{"id":16668,"date":"2006-12-31T00:00:00","date_gmt":"2006-12-31T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/te-deum-2006.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"te-deum-2006","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/te-deum-2006.html","title":{"rendered":"Te Deum 2006"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 19.85pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\"><BR>Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 19.85pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">questa domenica nella quale la Chiesa ci fa festeggiare la Santa Famiglia cade al termine di questo anno civile. Ed \u00e8 una tradizione significativa che ci troviamo qui in cattedrale, anche con alcune rappresentanze della citt\u00e0, per ringraziare il Signore. Davvero dobbiamo dire grazie a Dio per i giorni che ci ha dato. Ma soprattutto dobbiamo ringraziare il Padre dei cieli perch\u00e9 ci ha inviato il suo stesso Figlio. Ringraziarlo, s\u00ec, per il Natale, per questo giorno che ha cambiato la storia del mondo e quella di ciascuno di noi. Cosa sarebbe stata la vita del mondo senza Ges\u00f9? Ed \u00e8 per questo che vorrei avere questa sera la voce di Maria, o meglio il suo cuore, per cantare il Magnificat al Padre. S\u00ec, l\u2019anima mia magnifica il Signore perch\u00e9 ha guardato la mia, la nostra povert\u00e0, e ci ha donato il suo Figlio, ci ha fatto partecipi della Chiesa. Maria questo inno lo cant\u00f2 quando ancora era incinta. Ma lo continu\u00f2 senza dubbio nella notte del Natale. E lo cant\u00f2, assieme a Giuseppe, anche quel giorno a Gerusalemme dopo che ritrov\u00f2 Ges\u00f9 dodicenne che si era fermato nel tempio. Ci fu quel rimprovero, appena lo ritrovarono: \u201cFiglio perch\u00e9 ci hai fatto cos\u00ec? Ecco, tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo\u201d. Non dobbiamo meravigliarci perci\u00f2 se accadono tra noi incomprensioni e litigi. E\u2019 anzi facile che avvengano. Ma \u00e8 indispensabile spiegarsi, come ha fatto Ges\u00f9 con i genitori, comprendersi, e soprattutto perdonarsi l\u2019un l\u2019altro. Questa dimensione del perdono, cos\u00ec rara nella cultura di oggi, \u00e8 invece contenuta nello stesso Padre Nostro: \u201crimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori\u201d. Il perdono \u00e8 parte integrante dell\u2019amore. E Ges\u00f9 in quella occasione si spieg\u00f2 con Maria e Giuseppe e loro chiesero perdono a Dio per non aver compreso quel figlio.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 19.85pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Avremo altre occasioni per parlare pi\u00f9 diffusamente di questo. Ora vorrei fermare un poco la vostra attenzione sul mistero di questa famiglia di Nazaret. La Famiglia di Ges\u00f9 era una famiglia ordinaria, composta da persone che vivevano del lavoro delle proprie mani. Certamente Giuseppe e Maria osservavano le tradizioni religiose d\u2019Israele, e sentivano l\u2019obbligo dell\u2019educazione di Ges\u00f9. E sarebbe bello ripercorrere le loro tradizioni religiose. Ci commuoveremmo nel conoscere anche noi le preghiere che i tre dicevano al mattino e alla sera; saremmo edificati nell\u2019apprendere come Ges\u00f9 adolescente affrontava i primi appuntamenti religiosi e civili, e come da giovane operaio lavorava con Giuseppe; e poi il suo impegno nell\u2019ascolto delle Scritture, nella preghiera dei salmi e in tante altre consuetudini. E quanto le mamme potrebbero apprendere dalle premure di Maria&nbsp;per quel figlio! Quanto i pap\u00e0 potrebbero ricavare dall\u2019esempio di Giuseppe, uomo giusto, che dedic\u00f2 la sua vita a sostenere e a difendere non se stesso ma il bambino e la madre! <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 19.85pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ma