{"id":16662,"date":"2006-12-07T00:00:00","date_gmt":"2006-12-07T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/esequie-di-maurizio-manili.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"esequie-di-maurizio-manili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/esequie-di-maurizio-manili.html","title":{"rendered":"Esequie di Maurizio Manili"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><BR>Carissima Morena, Yuri,&nbsp; il pap\u00e0 Franco, familiari, care sorelle e fratelli&nbsp;&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ci ritroviamo oggi in questo santuario a noi cos\u00ec caro per dare il nostro ultimo saluto a Maurizio. E\u2019 un\u2019altra vita strappata da questa nostra terra con incredibile violenza. E\u2019 esperienza comune quella della forza del male che si abbatte sulla vita umana e che facciamo fatica a comprendere. Ma sappiamo anche che il male non agisce da solo, ha sempre accanto a s\u00e9 alleati irresponsabili, servi ciechi e crudeli che di fatto gli spianano la strada sino alla morte. E il dramma di queste ultime morti sul lavoro non \u00e8 che l\u2019anello di una lunga catena di morti sul lavoro che sembra inarrestabile. E purtroppo la nostra terra umbra sembra averne il triste primato. Ci chiediamo increduli: com\u2019\u00e8 possibile che si continui a morire sul lavoro? Com\u2019\u00e8 possibile che il lavoro che deve essere fonte di vita diviene luogo di morte? Dio ha dato un\u2019alta dignit\u00e0 al lavoro. Lui stesso ha lavorato sei giorni nella creazione per poi riposarsi il settimo giorno. Da noi, invece, il lavoro sembra non contare e ancor meno la vita del lavoratore. Ed ecco allora che il luogo di lavoro diviene per colpa dell\u2019incuranza, per colpa di un facile profitto, occasione di morte. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">E tutto \u00e8 ancor pi\u00f9 tragico se ci troviamo di fronte a chi, come Maurizio, ha amato il lavoro, lo ha curato, lo ha sviluppato. S\u00ec, Maurizio, come ogni lavoratore, partecipa all\u2019azione creatrice e ha diritto al giusto guadagno e al meritato al riposo. E invece non solo non c\u2019\u00e8 stato il riposo, ma gli \u00e8 stata tolta anche la vita. Voi che lo avete conosciuto sapete meglio di me quanto Maurizio fosse appassionato del suo lavoro, quanto si \u00e8 adoperato per la sua azienda, quanto si curava dei dipendenti e del loro lavoro. S\u00ec, alcuni di voi mi hanno detto di lui che era un imprenditore modello. E questo rende la sua morte ancor pi\u00f9 offensiva della&nbsp; vita e del lavoro. E soprattutto crea un vuoto incolmabile per la moglie, il figlio, il pap\u00e0 e gli altri familiari. Non \u00e8 pi\u00f9 possibile che accadano morti come queste. Ma si richiede che tutti noi, nessuno escluso, che l\u2019intera societ\u00e0, a partire da chi ha responsabilit\u00e0 per il lavoro, dobbiamo impegnarci in maniera nuova perch\u00e9 la morte di questi nostri fratelli non sia avvenuta invano. Non solo non possiamo dimenticare quanto \u00e8 accaduto, soprattutto dobbiamo trovare i modi perch\u00e9 tutti i luoghi di lavoro siano sicuri, perch\u00e9 i familiari che restano a casa non debbano pi\u00f9 avere paura per i loro cari che lavorano. Non \u00e8 possibile indugiare oltre. C\u2019\u00e8 bisogno di un sussulto morale, di un\u2019attenzione nuova, pi\u00f9 responsabile per chi lavora. Penso al gran parlare di questi giorni sulla questione del dare o meno la morte; mi chiedo se non dovremmo parlare di pi\u00f9 di come evitare la morte sui luoghi di lavoro, di come creare e sostenere una cultura nuova della vita, una nuova sensibilit\u00e0 verso i familiari di chi \u00e8 colpito. L\u2019altro giorno al funerale di Giuseppe un fratello diceva: non vi dimenticate di noi. No, non vi dimenticheremo. E\u2019 vero purtroppo che non di rado la nostra indifferenza, la nostra non curanza, l\u2019attenzione solo ai nostri interessi si infiltra velenosa nelle pieghe della la vita, quella del lavoro fino a spianare la strada alla morte e quella tra noi sino a farci dimenticare degli altri. