{"id":16617,"date":"2005-04-17T00:00:00","date_gmt":"2005-04-17T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/ordinazione-di-marco-crocioni-christian-valentini-e-ande-nkongolo-tshimanda.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"ordinazione-di-marco-crocioni-christian-valentini-e-ande-nkongolo-tshimanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/ordinazione-di-marco-crocioni-christian-valentini-e-ande-nkongolo-tshimanda.html","title":{"rendered":"Ordinazione di Marco Crocioni, Christian Valentini e And\u00e9 Nkongolo Tshimanda"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 496.15pt\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 496.15pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 496.15pt\">questa domenica del \u201cbuon pastore\u201d ci viene incontro in un momento davvero particolare per la Chiesa, un momento, assieme, di dolore e di gioia. Il nostro cuore e quello del mondo intero \u00e8 ancora segnato dalla perdita di Giovanni Paolo II che \u00e8 stato davvero un pastore buono per i cristiani ma anche per tanti uomini e donne di ogni cultura, di ogni fede, di ogni parte del mondo. La sua morte \u00e8 stata la scomparsa di un padre comune, mostrando cos\u00ec il bisogno di amore e di paternit\u00e0 che gli uomini hanno. In questo mondo spesso accade di avere pi\u00f9 \u201cbriganti\u201d che padri. Sono poche le persone che dimenticano se stesse e i propri comodi per dedicare tutta la loro vita al Signore e agli altri. Giovanni Paolo II \u00e8 stato un padre per il mondo. E nel giorno del funerale, piazza San Pietro era diventata come quell\u2019unico ovile ove tutte le pecore finalmente si sono raccolte. S\u00ec, attorno a quell\u2019uomo, che aveva posto la sua vita al servizio del Signore, della sua Chiesa e del mondo sino al sangue, si \u00e8 radunato il mondo intero: i rappresentanti di tutte le confessioni cristiane, di tutte le grandi religioni mondiali, di tutti i governi del mondo e di milioni di persone di ogni parte del mondo. Tutti avevano imparato a conoscere la sua voce. Una voce che non ha mai cessato di dire il suo amore per tutti, e che fino alla fine ha gridato agli uomini di stare assieme senza farsi la guerra. In quel giorno il miracolo \u00e8 avvenuto: tutti stavamo assieme. Ed ora che quella voce, che quello sguardo, che quelle mani non ci sono pi\u00f9 ne sentiamo la mancanza.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 496.15pt\">Ma il Signore, che \u00e8 il vero e unico pastore del suo gregge, non ci lascia orfani. E presto ci doner\u00e0 un nuovo pastore. La Chiesa \u00e8 in attesa che venga scelto il nuovo vescovo di Roma, chiamato anche a confermare nell\u2019unit\u00e0 tutti i vescovi della terra. Domani, come tutti voi sapete, i cardinali entreranno in Conclave per scegliere il nuovo Papa. E noi gi\u00e0 da questa sera, con questa santa Liturgia, invochiamo il Signore perch\u00e9 li aiuti a scegliere colui che nel nome del Signore dovr\u00e0 guidare la sua Chiesa all\u2019inizio di questo millennio. Siamo certi che lo Spirito Santo li guider\u00e0 nella scelta e colui che sar\u00e0 eletto ricever\u00e0 con abbondanza i doni dal Signore per essere un buon pastore della sua Chiesa. Per questo \u2013 al di l\u00e0 di tutte le alchimie che si fanno e di tutti i sottili ragionamenti che vengono proposti &#8211; con serena fiducia attendiamo e preghiamo: siamo infatti certi che il Signore stesso \u00e8 alla guida del suo popolo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Vorrei che questa santa liturgia di ordinazione fosse come inserita in questo momento cos\u00ec prezioso della Chiesa. Un momento di preghiera per Giovanni Paolo II ringraziando anche il Signore per avercelo donato e una preghiera per l\u2019elezione del nuovo Papa. Oggi, infatti, appare ancor pi\u00f9 chiaramente del