{"id":16640,"date":"2006-02-19T00:00:00","date_gmt":"2006-02-19T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/festa-della-promessa.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"festa-della-promessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/festa-della-promessa.html","title":{"rendered":"Festa della Promessa"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><BR>Il Vangelo che abbiamo ascoltato ci porta a Cafarnao, nella casa di Pietro e di Andrea. C\u2019\u00e8 una strana euforia in citt\u00e0, un po\u2019 come oggi a Terni. Giovani, anziani, uomini, donne, sani, malati, in tanti si dirigono verso quella casa e si accalcano davanti alla porta. Nei loro volti si legge la voglia di star bene, il desiderio di essere finalmente felici. Lo vedo anche nei vostri volti, cari fidanzati che siete venuti cos\u00ec numerosi in questa cattedrale per la festa della promessa. Volete chiedere a Dio la benedizione sul vostro amore perch\u00e9, suggellato dal matrimonio che celebrerete, sia saldo e duri l\u2019intera vita. \u00c8 una cosa bella: avete compreso che l\u2019amore ha bisogno di stabilit\u00e0, di fedelt\u00e0, di continuit\u00e0. E, come quella gente di Cafarnao andava verso quella casa, cos\u00ec voi vi accostate a Ges\u00f9. Oggi, come allora, il clima \u00e8 di festa e di speranza. La presenza di Ges\u00f9 allarga sempre il cuore e porta con s\u00e9 gioia e serenit\u00e0. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Cosa accade in quella casa di Cafarnao? L\u2019evangelista narra che un gruppetto di uomini porta da Ges\u00f9 un malato perch\u00e9 lo guarisca. Giunti davanti alla casa non riescono ad entrare per la grande folla. Per nulla rassegnati, si arrampicano sul tetto, lo scoperchiano e con delle corde calano il malato davanti a Ges\u00f9. Davvero, l\u2019amore non conosce ostacoli. E voi, cari fidanzati, lo sapete. L\u2019amore fa trovare le strade anche le pi\u00f9 impensate. E cos\u00ec quel malato venne posto al centro della scena. Ges\u00f9, appena lo vede, non solo non si infastidisce, come magari faremmo noi, ma lo guarda con amore. Ges\u00f9 si commuove al vederlo. Anche noi dovremmo commuoverci quando incontriamo i poveri, i deboli, gli anziani, i profughi, i bambini, chi insomma ha bisogno di aiuto e di conforto. Spesso invece siamo distratti perch\u00e9 preoccupati solo di noi stessi. E cos\u00ec i cuori si induriscono e la tristezza si allarga. Ges\u00f9 invece si commuove. E da questa commozione inizia una nuova vita per quel paralitico. \u201cFigliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati\u201d, gli dice Ges\u00f9. E poi: \u201calzati, prendi il tuo lettuccio e va a casa tua\u201d. Quel paralitico \u00e8 guarito dentro e fuori, \u00e8 liberato dal peso del peccato e dalla paralisi. L\u2019incontro con Ges\u00f9 lo fa alzare e pu\u00f2 tornarsene a casa guarito completamente. Aveva ragione la gente di Cafarnao a dire: \u201cnon abbiamo mai visto nulla di simile\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Cari amici, cari fidanzati, anche noi siamo venuti qui per poter vedere quel che videro gli abitanti di Cafarnao e poter dire \u201cnon abbiamo mai visto nulla di simile\u201d. Del resto questo nostro mondo che \u00e8 paralizzato dalla violenza, dall\u2019odio, dalle guerre non ha bisogno di essere guarito per potersi incamminare verso un nuovo futuro? Ma com\u2019\u00e8 possibile? C\u2019\u00e8 bisogno di un miracolo! Ebbene, il miracolo \u00e8 possibile se noi amiamo come amava Ges\u00f9, se ci commuoviamo come lui si commuoveva.&nbsp; S\u00ec, i miracoli sono possibili, con l\u2019amore che aveva Ges\u00f9, ossia con una amore che fa commuovere sugli altri. Il mondo ha bisogno di questo amore e ne abbiamo bisogno anche noi, anche voi cari fidanzati. San Valentino, di cui celebriamo la memoria, visse con questo amore e fece anche lui miracoli: guar\u00ec malati e soccorse poveri e aiut\u00f2 anche due giovani, una ragazza cristiana e un militare pagano, a sposarsi. Non era facile a quel tempo realizzare un tale matrimonio, ma l\u2019amore di Valentino fece superare le difficolt\u00e0 e poterono sposarsi. E fu proclamato il santo dell\u2019amore; ma di un amore forte, un amore che sa resistere alle inevitabili difficolt\u00e0 della vita, che sa comprendere l\u2019altro, che sa sacrificarsi per la felicit\u00e0 dell\u2019altro. Lo so, non \u00e8 facile amare cos\u00ec. Per questo il Signore ci viene incontro ed \u00e8 pronto ad aiutarci a voler bene. Viene incontro anche a voi, cari fidanzati, per irrobustire la vostra promessa di amore. Il tempo del fidanzamento \u00e8 importante: siete chiamati crescere nella conoscenza e nell\u2019amore. San Valentino vi accompagna come fece con quei due giovani. E, con lui, vi accompagniamo anche noi. Vi presentiamo oggi al Signore come i quattro uomini del Vangelo fecero con il loro amico. Non abbiamo scoperchiato il tetto della cattedrale per presentarvi al Signore. Ma il Vangelo di Giovanni che oggi vi dono, il Vangelo scritto dal discepolo che Ges\u00f9 amava, vi porta il Signore accanto. \u00c8 un libro piccolo, ma \u00e8 forte come una roccia: il Vangelo \u00e8 fondamento saldo su cui potete costruite il vostro avvenire. Leggetelo, custoditelo e cercate di mettere in pratica quel che vi \u00e8 scritto. Ma mano ne sfoglierete le pagine sentirete crescere in voi l\u2019amore e sarete capaci anche voi di compiere quei miracoli che solo l\u2019amore sa compiere, e di cui il mondo intero oggi ha bisogno. Il Signore vi scaldi il cuore e vi benedica.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Vangelo che abbiamo ascoltato ci porta a Cafarnao, nella casa di Pietro e di Andrea. C\u2019\u00e8 una strana euforia in citt\u00e0, un po\u2019 come oggi a Terni. Giovani, anziani, uomini, donne, sani, malati, in tanti si dirigono verso quella casa e si accalcano davanti alla porta. 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