{"id":16646,"date":"2006-03-01T00:00:00","date_gmt":"2006-03-01T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/quaresima-2006.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"quaresima-2006","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/quaresima-2006.html","title":{"rendered":"Quaresima 2006"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><BR>La celebrazione del mercoled\u00ec delle ceneri ci ha ricordato la realt\u00e0 della nostra vita, quella personale e quella collettiva. Tutti siamo deboli, singoli e nazioni, anche se il mondo ci spinge a considerarci (e a mostrarci) forti e autosufficienti. La vita di ciascuno di noi \u00e8 davvero come polvere; polvere come quella cenere che ci \u00e8 stata posta sulla testa. E\u2019, infatti, polvere il nostro orgoglio, \u00e8 polvere il nostro desiderio di prevalere, \u00e8 polvere il nostro sentirci tranquilli, \u00e8 polvere la nostra sicurezza, \u00e8 polvere il nostro affannarci, \u00e8 polvere anche il potere soprattutto quando prevarica i diritti umani e quando disprezza la giustizia e la pace. L\u2019arroganza e la violenza conducono inesorabilmente dentro una drammatica spirale di distruzione reciproca. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">E\u2019 quanto accadde al tempo di No\u00e8. Il libro della Genesi parla del male che ha avvelenato il cuore degli uomini e della stessa societ\u00e0: \u201cIl Signore vide che la malvagit\u00e0 degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male\u201d(Gn 6,5). L\u2019odio e la violenza come onde inarrestabili si rovesciarono sulla societ\u00e0 e la sommersero. Il Signore dovette intervenire con una nuova creazione stabilendo un patto con No\u00e8, i suoi figli, i discendenti&nbsp;e con tutti gli esseri viventi. Fu un patto avvenuto ancor prima di quello con Abramo. L\u2019alleanza tra Dio e No\u00e8 abbraccia ogni essere vivente, ogni popolo della terra. Insomma, Dio strinse un\u2019alleanza con tutti i popoli. \u00c8 a dire che tutti i popoli appartengono a Dio. E il Signore promise: \u201cnon sar\u00e0 pi\u00f9 distrutto nessun vivente dalle acque, n\u00e9 pi\u00f9 diluvio devaster\u00e0 la terra\u201d. Care sorelle e cari fratelli, quella \u201cpolvere\u201d che noi siamo \u00e8 definitivamente difesa, protetta e custodita da Dio stesso. E perch\u00e9 Lui stesso non lo dimenticasse pose tra il cielo e la terra un\u2019arcobaleno. S\u00ec, Dio non voleva mai pi\u00f9 dimenticare la sua alleanza con l\u2019umanit\u00e0: \u201cQuando apparir\u00e0 l\u2019arco sulle nubi&#8230; ricorder\u00f2 la mia alleanza che \u00e8 tra me e voi\u201d. Questa alleanza tra Dio e noi \u00e8 la forza e la vita della \u201cpolvere\u201d che noi siamo. Ebbene, la quaresima \u00e8 il tempo favorevole per tornare al Signore e per fare memoria della Sua alleanza con noi. Purtroppo spesso dimentichiamo questo rapporto che abbiamo con il Signore e non di rado lo rompiamo anche. Infatti, ogni volta che violiamo la pace, ogni volta che incriniamo la concordia, ogni volta che siamo arroganti e cattivi con gli altri, noi rompiamo l\u2019alleanza con Dio. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Il tempo della Quaresima \u00e8 un tempo opportuno per legare ancora una volta la nostra vita al Signore. Il Vangelo che abbiamo ascoltato ci aiuta a tornare a Dio. L\u2019evangelista Marco ci parla di Ges\u00f9 che sta nel deserto per quaranta giorni. \u00c8 un invito a fargli compagnia, a stare con lui, per ritrovare Dio e riscoprire il senso della vita nostra e del mondo. Sappiamo bene quanto sia difficile la vita nel deserto (anche qui \u00e8 la \u201cpolvere\u201d che domina). L\u2019evangelista Marco dice che Ges\u00f9 dovette stare nel deserto in compagnia delle belve e di satana che lo tentava. A differenza degli altri Sinottici non si descrivono le tentazioni. Si dice solo che Ges\u00f9 \u00e8 stato tentato dal diavolo. L\u2019evangelista fa vedere che Ges\u00f9 \u00e8 davvero simile a noi, anche nell\u2019essere tentato. S\u00ec, anche per Ges\u00f9 la vita non \u00e8 stata facile. Ma durante la sua permanenza nel deserto, che in certo modo simbolizza l\u2019intera nostra vita, Ges\u00f9 rafforz\u00f2 il suo legame con il Padre. Avr\u00e0 senza dubbio ricordato le parole del&nbsp; profeta Osea&nbsp;: \u201cEcco, l\u2019attirer\u00f2 a me, la condurr\u00f2 nel deserto e parler\u00f2 al suo cuore(2,16). Infatti, \u00e8 vero che stava con le fiere, ma si aggiunge anche che \u201cgli angeli lo servivano\u201d. Cosa vuol dire? Vuol dire che Ges\u00f9 non era abbandonato nella solitudine, ma aveva la compagnia di Dio, gli angeli. E per noi chi sono gli angeli? \u00c8 la Messa della domenica che ci nutre ogni settimana, \u00e8 il Vangelo che dobbiamo aprire ogni giorno, sono i poveri che dobbiamo aiutare con la nostra elemosina, sono i fratelli e le sorelle vicini che dobbiamo amare. In compagnia di questi angeli anche noi, come Ges\u00f9, potremo ritrovare il cuore e celebrare la Pasqua. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Siamo accanto a Ges\u00f9 in questo tempo, e con lui viviamo e lottiamo nel deserto di questo mondo. Anche le nostre giornate sono segnate dal deserto: spesso sono tristi, a volte buie, talora senza amore, senza perdono. E i cuori si induriscono. Si potrebbe parlare di un vero e proprio processo di desertificazione dei cuori che porta all\u2019inaridimento e alla violenza. E a guardare bene rischiamo di essere sempre pi\u00f9 spesso in compagnia di belve e dei demoni della divisione e dell\u2019odio che rendono la vita dura ed amara. Ma lo Spirito del Signore, attraverso quegli angeli,&nbsp; viene in nostro aiuto e ci dona una nuova energia di amore. Il \u201cdeserto\u201d delle nostre giornate pu\u00f2 divenire pertanto un\u2019occasione per rinnovare il cuore, per allargarlo e riempirlo di sentimenti di bont\u00e0, di misericordia, di perdono, di benevolenza, di amore per i pi\u00f9 deboli. Rinnovati nel cuore possiamo vincere la dimensione rovinosa e violenta del deserto: gli animali selvatici non ci faranno pi\u00f9 paura perch\u00e9 l\u2019amore che viviamo \u00e8 pi\u00f9 forte del male. Il caldo e la fame scompariranno perch\u00e9 chi digiuna di se stesso e del proprio orgoglio \u00e8 protetto da Dio e diviene fonte di vita per gli altri. E ognuno di noi diventer\u00e0 come quegli angeli che servono il pane buono del Vangelo a coloro che incontrano. In questo tempo nel quale scarseggia l\u2019amore il Vangelo ci spinge ad esserne testimoni. <\/P>Scrive Marco che Ges\u00f9, inizi\u00f2 a comunicare il Vangelo: \u201cIl tempo \u00e8 compiuto e il regno di Dio \u00e8 vicino; convertitevi e credete al Vangelo\u201d. E\u2019 terminato il tempo del potere assoluto del male perch\u00e9 l\u2019amore di Dio, venuto ad abitare la terra, lo ha sconfitto. Il deserto, che fino ad ora era dominato dal diavolo e dalle fiere, \u00e8 stato riappacificato e popolato di angeli. Il Signore ci chiede di far parte dei suoi angeli per comunicare a tutti il Vangelo dell\u2019amore e della consolazione. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La celebrazione del mercoled\u00ec delle ceneri ci ha ricordato la realt\u00e0 della nostra vita, quella personale e quella collettiva. 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