{"id":16658,"date":"2006-05-03T00:00:00","date_gmt":"2006-05-03T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/san-giovenale-2006.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"san-giovenale-2006","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/san-giovenale-2006.html","title":{"rendered":"San Giovenale 2006"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Signor Sindaco, autorit\u00e0, carissimi sacerdoti, sorelle e fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">\u00e8 bello ritrovarci assieme oggi attorno a San Giovenale patrono della nostra citt\u00e0 di Narni. Diciassette secoli ci separano da questo vescovo, eppure continuiamo a riunirci attorno a lui in<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">questa cattedrale. E non facciamo un semplice ricordo storico o un passeggero gesto di devozione. C&#8217;\u00e8 una ragione pi\u00f9 profonda che ci spinge a venire in cattedrale: tutti la intuiamo anche se ogni volta dobbiamo come ricomprenderne la ragione. Non \u00e8 infatti una presenza stanca, quella di San Giovenale, ma una presenza viva, che parla ancora. Gi\u00e0 ieri sera, al termine della rievocazione della consegna dei ceri da parte delle varie &#8220;arti e mestieri&#8221; della citt\u00e0 e dei castelli del contado al santo patrono, accennavo al bisogno che abbiamo di scendere nel profondo della nostra storia sino ad arrivare alla testimonianza di san Giovenale per poter guardare avanti con maggiore slancio il nostro futuro. Tutti, indistintamente, sappiamo che senza questa memoria Narni sarebbe mutilata. S\u00ec, senza San Giovenale la nostra citt\u00e0 resterebbe come orfana del padre. Ecco perch\u00e9 \u00e8 bene che attorno a lui ci raccogliamo tutti come per riprendere nuovo vigore. Certo, la sua storia \u00e8 esemplare, ed \u00e8 bene ricordarla e meditarla. E sono particolarmente grato agli autori e a chi ha collaborato con loro alla realizzazione del volume illustrato sulla vita di San Giovenale. \u00c8 bello e ci aiuta a &nbsp;ripercorrere questi secoli di storia che legano San Giovenale a Narni e alla sua storia.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">La tradizione vuole che Giovenale sia venuto da Cartagine, dall&#8217;Africa come tanti ancora oggi vengono in Italia per sfuggire alla guerra o comunque per cercare una vita pi\u00f9 serena. Giunto a Roma fu poi mandato da Papa Damaso come vescovo a Narni perch\u00e9 guidasse la piccola comunit\u00e0 cristiana che qui era sorta. E Giovenale dedic\u00f2 la sua vita a questa comunit\u00e0 che iniziava il suo cammino di crescita. E bisogna dire che il vescovo e con lui l&#8217;intera comunit\u00e0 cristiana non rimase chiuso &#8220;in sacrestia&#8221;, come diremmo oggi. L&#8217;amore che Giovenale apprendeva dal vangelo lo spinse a rendere quella comunit\u00e0 cristiana l&#8217;anima dell&#8217;intera citt\u00e0. I cristiani volevano rendere la citt\u00e0 di Narni una citt\u00e0 sana, bella e piena di amore. \u00c8 un insegnamento che noi cristiani di oggi dobbiamo continuare a vivere. E sono lieto nel vedere i segni consolanti di una ripresa nella vita della &nbsp;comunit\u00e0 particolarmente nel campo giovanile. San Giovenale ci fa comprendere che questa via dobbiamo perseguirla con un impegno pi\u00f9 forte e pi\u00f9 coraggioso. Lui fece cos\u00ec: quando infatti le invasioni barbariche misero in pericolo la citt\u00e0, Giovenale non esit\u00f2 a difenderla e a liberarla dall&#8217;assedio con la sua sapienza e la sua preghiera. E fu chiamato per questo &#8220;defensor civitatis&#8221; (difensore della citt\u00e0). Da quel giorno la comunit\u00e0 cristiana cominci\u00f2 a crescere perch\u00e9 la gente aveva toccato con mano quanto fosse diverso l&#8217;amore cristiano da quell&#8217;altro amore, da