{"id":16654,"date":"2006-04-15T00:00:00","date_gmt":"2006-04-15T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pasqua-2006-venerdi-santo.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"pasqua-2006-venerdi-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pasqua-2006-venerdi-santo.html","title":{"rendered":"Pasqua 2006 &#8211; Venerd\u00ec santo"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">abbiamo iniziato questa santa Liturgia prostrati a terra, come a voler imitare, almeno esternamente. Ges\u00f9 prostrato nell&#8217;orto degli ulivi per l&#8217;angoscia che sentiva.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Come restare insensibili davanti ad un amore che giunge sino alla morte pur di non abbandonarci? &#8220;Noi tutti &#8211; scrive Isaia &#8211; eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada&#8230; Egli si \u00e8 caricato delle nostre sofferenze, si \u00e8 addossato i nostri dolori&#8230; E&#8217; stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquit\u00e0&#8221;.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Ges\u00f9 \u00e8 trafitto nel cuore ancora oggi dalle cattiverie che gli uomini si lanciano tra loro, ed \u00e8 schiacciato ancora oggi dal peccato, dalle guerre, dalle ingiustizie, dalle violenza che schiacciano uomini e donne in tante parti della terra. Il profeta aggiunge: &#8220;si lasci\u00f2 umiliare e non apr\u00ec la sua bocca; era come un agnello condotto al macello&#8221;. Ges\u00f9 davvero \u00e8 come un agnello che ha ingaggiato la lotta contro il male: un agnello in mezzo ai lupi, come \u00e8 avvenuto anche al mio compagno don Andrea Santoro e tanti altri martiri uccisi ancora oggi, appunto, come agnelli, solo perch\u00e9 amavano e spendevano la loro vita per gli altri.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Ges\u00f9 non voleva morire, tanto che disse mentre era prostrato nell&#8217;orto: &#8220;Padre, se \u00e8 possibile allontana da me questo calice; sia fatta per\u00f2 no la mia la tua volont\u00e0&#8221;. E quale fosse la volont\u00e0 di Dio, Ges\u00f9 lo sapeva bene; lo disse una volta ai discepoli: &#8220;La volont\u00e0 del Padre mio \u00e8 che io non perda nessuno di quelli che mi hai dato&#8221;. La volont\u00e0 di Dio era evitare che il male ci travolgesse, che la violenza omicida fosse l&#8217;unica forza che muove gli uomini, che la morte ci inghiottisse nel nulla. Ebbene Ges\u00f9 si \u00e8 lasciato schiacciare lui dalla morte per evitare che travolgesse noi. Non voleva perderci; nessun discepolo doveva essere rapito dal male e dalla morte. E la passione continua ancora oggi; continua nei numerosi orti degli ulivi sparsi nel mondo ovunque ci sono uomini e donne lasciati soli nell&#8217;angoscia: penso ai malati abbandonati e soli, ai colpiti dall&#8217;Aids<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">in Africa, ai profughi delle numerose guerre, ai condannati a morte, a coloro che sono in preda dell&#8217;angoscia, e a tanti altri di cui neppure ci accorgiamo ma che sudano sangue per il dolore e la disperazione.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Il Vangelo della passione che oggi abbiamo ascoltato inizia proprio dall&#8217;orto degli ulivi e le parole che Ges\u00f9 rivolge alle guardie esprimono bene la sua decisione di non perdere nessuno. Quando arrivano i soldati, \u00e8 Ges\u00f9 che va loro incontro; non solo non fugge, sembra persino prendere l&#8217;iniziativa: &#8220;Chi cercate?&#8221; &#8220;Ges\u00f9, il nazareno!