{"id":16726,"date":"2007-04-05T00:00:00","date_gmt":"2007-04-05T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pasqua-2007-giovedi-santo.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"pasqua-2007-giovedi-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pasqua-2007-giovedi-santo.html","title":{"rendered":"Pasqua 2007 &#8211; Gioved\u00ec santo"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">con questa santa celebrazione entriamo negli ultimi tre giorni della vita terrena di Ges\u00f9. Sono giorni davvero santi che la Chiesa, madre e maestra, ha circondato di grande attenzione perch\u00e9 vivendo le diverse celebrazioni, da questa che ricorda la cena, alla visita ai sepolcri, alla celebrazione della croce di domani pomeriggio, alla via crucis domani sera e alla veglia pasquale della notte di Pasqua, noi potessimo stare accanto a Ges\u00f9 e comprendere fin dove \u00e8 giunto il suo amore. Il Vangelo di Giovanni che abbiamo ascoltato inizia proprio cos\u00ec. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">\u201cGes\u00f9, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li am\u00f2 sino alla fine\u201d. Ecco, in questi giorni vedremo cosa significa che Ges\u00f9 ci ha amato \u201csino alla fine\u201d. In genere noi abbiamo dell\u2019amore un\u2019idea piccola e talora anche distorta. E, a differenza di Ges\u00f9, in genere amiamo solo fino ad un certo punto, e spesso \u00e8 un punto che termina poco oltre se stessi. E se talora ci capita di fare qualche eccesso nell\u2019amore lo facciamo solo se riguarda noi personalmente, mentre per gli altri mettiamo tanti paletti, come quando diciamo: \u201csono stanco e non posso fare di pi\u00f9 per te\u201d, oppure: \u201cho da risolvere problemi miei e non posso pensare a te, ho da fare e non ho tempo di ascoltarti, ho tanti problemi per conto mio come faccio a pensare ai tuoi\u201d, e cos\u00ec via. La conclusione \u00e8 che ciascuno di noi pensa anzitutto a se stesso, e solo se resta tempo facciamo qualcosa per gli altri.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Per Ges\u00f9 \u00e8 vero il contrario. Egli ama gli altri pi\u00f9 che se stesso, non pone nessun limite all\u2019amore, appunto, un amore \u201csino alla fine\u201d. E Ges\u00f9 in questi giorni ce lo fa vedere. E fin da questa sera, nell\u2019ultima cena con i discepoli. Nel Vangelo di Luca Ges\u00f9 dice ai discepoli: \u201cHo desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della passione\u201d. E\u2019 un desiderio struggente; sa che lo prenderanno e lo uccideranno, e vuole stare assieme ai suoi, ai suoi amici che ha amato curato, difeso. Ha bisogno della loro compagnia. E vediamo gi\u00e0 in questo desiderio una prima nota dell\u2019amore \u201cfino alla fine\u201d: il bisogno di stare con i fratelli, il bisogno di non rinchiudersi in se stessi, il bisogno di amare prima di essere amati. Invece, amare solo se stessi diviene un modo di vivere. Ma cos\u00ec restiamo tutti pi\u00f9 soli. E la solitudine diventa la condizione normale. A volte essa viene imposta, come quando si allontanano gli anziani da casa, o i poveri e gli zingari dalla citt\u00e0. Altre volte la scegliamo, quando ci rinchiudiamo in noi stessi, quando pensiamo solo alle nostre cose, ai nostri affari. Per Ges\u00f9 non \u00e8 cos\u00ec. Seguiamolo sin da questa sera, in questa santa cena che celebriamo quasi alla stessa ora nella quale la celebr\u00f3 Ges\u00f9. E se accoglieremo nel cuore anche solo una goccia di questo amore \u201csino alta fine\u201d, gusteremo la gioia di essere suoi discepoli. Tutti e quattro gli evangelisti narrano l\u2019ultima cena. Ma c\u2019\u00e8 una differenza tra loro. I primi tre, Matteo, Marco e Luca raccontano soprattutto l\u2019istituzione dell\u2019Eucarestia, mentre Giovanni narra solo la lavanda dei piedi. In questa nostra celebrazione ricordiamo ambedue gli eventi, sia l\u2019istituzione dell\u2019Eucarestia che la lavanda dei piedi. Sono due momenti diversi, ma ambedue manifestano cosa vuol dire amare \u201csino alla fine\u201d. Sia nell\u2019Eucarestia che nella lavanda dei piedi l\u2019amore di Ges\u00f9 travalica il normale modo di sentire degli uomini, supera in maniera impensata il nostro modo di amare. Davvero solo uno come Ges\u00f9 poteva amare cos\u00ec. Care sorelle e can fratelli, cosa \u00e8 l\u2019Eucarestia se non un inimmaginabile atto di amore di Ges\u00f9 il quale, per restare con i suoi discepoli di allora e di oggi, quindi anche noi, ha inventato di essere presente nel pane e nel vino consacrati? Potremmo dire che non si \u00e8 accontentato di stare vicino ai suoi durante gli anni della vita terrena, e ha inventato \u2014 perdonate questo modo di esprimermi l\u2019\u2019Eucarestia per restare sempre con noi. Per questo l\u2019Eucarestia \u00e8 frutto dell\u2019\u2019amore \u201csino alla fine\u201d di Ges\u00f9. Si \u00e8 fatto nostro cibo e nostra bevanda. Cosa attendersi di pin?