quello cio\u00e8 che fa pensare solo a se stessi dimenticandosi degli altri e del bene comune di tutti. C&#8217;\u00e8 una<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">originalit\u00e0 nell&#8217;amore che nasce dal Vangelo che lo rende unico, persino eroico. I cristiani ancor pi\u00f9 degli altri, sono chiamati ad amare e a spendere la propria vita per il bene di tutti, i per la citt\u00e0. L&#8217;amore evangelico &#8211; e l&#8217;enciclica di Benedetto XVI lo spiega con chiarezza &#8211; \u00e8 un amore che cambia i cuori e li rende pi\u00f9 solidali soprattutto verso i pi\u00f9 poveri. Animata di questo amore la citt\u00e0 di Narni cresceva in un tessuto di solidariet\u00e0 che ne solidificava la vita E la gente vedendo questo amore si radun\u00f2 attorno a San Giovenale. Si narra infatti che in un solo giorno si convertirono al Vangelo circa 2000 persone. Questo ovviamente non avvenne senza opposizioni. L&#8217;amore, quando \u00e8 vero, suscita sempre oppositori e nemici, i quali non ne sopportano la crescita. Ed ecco che alcuni pagani si scagliarono contro Giovenale per costringerlo a riti contrari alla fede cristiana. Ma il vescovo, che aveva respinto l&#8217;assedio dei barbari salvando la citt\u00e0 dalla distruzione, respinse anche l&#8217;assalto di chi voleva che tradisse l&#8217;amore per il Vangelo. E accett\u00f2 il martirio per non tradire Ges\u00f9 e per salvare la comunit\u00e0 cristiana di Narni.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, sono notizie scarne e tuttavia decisive per comprendere non solo la vicenda di Narni, ma lo stesso senso della nostra vita. S\u00ec, la vita ha senso sole nell&#8217;amore. Ed \u00e8 davvero singolare che nel romanzo di Lewis, Le cronache di Narnia che hanno reso noto al mondo il nome di questa nostra citt\u00e0, la conclusione sia incentrata sulla morte per amore del leone. Lo scrittore inglese, uomo di profonda fede evangelica, attraverso i suoi scritti mostra la forza di un amore che si spende per il bene altrui. La nostra storia \u00e8 fondata su queste radici. E importante ricordarcele e meditarle. Esse mostrano che il Vangelo resta la fonte della vita, le pagine che possono aiutarci a vivere oggi e a costruire il nostre futuro. E Giovenale ci manifesta come si deve vivere il Vangelo e come si pu\u00f2 amare Narni. Gli Atti degli Apostoli riportano un passaggio del discorso di Paolo agli anziani della comunit\u00e0 cristiana di Efeso: &#8220;Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge&#8221;. Giovenale, che conosceva questa pagina della Scrittura, si impegn\u00f2 a vegliare su se stesso, ossia a condurre una vita esemplare nell&#8217;amore e a custodire la citt\u00e0 perch\u00e9 fosse liberata dal male e vivesse nella pace. E continua a vegliare ancora oggi. \u00c8 bella la frase finale dell&#8217;ultimo quadro del libro illustrato che mostra la processione del 3 maggio. Gli autori, delineano un giovane seduto sul bordo della fontana (\u00e8 San Giovenale) e scrivono: &#8220;I Narnesi partecipano alle cerimonie in onore del Santo Patrono sotto lo sguardo vigile di chi mai li ha abbandonati&#8230;.&#8221;. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Cari amici di Narni, \u00e8 vero San Giovenale continua a vegliare su di noi e a vigilare.