{"id":16687,"date":"2000-05-11T00:00:00","date_gmt":"2000-05-11T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/giubieo-del-lavoro.html"},"modified":"2013-05-16T23:59:22","modified_gmt":"2013-05-16T21:59:22","slug":"giubieo-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/giubieo-del-lavoro.html","title":{"rendered":"Giubieo del lavoro"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">al termine di questa settimana, che abbiamo aperto con il pellegrinaggio a Roma per il primo maggio con il Papa, ci ritroviamo di nuovo assieme attorno alla mensa del Signore come a concludere un piccolo itinerario che ci ha visti raccolti per due incontri a riflettere sui temi del lavoro. Mi verrebbe da applicare anche a questi nostri incontri quanto scrive Luca. Egli nota che \u201cmentre essi (i discepoli) parlavano di queste cose, Ges\u00f9 in persona apparve in mezzo a loro\u201d. S\u00ec, potremmo somigliare questa liturgia all\u2019apparizione di Ges\u00f9 in mezzo a noi mentre continuiamo a dibattere e a riflettere sui grandi e complessi temi del lavoro. E credo che dobbiamo augurarci che il Signore appaia in quel \u201ccenacolo\u201d che \u00e8 il mondo del lavoro, laddove non di rado siamo presi da preoccupazioni per il presente e per il futuro, quando non da paura e da spavento. Questo \u201ccenacolo\u201d del mondo del lavoro ha bisogno di una presenza concreta del Signore, ha bisogno che Ges\u00f9 \u201cin persona\u201d, venga. \u201cIn persona\u201d, lo dico tra virgolette non per sminuirne la portata ma per intendere questa presenza come una forza spirituale che genera nuova linfa vitale. Tante volte purtroppo sentiamo Ges\u00f9 come fosse un fantasma, ossia come una persona non esistente nella realt\u00e0, una persona del passato, che ha fatto certamente bene ogni cosa, ma che oggi non pu\u00f2 fare pi\u00f9 nulla. Eppure il mondo del lavoro ha bisogno pi\u00f9 che mai della concretezza del Vangelo o, secondo le parole stesse del Papa: \u201cil mondo contemporaneo, sempre pi\u00f9 interdipendente, dopo secoli di accese tensioni sociali e ideologiche, ha bisogno del vangelo del lavoro, perch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 umana possa promuovere l\u2019autentico sviluppo delle persone e dell\u2019intera umanit\u00e0\u201d. Sappiamo bene che non possiamo dedurre direttamente dal Vangelo nuove teorie sul lavoro, sul mercato o sull\u2019impresa. Ma certo la frequentazione delle pagine evangeliche porta i cuori e le menti di chi le ascolta a mettersi nella giusta via di quelle scelte che di volta in volta debbono essere prese in rapporto alle diverse circostanze storiche. Il Vangelo resta un lievito che, se lasciato operare, \u00e8 capace di liberare nuove prospettive perch\u00e9 sollecita l\u2019uomo e la donna a inserirsi con coraggio nella dinamica non solo della creazione ma in quella della stessa risurrezione. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Vorrei intendere in questa prospettiva le parole che Ges\u00f9 disse ai discepoli appena entrato nel cenacolo: \u201cPace a voi!\u201d Sono le prime parole del risorto. E la parola \u201cpace\u201d ha un senso pieno nel linguaggio biblico: non vuol dire assenza di guerra, e neppure un\u2019avara tranquillit\u00e0; vuol significare, invece, pienezza di vita, pienezza di salute, vuol indicare il possesso stabile della terra e dei suoi frutti. Pace \u00e8 stabilit\u00e0 del benessere sociale del popolo. In tal senso possiamo legarla alla dimensione del lavoro ch\u2019\u00e8 una dimensione centrale della vita dell\u2019uomo e della sua stabilit\u00e0. Che pace pu\u00f2 esserci in una casa, in un paese, se non c\u2019\u00e8 lavoro? Pace e lavoro sono inscindibilmente legati, cos\u00ec come lo sono pace e sviluppo, pace e solidariet\u00e0. Fin dalle prime pagine della Scrittura appare questa dimensione. All\u2019uomo, infatti, viene affidata tutta la creazione perch\u00e9 la domini e la soggiochi. Dio disse ad Adamo ed Eva: \u201criempite la terra, soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente\u201d (Gn 1,28). L\u2019uomo \u00e8 al culmine del creato, ed \u00e8 lui che d\u00e0 il nome a tutte le realt\u00e0 terrestri. E il dominio si esercita con il lavoro, con tutto il lavoro. Ges\u00f9 stesso, a sua volta, ha speso la gran parte della sua vita come lavoratore. Nella enciclica Laborem Exercens Giovanni Paolo II nota: \u201cL\u2019eloquenza della vita di Cristo \u00e8 inequivoca: egli appartiene al mondo del lavoro, ha per il lavoro umano riconoscimento e rispetto; si pu\u00f2 dire di pi\u00f9: egli guarda con amore questo lavoro, le sue diverse manifestazioni, vedendo in ciascuna una linea particolare della somiglianza dell\u2019uomo con Dio, Creatore e Padre\u201d(26). S\u00ec, Creatore e Padre, due dimensioni che sento particolarmente significative per qualificare il lavoro. L\u2019uomo \u00e8 \u201ccreatore\u201d nel lavoro; \u00e8 lui infatti la principale risorsa che il mondo ha. Abbiamo parlato in questi giorni della particolare importanza che ha la dimensione intellettiva, spirituale, e quindi culturale e formativa, nel lavoro contemporaneo. Ma l\u2019uomo \u00e8 anche \u201cpadre\u201d; egli cio\u00e8 non pu\u00f2 dimenticare, anche nell\u2019organizzazione del lavoro, gli altri suoi simili, non pu\u00f2 assoggettarli a s\u00e9 o peggio ancora all\u2019impresa, al profitto o alle macchine. L\u2019uomo deve restare al vertice del creato; egli \u00e8 il fine di ogni cosa, mai uno strumento o un mezzo. Solo l\u2019uomo \u00e8 fatto ad immagine di Dio e come tale deve essere rispettato.