{"id":16682,"date":"2000-04-30T00:00:00","date_gmt":"2000-04-30T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/ingresso-ad-amelia.html"},"modified":"2013-05-16T23:59:22","modified_gmt":"2013-05-16T21:59:22","slug":"ingresso-ad-amelia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/ingresso-ad-amelia.html","title":{"rendered":"Ingresso ad Amelia"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Carissimi sacerdoti, autorit\u00e0, fratelli e sorelle,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">alle porte della citt\u00e0 mi sono state consegnate le chiavi. E\u2019 un segno di accoglienza, unico e squisito. Grazie! Non si tratta ovviamente tanto delle chiavi che aprono le porte delle mura; sono le chiavi che aprono le porte del cuore di questa citt\u00e0, il cuore di Amelia, il cuore di ciascuno di voi. Volentieri e con grande gioia perci\u00f2 entro nel vostro cuore. E cos\u00ec concludo in crescendo, posso dire, il mio ingresso nella Diocesi di Terni, Narni e Amelia. Vi confesso che avevo fretta di venire in mezzo a voi, di abbracciarci con tutto il mio cuore. E vi entro nella domenica che continua quella di Pasqua. S\u00ec, anche oggi \u00e8 Pasqua, come il Vangelo ci annuncia. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">L\u2019evangelista, infatti, inizia narrando l\u2019apparizione di Ges\u00f9 ai discepoli nel giorno di Pasqua. Essi se ne stavano nel cenacolo con le porte chiuse per paura. Voi a me le avete aperte. Mi avete anzi atteso non solo con le porte aperte, ma anche con le chiavi. Ed ha un senso. Io, infatti, vengo in mezzo a voi perch\u00e9 assieme apriamo le porte del nostro cuore al Signore. E le chiavi stanno a dire che l\u00e0 dove sono ancora chiuse, le porte si possono aprire. Il giorno del mio ingresso, sulla piazza del Duomo a Terni dicevo che assieme volevamo accogliere il Signore che entrava a Gerusalemme; ora dico qui a Amelia che assieme vogliamo spalancare al Signore le porte del nostro cuore. E le chiavi le abbiamo. Senza Ges\u00f9 non possiamo vivere; senza di lui anche la vita qui ad Amelia ha poco senso. Senza l\u2019annuncio della Pasqua, infatti, senza l\u2019annuncio che l\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 forte dell\u2019odio, che l\u2019amicizia \u00e8 pi\u00f9 forte dell\u2019indifferenza, che la solidariet\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 forte della solitudine, che la pace \u00e8 pi\u00f9 forte della guerra, che la vita \u00e8 pi\u00f9 forte della morte, inizieremmo malissimo questo nuovo millennio. Ges\u00f9 \u00e8 entrato in questo nuovo secolo mentre gli uomini sono come sbarrati dentro le proprie case, rinserrati dentro il proprio egoismo, fosse personale, familiare o di nazioni. Quante porte sono sbarrate, nel mondo! Fecero cos\u00ec anche i discepoli. Ges\u00f9 aveva dato tutta la sua vita per loro, ed essi gli chiudevano le porte in faccia. E non \u00e8 una scusante dire che non lo facevano apposta. Ci mancherebbe altro. Ma Ges\u00f9 risorto, che li ama pi\u00f9 di quanto essi stessi si amano, torna e vince la loro paura e compie il miracolo di entrare a porte chiuse. S\u00ec, l\u2019amore compie questi miracoli. Se uno ama davvero non ci sono porte che tengano. Il problema \u00e8 che noi amiamo poco e quindi tutto resta chiuso come sempre. Ecco perch\u00e9 tanto spesso siamo soli e perci\u00f2 tristi; quando non siamo in lotta tra noi. Ges\u00f9 torna, torna anche qui ad Amelia e oggi dice a tutti noi: \u201cPace a voi!\u201d S\u00ec, la prima parola del risorto \u00e8 \u201cpace\u201d. E quanto abbiamo bisogno di pace! Ne hanno bisogno i popoli che ancora sono oggi in guerra, i popoli che soffrono ancora per al fame e per la violenza, ma ne abbiamo bisogno noi qui ad Amelia, nelle nostre famiglie, nel cuore di ciascuno di noi. Abbiamo bisogno di pace!