&#8221;, gli dicono. E lui: &#8220;Se cercate me, lasciate stare costoro&#8221;. Non vuole che i suoi siano colpiti; vuole salvarli dal male; non vuole che noi siamo colpiti, vuole salvarci. Del resto, ha passato tutta la vita a raccogliere i dispersi, a guarire i malati, ad annunciare un regno di pace, di giustizia e di amore. Ed \u00e8 proprio questo impegno che motiva la sua condanna a morte. Da dove nasce l&#8217;opposizione contro di lui? Dal fatto che era misericordioso, troppo; dal suo amore per tutti, persino per i nemici. Frequentava troppo i peccatori e i pubblicani. E poi perdonava tutti, e facilmente. In troppi gli andavano dietro. E questo era pericoloso; disturbava il potere dei forti e la tranquillit\u00e0 della maggioranza. Sarebbe stato sufficiente attutire un poco le esigenze del Vangelo oppure allontanarsi da Gerusalemme o, comunque, pensare un po&#8217; pi\u00f9 a se stesso e un po&#8217; meno agli altri e lo avrebbero lasciato in pace, non sarebbe finito sulla croce. Pietro &#8211;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">per fare un esempio &#8211; fece cos\u00ec: un po&#8217; segu\u00ec il Signore, poi ritorn\u00f2 sui suoi passi, ma all&#8217;interrogatorio della serva lo rinneg\u00f2. Con due o tr\u00e9 &#8220;non lo conosco&#8221;, si salv\u00f2. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Ges\u00f9, invece, non rinneg\u00f2 ne il Vangelo, ne Pietro, ne gli altri. L&#8217;evangelista Giovanni fa intuire che ad un certo punto bastava poco a Ges\u00f9 per salvarsi. Filato, che era convinto della sua innocenza, gli fece capire che bastava anche un semplice chiarimento. Ma Ges\u00f9 taceva. &#8220;Non mi parli? &#8211; chiese Filato &#8211; Non sai che ho il potere di metterti in croce?&#8221; Pietro parl\u00f2 e si salv\u00f2. Ges\u00f9 tacque e fu crocifisso. Tacque non perch\u00e9 non sapeva che dire, tacque perch\u00e9 doveva prendere sulle sue spalle tutte le nostre croci perch\u00e9 noi ne fossimo sollevati. Non voleva che il male ci schiacciasse. Con<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">quella croce che si \u00e8 presa sulle sue spalle ci ha salvati. Ecco perch\u00e9 oggi la Santa Liturgia la fa entrare solennemente, noi ci inginocchieremo davanti ad essa e la baceremo. La croce non \u00e8 pi\u00f9 per noi una maledizione, \u00e8 Vangelo, \u00e8 buona notizia, \u00e8 fonte di una nuova vita: &#8220;Ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquit\u00e0 e formarsi un popolo puro che gli appartenga (Tt 2, 14). Su quella croce Ges\u00f9 ha sconfitto la legge dell&#8217;amore per se stessi. Ges\u00f9 ha tolto agli uomini la paura di servire gli altri, la paura di essere solidali, la paura che il Vangelo ci tolga qualcosa. La croce invece ci libera dalla schiavit\u00f9 di pensare solo a noi stessi, di amare solo noi stessi, e ci dona la libert\u00e0 di allargare le mani e il cuore sino ai confini della terra. Ecco perch\u00e9 questa Liturgia \u00e8 segnata in modo del tutto particolare da una lunga preghiera universale che allarga le braccia della croce sino ai confini della terra. S\u00ec, il Venerd\u00ec Santo ci allarga il cuore come quelle braccia della croce perch\u00e9 tutti possano sentire la forza dell&#8217;amore di Dio che tutto supera, tutto copre, tutto perdona, tutto salva. Care sorelle e cari fratelli, allarghiamo il nostro cuore assieme a quello di Ges\u00f9 e preghiamo per il mondo intero.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, abbiamo iniziato questa santa Liturgia prostrati a terra, come a voler imitare, almeno esternamente. Ges\u00f9 prostrato nell&#8217;orto degli ulivi per l&#8217;angoscia che sentiva. Come restare insensibili davanti ad un amore che giunge sino alla morte pur di non abbandonarci? &#8220;Noi tutti &#8211; scrive Isaia &#8211; eravamo sperduti come un gregge, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16655,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16654","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/no_10831.gif?fit=1%2C1&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4kC","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16654","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16654"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16654\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16655"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}