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ges\u00f9, dopo aver pronunciato il saluto di pace, mostra le sue mani ai discepoli. Quelle mani che hanno sollevato e guarito tanti malati, quelle mani che hanno moltiplicato il pane per migliaia di persone, quelle mani che hanno spezzato il pane ai due discepoli di Emmaus e che ora sono segnate, non a caso, dalle ferite dei chiodi, per molto tempo hanno sentito la pesantezza ma anche la dignit\u00e0 e l\u2019altezza del lavoro. E forse anche per questa pratica decennale di lavoro, quelle mani hanno potuto incontrare e capire i tanti bisogni e le tante domande della gente. Abituate alla fatica e al lavoro hanno sentito vicine quelle folle sbandate e bisognose di sollievo. E sento il dovere di rivolgere il nostro sguardo a Giunio Tinarelli, lavoratore qui a Terni, le cui mani fin da bambino dovettero affrontare il lavoro e ben presto furono segnate dal male. Un lavoratore onesto, bravo, diligente. E una volta costretto a letto ha continuato in altro modo il lavoro, un po\u2019 come Ges\u00f9 in croce. Egli \u00e8 qui, in cattedrale, tra noi, come esempio della forza del \u201cVangelo del lavoro\u201d, di cui parla il Papa. Non ne possiamo tracciare qui le linee portanti, ma certo la presenza di Ges\u00f9 in questo \u201ccenacolo\u201d del mondo lavoro porta a farci considerare ancora una volta la centralit\u00e0 dell\u2019uomo, di ogni uomo, particolarmente dei pi\u00f9 deboli. E sento attualissime le parole che il Papa ha rivolto a questo \u201ccenacolo\u201d: \u201cCari lavoratori, imprenditori, cooperatori, operatori della finanza, commercianti, unite le vostre braccia, le vostre menti, i vostri cuori per contribuire a costruire una societ\u00e0 che rispetti l\u2019uomo e il suo lavoro. L\u2019uomo vale pi\u00f9 per quel che \u00e8 che per quel che ha. Quanto si realizza al servizio di una giustizia pi\u00f9 grande, di una fraternit\u00e0 pi\u00f9 vasta e di un ordine pi\u00f9 umano nei rapporti sociali conta di pi\u00f9 di ogni progresso in campo tecnico\u201d.&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ed \u00e8 in questo orizzonte che si pu\u00f2 affrontare con fondata speranza il problema della globalizzazione che ci ha tenuti pensosi in questi giorni. Abbiamo tutti sottolineato che si tratta di un fenomeno nuovo che occorre conoscere e valutare con attenzione per i caratteri di ambivalenza che esso comporta. Il processo di globalizzazione deve essere posto al servizio dell\u2019uomo, di ogni uomo, e non di uno sviluppo svincolato dai principi di solidariet\u00e0. Con lungimiranza lo stesso Giovanni Paolo II ricordava \u201cche pi\u00f9 il mercato \u00e8 globale, pi\u00f9 deve essere equilibrato da una cultura globale della solidariet\u00e0, attenta ai bisogni dei pi\u00f9 deboli\u201d. Si tratta infatti di tener presente un\u2019armonica costruzione della societ\u00e0 in tutte le sue dimensioni, di cui quella economica \u00e8 certamente importante. E\u2019 necessaria anche in questo campo una nuova cultura, oltre che nuove regole. E\u2019 una via aperta che deve esser percorsa con coraggio e con creativit\u00e0 a tutti i livelli, compreso quello della nostra realt\u00e0.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E\u2019 un orizzonte che pu\u00f2 forse creare qualche spavento. Ma il Signore non fa mancare il suo aiuto. Ai discepoli impauriti don\u00f2 il coraggio e la forza per testimoniare al mondo la novit\u00e0 del Vangelo. Care sorelle e cari fratelli, lasciamoci aprire la mente all\u2019intelligenza delle Scritture e comprenderemo anche le vie del mondo, di questo mondo d\u2019inizio secolo, e del mondo del lavoro. Egli ci sar\u00e0 vicino e ci sosterr\u00e0 con il suo Spirito perch\u00e9 anche noi operiamo alla costruzione di un mondo pi\u00f9 umano e pi\u00f9 giusto. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; al termine di questa settimana, che abbiamo aperto con il pellegrinaggio a Roma per il primo maggio con il Papa, ci ritroviamo di nuovo assieme attorno alla mensa del Signore come a concludere un piccolo itinerario che ci ha visti raccolti per due incontri a riflettere sui temi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4,1],"tags":[],"class_list":["post-16687","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-omelie","category-senza-categoria"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4l9","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16687","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16687"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16687\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16687"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16687"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}