il vero tesoro di quella famiglia \u00e8 la \u201ccentralit\u00e0\u201d di Ges\u00f9. Questo \u00e8 il \u201ctesoro\u201d della \u201cvita nascosta\u201d: Maria e Giuseppe avevano accolto quel Figlio, lo custodivano e lo vedevano crescere in mezzo a loro, anzi dentro il loro cuore, e aumentava parimenti il loro affetto e la loro comprensione. Ecco perch\u00e9 la Famiglia di Nazareth \u00e8 santa: perch\u00e9 era centrata su Ges\u00f9. Quell\u2019angoscia che sentirono quando non riuscivano pi\u00f9 a trovare Ges\u00f9 dodicenne, dovrebbe essere la nostra angoscia quando siamo lontani da lui. E quante volte ci allontaniamo da lui e dal vangelo! Spesso riusciamo a stare pi\u00f9 di tre giorni senza neppure ricordarci di lui, senza leggere il Vangelo, senza sentire il bisogno della sua amicizia. Maria e Giuseppe non restarono dov\u2019erano quando si accorsero che non era pi\u00f9 con loro. Si mossero decisamente e finalmente lo trovarono. Stava nel tempio, tra i dottori. Del resto dove poteva stare Ges\u00f9? Care sorelle e fratelli, anche noi siamo venuti questa sera in cattedrale, cos\u00ec come Maria e Giuseppe andarono nel tempio. Ed anche noi, qui, ritroviamo Ges\u00f9. Assieme a loro ringraziamo Dio per averlo ritrovato e per poterlo riabbracciare. E\u2019 il nostro Te Deum. Il Padre ci ridona il Figlio perch\u00e9 noi tutti potessimo scoprirci figli di un Padre cos\u00ec grande e buono nell\u2019amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 19.85pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">S\u00ec, ringraziamo il Signore per questo Figlio che ci ha donato. E il suo nome \u00e8 amore. Ges\u00f9 ci ha svelato il vero nome di Dio, che \u00e8 appunto amore. Ges\u00f9 ci ha mostrato il senso vero della vita, che \u00e8 l\u2019amore. Ges\u00f9 ci mostra la verit\u00e0 dell\u2019amore: ossia non avere nessun limite, nessun confine. E\u2019 un amore che viene dal cielo, che non nasce da noi e dalle nostre tradizioni, che non viene dalle leggi sulla vita o sulla morte, che non viene da norme umane. L\u2019amore di Dio \u00e8 lo Spirito che ha guidato Ges\u00f9 facendolo scendere dal cielo, facendolo camminare per le strade e le vie del suo tempo guarendo ogni malattia e infermit\u00e0, facendolo accettare la morte sulla croce e, infine, facendolo risorgere dalla morte. Questo amore totalmente gratuito, che non conosce reciprocit\u00e0, \u00e8 la salvezza del mondo. E noi cristiani siamo chiamati ad accoglierlo e a comunicarlo.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 19.85pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ed \u00e8 quel che vorremmo dire questa sera alla nostra citt\u00e0 di Terni, alle altre citt\u00e0 e a tutti i nostri paesi. Sentiamo la responsabilit\u00e0 di testimoniare a tutti questo amore che Dio ci ha fatto conoscere. E\u2019 una missione altissima e grave. Ma da essa dipende la crescita di una citt\u00e0 pi\u00f9 umana, pi\u00f9 solidale, pi\u00f9 pacifica. E vogliamo ringraziare il Signore perch\u00e9 nonostante la nostra indegnit\u00e0 ci ha scelti per essere membri di questa famiglia diocesana che con generosit\u00e0 vuole porsi al servizio della citt\u00e0 di Terni perch\u00e9 il regno dell\u2019amore si estenda e abbracci fratelli e sorelle sempre pi\u00f9 numerosi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 19.85pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ti ringraziamo Signore per averci raccolti attorno a te, per averci donato questo anno di vita e ti preghiamo perch\u00e9 cresca ancor pi\u00f9 l\u2019amore tra noi e nel mondo.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, questa domenica nella quale la Chiesa ci fa festeggiare la Santa Famiglia cade al termine di questo anno civile. 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