{"id":16681,"date":"2000-08-13T00:00:00","date_gmt":"2000-08-13T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/gmg-messa-a-terni.html"},"modified":"2013-05-16T23:59:21","modified_gmt":"2013-05-16T21:59:21","slug":"gmg-messa-a-terni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/gmg-messa-a-terni.html","title":{"rendered":"Gmg: messa a Terni"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli che in questi giorni siete con noi a Terni. Il Signore volga il suo sguardo su di voi e vi benedica.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">Siamo stati davvero lieti di avervi accolto nelle nostre case. Siete stati una benedizione per noi. Proprio l\u2019altro giorno, mentre stavo in una libreria, ho ascoltato due giovani sposi che dicevano ad un loro amico: \u201cAbbiamo accolto due giovani provenienti dal Brasile. E\u2019 stata per noi e per i nostri figli una benedizione. Ora siamo dispiaciuti che se ne vanno\u201d. Debbo confessarvi che per me \u00e8 stata una gioia sentire queste parole. S\u00ec, tutti voi siete stati una benedizione di Dio per la nostra diocesi. Nella Lettera agli Ebrei si scrive: \u201cNon dimenticate l\u2019ospitalit\u00e0; alcuni, praticandola, hanno accolti degli angeli senza saperlo\u201d (Eb 13, 2). E voi, in certo modo, siete stati degli angeli per noi. Ho davanti ai miei occhi la festa di ieri sera. Era bella. S\u00ec, eravamo tutti un po\u2019 come gli angeli, felici di stare accanto al Signore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">Andremo insieme Roma, pellegrini verso quella croce che, nei giorni prossimi, vedremo piantata in mezzo al \u201cpopolo di giovani\u201d provenienti da ogni paese. Quella croce, care sorelle e fratelli, non \u00e8 un segno vuoto. Quella croce, quella povera e semplice croce di legno, dal 1984, quando part\u00ec da Roma per la prima volta, ha traversato i continenti, ha traversato le grandi citt\u00e0 del pianeta. Essa \u00e8 senza ornamento e senza pietre preziose, perch\u00e9 vuole essere la testimonianza delle infinite croci che ancora pesano sulle spalle di milioni e milioni di uomini e di donne, di milioni e milioni di bambini e di anziani, di milioni e milioni di giovani e di adulti. Tutti noi vogliamo portare sotto quella croce tutte le croci del mondo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">Questa santa liturgia somiglia molto alla tappa del profeta Elia. Il profeta si trovava all\u2019aperto, come noi siamo all\u2019aperto questa sera, senza alcuna protezione se non quella del ginepro, un piccolo arbusto. Elia era triste e scoraggiato perch\u00e9 era perseguitato. Noi, che non siamo certo nella situazione del profeta, rischiamo di fermarci perch\u00e9 ci addormentiamo nel nostro egoismo. Ebbene, anche a noi l\u2019angelo ci dice: \u201cAlzati e mangia!\u201d Forse la nostra pigrizia \u00e8 pi\u00f9 forte di quel che pensiamo, e l\u2019angelo insiste: \u201cSu mangia, perch\u00e9 \u00e8 troppo lungo per te il cammino\u201d.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">S\u00ec, alzati e mangia! Alzati dalla tua pigrizia, alzati dall\u2019amore per te stesso, alzati dalla tua indifferenza! E mangia! Mangia la Parola di Dio, mangia il Vangelo e nutriti del pane della vita e del calice della salvezza! Il Signore Ges\u00f9, infatti, \u00e8 la Parola che si \u00e8 fatta carne: \u201cIo sono il pane disceso dal cielo\u201d. Nella sinagoga di Cafarnao, al sentire questa affermazione, tutti iniziarono a mormorare contro di lui, e si chiedevano: \u201cCome pu\u00f2 dire che viene dal cielo?\u201d Essi sapevano bene che Ges\u00f9 veniva da Nazareth, un piccolo villaggio di confine che neppure godeva di buona fama. E Nazareth non era certo il cielo! E poi, conoscevano bene i genitori; ricordavano persino i loro nomi. Non era quindi possibile che quel giovane profeta venisse dal cielo. Eppure lo scandalo di allora, tanto spesso diviene lo scandalo di oggi. Diviene anche il nostro scandalo, quando pensiamo che il Vangelo sia debole o comunque ingenuo; quando pensiamo che non abbia la forza di cambiare i cuori e la storia; quando pensiamo che quel pane e quel vino consacrati non abbiano una energia capace di trasformare noi stessi e il mondo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">Quel che si dice di Ges\u00f9, del Vangelo e dell\u2019Eucarestia, si applica anche alla Chiesa. Potremmo chiederci: com\u2019\u00e8 possibile che noi giovani, deboli e senza potere, possiamo