{"id":16637,"date":"2006-01-01T00:00:00","date_gmt":"2006-01-01T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/giornata-mondiale-della-pace-2.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"giornata-mondiale-della-pace-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/giornata-mondiale-della-pace-2.html","title":{"rendered":"Giornata Mondiale della Pace"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">come i pastori, anche noi ci siamo mossi in un piccolo ma intenso pellegrinaggio verso questa Basilica che custodisce il corpo di san Francesco. Questo santo fratello ci aiuta a vivere davvero il Natale: ci prende come per mano per portarci con lui a vedere Ges\u00f9 che \u00e8 nato. Lasciamoci prendere per mano da questo \u201cfrate minore\u201d, come volle si chiamassero i suoi frati, e giungeremo pi\u00f9 vicini al Natale del Signore per poterci stupire di un amore cos\u00ec grande. Francesco stesso, che pure aveva vissuti tanti natale, quella volta voleva \u201cvederlo\u201d davvero. S\u00ec, anche noi possiamo passare tanti Natali e magari non coglierne il mistero. E accade che passato il giorno, nulla \u00e8 cambiato. Francesco intu\u00ec questo pericolo e in quel Natale del 1223 confid\u00f2 al suo amico Giovanni Velita: \u201cQuest\u2019anno voglio vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si \u00e8 trovato Ges\u00f9 nel nascere\u201d. Francesco voleva vedere davvero il Natale. Non voleva che fosse una sacra rappresentazione; voleva \u201cvedere\u201d con gli occhi del corpo l\u2019amore di Dio che pur di starci accanto accettava di nascere nel freddo di questo mondo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, noi ci ritroviamo assieme per iniziare questo nuovo anno in compagnia di Francesco, lasciandoci guidare da lui per comprendere il Vangelo di Natale. Quella notte, a Greccio, non si fece una sacra rappresentazione, ma la celebrazione della Messa su una mangiatoia, nel freddo e nella povert\u00e0 di una stalla. Questo fece san Francesco. E, al momento del Vangelo, come diacono, cant\u00f2 il Vangelo, quello che questa sera anche noi abbiamo ascoltato. Questo fu il presepe di Greccio: la Messa in una mangiatoia. Per Francesco, il pane consacrato era il \u201csegno\u201d che Dio aveva preparato per lui, per noi. E questa sera noi siamo davvero come quei pastori raccolti attorno all\u2019altare, attorno alla mangiatoia, per vivere lo stupore che vissero quei pastori e che visse anche san Francesco. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Assieme a lui, avendo nel cuore l\u2019eco del suo canto, oggi celebriamo questa Messa sul mondo, sulle tante mangiatoie della terra ove gli uomini sono costretti a vivere nel freddo della violenza e della guerra, nel freddo dell\u2019egoismo dei singoli e delle nazioni, nel freddo della fame e delle malattie, nel freddo che ha fatto morire due stranieri a Roma e chiss\u00e0 quanti altri nel mondo di cui non sappiamo nulla. S\u00ec, vogliamo iniziare questo anno cantando anche noi il Vangelo della Natale, il Vangelo della Pace, assieme a Francesco, sulle innumerevoli mangiatoie del mondo. \u00c8 l\u00ec che dobbiamo recarci in pellegrinaggio, \u00e8 l\u00ec che dobbiamo aprire gli occhi della mente e quelli del cuore, \u00e8 l\u00ec che dobbiamo spingere gli uomini e le donne di questo mondo a recarsi, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che Ges\u00f9 nasce, \u00e8 l\u00ec deve essere annunciato, anzi cantato. Egli, infatti, \u00e8 il Principe della pace, il Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre\u201d, come scriveva il profeta Isaia. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Per noi la pace non \u00e8 un\u2019idea, non \u00e8 semplicemente un progetto, per noi la pace \u00e8 Ges\u00f9. \u00c8 lui il dono della pace che Dio ha fatto al mondo. Quando gli angeli del cielo riempirono il cielo buio di Betlemme con il loro canto: \u201cGloria a Dio nell\u2019alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama\u201d, intendevano che era nato tra gli uomini la pace, o meglio il Pacifico, il Pacificatore. Con Ges\u00f9 iniziava una nuova era, quella della pace. Ed \u00e8 perci\u00f2 decisivo che i cristiani ripartano da Betlemme, da quel Bambino e che muovano i primi passi dell\u2019anno avendo Lui negli occhi e nel cuore. Paolo VI, che sapeva bene quanto fosse stretto il legame tra il Natale e la pace, volle istituire una giornata di preghiera per la pace e la pose il primo gennaio di ogni anno. Il Papa voleva spingere i cristiani ad entrare nell\u2019anno nuovo con un passo di pace, come quello di Ges\u00f9, e quindi con un cuore di pace, con parole di pace, con una visione di pace. Ed eccoci, attorno a san Francesco, uniti alle tante chiese che in ogni parte del mondo oggi pregano per la pace. