{"id":16716,"date":"2001-04-15T00:00:00","date_gmt":"2001-04-15T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pasqua-2001.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:35","slug":"pasqua-2001","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pasqua-2001.html","title":{"rendered":"Pasqua 2001"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">\u00e8 la prima Pasqua del nuovo millennio. Questo secolo che abbiamo appena iniziato ode per la prima volta il grido gioioso: \u201cCristo \u00e8 risorto dai morti!\u201d E\u2019 un grido che quest\u2019anno, per una singolare coincidenza di calendario, risuona ancora pi\u00f9 forte, perch\u00e9 questa Pasqua \u00e8 celebrata assieme da tutti i cristiani. Anche qui a Terni, in questo stesso momento, i nostri fratelli e sorelle ortodossi presenti in questa nostra citt\u00e0 stanno celebrando la Pasqua nel rito bizantino nell\u2019antica chiesa di Sant\u2019Al\u00f2. Potremmo dire cos\u00ec che anche qui l\u2019annuncio della risurrezione oggi \u00e8 pi\u00f9 forte. La divisione tra i cristiani, infatti, ha senza dubbio indebolito il Vangelo di Pasqua, ch\u2019\u00e8 annuncio di vita, di amore e di pace. Senza questo annuncio il mondo \u00e8 pi\u00f9 buio, \u00e8 senza luce, \u00e8 senza speranza. Come \u201cera buio\u201d quando Maria di Magdala si rec\u00f2 al sepolcro. Lo nota l\u2019evangelista. Era buio fuori, ed era buio dentro il cuore di quella donna; il buio per la perdita dell\u2019unico che l\u2019aveva capita: non solo le aveva detto cosa aveva nel cuore, soprattutto l\u2019aveva liberata da ci\u00f2 che l\u2019opprimeva pi\u00f9 di ogni altra cosa. E Maria, con il cuore triste, si recava al sepolcro. Forse ricordava i giorni precedenti la passione, quando gli asciugava i piedi dopo averglieli bagnati con unguento prezioso, e gli anni, pochi ma intensi, passati con quel profeta. Con Ges\u00f9 l\u2019amicizia \u00e8 sempre prendente; si potrebbe dire che quest\u2019uomo non lo si pu\u00f2 seguire da lontano, come ha fatto Pietro nei giorni scorsi. Arriva il momento della resa dei conti e quindi della scelta di un rapporto definitivo. L\u2019amicizia di Ges\u00f9 \u00e8 di quella specie che porta a considerare gli altri pi\u00f9 di se stessi: \u201cnessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la vita per i propri amici\u201d (Gv 15, 12). Maria di Magdala lo constata di persona quel mattino quand\u2019\u00e8 ancora buio. Il suo amico \u00e8 morto perch\u00e9 ha voluto bene a lei e a tutti i discepoli, Giuda compreso.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Appena giunta al sepolcro ella vede che la pietra posta sull\u2019ingresso, una lastra pesante come ogni morte, \u00e8 stata ribaltata. Neppure entra. Corre subito da Pietro e da Giovanni: \u201cHanno portato via il Signore dal sepolcro!\u201d, grida, trafelata. Neanche da morto, pensa, lo vogliono. E aggiunge con tristezza: \u201cnon sappiamo dove l\u2019abbiano messo\u201d. La tristezza di Maria per la perdita del Signore, anche solo del suo corpo morto, \u00e8 uno schiaffo alla nostra freddezza e alla nostra dimenticanza di Ges\u00f9 anche da vivo. Oggi, questa donna \u00e8 un alto esempio per tutti i credenti. Solo con i suoi sentimenti nel cuore \u00e8 possibile incontrare il Signore risorto. Le sue parole e la sua disperazione mossero Pietro e l\u2019altro discepolo che Ges\u00f9 amava. Nell\u2019ambone nuovo della cattedrale ho voluto che fosse ricordata anche questa splendida scena: Giovanni e Pietro che, trafelati, corrono verso la tomba. Al centro c\u2019\u00e8 l\u2019angelo bianco della risurrezione seduto sulla pietra che chiudeva la tomba, divenuta ora il pulpito del Vangelo