{"id":16618,"date":"2005-04-21T00:00:00","date_gmt":"2005-04-21T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/messa-di-ringraziamento-per-lelezione-del-papa.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"messa-di-ringraziamento-per-lelezione-del-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/messa-di-ringraziamento-per-lelezione-del-papa.html","title":{"rendered":"Messa di ringraziamento per l&#8217;elezione del Papa"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">con questa celebrazione eucaristica vogliamo ingraziare il Signore per il dono del nuovo vescovo di Roma, nostro metropolita, e Papa della Chiesa universale, Benedetto XVI. E ringraziamo il Signore a nome dell\u2019intera Diocesi che idealmente \u00e8 riunita in questa cattedrale per questa santa celebrazione. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Abbiamo ascoltato dagli Atti degli Apostoli la narrazione dei primi passi dell\u2019apostolo Pietro dopo la Pentecoste. Lo Spirito Santo era sceso sugli apostoli radunati nel cenacolo sconfiggendo le loro paure, i loro timori e le loro titubanze. Pietro, assieme a Giovanni, esce dal cenacolo e inizia a camminare per le vie del mondo. Sono i primi passi di Pietro. \u00c8 una pagina illumina anche i primi passi di Benedetto XVI. L\u2019altra sera, affacciandosi in Piazza San Pietro, si \u00e8 presentato come un \u201csemplice e umile lavoratore della vigna del Signore\u201d. In queste sue prime parole rivolte alle decine di migliaia di persone della piazza sentiamo l\u2019eco delle prime parole di Pietro al paralitico seduto alla porta Bella del tempio: \u201cNon possiedo n\u00e9 oro n\u00e9 argento, ma quello che ho te lo do: nel nome di Ges\u00f9 il Nazareno, cammina!\u201d S\u00ec, Benedetto XVI si \u00e8 presentato alla Chiesa e al mondo \u201cumile e insufficiente\u201d, forte solo di Ges\u00f9 nel cui nome per\u00f2 tutto \u00e8 possibile per colui che crede. I nostri occhi l\u2019altra sera erano rivolti al balcone della Basilica di San Pietro, come ad obbedire alle parole di Piero al paralitico: \u201cGuarda verso di noi\u201d. Noi lo abbiamo guardato e lui ci ha invitato ad alzare ancor pi\u00f9 lo sguardo verso Ges\u00f9. Nel primo discorso ai cardinali ha detto: \u201cNell\u2019intraprendere il suo ministero il nuovo Papa sa che suo compito \u00e8 di far risplendere davanti agli uomini e alle donne di oggi la luce di Cristo: non la propria luce, ma quella di Cristo\u201d. E noi vogliamo guardare a lui per vedere meglio Ges\u00f9.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ed \u00e8 anche questo senso il senso del nuovo nome con cui si \u00e8 voluto presentare. La scelta di un nuovo nome non \u00e8 un semplice cambio di titolo, implica sempre una novit\u00e0 profonda nella vita di una persona. Ges\u00f9 cambi\u00f2 il nome a Simone per chiamarlo Pietro. Nel discorso rivolto ai cardinali radunati nella Cappella Sistina, Benedetto XVI ha voluto richiamare questa scena evangelica. \u201cRipenso in queste ore&nbsp; -diceva &#8211; a quanto avvenne nella regione di Cesarea di Filippo, duemila anni or sono. Mi pare di udire le parole di Pietro: \u201cTu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente\u201d, e la solenne affermazione del Signore: \u201cTu sei Pietro e su questa pietra edificher\u00f2 la mia Chiesa\u201d. Il nuovo nome significava un cambiamento profondo per la vita dell\u2019apostolo, un cambiamento per s\u00e9 e per gli altri. Da quel momento Simone diventava \u201cpietra\u201d, ossia \u201cfondamento\u201d. Il Papa si \u00e8 presentato come Benedetto. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">All\u2019udire questo nome siamo tutti rimasti un po\u2019 sorpresi. Ci \u00e8 parso insolito. Ma la scelta non \u00e8 stata casuale. Lui stesso, ieri mattina, lo ha spiegato. Ha detto di aver scelto Benedetto richiamandosi anzitutto al Papa Benedetto XV, il Papa che si oppose strenuamente alla prima guerra mondiale definendola \u201cl\u2019inutile strage\u201d. Da allora tutti i pontefici del XX secolo hanno ripreso questa durissima affermazione di quel piccolo e gracile ma fortissimo Papa. E si oppose altres\u00ec alla divisione delle nazioni europee che si affrontavano con una violenza mai vista prima, ciascuna reclamando la benedizione di Dio sui propri eserciti che si scagliavano contro altri fratelli nella fede. Il nuovo Papa, Bendetto XVI, sulla scia di Benedetto XV, concludeva dicendo di voler essere il Papa \u201cdella pace e della riconciliazione\u201d. Ma con il suo nuovo nome ha voluto anche ricordare l\u2019altro Benedetto, quello di Norcia. E noi siamo particolarmente lieti di questo riferimento che tocca la nostra Regione umbra, e lo sentiamo come un ulteriore invito a non dimenticare le nostre radici cristiane e culturali. Lui, venuto dalla Germania, vuole ricordare anche nel nome quel tesoro di ispirazione religiosa e culturale che rappresenta San Benedetto per l\u2019Europa. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, davvero dobbiamo esclamare: \u201cBenedetto colui che viene nel nome del Signore!\u201d. S\u00ec, questo Papa \u00e8 un dono di Dio a noi e al mondo. E viene davvero nel nome del Signore. Con commozione ricordo l\u2019ultimo incontro che ho avuto con lui all\u2019inizio del mese di febbraio di questo anno, mentre eravamo in piena crisi delle acciaierie. Durante la conversazione, ad un certo momento, il discorso \u00e8 caduto sulle acciaierie e subito mi ha chiesto quale fosse il problema. Dopo una mia breve spiegazione della vertenza, ha aggiunto che la trattativa non sarebbe stata semplice, ma confidava che si potesse comunque risolvere presto per la tranquillit\u00e0 dei lavoratori e delle loro famiglie. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Noi oggi ringraziamo il Signore anche perch\u00e9 siamo certi che quel legame che lo univa da decenni a Giovanni Paolo II resta saldo, come lui stesso ha detto: \u201cMi sembra di sentire la sua mano forte che stringe la mia; mi sembra di vedere i suoi occhi sorridenti e di ascoltare le sue parole, rivolte in questo momento a me: Non avere paura!\u201d. \u00c8 un legame che affonda le sue radici nel Concilio Vaticano II a cui ambedue, sebbene con ruoli diversi, avevano partecipato. Essi in verit\u00e0 sono ambedue frutti del Concilio, plasmati da quell\u2019assise che \u00e8 stata la grande Pentecoste della Chiesa del Novecento. E non a caso Benedetto XVI afferma \u201cla decisa volont\u00e0 di proseguire nell\u2019impegno di attuazione del Concilio Vaticano II\u2026 bussola con cui orientarsi nel vasto oceano del terso millennio\u201d. Sono passati esattamente 40 anni dalla chiusura del Concilio e Benedetto XVI ci esorta a lavorare senza risparmio di energie alla ricostruzione dell\u2019unit\u00e0 della Chiesa con gesti concreti che sollecitino la conversione; a far risplendere davanti agli uomini la luce di Cristo; a servire l\u2019unit\u00e0 della famiglia umana con la pace; a sviluppare il dialogo tra le civilt\u00e0; a continuare il dialogo con i credenti delle religioni e con coloro che cercano.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, \u00e8 con grande attenzione che accogliamo la riaffermazione del Papa sulla centralit\u00e0 dell\u2019Eucarestia. Da essa la comunit\u00e0 dei credenti trae tutte le sue energie. Sono vari anni ormai che la nostra Diocesi ha posto al centro delle sue preoccupazioni questo mistero da cui scaturisce l\u2019intera vita della Chiesa. Noi tutti, sacerdoti e laici, giovani e adulti, bambini e anziani, credenti e non, ci stringiamo a Benedetto XVI perch\u00e9 la Chiesa sia in questo inizio di Millennio casa di misericordia e di pace per tutti. Furono questi i primi passi fatti da Pietro dopo Pentecoste quando ridon\u00f2 vigore e forza a quel paralitico. Anche noi vogliamo porci su questa stessa via con maggiore risolutezza. Lo dico per me in questo quinto anniversario del mio ingresso in Diocesi e mentre raggiungo i sessanta anni di vita. LO dico per ciascuno di noi e per l\u2019intera Diocesi. Insieme canteremo l\u2019antico inno del Te Deum per ingraziare il Signore per il dono che ci ha fatto del nuovo Papa, Benedetto XVI. Ho voluto esprimere questi sentimenti in una lettera che oggi stesso consegner\u00f2, chiedendo al Papa la Benedizione Apostolica per tutta la nostra Chiesa diocesana. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle cari fratelli, &nbsp; con questa celebrazione eucaristica vogliamo ingraziare il Signore per il dono del nuovo vescovo di Roma, nostro metropolita, e Papa della Chiesa universale, Benedetto XVI. E ringraziamo il Signore a nome dell\u2019intera Diocesi che idealmente \u00e8 riunita in questa cattedrale per questa santa celebrazione. 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