{"id":16717,"date":"2007-04-01T00:00:00","date_gmt":"2007-04-01T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/domenica-della-palme.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"domenica-della-palme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/domenica-della-palme.html","title":{"rendered":"Domenica della Palme"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">con questa domenica si apre Ia Settimana Santa. Una settimana diversa dalle altre; appunto, santa. Ed \u00e8 santa perch\u00e9 in questi giorni Ges\u00fc ci mostra fino a che punto ci ama. Sapeva ormai di essere minacciato a morte. I discepoli gli avevano sconsigliato di andare a Gerusalemme, perch\u00e9 l\u00ec lo avrebbero preso e poi ucciso. Ges\u00f9 poteva quindi non entrare, poteva starsene nella Galilea. Ma Ges\u00f9 era venuto per salvare il suo popolo. Va quindi a Gerusalemme anche se questo gli sarebbe costato la vita. Ed entra nella citt\u00e0 santa come mai aveva fatto prima. Si fece portare un puledro ed entr\u00f2 come un re, come il vero pastore del suo popolo. La gente lo intu\u00ec e gli fece una grande festa. E\u2019 quel che anche noi abbiamo fatto. Ges\u00f9 entra da re, ma il suo volto non \u00e8 quello di un uomo potente che mette paura o di un uomo forte che suscita timore; \u00e8 invece il volto di un uomo mite ed umile di cuore. E\u2019 il volto di uno che non \u00e8 venuto per salvare se stesso o per imporsi sugli altri, ma per aiutare chiunque ha bisogno. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ges\u00f9 entra anche oggi dentro le nostre citt\u00e0, dentro questa nostra citt\u00e0 di Terni. E vi entra perch\u00e9 abbiamo bisogno di essere liberati dal male. Il male continua a percorrere le nostre strade, le nostre scuole, le nostre case, i nostri luoghi di lavoro, il cuore di ciascuno di noi. Ciascuno di noi ne fa l\u2019esperienza. E il dolore si abbatte soprattutto sui pi\u00f9 deboli. C\u2019\u00e8 tanta sofferenza e tanto dolore anche qui a Terni. E se allarghiamo il nostro sguardo oltre il nostro paese vediamo quanto sia grande il dolore in questo mondo. Ebbene Ges\u00f9 \u00e8 entrato nuovamente in mezzo a noi perch\u00e9 vuole liberarci dal male, vuole aiutarci a combatterlo e a vincerlo. Egli solo, infatti, pu\u00f2 darci la forza di uscire dalla violenza che schiaccia la vita degli uomini. Egli solo pu\u00f2 aiutare il mondo a vivere meglio.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ma in questa Messa abbiamo letto due Vangeli, il primo quello dell\u2019ingresso e il secondo quello della Passione. Passano pochi giorni da quell\u2019ingresso trionfale e quel volto mite e umile ci appare crocifisso, vinto. E\u2019 il paradosso di questa domenica delle Palme che ci fa vivere assieme il trionfo di Ges\u00f9 che entra in Gerusalemme e la sua passione fino alla morte. Prima l\u2019Osanna e subito dopo il Crucifige. Care sorelle e can fratelli, come possiamo vedere, \u00e8 facile passare dall\u2019accoglienza di Ges\u00f9 alla sua condanna. Basta poco per tradirlo. E lo tradirono tutti, i discepoli e la folla. E anche noi, quando pensiamo solo a noi stessi. Ma se \u00e8 facile per noi tradire Ges\u00f9, lui non ci tradisce. Continua a restare l\u2019uomo mite e misericordioso che si carica la croce sulle sue spalle, \u00e8 la nostra croce, non la sua. E la porta sino sul Golgota, sino a morire. E quella croce che ai pi\u00f9 sembrava una sconfitta, in verit\u00e0 era la vittoria del bene sul male, o meglio dell\u2019amore per gli altri sull\u2019amore per s\u00e9. E\u2019 l\u2019amore che Signore ha vissuto e che ci dona oggi. Si, in questa settimana siamo chiamati ad accogliere almeno qualche goccia di questo amore di Ges\u00f9. E\u2019 l\u2019unica forza che cambia il nostro cuore e la vita degli uomini. Questa Settimana Santa \u00e8 come un lievito di amore che vogliamo immettere nella vita di questa nostra citt\u00e0, nella vita del mondo, nel cuore di ciascuno di noi. Nei giorni che verranno vogliamo stargli vicino, non abbandoniamolo come fecero quei tre amici nell\u2019orto degli ulivi. Non addormentiamoci nei nostri affari. Il ramo di ulivo benedetto \u00e8 il primo dono che Ges\u00f9 ci fa in questa settimana. Portiamolo a casa: ci ricorda di accogliere con gioia Ges\u00f9 anche a casa nostra e nei nostri cuori. Ges\u00f9 \u00e8 la nostra pace, la pace delle nostre case, la pace delle nostre famiglie, la pace della nostra citt\u00e0. E questa settimana sia diversa dalle altre: accompagniamo il Signore, ci vuole vicini la sera del Gioved\u00ec Santo per la Santa Cena, ci vuole sotto la croce il Venerd\u00ec e ci aspetta la notte di Pasqua la sua risurrezione. Lasciamoci toccare il cuore. In genere \u00e8 lui che ci sta accanto. Questa volta, invece, ci chiede: \u201crestate qui e vegliate con me\u201d.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle fratelli, &nbsp; con questa domenica si apre Ia Settimana Santa. Una settimana diversa dalle altre; appunto, santa. Ed \u00e8 santa perch\u00e9 in questi giorni Ges\u00fc ci mostra fino a che punto ci ama. Sapeva ormai di essere minacciato a morte. 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