della risurrezione. All\u2019altro lato ci sono le tre donne di cui parlano i Vangeli sinottici. Pietro e Giovanni \u201ccorrono entrambi\u201d. Durante la passione seguivano da lontano, ora corrono. E\u2019 una corsa che esprime bene l\u2019ansia di ogni discepolo, di ogni comunit\u00e0, che cerca davvero il Signore. Anche noi forse dobbiamo riprendere a correre. Quanti di noi, infatti, cercano davvero il Signore? Quanti sentiamo la preoccupazione di perderlo? La nostra andatura non \u00e8, invece, diventata troppo lenta, appesantita dall\u2019amore per noi stessi, dalla paura di perdere qualcosa di nostro, dal timore di dover abbandonare abitudini ormai sclerotiche? Bisogna riprovare a correre, ossia bisogna aprire con pi\u00f9 frequenza il Vangelo, bisogna tornare con maggior coscienza a Messa, bisogna commuoversi di pi\u00f9 sui deboli, bisogna, insomma, uscire dal proprio egocentrismo e far spazio al Signore e al Suo Vangelo. Il mondo, Terni, ciascuno di noi, ha bisogno di amore. E non possiamo pi\u00f9 aspettare. Ecco perch\u00e9 la Pasqua \u00e8 anche fretta. E non a caso giunse per primo alla tomba il discepolo dell\u2019amore: l\u2019amore fa correre sempre. Certo giunse anche Pietro, ed ambedue entrarono nel sepolcro. Trovarono le bende al loro posto come svuotate del corpo di Ges\u00f9 e il sudario \u201cripiegato in un angolo a parte\u201d. Non c\u2019era stata n\u00e9 manomissione n\u00e9 trafugamento: Ges\u00f9 si era come liberato da solo. Non fu necessario per lui sciogliere le bende come per Lazzaro. Essi \u201cvidero e cedettero\u201d, nota l\u2019evangelista. Si erano trovati davanti ai segni della risurrezione e si lasciarono toccare il cuore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Fino ad allora infatti &#8211; prosegue l\u2019evangelista &#8211; \u201cnon avevano ancora compreso la Scrittura, che egli doveva risuscitare dai morti\u201d. Questa \u00e8 spesso la nostra vita: una vita senza resurrezione e senza Pasqua, rassegnata di fronte ai grandi dolori e ai drammi degli uomini, rinchiusa nella tristezza delle proprie abitudini. La Pasqua \u00e8 venuta, la pietra pesante \u00e8 stata rovesciata e il sepolcro si \u00e8 aperto. Il Signore ha vinto la morte, e vive per sempre. Non possiamo pi\u00f9 starcene chiusi nel nostro egoismo come se il Vangelo della resurrezione non ci sia stato comunicato. Il Vangelo \u00e8 resurrezione, \u00e8 rinascita a vita nuova. E va gridato a tutti. Questa Pasqua non pu\u00f2 passare invano; non pu\u00f2 essere un rito che si ripete uguale ogni anno; essa deve cambiare il cuore e la vita di ogni discepolo, di ogni comunit\u00e0 cristiana. Si tratta di spalancare le porte al risorto che viene in mezzo a noi, come leggeremo nei giorni prossimi durante le apparizioni ai discepoli. Egli deposita nei cuori il soffio della resurrezione, l\u2019energia della pace, la potenza dello Spirito che rinnova. Scrive l\u2019apostolo: \u201cVoi infatti siete morti e la vostra vita \u00e8 ormai nascosta con Cristo in Dio\u201d (Col 3,3). La nostra vita \u00e8 come coinvolta in Ges\u00f9 risorto e resa partecipe della sua vittoria sulla morte e sul male. Assieme al risorto entrer\u00e0 nei nostri cuori il mondo intero con le sue attese e i suoi dolori, com\u2019egli manifesta ai discepoli le ferite presenti ancora nel suo corpo, perch\u00e9 possiamo cooperare con lui alla nascita di un cielo nuovo e una terra nuova, ove non c\u2019\u00e8 n\u00e9 lutto n\u00e9 lacrima, n\u00e9 morte n\u00e9 tristezza perch\u00e9 Dio sar\u00e0 tutto in tutti. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; \u00e8 la prima Pasqua del nuovo millennio. 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