{"id":16728,"date":"2007-04-08T00:00:00","date_gmt":"2007-04-08T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pasqua-2007-messa-della-notte.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"pasqua-2007-messa-della-notte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pasqua-2007-messa-della-notte.html","title":{"rendered":"Pasqua 2007 &#8211; Messa della notte"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">\u201cPerch\u00e9 cercate tra i morti colui che \u00e8 vivo? Non \u00e8 qui, \u00e8 risuscitato\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">E\u2019 l\u2019annuncio che i due uomini fecero alle donne giunte al sepolcro. Erano poche donne che avevano seguito Ge\u00f9 dalla Galilea sin sotto la croce. Ed ora, dopo la sua morte, vogliono fare un ultimo atto di amore verso il corpo del maestro. Non hanno ceduto alla paura, come gli apostoli, i quali prima sono fuggiti e poi si sono ritirati nel sicuro del cenacolo. Loro, invece, povere e deboli donne, non riescono a separarsi da quel maestro che le ha capite e che le ha amate come nessun altro. Si sono lasciate travolgere dall\u2019amore di Ges\u00f9 e hanno abbandonato il modo freddo e egocentrico di ragionare degli apostoli. Hanno preso \u201cgli aromi che avevano preparato\u201d e sono andate verso il sepolcro. Esse sono state davanti a noi questa notte. Le abbiamo seguite sin fuori della cattedrale, come per andare verso il sepolcro di Ges\u00f9. I quattro Vangeli, unanimemente, iniziano la Pasqua dalla tomba di Ges\u00f9, davanti al tanti sepolcri di oggi: talora interi paesi sono diventati come cimiteri, ma anche tanti cuori sono simili bui e tristi come le tombe. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ma ecco la Pasqua, questa Pasqua, noi assieme a quelle donne. Due uomini si presentano davanti a lui; due \u201cuomini\u201d come i due uomini che aprono il sipario della risurrezione che questa sera benediremo nella parete di fondo della cattedrale. Di fronte alla paura delle donne essi dicono: \u201cPerch\u00e9 cercate tra i morti colui che \u00e8 vivo? Non \u00e8 qui, \u00e8 risuscitato\u201d. Si, Ges\u00f9 aveva vinto la morte, aveva sconfitto radicalmente il principe del male e liberato gli uomini dal baratro delta solitudine. E\u2019 il mistero della risurrezione che viviamo in questa notte e che abbiamo voluto rappresentare nel dipinto della parte di fondo della cattedrale. Si, uscendo dalla cattedrale avremo sempre di fronte il mistero della risurrezione che salva il mondo. E\u2019 il mistero centrale della nostra fede, anzi dell\u2019intera storia umana. Da quella notte il male non ha pi\u00f9 il potere assoluto sull\u2019uomo. Ges\u00f9 \u00e8 colui che salva ogni uomo. E inizia, potremmo dire, gi\u00e0 da quella stessa notte. E\u2019 questo il senso dell\u2019affermazione che facciamo nel credo circa la discesa di Ges\u00f9 agli inferi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Cosa vuol dire che Ges\u00f9 \u00e8 disceso agli inferi. Vuol dire che Ges\u00f9, mentre era portato nel sepolcro, in realt\u00e0 \u00e8 sceso a prendere con s\u00e9 tutti coloro che erano morti. E\u2019 bella la preghiera di un\u2019antica liturgia spagnola: <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">\u201c&#8230;sal\u00ec sul patibolo della croce affinch\u00e9, nella sua morte, la morte perdesse tutte le sue forze. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Discese agli inferi per estrarre vittorioso l\u2019uomo decaduto per l\u2019antica colpa, e fatto schiavo nel regno del peccato, e per spezzare con mano potente le serrature delle porte e aprire a quanti l\u2019avrebbero seguito la gloria delta resurrezion.\u201d.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ges\u00f9, scendendo agli inferi, \u00e8 sceso alla radice del male, nel profondo della storia; non si \u00e8 fermato in superficie, \u00e8 andato alla radice profonda della miseria umana. Infatti la morte ci strappa tutti dalla vita e ci porta in quella gola profonda senza ritorno. Nel dipinto abbiamo voluto rappresentarla con quella innumerevole serie di pozzi di solitudine che inghiottono gli uomini. Ebbene Ges\u00f9 ha visitato questo deserto, ha sconvolto la sua logica e ha rotto le sbarre che rinchiudevano gli uomini. L\u00ec c\u2019\u00e8 la radice del dolore di ogni uomo. Efrem il siro dice a Ges\u00f9: \u201ccome un povero e un miserabile sei sceso e hai sondato l\u2019abisso dei morti; e la tua misericordia \u00e8 stata compensata, perch\u00e9 hai visto Adamo condotto all\u2019ovile\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">E