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Volgiamo i nostri occhi verso di lui e impariamo ad amare Narni come lui l&#8217;ha amata, come ha amato i piccoli, i giovani, le famiglie, gli anziani. Egli assieme a Ges\u00f9 ci ripete le parole del Vangelo: &#8220;E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo far\u00f2 conoscere, perch\u00e9 l&#8217;amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro&#8221;. Giovenale che ha accolto l&#8217;amore di Ges\u00f9 e lo ha trasmesso ai narnesi del suo tempo. Oggi siamo noi a doverci trasmettere l&#8217;un l&#8217;altro questo stesso amore. Ma non \u00e8 scontato viverlo. S\u00ec, non \u00e8 facile amare, non \u00e8 spontaneo voler bene agli altri. L&#8217;amore vero dobbiamo invocarlo da Dio e accoglierlo nel nostro cuore come fece San Giovenale. Cos\u00ec cambieremo la nostra vita e quella della nostra citt\u00e0. Dobbiamo far crescere l&#8217;amore nelle nostre case e nelle nostre famiglie: i nostri bambini infatti vogliono vedere noi pi\u00f9 grandi vivere nella pace e nell&#8217;armonia; i nostri anziani hanno diritto a vivere l&#8217;ultimo tratto della loro vita circondati dall&#8217;amore e non raffreddati dalla solitudine. E i giovani debbono sognare un futuro pi\u00f9 sereno, e fin da ora debbono spendere la loro vita in una prospettiva pi\u00f9 solidale.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, non si tratta di vuote esortazioni moralistiche. Oggi, raccolti attorno al Santo vescovo e patrono Giovenale, sappiamo di avere le energie spirituali ed umane per guardare con speranza il futuro di questa nostra citt\u00e0. Lo so bene che non mancano i problemi sia sul versante sociale che in quello economico. La situazione del nostro paese come quella internazionale condizionano la nostra vita. Ma sappiamo anche che separati gli uni dagli altri non andremo molto lontano. C&#8217;\u00e8 bisogno di una solidariet\u00e0 nuova tra tutti noi, tra tutte le diverse componenti della nostra citt\u00e0 per guadare assieme il futuro.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Le condizioni ci sono tutte, a partire da questa memoria di San Giovenale che ci richiama a quell&#8217;amore che lo spinse a dare la sua stessa vita per gli altri. Se ci stringiamo in un sentimento pi\u00f9 solidale l&#8217;oggi e il futuro di questa nostra citt\u00e0 \u00e8 senza dubbio pi\u00f9 prospero e<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">pi\u00f9 sereno. La lunga storia culturale e sociale di Narni \u00e8 un patrimonio da cui possiamo ancora attingere ideali e forza. E vorrei dire che ai nostri giovani spetta un compito particolarmente importante in questo momento storico; penso in particolare a quelli delle nostre scuole perch\u00e9 sognino un mondo nuovo di pace e di solidariet\u00e0, perch\u00e9 stiano in alto, non per rinchiudersi in difesa una rocca ma per guardare ancora pi\u00f9 lontano. Cari amici pi\u00f9 giovani solo affondando le radici nelle profondit\u00e0 dell&#8217;amore possiamo allargare i rami della vita. E a voi \u00e8 chiesto sin da ora di partecipare alla costruzione del futuro di tutti.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">San Giovenale \u00e8 una fonte viva di ispirazione per noi, per questa nostra citt\u00e0. L&#8217;amore che lo ha guidato \u00e8 una linfa forte che sa muovere ancora oggi i nostri cuori. Assieme a lui usciremo per le strade di questa nostra citt\u00e0, non resteremo chiusi nelle piccole sacrestie dei vari interessi di parte, e costruiremo un nuovo futuro, una nuova speranza per tutti. Il signore sta davanti a noi e ci guida come buon pastore. E noi con il salmista siamo certi che<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">non mancheremo di nulla, su pascoli erbosi ci fa riposare e ad acque tranquille ci conduce.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Sindaco, autorit\u00e0, carissimi sacerdoti, sorelle e fratelli, &nbsp; \u00e8 bello ritrovarci assieme oggi attorno a San Giovenale patrono della nostra citt\u00e0 di Narni. Diciassette secoli ci separano da questo vescovo, eppure continuiamo a riunirci attorno a lui in questa cattedrale. E non facciamo un semplice ricordo storico o un passeggero gesto di devozione. 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