{"id":16652,"date":"2006-04-13T00:00:00","date_gmt":"2006-04-13T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pasqua-2006-giovedi-santo.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"pasqua-2006-giovedi-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pasqua-2006-giovedi-santo.html","title":{"rendered":"Pasqua 2006 &#8211; Gioved\u00ec santo"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Cari fratelli e care sorelle,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">con questa santa liturgia entriamo nel triduo santo della passione, morte e resurrezione e<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">signore Ges\u00f9. Sono i tre giorni pi\u00f9 santi dell&#8217;anno, perch\u00e9? Perch\u00e9 in questi tra giorni abbiamo<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">grazia di poter vedere con gli occhi fin dove giunge l&#8217;amore di Dio per noi. Se a Natale l&#8217;abbiamo<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">visto diventare uomo pur di starci accanto, ora lo vedremo chinarsi sino ai nostri piedi, sino a farsi<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">cibo per noi e infine sino a salire sulla croce, a morire per noi. Come non commuoverci per un<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">amore cos\u00ec incredibile, cos\u00ec impensabile? Nessuno ci ha amati come Ges\u00f9. E ci ha amati non perch\u00e8<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">fossimo buoni o attraenti. Ma perch\u00e9 abbiamo bisogno di aiuto, di sostegno, di conforto. Questa sera celebriamo l&#8217;ultima cena che fece con i discepoli. I Vangeli riportano la frase con cui Ges\u00f9 apr\u00ec<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">questa cena: &#8220;Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi&#8221;. &#8220;Ho desiderato<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">ardentemente&#8221;, ripete Ges\u00f9 a noi. Davvero egli desidera con forza di stare con noi in questa Pasqua. E noi? Care sorelle e cari fratelli, sentiamo almeno un poco il desiderio di stare vicino a Ges\u00f9?<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">In questi giorni, a partire da questa sera, vogliamo accompagnarlo passo passo. Seguendolo con attenzione apprenderemo anche noi ad amare e a vivere come lui viveva. Questa cena \u00e8 il primo grande atto di questo triduo santo. Dalla prima generazione cristiana non si \u00e8 mai interrotta questa memoria. Ogni generazione cristiana l&#8217;ha affidata alla seguente. L&#8217;apostolo Paolo lo scrive chiaramente alla comunit\u00e0 cristiana di Corinto: &#8220;Ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">ho trasmesso: il Signore Ges\u00f9, nella notte in cui veniva tradito, prese il pane e rese grazie, lo spezz\u00f2 e disse: Questo \u00e8 il mio corpo&#8230; Prese anche il calice, dicendo: Questo calice \u00e8 la nuova alleanza nel mio sangue. E aggiunse: &#8220;Fate questo in memoria di me&#8221;. Questa sera anche noi entriamo con lui in questa cattedrale per celebrare la sua cena, per &#8220;fare memoria&#8221; di quel che lui stesso ha fatto. Ma non \u00e8 una memoria nel senso di un ricordo ormai passato. Nella santa Liturgia noi riviviamo esattamente quella stessa cena. S\u00ec, nella Messa, in ogni Messa, noi celebriamo l&#8217;unica identica cena del Signore Ges\u00f9 con i discepoli. Quando infatti il sacerdote ripeter\u00e0 le parole che Ges\u00f9 disse sul pane e il vino, si ripete quel che accadde in quella cena: il pane e il vino che sono sui nostri altari diventano il corpo e il sangue di Ges\u00f9. Davanti a questo evento non possiamo che stupirci e, come la liturgia ci insegna, dire: &#8220;Mistero della fede!&#8221; o anche &#8220;Mistero d&#8217;amore!&#8221;. S\u00ec, \u00e8 davvero una incredibile invenzione dell&#8217;amore quella di Ges\u00f9 di diventare nostro cibo. In questo modo non solo<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">sta sempre con noi, esaudendo in anticipo quella preghiera che i due discepoli di Emmaus gli rivolsero il giorno di Pasqua. S\u00ec, con l\u2019Eucaristia Ges\u00f9 resta con noi sempre, e con tutti i discepoli di ogni tempo. Ma non solo. Con questo incredibile dono Egli salva la nostra vita e trasforma il mondo. Ogni volta infatti che riceviamo il Corpo e Sangue di Cristo noi accogliamo nel nostro cuore una energia incredibile di amore, di compassione, di tenerezza, di felicit\u00e0, di amicizia. Quel Pane e quel Vino, infatti, ci trasformano interiormente a immagine di Ges\u00f9. Il Papa Benedetto XVI<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">rivolgendosi ai giovani a Colonia usava una immagine singolare per descrivere la forza della comunione con l&#8217;Eucarestia: \u00e8 come ricevere nel proprio cuore una energia simile a quella che sviluppa l&#8217;energia atomica. Ma questa volta si tratta di un&#8217;energia di amore, non di distruzione.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Quel che \u00e8 necessario \u00e8 accostarsi con disponibilit\u00e0 e accoglienza. Se non ponessimo ostacoli alla forza dell&#8217;Eucarestia ciascuno di noi sarebbe molto diverso da come e il mondo potrebbe guardare con maggiore fiducia il futuro. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Direi che in quella stessa ultima cena Ges\u00f9 mostr\u00f2 la forza che ha l&#8217;Eucarestia se la lasciamo operare quando egli stesso si alz\u00f2 da tavola e si mise a lavare i piedi ai discepoli. In questo gesto cos\u00ec impensabile si evidenzia l&#8217;efficacia della comunione eucaristica. Abbiamo ascoltato dal vangelo di Giovanni che ad un certo momento Ges\u00f9 si toglie il vestito, si mette un asciugatoi, prende un bacile d&#8217;acqua e si china a lavare i piedi a ogni discepolo. Che incredibile scena! Ges\u00f9 deve anche vincere le resistenze di Pietro e, alla fine, dopo che si \u00e8 rimesso a tavola, dice loro: &#8220;Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene perch\u00e9 lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri&#8221;. Ges\u00f9 si presenta come il<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">maestro e il Signore e invita a comprendere quanto egli ha fatto. Tutto deve portare all&#8217;imitazione di Ges\u00f9, di quanto egli ha compiuto.