{"id":16696,"date":"2000-11-17T00:00:00","date_gmt":"2000-11-17T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/morte-di-cinzia-perissinotto.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:35","slug":"morte-di-cinzia-perissinotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/morte-di-cinzia-perissinotto.html","title":{"rendered":"Morte di Cinzia Perissinotto"},"content":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli,<br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">appena ho sentito la notizia della morte di Cinzia&nbsp; mi \u00e8 venuto come spontaneo pensare al brano evangelico di Giovanni che abbiamo appena ascoltato e mi sono salite alla mente le parole che Maria riferiva a Ges\u00f9: \u201channo portato via il mio Signore!\u201d S\u00ec, come non dire che, in certo modo, Cinzia ci \u00e8 stata portata via? Che \u00e8 stata portata via alla sua famiglia e alla nostra diocesi? E questa santa liturgia \u00e8 un po\u2019 come Maria che sta vicina al sepolcro e piange. Le nostre parole si fermano, mentre il cuore \u00e8 come lacerato da questa separazione. Ci viene in soccorso proprio lei che anche negli ultimi giorni, quasi dimentica del suo male, cercava di consolare chi era afflitto e preoccupato. Anzi, usava, se cos\u00ec possiamo dire, la gravit\u00e0 della sua malattia per consolare chi era meno grave di lei: \u201cse io, che sono in queste condizioni di dico di stare pi\u00f9 tranquilla, credimi!\u201d Ed \u00e8 forse proprio lei che oggi, non pi\u00f9 con le parole ma con la forza della sua fede, ci dice le parole che Ges\u00f9 risorto disse a Maria: \u201cNon mi trattenere, perch\u00e9 non sono ancora salito al Padre mio; ma v\u00e0 dai miei fratelli e d\u00ec loro: Io salgo al Padre mio e al Padre vostro, Dio mio e Dio vostro\u201d. Sono, potremmo dire, le sue ultime parole che ci dice da qui, da questa terra a tutti noi. Noi vorremmo trattenerla, noi vorremmo averla ancora con noi. Lo vorresti tu Stefano assieme a Tommaso e a Marta, lo vorreste voi genitori e noi tutti. C\u2019\u00e8 un mistero, quello del male, che ci lacera e che non comprendiamo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E\u2019 il Vangelo che oggi alza almeno un poco il velo da questa morte e ci fa intravedere con gli occhi della fede un abbraccio, un abbraccio che \u00e8 cos\u00ec profondo e intimo da non poterlo vedere con i nostri occhi. E\u2019 l\u2019abbraccio tra Ges\u00f9 risorto, quel giardiniere di cui parla Giovanni,&nbsp; e questa sua figlia. E\u2019 il mistero di un amore che ha segnato profondamente la vita di Cinzia, un abbraccio che oggi vince anche la morte. S\u00ec, sta scritto: pi\u00f9 forte della morte \u00e8 l\u2019amore. Abbiamo ascoltato l\u2019inno della carit\u00e0 che l\u2019apostolo Paolo scriveva ai cristiani di Corinto. E\u2019 l\u2019inno che Cinzia e Stefano vollero leggere nel giorno del loro matrimonio. Non fu una scelta d\u2019occasione, ma il frutto della fede. E\u2019 stato un brano che ha come protetto e conservato la vostra vita, ora conserva la vita di Cinzia. Non dice forse Paolo che \u201cla carit\u00e0 non avr\u00e0 mai fine\u201d? Tutto scompare: le profezie, la scienza e persino la fede e la speranza, l\u2019unica cosa che resta \u00e8 la carit\u00e0. E se in questa terra Cinzia, come dice l\u2019apostolo, vedeva come in uno specchio, in maniera confusa, ora vede Dio faccia a faccia. Se prima conosceva in modo imperfetto, ora conosce perfettamente. Ed \u00e8 perfettamente conosciuta e amata da Dio. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Noi non la dimenticheremo. Cinzia resta un tesoro per Terni e per la nostra diocesi. Il Signore Ges\u00f9 che oggi l\u2019abbraccia con amore tenero ed eterno inizi\u00f2 a guardarla da bambina, da ragazza, negli anni del ginnasio, a scuola, quando prese a far parte del movimento studenti dell\u2019Azione Cattolica. Passata poi al liceo, scelse di dedicarsi totalmente e con passione nella vita parrocchia di San Paolo, con don Domenico prima e don Giovanni dopo. E con lei nacquero i primi gruppi dei ragazzi dell\u2019ACR e poi i gruppi giovanili. E fu presto chiamata ad estendere la sua carit\u00e0 nel campo pi\u00f9 vasto della diocesi. Si dedic\u00f2 alla cura del raccordo tra i diversi gruppi parrocchiali, mostrando una apertura non solo di cuore ma anche di intelligenza pastorale. E per questo il vescovo Mons. Gualdrini la chiam\u00f2 poi alla responsabilit\u00e0 della presidenza diocesana dell\u2019Azione Cattolica. Un incarico che non prese a cuor leggero: sapeva, infatti, quanto fosse delicato questo compito e quanto necessario un spirito di servizio. E fu la sua passione di annunciare il Vangelo a farle superare ostacoli e difficolt\u00e0, sia personali che di altri. Come quando si rivolgeva a chi restava un po\u2019 indietro e magari era bloccato da qualche diffidenza, lei gli diceva, con quel suo carattere deciso ma anche amorevolmente furbo: \u201cdai spettegoliamo un po\u2019 insieme\u201d. E preparava cos\u00ec lo spazio dell\u2019incontro con Ges\u00f9. Quanto ci sarebbe poi da dire sul suo impegno, portato avanti assieme a Stefano, per l\u2019educazione e l\u2019accompagnamento dei fidanzati e delle giovani coppie! Io l\u2019ho conosciuta come responsabile dell\u2019ufficio diocesano della pastorale familiare. E ho potuto constatare come con mano la passione e la decisione con cui si impegnava in questo campo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">S\u00ec, Cinzia ha amato questa chiesa diocesana, e l\u2019ha amata da donna, da laica, da sposa e da madre. Tu, caro Stefano, mentre pi\u00f9 di tutti noi vivi il dramma della separazione, sai anche che quel che con lei hai legato sulla terra, sar\u00e0 legato anche nel cielo. Come lei sar\u00e0 legata, dal cielo, a te, a Tommaso e alla piccola Marta. Vi continuer\u00e0 ad aiutare e a seguire con amore indicibile. E restano saldi anche i suoi legami con i tanti ragazzi e ragazze che lei ha aiutato perch\u00e9 incontrassero e amassero Ges\u00f9. E la catena continua con le tante coppie di giovani sposi ai quali ha dedicati gli ultimi ani della vita. Ricordi, Stefano, me ne parlavate in uno degli ultimi incontri: come seguire le giovani coppie che erano state accompagnate fino al matrimonio! Non si dovevano e non si debbono abbandonare. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E fui personalmente colpito anche dalla sua attivit\u00e0 di studiosa. Voi tutti conoscete meglio di me questo aspetto della vita di Cinzia che rendono ancor pi\u00f9 dura la sua partenza da noi e da questa citt\u00e0. Dagli estratti dei suoi studi si vede bene la sua passione per le radici storiche e culturali che le facevano amare questa terra che l\u2019aveva vista nascere 39 anni fa e da cui aveva appreso un carattere volitivo e cordiale. Ora, mentre l\u2019anno giubilare si avvia alla conclusione, anche lei si avvia verso il cielo e noi ci stringiamo in ultimo saluto come per non lasciarla. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; appena ho sentito la notizia della morte di Cinzia&nbsp; mi \u00e8 venuto come spontaneo pensare al brano evangelico di Giovanni che abbiamo appena ascoltato e mi sono salite alla mente le parole che Maria riferiva a Ges\u00f9: \u201channo portato via il mio Signore!\u201d S\u00ec, come non dire che, in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16696","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4li","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16696"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16696\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}