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Papa Bendetto XVI, nel suo messaggio, ci ricorda la verit\u00e0 della pace. Essa \u00e8 come un seme deposto nel cuore degli uomini, di ogni uomo, ma attende i suoi cultori, i suoi amanti, i suoi operatori. Ecco perch\u00e9 stamane, di fronte ai numerosi conflitti che continuano a insanguinare il mondo, il Papa ha affermato che c\u2019\u00e8 bisogno di un sussulto di coraggio, di una audacia. S\u00ec, non ci sar\u00e0 la pace finch\u00e9 ciascuno \u00e8 ripiegato su se stesso, finch\u00e9 ciascuno vive nella banalit\u00e0 del proprio egoismo. C\u2019\u00e8 bisogno che si senta con maggior forza lo scandalo della guerra e della violenza. C\u2019\u00e8 bisogno che bruci di pi\u00f9 nei cuori lo sdegno di interi popoli straziati dalla fame e dalla malattia. Per questo la pace non \u00e8 un semplice frutto pattizio, sebbene i patti siano importanti, la pace \u00e8 un frutto dei cuori, \u00e8 frutto di un nuovo sogno sul mondo. Per noi il sogno ha un nome e un volto, Ges\u00f9. Dobbiamo dirigere i nostri cuori e i nostri occhi verso di lui, nostra pace. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">S\u00ec, cari amici, la pace inizia dal tuo cuore, dai nostri cuori. Costruire la pace vuol dire disarmare i cuori dall\u2019odio e dalla violenza, far crescere la giustizia, l\u2019incontro, il perdono, l\u2019amore. Non si sconfiggono le guerre nel mondo se continuiamo le nostre piccole guerre quotidiane. Non si allontanano i conflitti se noi continuiamo le nostre piccole ma non meno feroci battaglie di ogni giorno per eliminarci a vicenda. C\u2019\u00e8 bisogno di sradicare dal terreno dei cuori quel tasso di violenza che sta crescendo nel nostro paese e nel mondo e che distrugge la vita. Ecco perch\u00e9 la pace, pur richiedendo l\u2019impegno tenace degli uomini, \u00e8 un dono che dobbiamo implorare dall\u2019alto. La pace \u00e8 un frutto della preghiera. E lo diciamo ricordando in questo anno il ventesimo anniversario dell\u2019incontro di preghiera per la pace che si tenne proprio in Assisi nel 1986 per iniziativa di Giovanni Paolo II. S\u00ec, la preghiera sta alle radici della pace. Essa infatti \u00e8 frutto dello Spirito di amore che opera nel cuore degli uomini, di tutti gli uomini, di tutte le religioni. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Il canto del \u201cVeni, creator Spiritus\u201d faccia scendere lo Spirito del Signore nel cuore degli uomini e \u201crinnovi la faccia della terra\u201d. S\u00ec, venga lo Spirito del Signore&nbsp;e trasformi i cuori dei credenti, perch\u00e9 sciolgano la loro durezza e s\u2019inteneriscano davanti alla debolezza del Bambino. Venga lo Spirito del Signore e soffi nel profondo di tutte le religioni perch\u00e9 riscoprano l\u2019anelito di pace che \u00e8 stato deposto in ciascuna dei esse e condannino guerra e violenza. Venga lo Spirito del Signore e trasformi i cuori delle nostre citt\u00e0 e dei nostri paesi perch\u00e9 l\u2019odio, l\u2019invidia, la maldicenza, la sopraffazione, il disinteresse siano allontanati. Venga lo Spirito del Signore perch\u00e9 i cuori non siano pi\u00f9 traversati dalla violenza e dall\u2019individualismo e crescano il perdono, la misericordia e il senso del bene comune. Venga lo Spirito del Signore e trasformi il cuore delle nazioni e dei popoli in guerra perch\u00e9 siano disarmati gli spiriti violenti e si rafforzino gli operatori di pace. Venga lo Spirito del Signore e trasformi il cuore dei popoli ricchi perch\u00e9 non siano ciechi di fronte ai bisogni dei popoli poveri&nbsp;e gareggino piuttosto nella generosit\u00e0. Venga lo Spirito del Signore e trasformi il cuore delle nazioni e dei popoli poveri perch\u00e9 abbandonino le vie della corruzione e intraprendano quelle dello sviluppo. Venga lo Spirito del Signore e trasformi il cuore di ogni uomo e di ogni donna perch\u00e9 tutti riscopriamo il volto dell\u2019unico Dio, Padre di tutti. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; come i pastori, anche noi ci siamo mossi in un piccolo ma intenso pellegrinaggio verso questa Basilica che custodisce il corpo di san Francesco. 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