{"id":16736,"date":"2002-03-23T00:00:00","date_gmt":"2002-03-23T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/giornata-mondiale-della-gioventu-2002.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"giornata-mondiale-della-gioventu-2002","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/giornata-mondiale-della-gioventu-2002.html","title":{"rendered":"Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 2002"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Dov\u2019\u00e8 la pace sulla terra? Dove gli uomini e le donne vivono felici, amandosi, aiutandosi, sostenendosi, consolandosi, volendosi bene? E\u2019 una domanda che ci brucia. Per questo ci siamo radunati. Vogliamo entrare con Ges\u00f9 dentro Gerusalemme, simbolo di ogni citt\u00e0 del mondo. Ges\u00f9 non poteva assistere impassibile a quanto stava, a quanto sta accadendo. Certo, poteva restarsene a parte, chiuso nella sua tranquillit\u00e0. Del resto che ci poteva fare lui di fronte alla potenza dell\u2019Imperatore romano, al potere di Pilato, alla ferocia di Erode, alla violenza dei Sommi sacerdoti? <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%\">No, non poteva restare lontano dalla vita della gente. Ges\u00f9 sa bene che se la gente resta sola viene uccisa, com\u2019\u00e8 stato ucciso Marco Biagi; se non c\u2019\u00e8 chi grida contro la violenza e l\u2019ingiustizia i poveri continueranno a soffrire; se non c\u2019\u00e8 chi si sdegna di fronte alla guerra, ai morti per fame, per droga, per schiavit\u00f9 tutto rester\u00e0 come sempre. Noi questa sera siamo qui per dire che non ci rassegniamo. S\u00ec, non ci rassegniamo al mondo cos\u00ec com\u2019\u00e8. Non ci rassegniamo ad una vita mediocre e senza sogni, non ci piacciono pi\u00f9 giornate che non trasformino almeno un poco la vita di questo mondo. Non ci stiamo pi\u00f9 a sostenere un mondo ove chi soffre \u00e8 condannato a sparire per fame e chi \u00e8 ricco a morire per noia. E per questo scegliamo di andare dietro Ges\u00f9 per entrare con lui dentro Terni, dentro Narni, dentro Amelia, per citare le tre cittadine pi\u00f9 grandi. Ma non ci fermiamo: vogliamo entrare in Albania e nel Congo, in Guatemala e in Per\u00f9, in Bosnia e nel Kossovo, insomma ovunque c\u2019\u00e8 bisogno. E nessuno potr\u00e0 fermarci.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Questa croce che ci sta accanto rappresenta tutte le croci del mondo. Sono le nostre croci. E, come possiamo, ce ne facciamo carico, almeno sentendone il peso, almeno scandalizzandocene. E\u2019 facile dimenticarci dei crocifissi della terra. Dopo qualche giorno, anche quelle che ci giungono attraverso la televisione, diventano subito immagini di repertorio. Vanno in archivio. E andranno in archivio le colonne dei deportati, andr\u00e0 in archivio lo sguardo spaurito dei bambini, andr\u00e0 in archivio lo sguardo rassegnato dei vecchi. Alcune tragedie poi neppure giungono sui nostri schermi. Esse fin dall\u2019inizio sono e restano nell\u2019archivio segreto della storia di questo mondo; non certo sulla pelle di coloro che le hanno subite e che ancora le subiscono. E poi \u00e8 pronta anche la scusa per potersene dimenticare: \u201cnon possiamo essere oppressi da queste immagini; abbiamo bisogno di vivere anche noi; e poi la vita \u00e8 diventata pi\u00f9 dura per tutti, anche per noi\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E una volta accantonata la croce, per cercare la propria tranquillit\u00e0, si costruisce una societ\u00e0 crudele, perch\u00e9 ciascuno cerca solo se stesso e la propria individuale soddisfazione. E tutto ci\u00f2 che reputi non consono a te o a certi canoni imposti, lo elimini. Hai paura che un figlio resti handicappato? lo elimini. Hai il terrore di fare una bruta figura agli esami? ti autoelimini. Cari amici il rischio \u00e8 grande: stiamo costruendo un mondo di soli, di uomini e donne soli, di ragazze e ragazzi soli, di anziani soli\u2026L\u2019amicizia, quella vera, \u00e8 rara, davvero rara. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ges\u00f9 ci insegna cos\u2019\u00e8 l\u2019amicizia. E ce lo insegna proprio dalla croce. Mentre stava crocifisso gli gridavano: \u201csalva te stesso!\u201d. Era un coro unanime, senza nessuna dissonanza: \u201csalva te stesso!\u201d. Era ed \u00e8 il Vangelo unico di questo mondo: \u201csalva te stesso! Che t\u2019importa degli altri!\u201d Ges\u00f9 era vissuto per salvare gli altri. Per questo entr\u00f2 a Gerusalemme, anche a costo della propria vita. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Questa sera vorrei ricordare Mons. Romero, un vescovo ucciso 22 anni fa il 24 marzo mentre celebrava la Messa. Anche lui entr\u00f2 dentro l\u2019ingiustizia del suo piccolo paese, El Salvador, dove dieci famiglie possedevano l\u2019intero paese e tenevano in schiavit\u00f9 la stragrande maggioranza. Romero, ascoltando il Vangelo, impar\u00f2 ad amare il suo popolo, appunto come Ges\u00f9, il buon pastore che dava la sua vita per le pecore. Fu minacciato, fu invitato a lasciare il paese, ma egli rimase, come Ges\u00f9 rimase a Gerusalemme. E fu ucciso. Questa croce che porto al collo \u00e8 la croce di questo vescovo. A poche centripeti da essa \u00e8 passato l\u2019unica&nbsp; pallottola che gli scoppi\u00f2 dentro il cuore. Era il momento dell\u2019offertorio. Aveva messo le ostie sull\u2019altare, quando dal fondo della chiesa un killer fece partire un solo colpo. Romero, centrato al cuore, rest\u00f2 un attimo immobile, e poi aggrappandosi alla tovaglia cadde al suolo portandosi addosso le ostie. Quella sera era lui l\u2019ostia, la vittima. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Cari amici, abbiamo bisogno di uomini come questi, di uomini e di donne che sanno amare cos\u00ec. Questo secolo iniziato in modo cos\u00ec tragico ha bisogno dell\u2019amore. Di un amore capace di superare la morte, cos\u00ec come la croce ce lo mostra. La vita muore se non si trasmette; finisce se non si dona; non ha senso se \u00e8 isolata. La croce di Ges\u00f9 \u00e8 la vita. E ce ne da una lezione anche di l\u00ec. Sulla croce non piange su di s\u00e9. E ne aveva non solo ragione, forse anche diritto. Ges\u00f9 morente vede l\u2019anziana madre e il giovane discepolo. Forse pensa: \u201cChe ne sar\u00e0 di loro?\u201d Rivolto alla madre le dice: \u201cdonna ecco tuo figlio\u201d, e al giovane discepolo: \u201cecco tua madre\u201d. E \u201cda quel momento il discepolo la prese con s\u00e9\u201d, chiude l\u2019evangelista. La solitudine di quell\u2019anziana fu vinta, come pure fu superata la solitudine di quel giovane. Da quella croce nasceva una nuova amicizia tra quella donna e quel giovane. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Cari amici, anche noi possiamo far fiorire dalle croci di questo mondo una nuova amicizia. Anche a noi vien detto: \u201cprendi con te\u201d quella donna anziana, quel malato, quel carcerato, quel povero, quell\u2019amico solo. Con l\u2019amore, anche la croce pi\u00f9 dura, pu\u00f2 fiorire.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dov\u2019\u00e8 la pace sulla terra? 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