<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Eppure Ges\u00f9 \u00e8 andato ancora pi\u00f9 in basso. Ha amato i discepoli sino a lavare loro I piedi. E\u2019 l&#8217;esatto contrario delle regole normali, tanto che Pietro, scandalizzato di questo eccesso di amore cerca di fermare Ges\u00f9. Ma ricevette un duro rimprovero. Povero Pietro non aveva capito il senso dell\u2019amore, di quell&#8217;amore che giunge appunto \u201csino alla fine\u201d. Pietro fra poche ore mostrer\u00e0 cosa vuol dire invece amare fino ad un certo punto: alla domanda di una serva nella casa del Sommo Sacerdote risponder\u00e0 di non conoscere Ges\u00f9. Ges\u00f9 lo sa, e per questo gli risponde. E poi dice a tutti: \u201cVoi mi chiamate Maestro e Signore, e dite bene perch\u00e9 lo sono. Se dunque io, il Maestro e il Signore, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete Lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l&#8217;esempio, perch\u00e9 come ho fatto 10, facciate anche voi\u201d. Se tra gli uomini \u00e8 normale stare in piedi per difendere la propria dignit\u00e0, per Ges\u00f9, e quindi anche per i suoi discepoli, il primo \u00e8 colui che serve, colui che dona la propria vita per gli altri. C\u2019\u00e8 un detto attribuito a Ges\u00f9 che dice: \u201clo sono venuto tra voi non come colui che sta sdraiato, ma come chi serve, e voi siete cresciuti nel mio servizio come colui che serve\u201d.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle can fratelli, al termine dell\u2019istituzione dell&#8217;Eucaristia Ges\u00f9 ha detto:<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">\u201cFate questo in memoria di me\u201d, e al termine della lavanda dei piedi ha ripetuto: \u201cCome ho fatto 10 fate anche voi, lavatevi i piedi gli uni gli altri\u201d. Da quella sera sino ad oggi, l&#8217;Eucaristia e lavanda dei piedi, continuano a mostrare ai cristiani cosa vuol dire amare \u201csino alla fine\u201d. Eccoci questa sera, ancora una volta raccolti attorno a questi due sacramenti dell\u2019amore, l&#8217;Eucaristia e Ia lavanda dei piedi. Sono due sacramenti inscindibili, il sacramento dell&#8217;altare e il sacramento del fratello, in ambedue c\u2019\u00e8 Ges\u00f9, in ambedue si manifesta l\u2019unico suo amore, quello che fa amare gli altri prima di amare se stesso, quello che spinge a dare prima ancora di ricevere. Questo amore \u00e8 la salvezza per noi, per questo nostro mondo, per I pi\u00f9 poveri.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ges\u00fc ci dice di lavarci i piedi gli uni gli altri, per farci comprendere che dobbiamo amarci come 1111 ci ha amati. Purtroppo non \u00e8 possibile ripetere alla lettera questa pagina del Vangelo. Ma quest\u2019anno ho voluto che il rito della lavanda dei piedi fosse pi\u00f9 esplicito degli altri anni Ho chiesto ad alcuni che hanno scelto di dare un po&#8217; del loro tempo e del loro cuore al servizio dei poveri di venire a questa celebrazione e di aiutarmi ora a lavare i piedi ad alcuni fratelli e sorelle. Questo significa che tutti dobbiamo amare i poveri, che tutti dobbiamo e possiamo fare qualcosa per loro, magari anche solo un gesto, una preghiera, una parola, un\u2019elemosina. Se \u00e8 vero che senza l&#8217;Eucarestia non c\u2019\u00e8 salvezza, \u00e8 altrettanto vero che senza l&#8217;amore per i poveri troveremo chiusa la porta del cielo.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, impariamo da Ges\u00f9 l\u2019amore. Non restiamo sdraiati nelle nostre abitudini, alziamoci da tavola, togliamo le vesti della cosiddetta dignit\u00e0, che altro non \u00e8 che l\u2019amore per noi stessi, e mettiamoci l\u2019asciugatoio dell&#8217;amore del Signore Ges\u00f9. Non solo comprenderemo cosa significa amare, gusteremo anche quell&#8217;altra affermazione di Ges\u00f9:<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">\u201cC\u2019\u00e8 pi\u00f9 gioia nel dare che nel ricevere\u201d.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; con questa santa celebrazione entriamo negli ultimi tre giorni della vita terrena di Ges\u00f9. 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