<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Apriamo le porte del cuore al Vangelo e sentiremo parole di pace. Apriamo le porte del cuore al Vangelo e sentiremo Ges\u00f9 risorto camminare con noi per le vie di Amelia, per le nostre strade. Egli \u00e8 l\u2019amico che continuer\u00e0 a stare con loro. Manca Tommaso. E quando gli altri gli raccontano l\u2019accaduto egli mostra tutto il suo scetticismo: \u201cSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non creder\u00f2\u201d. Tommaso, care sorelle e fratelli, sta dentro ciascuno di noi. Tommaso siamo noi quando ci sentiamo adulti smagati e per niente creduloni. Quando ci gloriamo di essere uomini e donne concreti che non si lasciano andare all\u2019emozione o al sentimento. Tommaso non credette alle parole degli amici. Per lui la resurrezione di Ges\u00f9, annunciatagli con gioia dagli altri apostoli, \u00e8 solo un discorso, una parola vuota, anche se bella. Ed egli risponde con il suo discorso, il suo credo: \u201cSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non creder\u00f2\u201d. E\u2019 il credo di un uomo non cattivo; anzi, generoso. E\u2019 il credo di tante persone, le quali pi\u00f9 che razionaliste sono egocentriche, prigioniere di s\u00e9 e delle proprie sensazioni. E\u2019 il credo di chi pensa sia vero solo quello che tocca, anche se falso; o di chi crede sia falso quello che non riesce a toccare, sebbene sappia ch\u2019\u00e8 vero. E\u2019, in verit\u00e0, il \u201cnon credo\u201d di un mondo di egocentrici, che facilmente diventa un mondo pigro, ingiusto e violento. L\u2019egocentrismo porta sempre ad essere increduli, perch\u00e9 si resta sempre e comunque prigionieri delle proprie sensazioni, di quello che si vede e di ci\u00f2 si tocca. Non si crede a null\u2019altro.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ges\u00f9 accetta la sfida di Tommaso. La domenica dopo la Pasqua, come oggi, Ges\u00f9 torna di nuovo tra i discepoli. Questa volta c\u2019\u00e8 anche Tommaso. E con lui ci siamo anche noi. Ges\u00f9 entra, a porte chiuse, e subito invita Tommaso a toccare con le mani le sue ferite. Perch\u00e9. Senza almeno vedere le ferite di Ges\u00f9 non si capisce la resurrezione. E il corpo ferito di Ges\u00f9 c\u2019\u00e8 ancora oggi. Ges\u00f9 \u00e8 ferito nei deboli, \u00e8 ferito nei poveri, \u00e8 ferito negli oppressi, \u00e8 ferito ovunque c\u2019\u00e8 dolore, \u00e8 ferito nei malati. Oggi, a tutti noi, Ges\u00f9 dice come a Tommaso: \u201cMetti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano e mettila nel mio costato\u201d. S\u00ec, care sorelle e fratelli, guardiamo le ferite di questo mondo, e stendiamo le nostre mani. Per questo anche oggi, prima di entrare nella concattedrale ho voluto visitare i malati, stare almeno un poco accanto a loro. Sena vedere il corpo ferito di Ges\u00f9 non possiamo vedere la risurrezione. &nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Ges\u00f9 dice subito a Tommaso: \u201cNon essere incredulo, ma credente!\u201d Quando si toccano le ferite e quando si ascolta il Vangelo si aprono le porte dei cuori e quelle della mente. S\u00ec, vengono scardinate le porte sbarrate dal nostro egoismo, viene bruciata la violenza cieca, viene vanificata l\u2019indifferenza. Per questo, care sorelle e fratelli di Amelia, apriamo gli occhi ai pi\u00f9 deboli, apriamo le porte al vangelo e anche Amelia si aprir\u00e0 al Signore e vedremo risorgere attorno a noi l\u2019amore, la pace e la concordia. Le chiavi che mi avete offerto sono il Vangelo e l\u2019amore per i pi\u00f9 deboli. Usiamole queste chiavi. Le porter\u00f2 sempre con me. Queste sono le chiavi della vita, della vita mia, della vita vostra, della vita di Amelia. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi sacerdoti, autorit\u00e0, fratelli e sorelle, &nbsp; alle porte della citt\u00e0 mi sono state consegnate le chiavi. E\u2019 un segno di accoglienza, unico e squisito. Grazie! 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