&#8221;Vi ho dato un esempio&#8221;, un modello, qualcosa che si pu\u00f2 vedere, che Ges\u00f9 ha mostrato. Cari fratelli e sorelle, le parole e i gesti di Ges\u00f9 sono chiari. Rimangono un enigma solo per quelli che non li vogliono vedere. Ci\u00f2 che Ges\u00f9 ha fatto \u00e8 un atto di grazia che egli ha compiuto perch\u00e9, vedendolo, possiamo vivere allo stesso modo tra di noi e con i poveri. &#8220;Vi ho<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">dato un esempio, perch\u00e9 come ho fatto io, facciate anche voi&#8221;. L&#8217;azione di Ges\u00f9 origina nella comunit\u00e0 dei discepoli un modo di essere in comunione nel servizio reciproco e senza riserve, ma anche un modo per servire gli altri. Il segreto \u00e8 ascoltare e obbedire con fiducia per poter essere come lui e vivere la stessa comunione di amore che egli ha stabilito con i suoi discepoli. Questa via \u00e8 esattamente opposta allo spirito di divisione, in cui Giuda si \u00e8 fatto trascinare. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Ma non si tratta di un semplice imperativo morale. Questo gesto della lavanda dei piedi,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">come del restio la stessa Eucarestia, \u00e8 innanzitutto un dona da accogliere. Questo modo di vivere lavandosi i piedi gli uni gli altri, ossia amandosi in maniera concreta e visibile, \u00e8 anche una beatitudine, cio\u00e8 \u00e8 felicit\u00e0: &#8220;Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica&#8221;, aggiunge Ges\u00f9 al termine della cena. Certo, dovremmo chiederci che tipo di felicit\u00e0 noi cerchiamo. Spesso cerchiamo una felicit\u00e0 per s\u00e9 contrapposta gli altri. Spesso anzi pensiamo che la nostra felicit\u00e0 comporti un senso di superiorit\u00e0 sugli altri, un facile disprezzo degli altri. In verit\u00e0 ci\u00f2 che rende felici davvero \u00e8 lasciarsi coinvolgere dal gesto di Ges\u00f9, ossia dalla scelta di servire e di amare gli altri. In un mondo dove \u00e8 facile vivere per s\u00e9, dove si \u00e8 tentati e dominati dallo spirito di divisione, il gesto di Ges\u00f9 \u00e8 un dono di grande speranza. Esso ci dice che \u00e8 possibile cercare una felicit\u00e0 con gli altri, perch\u00e9 Dio ha voluto cercarla con noi uomini e donne di questo mondo. Ges\u00f9 Cristo, il<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">figlio, \u00e8 venuto a tracciare una strada semplice e concreta: lavarsi i piedi l&#8217;un l&#8217;altro. I piedi di quei discepoli erano sporchi, come sono sporchi i piedi di tutti, soprattutto quelli dei poveri, sporchi di fatica, per strade piene di ostacoli, di inciampi, di dolore. Eppure \u00e8 bello poter togliere lo sporco dalla vita e dal cuore degli altri con la compassione e l&#8217;amore che ci ha insegnati il Signore. Egli per primo si \u00e8 chinato su di noi e ci ha lavato i piedi. Prendersi cura degli altri, chinarsi sui poveri e sui deboli, crea un&#8217;altra vita, purificata dall&#8217;amore, disinquina l&#8217;aria dallo spirito di divisione e di violenza, guarisce la dispersione del cuore e della vita. Questa \u00e8 una grande libert\u00e0. \u00c8 la libert\u00e0 del<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">servizio, la libert\u00e0 dalla logica del disprezzo e dell&#8217;inimicizia. Questa \u00e8 la libert\u00e0 che rende felici. \u00c8 il segreto semplice di questa sera che nasce dall&#8217;ascolto del Vangelo e dall&#8217;imitazione di Ges\u00f9.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Quanti ostacoli poniamo a questo amore che \u00e8 abbassamento, sollecitudine verso gli altri, soprattutto a partire dai deboli, dai poveri, come fece Ges\u00f9! La vita \u00e8 un continuo innalzarsi, giudicare, credersi migliori, \u00e8 disprezzo, condanna. La gioia, la beatitudine \u00e8 nel dare, \u00e8 nel voler bene, e nella gratuit\u00e0. Oggi spesso si gioca tutto sul contraccambio o sulla reciprocit\u00e0, come si usa<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">dire. Quanta tristezza in questo modo di vivere. Il Vangelo della lavanda ci ha indica una vita migliore e pi\u00f9 bella.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari fratelli e care sorelle, &nbsp; con questa santa liturgia entriamo nel triduo santo della passione, morte e resurrezione e signore Ges\u00f9. Sono i tre giorni pi\u00f9 santi dell&#8217;anno, perch\u00e9? Perch\u00e9 in questi tra giorni abbiamo grazia di poter vedere con gli occhi fin dove giunge l&#8217;amore di Dio per noi. Se a Natale l&#8217;abbiamo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16653,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16652","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/no_10841.gif?fit=1%2C1&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4kA","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16652","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16652"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16652\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16653"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16652"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16652"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16652"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}