{"id":16615,"date":"2005-03-27T00:00:00","date_gmt":"2005-03-27T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pasqua-2005.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"pasqua-2005","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pasqua-2005.html","title":{"rendered":"Pasqua 2005"},"content":{"rendered":"<p><P>&#8220;Non abbiate paura, voi! So che cercate Ges\u00f9 il crocifisso. Non \u00e8 qui. \u00c8 risorto, come aveva detto&#8221;.<BR><BR> E&#8217; l&#8217;annuncio che l&#8217;angelo fece alle due donne giunte al sepolcro e che questa notte \u00e8 risuonato anche in questa nostra cattedrale. L&#8217;angelo lo disse a quelle due donne che, dopo averlo seguito Ges\u00f9 sin dalla Galilea ed essere state con lui anche sotto la croce, ora era giunte al sepolcro per un ultimo atto di compassione. Non hanno ceduto alla paura, come i discepoli, i quali prima sono prontamente fuggiti e poi si sono ritirati nella sicurezza di luoghi appartati. Loro, invece, povere e deboli donne, non si separano da quel maestro che le ha capite e che le ha amate come nessun altro. Si sono lasciate travolgere dall&#8217;amore di Ges\u00f9. Non hanno seguito il freddo ragionare dei discepoli che allontana dal pensiero e dalla vita di Ges\u00f9. No, quelle donne si sono lasciate vincere dal linguaggio dell&#8217;amore, dal linguaggio della piet\u00e0. Mentre si recano al sepolcro portano con s\u00e9 &#8220;gli aromi che avevano preparato&#8221;. E Maria di Magdala, andando verso il sepolcro, certamente ricorda la sera di qualche giorno prima quando nella casa di Simone il lebbroso unse di unguento prezioso il capo di Ges\u00f9. Maria vuole ungere ancora il corpo del suo maestro. Il linguaggio dell&#8217;amore e della compassione che ha appreso da Ges\u00f9 continua a spingerla verso di lui. C&#8217;\u00e8 una continuit\u00e0 tra l&#8217;unguento di quella sera e quello per la sepoltura: \u00e8 la piet\u00e0 che espande il suo profumo e preannuncia la risurrezione. <BR><BR>Care sorelle e cari fratelli, anche noi ci siamo uniti a quelle donne e abbiamo seguito e continuiamo a seguire Ges\u00f9. Siamo venuti qui, in questi giorni, per stargli accanto, per apprendere da lui ad amare. Noi sappiamo amare cos\u00ec poco! Siamo tutti presi ciascuno da se stesso e dalle proprie preoccupazioni. E il mondo \u00e8 senza amore, senza piet\u00e0. Questa notte, almeno questa notte, lasciamoci guidare dall&#8217;amore di quelle donne e rechiamoci con loro alla tomba di Ges\u00f9. La Pasqua inizia sempre davanti alla tomba di Ges\u00f9, davanti alle tombe degli uomini. Il problema per quelle donne era come togliere la pietra che chiudeva il sepolcro. Certo, pensavano che tutto ormai era terminato. Anche loro erano prese dalla rassegnazione che non fa sperare pi\u00f9 nulla. E tutti siamo un po&#8217; rassegnati. Rassegnati al male, alla guerra, alla violenza, all&#8217;ingiustizia, all&#8217;egocentrismo della maggioranza. Del resto, le giustificazioni non mancano. Che si pu\u00f2 fare di fronte a quel che sta accadendo nel mondo? Che cosa posso fare io? La pace \u00e8 irraggiungibile, e la guerra \u00e8 una malattia necessaria. Ognun o pensa solo ai propri affari e anch&#8217;io sono costretto a fare lo stesso. Insomma, non \u00e8 possibile cambiare il corso delle cose. Ragionamenti come questi sono come quella pietra che chiude il mondo in una tomba buia. Ragionando in questo modo tutti contribuiamo a sigillare il mondo nella disperazione e nella tristezza. <BR><BR>Ma Dio non si \u00e8 rassegnato ad un mondo buio e senza pace, ad un mondo in preda