{"id":16738,"date":"2007-05-03T00:00:00","date_gmt":"2007-05-03T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/san-giovenale-2007.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"san-giovenale-2007","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/san-giovenale-2007.html","title":{"rendered":"San Giovenale 2007"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">anche questo anno ci ritroviamo assieme per celebrare la festa di San Giovenale. E\u2019 una festa a cui tutti teniamo molto. Siamo venuti in tanti. Saluto il sindaco e le autorit\u00e0 per la loro presenza e tutti voi cari sacerdoti e fedeli. Facciamo bene a celebrare la festa del Patrono perch\u00e9 ci fa tornare alla fonte da cui \u00e8 scaturita la vita di questa nostra citt\u00e0. E vogliamo comprendere il senso di questa festa, per poterla vivere in maniera bella e seria. E la prima cosa da fare per comprenderla \u00e8 fermare la nostra attenzione su chi festeggiamo. Sarebbe triste una festa senza ricordare il festeggiato o, peggio ancora, dimenticandolo.&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Chi era Giovenale? Come sapete Giovenale era nato a Cartagine, in Africa. E si narra che intraprese gli studi di medicina. Era ancora giovane quando fu attratto dal Vangelo e si convert\u00ec divenendo cristiano e sacerdote. Ben preso si scaten\u00f2 una persecuzione contro i cristiani e Giovenale fugg\u00ec da Cartagine &#8211; come tanti africani oggi lasciano i loro paesi dilaniati dalla guerra o dalla fame \u2013 e venne a Roma. Qui fu ospite di una nobildonna romana, Filadelfia, la quale fu colpita dalla sapienza di questo giovane. E quando venne a sapere che la piccola comunit\u00e0 cristiana di Narni aveva bisogno di un vescovo per organizzarsi, ella propose &nbsp;come candidato a papa Damaso il giovane Giovenale. Il papa accett\u00f2 la proposta e nel 368 lo consacr\u00f2 vescovo di Narni. La comunit\u00e0 lo accolse all\u2019inizio con qualche perplessit\u00e0, ma ben presto si rese conto dell\u2019animo pastorale del vescovo. Giovenale conosceva bene le parole di Paolo agli anziani di Efeso: \u201cVegliate su voi stessi e su tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito santo vi ha posti come vescovi a pascere la Chiesa di Dio che egli si \u00e8 acquistata con il suo sangue\u201d. Per questo si impegn\u00f2 a predicare il Vangelo con generosit\u00e0 e coraggio. Ben lontano dalle nostre pigrizie e dalle nostre lentezze. Molti narnesi si convertirono al Vangelo e chiedevano il Battesimo: si narra che in un giorno furono battezzati 2000 narnesi. Giovenale fece costruire subito una prima chiesa che dedic\u00f2 a san Valentino, il vescovo di Terni che era stato martirizzato a Roma alla fine del secolo precedente. L\u2019opera pastorale di Giovenale era instancabile, nonostante le forti opposizioni che incontrava da parte di coloro che adoravano idoli muti. Giovenale era venuto per predicare il Vangelo e cambiare quindi il cuore degli uomini. Non si trattava di portare nuovi idoli da adorare ma di mostrare a tutti l\u2019amore di Dioi, di parlare a tutti dell\u2019amore di Ges\u00f9 e di seguirlo assieme nell\u2019amore. Egli continuava quel che Ges\u00f9 aveva fatto, tanto da poter dire le parole stesse di Ges\u00f9 che abbiamo ascoltate dal Vangelo: \u201cPadre\u2026io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo far\u00f2 conoscere, perch\u00e9 l\u2019amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro\u201d. Giovenale continuava a organizzare la comunit\u00e0 cristiana di Narni e la spingeva a testimoniare con generosit\u00e0 l\u2019amore di Ges\u00f9. Quella comunit\u00e0 cristiana divenne in effetti un lievito di amore, di pace, di fraternit\u00e0 in una Narni talora divisa e litigiosa. E quando all\u2019inizio delle invasioni barbariche Narni fu assediata da un esercito, Giovenale organizz\u00f2 la difesa. Ma come? Invit\u00f2 i cristiani a raccogliersi in preghiera, a invocare da Dio l\u2019aiuto per l\u2019intera citt\u00e0. Giovenale credeva nella forza della preghiera. E oggi ce lo ricorda. In effetti, una tempesta terribile si abbatt\u00e9 sugli invasori i quali furono costretti a togliere l\u2019assedio e a fuggire. L\u2019intera citt\u00e0 si radun\u00f2 nell\u2019oratorio di San Valentino ove Giovenale celebr\u00f2 una Messa di ringraziamento. E in quella occasione si ripet\u00e9 il miracolo della moltiplicazione del pane e del vino consacrati, tanta era la gente intervenuta. Giovenale era davvero il \u201cdifensore della citt\u00e0\u201d. E la difese con la preghiera e l\u2019amore. Egli non pens\u00f2 a salvare se stesso e neppure a pensare solo ai suoi fedeli, il suo amore comprendeva tutti, anche chi gli era nemico. Giovenale mor\u00ec nel 376 ma non cess\u00f2 di proteggere Narni e chiunque lo invocava. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ecco chi \u00e8 il festeggiato. Un credente che ha dato la sua vita perch\u00e9 il Vangelo cambiasse i cuori dei narnesi e cos\u00ec la citt\u00e0 fosse salva. Se oggi noi lo ricordiamo \u00e8 perch\u00e9 vogliamo apprendere da lui questa lezione: vogliamo salvare la nostra vita e quella di Narni. A che servirebbe una festa fatta di abiti antichi e di folclore che mettiamo da parte appena \u00e8 finita e tutto continua come sempre? C\u2019\u00e8 bisogno invece di scendere nelle profondit\u00e0 di questa nostra citt\u00e0, di toccare il cuore di Narni, un cuore che parla di preghiera, di impegno, di amore, di perdono, di generosit\u00e0, di abbattimento di idoli muti e di crescita del senso del bene comune da promuovere. Ieri sera, durante la consegna dei ceri, parlavo dell\u2019urgenza di far crescere l\u2019amore e la solidariet\u00e0 tra noi per impedire l\u2019avanzare di un clima di violenza che pu\u00f2 travolgere tutti e tutto come la cronaca nazionale e internazionale ci mostra. Ciascuno di noi deve riscoprire il rispetto \u2013 ieri sera dicevo la \u201cdevozione\u201d per l\u2019altro, la devozione per ogni persona; come pure \u00e8 necessario scoprire la devozione anche per l\u2019ambiente. Questa attenzione all\u2019altro deve partire gi\u00e0 all\u2019interno delle nostre famiglie: c\u2019\u00e8 bisogno di pi\u00f9 amore tra genitori, di pi\u00f9 amore tra genitori e figli, di pi\u00f9 amore tra fratelli. E non c\u2019\u00e8 bisogno forse di pi\u00f9 serenit\u00e0 dentro le nostre case, nelle scuole tra i ragazzi e i giovani, nelle strade, nelle piazze, nei luoghi di lavoro? Cari amici, vorrei ricordare ancora una volta, oggi, festa di San Giovenale, le tragedie che si sono abbattute tra noi per il mancato rispetto di quegli operai che sono morti sul lavoro. Ancora una volta desidero dire alle loro famiglie che le siamo vicini ed \u00e8 proprio l\u2019amore per loro che ci spinge a levare in alto ancora una volta il grido perch\u00e9 si interrompa questa infernale catena di morte. Queste morti non avvengono per caso, sono troppe e troppo frequenti per non essere il frutto di una colpevole e perversa catena. C\u2019\u00e8 bisogno di una legislazione pi\u00f9 adeguata e pi\u00f9 severa contro ogni abuso. Ma \u00e8 urgente anche una nuova cultura del lavoro che coinvolga tutti e che metta la dignit\u00e0 dell\u2019uomo al centro dell\u2019attenzione. Se, invece, al primo posto nella scala dei valori c\u2019\u00e8 il guadagnare ad ogni costo, \u00e8 inevitabile che il profitto divenga un terribile altare \u2013 come lo erano gli idoli pagani di un tempo, quelli contro Giovenale lottava &#8211; su cui si sacrificano vite innocenti. Tutti, care sorelle e acri fratelli, dobbiamo reagire con decisione e con scelte concrete, ciascuno secondo le sue responsabilit\u00e0. Il futuro sar\u00e0 pi\u00f9 sereno se ciascuno di noi lascia crescere nel proprio cuore uno spirito nuovo, pi\u00f9 solidale, pi\u00f9 attento agli altri. Esempi in questo senso ne abbiamo. Ne cito solo uno, quello che riguarda il polo chimico di Nera Monitoro. Sono lieto che abbiamo scongiurato la chiusura di uno degli stabilimenti di quell\u2019area. E\u2019 una buona notizia che ci aiuta a sperare, ma soprattutto ci spinge a unirci ancor pi\u00f9 per rendere questo momento positivo una opportunit\u00e0 per un nuovo sviluppo dell\u2019area. Anche in questo caso, un sussulto di creativit\u00e0 pu\u00f2 significare per tutti una pagina nuova di sviluppo per questo delicato settore della vita di Narni. Ma \u00e8 cos\u00ec anche per vari altri campi.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, quest\u2019anno la nostra Chiesa diocesana \u00e8 impegnata nella riflessione sull\u2019amore. Mercoled\u00ec santo ho ricevuto le osservazioni \u2013 anche le vostre &#8211; che sono state fatte alla bozza della Lettera Pastorale sulla carit\u00e0. Nel mese di ottobre prossimo spero di consegnare a tutta la diocesi questa lettera. E vorrei che tutti \u201cripartissimo dall\u2019amore\u201d. Cos\u00ec fece anche il vescovo Giovenale. L\u2019amore per Narni lo spinse, ad esempio, a radunare la comunit\u00e0 cristiana per salvare la citt\u00e0 dall\u2019assedio. E nella Messa di ringraziamento avvenne il successivo miracolo: la moltiplicazione del pane e del vino. Quella Messa divenne la fonte di un amore nuovo e abbondante. Vorrei che a Narni continuasse questo miracolo: il miracolo della moltiplicazione dell\u2019amore. Vorrei che la Messa della domenica divenisse come la fontana di amore che continua a effondere acqua e ognuno che ne ha bisogno possa venire e attingere. Non importa com\u2019\u00e8 e quanta sete abbia. Quel che conta \u00e8 venire e bere. Il suo cuore stesso diventer\u00e0 una piccola fonte di amore per tutti. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; anche questo anno ci ritroviamo assieme per celebrare la festa di San Giovenale. E\u2019 una festa a cui tutti teniamo molto. Siamo venuti in tanti. Saluto il sindaco e le autorit\u00e0 per la loro presenza e tutti voi cari sacerdoti e fedeli. 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