{"id":16695,"date":"2000-11-03T00:00:00","date_gmt":"2000-11-03T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/accolitato-a-giovanni.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:35","slug":"accolitato-a-giovanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/accolitato-a-giovanni.html","title":{"rendered":"Accolitato a Giovanni"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Sono particolarmente lieto di celebrare questa santa liturgia con voi in questo giorno di festa del Seminario Regionale durante la quale conferir\u00f2 l\u2019accolitato a Giovanni. Fare la memoria di San Carlo Borromeo significa non solo ricordare uno dei maggiori protagonisti della riforma della Chiesa nel Cinquecento, ma cogliere altres\u00ec lo spirito di un pastore che davvero aveva davanti a s\u00e9 l\u2019immagine di Ges\u00f9 come ideale concreto da seguire. Vorrei dire non un Ges\u00f9 astratto, ma quello descritto dai Vangeli, quello delineato dal brano che abbiamo appena ascoltato: tre versetti che riassumono il cuore e il pensiero di Ges\u00f9. \u201cVedendo le folle, ne sent\u00ec compassione\u201d, scrive Matteo. Qui mi pare sia il centro di questa icona evangelica. L\u2019evangelista nota, e non a caso, che Ges\u00f9 guard\u00f2 le folle, non con uno sguardo distratto o veloce, come in genere pu\u00f2 capitare a noi che per lo pi\u00f9 siamo ben attenti a noi stessi, al nostro umore, ai nostri problemi, alle nostre ragioni, alle nostre stanchezze, alle nostre pretese, alle nostre idee, alle nostre testardaggini, e quanto altro ancora. Ges\u00f9 guard\u00f2 le folle, non se stesso. E vide gente povera, malata, bisognosa, peccatrice, vide anche che erano confusi, contraddittori, che facevano a spinta, che cercavano in ogni modo di farsi largo. Ma non le rimprover\u00f2, \u201cperch\u00e9 erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore\u201d. E ne sent\u00ec compassione. In questo termine \u00e8 racchiuso, a mio avviso, tutto il cuore di Dio. E Ges\u00f9 ne \u00e8 l\u2019incarnazione. Sentire compassione non di s\u00e9, ma della gente. Una compassione che non \u00e8 il sentimento di un momento, ma una vocazione intera. Una compassione che non \u00e8 un moto superficiale e romantico dell\u2019animo, ma decisione viscerale di spendersi totalmente per la salvezza di quelle folle. Una compassione cos\u00ec diventa immediatamente passione per quella gente. Infatti, quella compassione non fa restare fermi dove si \u00e8, non fa bloccare il cammino se capita qualche problema, non fa irrigidire l\u2019animo se ci sono contrariet\u00e0 nella vita. Per questo Ges\u00f9, sentendo compassione per quelle folle, si mise a percorrere tutte le citt\u00e0 e i villaggi, insegnando e predicando il Vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermit\u00e0. E quando sentiva stringere attorno a s\u00e9 la congiura di morte non si allontan\u00f2 da Gerusalemme, non abbandon\u00f2 i suoi, non abbandon\u00f2 le folle. E\u2019 questa l\u2019immagine del Buon Pastore che Carlo Borromeo aveva davanti ai suoi occhi. Sapeva bene Carlo Borromeo che questa \u201ccompassione\u201d evangelica non era una virt\u00f9 naturale, non nasceva da un buon carattere, ma era frutto di scelte, di lavoro spirituale, di tagli, di abitudini sane, insomma di mettersi alla scuola del Vangelo. L\u2019assenza di una scuola del Vangelo aveva portato molti a desiderare il sacerdozio per se stessi e non per le folle di questo mondo. La sua intuizione di istituire i seminari rispondeva al bisogno di una Scuola del Vangelo, potremmo dire. S\u00ec, il Seminario \u00e8 una scuola ove apprendere la compassione evangelica, ove cio\u00e8 trasformare il proprio cuore in quello del Signore Ges\u00f9, sino a poter dire con Paolo \u201cnon sono pi\u00f9 io che vivo, ma \u00e8 Cristo che vive in me\u201d.