solito il bisogno che il mondo ha di pastori buoni e santi. Quando ne muore uno come Giovanni Paolo II, vediamo il vuoto che si crea. Del resto, care sorelle e cari fratelli, siamo tutti testimoni di un mondo in cui la gente sembra abbandonata a se stessa. S\u00ec, ciascuno vive in un clima di solitudine e di orfananza. E l\u2019insicurezza che si respira ovunque nel mondo spinge ancor pi\u00f9 le persone a pensare solo a se stesse e ai propri problemi. In tale contesto i pi\u00f9 poveri e i pi\u00f9 deboli sono abbandonati al proprio destino. L\u2019amore sembra rarefarsi mentre aumenta la violenza. E la vita si \u00e8 fatta pi\u00f9 dura e pi\u00f9 crudele. C\u2019\u00e8 bisogno che torni il pastore buono. C\u2019\u00e8 bisogno di un Papa, certo. Ma c\u2019 \u00e8 bisogno anche di preti e di preti buoni. Sono troppo numerosi i mercenari e i ladri che rubano il cuore della gente allontanandoli dalla felicit\u00e0 con falsi miraggi di benessere. A volte i mercenari si insinuano anche tra di noi, nelle nostre parrocchie, nelle nostre case. Chi sono? \u00c8 tutto ci\u00f2 che ci allontana dal Vangelo e dall\u2019amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Ma la speranza ci giunge dalle parole dell\u2019apostolo Pietro che ci dice: \u201cEravate come pecore disperse, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle anime vostre\u201d(2, 25). S\u00ec, siamo tornati al pastore delle anime nostre; o meglio, il pastore \u00e8 tornato in mezzo a noi. \u00c8 tornato in queste domeniche dopo Pasqua a radunarci; \u00e8 tornato a farci sentire la sua voce: \u00e8 stata la voce del risorto che chiama per nome Maria mentre sta piangendo davanti al sepolcro; \u00e8 stata la parola che ha chiamato l\u2019incredulo Tommaso a non essere pi\u00f9 incredulo ma credente; \u00e8 stata la parola che ha chiesto a Pietro: \u201cSimone di Giovanni, mi vuoi bene?\u201d; e gli fu rivolta per tre volte. Anche questa sera, per tre volte, qui in cattedrale risuona la stessa domanda. Risuona per te Marco, per te Cristian, che state per ricevere il presbiterato, e per te Andr\u00e9, che ricevi l\u2019ordine diaconale. Il Signore non vi chiede questa sera se vi siete preparati, oppure se vi sentite all\u2019altezza, o se avete fatto tutto il necessario per questo passo. No, vi chiede una cosa sola: \u201cMi amate voi pi\u00f9 di costoro?\u201d Questa \u00e8 l\u2019unica vera domanda che Ges\u00f9 questa sera; \u00e8 la domanda nascosta in tutte quelle che fra poco vi rivolger\u00f2 io stesso. Se rispondete: \u201cS\u00ec, o Signore, tu sai che ti voglio bene!\u201d, Ges\u00f9 vi dir\u00e0: \u201cpasci le mie pecorelle\u201d. Non vi dice: sei bravo, sei buono. Ges\u00f9 vi d\u00e0 un compito. E non perch\u00e9 ne siete capaci da voi stessi. Il ministero pastorale non si fonda anzitutto sulle vostre capacit\u00e0, ma solo sull\u2019amore, solo sulla dedicazione dell\u2019intera vostra vita a Ges\u00f9: \u201cSignore, tu sai tutto, tu sai che ti amo!\u201d. E Ges\u00f9, come a Pietro, dice a voi di pascere le sue pecore, non le vostre ma le sue pecore. Non \u00e8 allora solo un caso che riceviate l\u2019Ordine sacro nell\u2019anno che Giovanni Paolo II ha voluto dedicare all\u2019Eucarestia, cuore della Chiesa e ragione del sacerdozio. S\u00ec, il sacerdozio e il diaconato sono modellati dall\u2019Eucarestia, nascono infatti dall\u2019altare e portano all\u2019altare. Tutta la vostra vita deve in certo modo ruotare attorno all\u2019altare. Voi stessi perci\u00f2 dovete diventare eucaristici. \u00c8 a dire che dovete essere come quel pane \u201cspezzato\u201d e quel vino \u201cversato\u201d per i fratelli e le sorelle. Insomma, non vi appartenete pi\u00f9, come non si apparteneva pi\u00f9 il Signore Ges\u00f9. Quante volte egli ha ripetuto ai suoi che non \u00e8 venuto sulla terra per essere servito ma per servire? E servire, nel linguaggio evangelico, significa amare senza porsi alcun limite, appunto, come Ges\u00f9 stesso per primo ha fatto. L\u2019Ordine sacro vi plasma come pastori buoni per tutta la Chiesa: guardate Ges\u00f9, non staccate mai i vostri occhi da lui, e crescete nella sua imitazione. Sarete cos\u00ec uomini di amore, uomini di misericordia, uomini ricchi in umanit\u00e0. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Tu, caro Andr\u00e9, che sei venuto dall\u2019Africa &#8211; e saluto i tuoi genitori che ti sono oggi accanto e gli altri amici africani \u2013 deve crescere nel servizio perch\u00e9, una volta tornato nella tua e nostra terra africana, possa essere testimone dell\u2019amore evangelico che supera ogni barriera e ogni divisione. Resterai ancora qui tra noi per terminare la tua formazione e per allargare ancor pi\u00f9 le porte del tuo cuore perch\u00e9 l\u2019amore trabocchi dal tuo cuore. E tu, caro Marco, che sei frutto di questa terra, divieni partecipe del presbiterio di questa Chiesa diocesana e sei ordinato per servirla con amore e con passione. Possano applicarsi a te queste parole rivolte ad un neo sacerdote che il beato papa Giovanni riporta nel suo diario: \u201cFai rivivere nostro Signore! Che si dica dietro di te: \u00c8 Ges\u00f9 tornato sulla terra a conversare con gli uomini. Sorridi a tutti, ai ricchi e ai poveri, ai poveri e ai ricchi egualmente: e se ammetti qualche ineguaglianza che essa sia a favore dei piccoli, i quali hanno maggiore bisogno di questa elemosina\u2026 imita la bont\u00e0 (io adoro questa parola) la bont\u00e0 e la mansuetudine del Figlio di Dio. Passa facendo del bene: guarendo ogni languore ed ogni infermit\u00e0; evangelizzando il regno di Dio per i paesi e le citt\u00e0; imponendo le mani ai piccoli fanciulli, e sorridendo santamente alle madri. E visita i malati\u201d. Il tuo ministero sacerdotale continua ora presso la parrocchia di san Giovanni Bosco che ti accolto come diacono e che ti ama con amore sincero. Ovviamente non dimenticherai i tuoi amici di Giove che oggi sono venuti per farti anch\u2019essi corona. E tu, Cristian, che sei giunto in questa Chiesa come un dono inaspettato, sii tra noi, assieme ai tuoi fratelli e alle tue sorelle dei Ricostruttori nella Preghiera, che saluto con affetto assieme a padre Cappelletto, testimone del primato assoluto di Dio. Con te il monastero di San Simeone a Stroncone diviene ancor pi\u00f9 chiaramente un\u2019oasi di preghiera e un luogo di pace. \u00c8 facile per noi lasciarci prendere dagli affanni e dalle angosce e farci travolgere dai ritmi di una vita spesso banale. Il vostro monastero ci aiuti a porre Dio sempre pi\u00f9 al centro della vita.<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">E lasciate, care sorelle e cari fratelli, che in questa celebrazione cos\u00ec festosa ringrazi assieme con voi il Signore per questi cinque anni del mio servizio pastorale nella Chiesa di Terni, Narni, Amelia. Esattamente il 16 aprile del 2000 facevo il mio ingresso nella Diocesi. Non vi era un evento pi\u00f9 bello di questo per ricordare a me, a voi cari sacerdoti, a voi cari ordinandi la preziosit\u00e0 e la bellezza del ministero pastorale. In questa domenica del \u201cbuon pastore\u201d riscopriamo ancor pi\u00f9 la gioia di servire il Signore senza porre limiti e ostacoli. E voi, cari fratelli e sorelle, pregate per noi perch\u00e9 impariamo da Ges\u00f9 a servire la Chiesa di Dio e a crescere nell\u2019amore. E il Signore Iddio ci aiuti tutti ad essere testimoni della sua misericordia.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; questa domenica del \u201cbuon pastore\u201d ci viene incontro in un momento davvero particolare per la Chiesa, un momento, assieme, di dolore e di gioia. 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