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ma abbiamo visto, care sorelle e cari fratelli, quanto siamo fragili, quanto \u00e8 facile cadere! C\u2019\u00e8 bisogno di chiedere al Signore che cresca nel nostro cuore l\u2019amore, l\u2019amicizia, la solidariet\u00e0, il rispetto reciproco. L\u2019indifferenza, la lontananza senza dubbio spianano la strada al male e alla morte. Noi siamo qui in questa santa Messa che ci fa stringere attorno a Maurizio. Ho voluto essere presente anch\u2019io a nome dell\u2019intera diocesi per stringerci gli uni accanto agli altri, come a volerci proteggere, come a non voler abbandonare n\u00e9 Maurizio, N\u00e9 i familiari e neppure noi stessi. E\u2019 l\u2019amore vicendevole che ci rende tutti pi\u00f9 forti e pi\u00f9 sereni anche per il futuro. Sentiteci cos\u00ec vicini a voi cara Morena e Juri. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ho voluto scegliere per questa celebrazione il brano evangelico della sepoltura di Ges\u00f9: \u00e8 quel che anche noi facciamo con Maurizio, che aveva solo dieci anni pi\u00f9 di Ges\u00f9. Come Giuseppe di Arimetea, come quelle donne, anche noi infatti siamo attorno al corpo morto di questo nostro fratello dopo che \u00e8 stato anche lui \u201ccrocifisso\u201d dalle fiamme. E ora non possiamo fare altro che piangere e pregare; lei anzitutto, cara signora Morena, che ha perso uno sposo esemplare, tu carissimo Juri che perdi il pap\u00e0, voi familiari che perdete familiare. Maurizio vi ha amato, curato, cresciuto, sostenuto. S\u00ec, noi non possiamo fare altro che piangere come accadde anche ai familiari di Ges\u00f9, davvero disperati per quella morte cos\u00ec atroce. Quella scena evangelica \u00e8 anche la vostra e la nostra. Narni non ha perso solo un suo figlio, ma una parte di s\u00e9. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ed eccoci cos\u00ec, con il nostro dolore accanto a Maurizio e davanti al Signore. Questa santa Messa \u00e8 una invocazione per questo nostro fratello perch\u00e9 sia accolto nelle mani di Dio. E la fede ci apre uno spiraglio e ci fa vedere Ges\u00f9 \u2013 come noi diciamo nel credo \u2013 che \u00e8 sceso negli inferi. S\u00ec, Ges\u00f9 quando \u00e8 stato posto nel sepolcro non \u00e8 rimasto inerte, \u00e8 sceso negli inferni di questo mondo, \u00e8 sceso nell\u2019inferno di fuoco scatenatosi a Campello sul Clitunno e ha raccolto tra le sue braccia nche Maurizio assieme agli altri tre compagni perch\u00e9 non cadessero nel nulla e li porta nel cielo, in quella citt\u00e0 ove non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 n\u00e9 lutto n\u00e9 lacrima e ove la morte non avr\u00e0 pi\u00f9 alcun potere. <\/P><br \/>\n<P>&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissima Morena, Yuri,&nbsp; il pap\u00e0 Franco, familiari, care sorelle e fratelli&nbsp;&nbsp; &nbsp; Ci ritroviamo oggi in questo santuario a noi cos\u00ec caro per dare il nostro ultimo saluto a Maurizio. E\u2019 un\u2019altra vita strappata da questa nostra terra con incredibile violenza. 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