<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Caro Giovanni, oggi, tu stai per ricevere l\u2019accolitato. E\u2019 un ministero che ti avvicina in modo del tutto particolare all\u2019altare e all\u2019Eucarestia, cuore della vita della comunit\u00e0 cristiana. E\u2019 un passo importante per avvicinarsi all\u2019Ordine sacro e poterlo fare oggi durante la memoria di San Carlo Borromeo \u00e8 una ulteriore grazia perch\u00e9 hai davanti ai tuoi occhi un testimone che ti pu\u00f2 indicare come vivere da buon pastore. Stare accanto all\u2019altare e all\u2019eucarestia significa per te la possibilit\u00e0 di renderti sempre pi\u00f9 conforme a Cristo, di prendere cio\u00e8 la \u201cforma\u201d di Cristo, quindi di tagliare dal tuo cuore tutto ci\u00f2 che ti allontana da Lui o che comunque non ti rende conforme a lui per accogliere invece, e con generosit\u00e0, nella tua vita ci\u00f2 che ti avvicina al Signore, ci\u00f2 che ti rende simile a Ges\u00f9. Quando stai accanto all\u2019altare ricordati che tratti cose sante. Ogni distrazione e sciatteria vuol dire mancanza di amore e di attenzione verso Ges\u00f9, prima che maleducazione verso i fedeli. E non devi pensare che la cura dell\u2019altare spetta solamente ad altri, magari agli addetti. Sia tua cura che tutto sia in ordine, che tutto sia pulito, che tutto sia degno. Non credere che l\u2019altare sia di altri. Oggi tu sei incaricato ufficialmente alla cura dell\u2019altare e delle celebrazioni. Ogni sciatteria \u00e8 un&nbsp; no all\u2019amore di Dio. In particolare, poi, potrai distribuire l\u2019Eucarestia, partecipando cos\u00ec al ministero degli apostoli incaricati dal Signore a distribuire alle folle quel pane che Ges\u00f9 stesso aveva miracolosamente moltiplicato. E\u2019 il nutrimento per te e per la gente. Come non devi trascurare di nutrirtene, cos\u00ec devi adoperarti in ogni modo perch\u00e9 tutti possano ricevere e gustare il pane della vita e il calice della salvezza. Non ti risparmiare nella distribuzione, sii generoso con tutti e in particolare con i malati. Abbi scrupolosa cura dell\u2019Eucarestia, e del modo in cui devi distribuirla. Ricordati sempre che in essa \u00e8 presente Ges\u00f9 stesso. Quanto alta deve essere perci\u00f2 l\u2019attenzione! Francesco d\u2019Assisi nella sua regola voleva scrivere che i frati raccogliessero persino i pezzi di carta ove fosse scritto il nome di Ges\u00f9 e le ponessero in luoghi decorosi, quanto pi\u00f9 deve essere la cura per il corpo santo del Signore! Raccontano ancora le Fonti Francescane che una volta \u201cVolle mandare alcuni frati per tutte le province a portare molte pissidi belle e splendenti affinch\u00e9 dovunque trovassero il corpo del Signore conservato in modo sconveniente, lo collocassero con onore in quelle pissidi. E anche volle mandare altri frati per tutte le regioni con molti e buoni ferri da ostie, per fare delle particole belle e pure\u201d (1756). E\u2019 una grande lezione di amore, questa Francesco. L\u2019attenzione esteriore ti aiuter\u00e0 a conformare il tuo cuore e la tua vita a quel pane santo che distribuirai. S\u00ec, perch\u00e9 lo scopo stesso della tua vita, della nostra vita \u00e8 conformarci a Ges\u00f9. E sappi che Egli non \u00e8 presente in qualsiasi modo nell\u2019Eucarestia. Egli \u00e8 presente nell\u2019ostia come pane spezzato e ne vino come sangue versato, ossia come uno che non si \u00e8 risparmiato in nulla, che ha dato tutto se stesso per gli altri. No, Ges\u00f9 non fa come noi, attenti fino all\u2019inverosimile a risparmiarci e a prenderci cura di noi stessi, del nostro corpo e delle nostre cose. Egli si \u00e8 spezzato per tutti e ha versato tutto il suo sangue per noi e per gli uomini. E come se non bastasse si \u00e8 fatto cibo e bevanda per sempre. Questo \u00e8 il mistero che ti viene affidato nelle mani. Da oggi potrai distribuire il corpo e il sangue del Signore. E\u2019 il primo passo che ti porter\u00e0 a partecipare al sacerdozio ministeriale. Assieme a te ringraziamo tutti il Signore perch\u00e9 ci ha scelti, come scrive il Deuteronomio, per stare davanti a Lui e per essere al Suo servizio. Essere amici di Dio e servi del Suo Vangelo \u00e8 la nostra gioia e la nostra ricompensa. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono particolarmente lieto di celebrare questa santa liturgia con voi in questo giorno di festa del Seminario Regionale durante la quale conferir\u00f2 l\u2019accolitato a Giovanni. 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