essere strumento della salvezza? Eppure questo \u00e8 il cuore stesso della fede cristiana: Dio sceglie le cose deboli per confondere i forti. Dio ha mandato un uomo mite ed umile di cuore per salvare il mondo. Questo mistero che scandalizza la nostra cultura contemporanea \u00e8, in verit\u00e0, una grande liberazione. In che senso? Nel senso che non abbiamo pi\u00f9 bisogno di fare sforzi sovrumani per poter comprendere qualcosa del cielo, che non dobbiamo fare salti mortali per poter raggiungere il Signore, che non abbiamo pi\u00f9 bisogno di mediatori raffinati e sofisticati per comunicare con Dio. Tutti indistintamente, piccoli e grandi, sapienti e ignoranti, ricchi e poveri, santi e peccatori, tutti possiamo avvicinarci a Dio mangiando il pane eucaristico e ascoltando il Vangelo. Perch\u00e9 nell\u2019Eucarestia e nel Vangelo incontriamo Ges\u00f9, il suo corpo e la sua parola. \u201cDio, nessuno l\u2019ha mai visto; proprio il Figlio unigenito, che \u00e8 Dio ed \u00e8 nel seno del Padre, lui lo ha rivelato\u201d (Gv 1,18). Pertanto, se vogliamo vedere il volto di Dio guardiamo Ges\u00f9; se desideriamo conoscere la volont\u00e0 di Dio indaghiamo quella di Ges\u00f9; se desideriamo comprendere l\u2019agire di Dio vediamo le opere di Ges\u00f9. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ges\u00f9 \u00e8 la nostra salvezza. Egli continua a dire: \u201cIo sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo \u00e8 il pane che discende dal cielo, perch\u00e9 chi ne mangia non muoia\u201d. A leggerle con attenzione \u00e8 difficile, in effetti, non scandalizzarsi. Forse noi vi abbiamo fatto una tale abitudine da non sentirne pi\u00f9 la forza dirompente di queste parole. L\u2019equivoco tuttavia non \u00e8 possibile: Ges\u00f9 \u00e8 la salvezza per il popolo d\u2019Israele come la manna lo fu nel deserto. S\u00ec, l\u2019Eucarestia e il Vangelo sono la manna per la nostra vita; sono un dono incredibile da accogliere. Come non rimanere stupiti per tanta misericordia da parte di Dio? Quale mente umana avrebbe potuto osare tanto? Solo lo straordinario amore di Dio per gli uomini ha potuto escogitare e realizzare il dono del suo Figlio come pane spezzato e come Vangelo. Ges\u00f9 \u00e8 il pane vivo, disceso dal cielo. \u201cSe uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 31.2pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, accogliamo il Signore nella nostra vita. Sia egli il nostro compagno. Ci sar\u00e0 fedele per sempre. E anche noi, come Elia, riprenderemo le forze per un nuovo cammino: \u201cCon la forza datagli da quel cibo, Elia cammin\u00f2 per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l\u2019Oreb\u201d(1 Re 19,8). Il profeta fece il cammino del popolo d\u2019Israele all\u2019indietro, percorrendo tutto il deserto fino al monte ove Mos\u00e9 aveva incontrato Dio, come riprendere l\u2019energia genuina, come per attingere alla fonte. Anche noi andremo a Roma per incontrare, assieme a Giovanni Paolo II, il Signore Ges\u00f9 risorto. S\u00ec, vogliamo attingere ancora una volta alla fonte della vita. S\u00ec, vogliamo incontrare il Signore risorto, e con lui entrare nel nuovo secolo, nel nuovo millennio. Non vogliamo entrare in questo secolo da soli, con le nostre chiusure, le nostre abitudini tristi, la nostra indifferenza. Entreremo avendo accanto un amico buono, con un cuore largo, che allargher\u00e0 anche il nostro cuore. E assieme con lui andremo incontro agli uomini e alle donne dei nostri paesi perch\u00e9 si aprano anch\u2019essi all\u2019amore. Care sorelle e cari fratelli, apriamo il nostro cuore al Vangelo e all\u2019Eucarestia e anche il mondo si aprir\u00e0 all\u2019amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Care sorelle e cari fratelli che in questi giorni siete con noi a Terni. Il Signore volga il suo sguardo su di voi e vi benedica. &nbsp; Siamo stati davvero lieti di avervi accolto nelle nostre case. Siete stati una benedizione per noi. Proprio l\u2019altro giorno, mentre stavo in una libreria, ho ascoltato due [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4,1],"tags":[],"class_list":["post-16681","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-omelie","category-senza-categoria"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4l3","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16681"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16681\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}