{"id":16708,"date":"2001-03-04T00:00:00","date_gmt":"2001-03-04T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/gabriele-delladdolorata.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:35","slug":"gabriele-delladdolorata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/gabriele-delladdolorata.html","title":{"rendered":"Gabriele dell&#8217;addolorata"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">in questa prima domenica di quaresima siamo accompagnati dal ricordo di San Gabriele dell\u2019Addolorata la cui famiglia \u00e8 originaria di questa nostra terra. E\u2019 un testimone singolare della sequela di Ges\u00f9 in santit\u00e0 e letizia. Un giorno scrisse ai suoi familiari: \u201cLa mia vita \u00e8 una continua gioia: Non cambierei un quarto d\u2019ora di questa vita\u201d. Certo agli occhi della gran parte della gente queste parole sembravano e sembrano assurde. Com\u2019\u00e8 possibile vivere felici seguendo il Vangelo alla lettera? Gabriele, nato ad Assisi, aveva certamente guardato ad un altro discepolo suo conterraneo, Francesco. Anche lui fu il santo della perfetta letizia. E la letizia, per Francesco, come anche per Gabriele, consisteva nel mettere in pratica il Vangelo alla lettera, senza aggiunte, o meglio, potremmo dire, senza togliere nulla. Il Vangelo noi lo mutiliamo, lo annacquiamo, lo mettiamo da parte.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E\u2019 bene perci\u00f2 che la memoria di Gabriele, di cui tanti a Terni portano il nome, ci sia di aiuto, in questo inizio di Quaresima, perch\u00e9 possiamo comprendere la bellezza e la gioia nel seguire Ges\u00f9. In questo tempo, penso in particolare all\u2019Italia, ove tutti siamo scossi per la tragica vicenda di due giovani \u201cnormali\u201d che si sono macchiati di crimini incredibili, in questo tempo credo sia pi\u00f9 che necessario avere il coraggio di riproporre a tutti, particolarmente ai giovani, la santit\u00e0 come la via normale della vita. Il Papa, rivolgendosi ai giovani del mondo, con grande chiarezza disse loro: Abbiate il coraggio e la sapienza di essere i santi del nuovo millennio. Credo che queste parole debbano nuovamente risuonare in mezzo a noi, a tutti noi, giovani e meno giovani. Infatti, la cosiddetta normalit\u00e0 di questa nostra societ\u00e0, quella di cui noi tutti siamo figli e padri, \u00e8 una normalit\u00e0 drammatica perch\u00e9 nasconde tristezza e violenza. La nostra societ\u00e0 rischia di lasciarsi sconfiggere dalla normalit\u00e0 delle tentazioni. Le tentazioni, infatti, e oggi il Vangelo ce lo dice a chiare lettere, non sono anormali, sono normalissime. Semmai \u00e8 anormale la risposta di Ges\u00f9. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ma veniamo al Vangelo. Ges\u00f9 si trova nel deserto, all\u2019inizio della sua vita pubblica. E\u2019 un momento decisivo per lui. Quanti pensieri si affollano alla sua mente! Egli sa bene che il cammino che lo attende non sar\u00e0 facile. Cosa fare? Ma egli \u00e8 venuto per fare non la sua volont\u00e0, bens\u00ec quella di Dio. E pensare che noi, care sorelle e cari fratelli, in genere vogliamo fare solo la nostra volont\u00e0, in genere vogliamo seguire solo le nostre voglie, e se qualcosa ci ostacola subito lo combattiamo, giungiamo persino a eliminare dal nostro cammino chi ci ostacola. Tutti vogliamo amare solo quel che&nbsp; ci aggrada e seguire solo quel che ci fa piacere. Ges\u00f9 ci viene a dire che questo modo di comportarci porta alla distruzione, talora anche alla eliminazione fisica. E\u2019 una grande tentazione, questa. Anche Ges\u00f9 ha avuto la tentazione di comportarsi come tutti noi. E l\u2019ha avuta nel momento di maggiore debolezza, quando era stremato da quaranta giorni di digiuno e allo stremo delle forze. Scrive Luca che, \u201callora\u201d (quando ebbe fame), il diavolo lo tent\u00f2. In effetti, la tentazione, ogni tentazione, si insinua nelle pieghe della nostra debolezza, della nostra fragilit\u00e0, per apparire se non affascinante certamente ragionevole: cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 giusto di mangiare per chi, dopo quaranta giorni, ne \u00e8 stato privo? Ed \u00e8 altrettanto normale prostrarsi pur di avere tutti i regni della terra. \u201cTi dar\u00f2 tutta questa potenza e la gloria di questi regni\u201d, disse il tentatore a Ges\u00f9. A quante cose noi ci prostriamo, senza tanti scrupoli! Ed \u00e8 comune anche il terzo assalto: \u201cButtati gi\u00f9, perch\u00e9 gli angeli ti proteggeranno\u201d. E\u2019 la tentazione di mettere Dio al servizio nostro e non viceversa; oppure di prendersela con il Signore per quanto di male ci accade. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Sono tre tentazioni emblematiche, perch\u00e9 in certo modo riassumono tutte le tentazioni che ogni uomo subisce nel corso della propria vita. Lo stesso Ges\u00f9 non \u00e8 stato tentato solo in quel momento. Lo si intuisce da Luca quando nota che il Tentatore si ritir\u00f2 da Ges\u00f9 \u201cper ritornare al tempo fissato\u201d, ossia nell\u2019orto degli ulivi e sulla croce. Ma le ha vinte. Come? Accogliendo ogni volta la Parola di Dio. Le tre risposte alle tre tentazioni sono anch\u2019esse emblematiche: la Parola di Dio \u00e8 la nostra forza. Chi ascolta il Vangelo \u00e8 fortissimo, e sconfigge anche il peggiore dei nemici: il diavolo. In tal senso questo tempo quaresimale \u00e8 tempo opportuno per riscoprire la forza della Parola di Dio nella nostra vita: davvero \u201cnon di solo pane vive l\u2019uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio\u201d. Cos\u00ec ha vissuto Francesco d\u2019Assisi, cos\u00ec ha vissuto Gabriele dell\u2019Addolorata. Anche noi, in perci\u00f2 in questo tempo quaresimale prendiamo sul serio il Vangelo tra le mani, leggiamolo, meditiamolo e mettiamolo in pratica. E anche noi, come Gabriele, diremo: \u201cLa mia vita \u00e8 una continua gioia. Non cambierei un quarto d\u2019ora di questa mia vita\u201d. S\u00ec, chi mette in pratica il Vangelo vivr\u00e0 nella gioia e non cambier\u00e0 neppure un minuto della sua vita.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle cari fratelli, &nbsp; in questa prima domenica di quaresima siamo accompagnati dal ricordo di San Gabriele dell\u2019Addolorata la cui famiglia \u00e8 originaria di questa nostra terra. E\u2019 un testimone singolare della sequela di Ges\u00f9 in santit\u00e0 e letizia. 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