in un altro antico testo, le Odi di Salomone, Ges\u00f9 dice: \u201cIo ho aperto le porte che erano chiuse; ho infranto le sbarre di ferro&#8230; Nulla ho visto essere ancora chiuso, perch\u00e9 io sono colui che apre ogni cosa. Mi sono recato da tutti i miei prigionieri per liberarti, perch\u00e9 nessuno restasse legato e nessuno che legasse\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ges\u00f9 \u00e8 sceso agli inferi, liberando tutti, perch\u00e9 lui apre e scioglie ogni cosa. E\u2019 il senso di Ges\u00f9 con le due reti nelle mani piene non di pesci ma di uomini, lui il primo pescatore di uomini. Egli continua a scendere negli inferi di questo nostro mondo, l\u00e0 dove gli uomini e le donne sono schiacciati dal male, dalla guerra, dalla violenza, dall\u2019ingiustizia, dalla fame, dalla solitudine, dalla dimenticanza, dall\u2019attesa della condanna a morte, dalla non curanza della dignit\u00e0 dell\u2019uomo. E\u2019 sceso ieri stesso negli inferi dei binari della stazione ferroviaria di Terni dove Franco Mariani \u00e8 stato schiacciato da due motrici e lo ha raccolto per portarlo nel cielo. Ges\u00f9 continua a scendere nei numerosi inferni del mondo di oggi per aiutare e salvare tutti. E in questa notte vuole coinvolgere anche noi nel mistero della sua risurrezione. Si, la risurrezione per noi inizia quando togliamo dai nostri cuori quella lastra pesante dell\u2019amore solo per noi stessi e ci incamminiamo verso i luoghi della sofferenza e del dolore e cerchiamo, come fecero quelle donne, di avvicinarci a tutti con l\u2019aroma prezioso dell\u2019amore, della piet\u00e0, della misericordia per alleviare le piaghe e per far risorgere tutti dalla solitudine. Noi abbiamo bisogno di risorgere, perch\u00e9 il mondo aspetta i figli della risurrezione che costruiscano gi\u00e0 da ora la celeste Gerusalemme, la citt\u00e0 santa verso la quale noi e l\u2019intera creazione \u00e8 diretta. Appare cos\u00ec nella parte alta del dipinto. E la citt\u00e0 santa inizia ogni volta che un gesto di amore viene seminato nel terreno della vita. La nostre citt\u00e0, quelle vicine e quelle lontane, tutte hanno bisogno di amore, di misericordia, di piet\u00e0. E il Signore ci dona un cuore nuovo, che sa amare prima ancora di essere amato. Questi nostri fratelli e sorelle che vedete rivestiti di una veste bianca ci fanno vedere visibilmente quel che deve avvenire net cuore di ciascuno di noi. L\u2019apostolo Paolo dice: \u201cRivestitevi&#8230; di sentimenti di misericordia, di bont\u00e0, di umilt\u00e0, di mansuetudine, di pazienza. Al di sopra di tutto poi vi sia la carit\u00e0, che \u00e8 il vincolo di perfezione\u201d (Cl 3, 12). Loro ci ricordano come ci trasforma la grazia del Battesimo: siamo rigenerati ad una nuova vita, siamo resi cittadini delta nuova Gerusalemme. Noi non siamo pi\u00f9 figli del buio e della tristezza, ma della luce della risurrezione. E\u2019 questo il senso della veste bianca, segno di quella interiore che sempre dovremo portare. E questa sera rinnoveremo anche noi le promesse del nostro battesimo e saremo aspersi dall\u2019acqua che purifica dal male e rigenera all\u2019amore. E diverremo come Pietro. Egli accolse l\u2019annuncio che gli fecero le donne. Ed anche se non era motto convinto and\u00f2 al sepolcro. Vi entr\u00f2 anche lui e vide che era vuoto. E, nota Luca, \u201ctorn\u00f4 a casa pieno di stupore\u201d.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle cari fratelli, questa notte forse sentiamo anche noi un po\u2019 di stupore. E\u2019 lo stupore per la forza dell\u2019amore di Dio che sconfigge la morte. E\u2019 lo stupore di questa santa liturgia che ci ha coinvolti nella luce della Pasqua comunicata nella mani di ciascuno di noi perch\u00e9 splendessimo della luce nuova di Cristo. E\u2019 lo stupore che prova chi si lascia guidare dall\u2019amore e vede i segni della risurrezione sui volti dei tanti poveri che si sentono amati, consolati e curati. E\u2019 lo stupore di essere chiamati, nonostante la nostra pochezza, a preparare un mondo nuovo, dove la guerra non ci sia pi\u00f9, dove gli odi siano cancellati, dove la violenza sia bandita, dove i poveri siano amati e non pi\u00f9 umiliati, e dove i bambini possano crescere nell\u2019amicizia e nella pace. E\u2019 lo stupore della risurrezione che opera nella nostra vita e crea sin da ora la celeste Gerusalemme.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cPerch\u00e9 cercate tra i morti colui che \u00e8 vivo? 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