al male e privo di speranza. S\u00ec, il nostro Dio non si \u00e8 rassegnato. E di fronte alla morte che ha coinvolto suo Figlio interviene come un terremoto che sconvolge la terra. Scende dal cielo un angelo che rotola via il masso che copre la tomba. La morte non ferma il Signore. Tutti pensano che sia sconfitto, ma lui \u00e8 disceso negli inferi della morte per salvare tutti coloro che ne erano stati colpiti. \u00c8 morto per liberare tutti i morti. Nel credo lo diciamo che Ges\u00f9 \u00e8 disceso negli inferi. S\u00ec, neppure da morto Ges\u00f9 \u00e8 stato fermo: \u00e8 sceso a liberare tutti dalla morte. E continua a scendere ancora oggi negli inferni di questo nostro mondo, continua a scendere nei luoghi dimenticati dagli uomini, l\u00e0 dove la vita \u00e8 come sotto terra, l\u00e0 dove gli uomini e le donne sono schiacciati dal male, dalla guerra, dalla violenza, dall&#8217;ingiustizia, dalla fame, dalla solitudine, dalla dimenticanza, dalla malattia, dalla condanna a morte. Ges\u00f9 continua a scendere negli inferni di questo mondo per aiutare e salvare chiunque \u00e8 schiacciato dal peso del male. <BR><BR>E questa notte vuole coinvolgere anche noi nella risurrezione del mondo, rigenerandoci all&#8217;amore, alla piet\u00e0, alla misericordia. Il Signore ci dona un cuore nuovo, una vita nuova perch\u00e9 rinnoviamo la nostra vita e quella del mondo. Ges\u00f9 \u00e8 risorto e ha vinto la morte. S\u00ec, la morte non \u00e8 pi\u00f9 l&#8217;ultima parola sulla nostra vita. Le tombe non sono pi\u00f9 chiuse per sempre. La risurrezione che questa notte celebriamo toglie la lastra pesante e fredda che schiaccia i cuori e la vita. La risurrezione d\u00e0 inizio ad un mondo nuovo. L&#8217;annuncio della Pasqua infatti non si ferma a quelle donne, non si chiude nelle mura della nostra cattedrale, non riguarda solo noi, ma il mondo intero. <BR>Quelle donne andarono in fretta ad annunciare ai discepoli che Ges\u00f9 era risorto, che la vita aveva vinto la morte, che l&#8217;amore era pi\u00f9 forte dell&#8217;odio. Anche noi dobbiamo andare ad annunciare che il Signore ha vinto la morte. Dobbiamo dirlo a Terni e ovunque andiamo. Quelle donne, ancora una volta, ci stanno dinnanzi indicandoci che l&#8217;amore \u00e8 l&#8217;unica forza che salva, \u00e8 l&#8217;unica via della pace, \u00e8 l&#8217;unica via della concordia. Seguiamole! Esse, anche se piene di timore e di spavento, avevano compreso che Ges\u00f9 non era morto per sempre e che sarebbe rimasto con loro. E ne fanno subito esperienza. Mentre corrono verso i discepoli &#8211; nota Matteo &#8211; Ges\u00f9 stesso va loro incontro e lo abbracciano. S\u00ec, mentre andiamo incontro agli altri, incontreremo lo stesso Signore risorto. Potremmo dire che la risurrezione \u00e8 incontrare gli altri con amore, con compassione. La risurrezione \u00e8 abbracciare gli altri, soprattutto i pi\u00f9 deboli: in essi c&#8217;\u00e8 Ges\u00f9. Care sorelle e cari fratelli alziamoci dal nostro egoismo, mettiamoci al seguito di quelle donne e continuiamo ad amare Ges\u00f9 e coloro che incontriamo. Ges\u00f9 ha vinto la morte. E le tombe di questo mondo non sono pi\u00f9 chiuse per sempre! Egli \u00e8 risorto. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Non abbiate paura, voi! So che cercate Ges\u00f9 il crocifisso. Non \u00e8 qui. \u00c8 risorto, come aveva detto&#8221;. E&#8217; l&#8217;annuncio che l&#8217;angelo fece alle due donne giunte al sepolcro e che questa notte \u00e8 risuonato anche in questa nostra cattedrale. 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