{"id":16670,"date":"2007-01-05T00:00:00","date_gmt":"2007-01-05T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/matteo-e-simona.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"matteo-e-simona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/matteo-e-simona.html","title":{"rendered":"Matteo e Simona"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ho voluto essere presente anch\u2019io questa mattina mentre diamo il nostro ultimo saluto a Matteo; essergli vicino con la preghiera per consegnarlo al Signore, Padre grande e largo nell\u2019amore. Desidero essere vicino anche a voi, cari genitori, che avete il cuore spezzato per la perdita di questo figlio; ed essere anche con tutti voi cari amici di Matteo, e di Simona, per piangere la loro perdita ma anche per raccogliere la domanda di amore che essi ci lasciano. Mi ha impressionato l\u2019analogia tra la vicenda di Simona e di Matteo e quella che visse San Valentino tanti secoli fa proprio qui a Terni con i due giovani che aveva aiutato durante il loro fidanzamento e poi nella morte. Certo, \u00e8 una storia diversa da quella di oggi, ma ambedue ci mostrano il bisogno che abbiamo di amare e di essere amati, e che senza l\u2019amore davvero \u00e8 difficile vivere. E la morte, qualunque morte, anche quella di Matteo, \u00e8 sempre una sconfitta, appunto, la sconfitta dell\u2019amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Noi oggi, mossi dall\u2019amore siamo venuti qui per stringerci attorno a Matteo. Mi sono anche chiesto: e se in quel tragico marted\u00ec notte noi tutti fossimo stati accanto a Matteo come questa mattina gli stiamo attorno? S\u00ec, senza l\u2019amore, senza un amore ampio, grande, fatto di tanti volti, di tanti cuori, \u00e8 difficile vivere. Ecco perch\u00e9 ritengo che la morte di Matteo sia per tutti noi, per tutta la nostra citt\u00e0 di Terni, una grande domanda di amore. Non basta l\u2019amore di uno per un altro, abbiamo bisogno di amarci tutti gli uni gli altri. L\u2019amore \u00e8 come l\u2019aria che non \u00e8 possibile sezionare per se stessi. S\u00ec, l\u2019amore \u00e8 l\u2019amore nella quale vivere. E se manca l\u2019aria, se manca l\u2019amore, \u00e8 difficile per tutti vivere. Ed in effetti, spesso si sopravvive solo, con una vita scarica di passioni, scarica di senso, scarica di affetti. Ed \u00e8 per questo che il demone della morte, questo demone terribile e crudele, nemico della vita, si abbatte oggi con pi\u00f9 facilit\u00e0 su di noi. Ho in mente anche i due giovani morti l\u2019altro giorno vicino allo stadio&#8230; Purtroppo, qui e altrove, il demone terribile della morte viene evocato con troppa facilit\u00e0: a volte viene reclamata, altre volte viene comminata. Ma la morte \u00e8 sempre una sconfitta. E la conseguenza \u00e8 una sola: oggi \u00e8 facile, troppo facile, restare soli. E non basta stare gli uni accanto agli altri per non essere soli. Lo sappiamo bene tutti, per esperienza. C\u2019\u00e8 bisogno del cuore, c\u2019\u00e8 bisogno di amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ges\u00f9, con un amore che non conosceva limiti ha combattuto la morte: ha amato tutti, ha aiutato tutti. E ha raccolto anche Matteo, nella terribile notte di marted\u00ec scorso. Ges\u00f9 gli stava accanto e non ha permesso che fosse inghiottito nel nulla; lo ha preso con s\u00e9 ed ora lo porta nel cielo, accanto a Simona. Ma noi tutti, cari amici, siamo come chiamati da questa morte a impegnarci di pi\u00f9 per creare un clima di amore pi\u00f9 largo, pi\u00f9 solidale, pi\u00f9 ampio. La morte di Matteo \u2013 lo ripeto &#8211; \u00e8 una grande domanda di amore, di un amore che si estenda a tutti. S\u00ec, dobbiamo allargare le pareti del nostro cuore, dobbiamo aprire gli occhi sugli amici e sugli altri, dobbiamo essere attenti a chi \u00e8 pi\u00f9 debole e pi\u00f9 bisognoso, dobbiamo smettere di camminare per le vie della vita preoccupati solo di noi stessi e delle nostre cose. L\u2019amore apre gli occhi e il cuore sugli altri. E\u2019 questa la via per vincere la solitudine e quindi la morte; l\u2019unica via. Ges\u00f9 l\u2019ha percorsa fino in fondo e per questo ha vinto la morte, anche quella di Matteo. Gli occhi misericordiosi della fede ci fanno intravedere, anche nel buio di questa morte, che Matteo vedr\u00e0 il volto del Signore e abbraccer\u00e0 la sua Simona. S\u00ec, cari amici, l\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 forte della morte. Matteo ci ha lasciato una grande domanda di amore, non lasciamola cadere. Egli, dal cielo ci aiuter\u00e0 ad allargare il cuore e a vivere nell\u2019amore.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho voluto essere presente anch\u2019io questa mattina mentre diamo il nostro ultimo saluto a Matteo; essergli vicino con la preghiera per consegnarlo al Signore, Padre grande e largo nell\u2019amore. 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