{"id":16612,"date":"2005-03-24T00:00:00","date_gmt":"2005-03-24T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/giovedi-santo.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"giovedi-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/giovedi-santo.html","title":{"rendered":"Gioved\u00ec santo"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">abbiamo ascoltato dalla prima Lettera di san Paolo ai Corinzi che Ges\u00f9, mentre stava a tavola con i Dodici, prese il pane e lo distribu\u00ec dicendo: \u201cQuesto \u00e8 il mio corpo spezzato per voi\u201d. La stessa cosa fece con il calice: \u201cQuesto \u00e8 il mio sangue, sparso per voi\u201d. \u00c8 il mistero dell\u2019Eucarestia che da quella sera ha accompagnato sempre i discepoli di Ges\u00f9 ovunque essi si trovano. E anche noi questa sera ripeteremo sull\u2019altare quelle stesse parole. E si compie ancora una volta il miracolo di quella presenza di Dio in mezzo a noi. Sono ormai alcuni anni, care sorelle e cari fratelli, che continuiamo a porre al centro della nostra attenzione la Messa della Domenica. \u00c8 il cuore di tutta la vita cristiana, anzi il cuore stesso della creazione. S\u00ec, l\u2019intero creato vive dentro il mistero della Eucaristia. Nella Messa infatti si realizza la nostra salvezza, la liberazione del mondo intero dal male e dalla morte. Dicevo ieri ai sacerdoti che dovremo continuare a riflettere e soprattutto a vivere il mistero della Messa della domenica. E dovremo continuare a nutrirci del pane e del vino consacrati. Pensate quale mistero di amore! Ges\u00f9, pur di restare vicino ai suoi, ha \u201cinventato\u201d l\u2019impossibile (del resto l\u2019amore vero non sa creare cose impossibili?). Si \u00e8 fatto addirittura cibo per diventare carne della nostra carne. Quel pane e quel vino infatti sono il nutrimento celeste per ciascuno di noi: curano le malattie, liberano dai peccati, sollevano dall\u2019angoscia, liberano dalla tristezza. Non solo. Soprattutto rendono simili a Ges\u00f9, aiutano a vivere come lui viveva, a desiderare le cose che lui desiderava; fanno sorgere in noi sentimenti di bont\u00e0, di servizio, di affetto, di tenerezza, di amore, di perdono. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Come vive chi fa la comunione? Ges\u00f9 quella sera, ai discepoli riuniti, mostra lui stesso come debbono vivere quelli che si nutrono del suo corpo. L\u2019evangelista Giovanni, infatti, non narra la istituzione dell\u2019eucarestia ma la lavanda dei piedi. Perch\u00e9? Appunto perch\u00e9 vuole mostrare nei fatti come debbono vivere coloro che si nutrono di Ges\u00f9. Forse le comunit\u00e0 cristiane del suo tempo \u2013 ma non \u00e8 cos\u00ec anche oggi? &#8211; staccavano la celebrazione della Messa dalla carit\u00e0 vicendevole; celebravano la Messa ma l\u2019amore tra loro era raro e fiacco. Giovanni vuole sottolineare che non c\u2019\u00e8 sacramento dell\u2019altare se non c\u2019\u00e8 anche il sacramento dell\u2019amore vicendevole, non c\u2019\u00e8 comunione se manca il servizio di carit\u00e0 ai pi\u00f9 poveri. Ecco perch\u00e9 racconta la lavanda dei piedi. E la narra quasi al rallentatore perch\u00e9 non ne perdiamo nessuna sequenza. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">A cena inoltrata, si alza da tavola, depone le vesti e si cinge i fianchi con un asciugatoio. Prende quindi un bacile con dell\u2019acqua, si inginocchia davanti ai discepoli e lava a ciascuno i piedi. Li lava anche a Giuda che sta per tradirlo; Ges\u00f9 lo sa, ma si inginocchia ugualmente davanti a lui. Pietro, appena lo vede avvicinarsi, reagisce: \u201cSignore, tu lavi i piedi a me?\u201d Povero Pietro, non ha ancora capito nulla! Non ha compreso che a Ges\u00f9 non interessa quel tipo di dignit\u00e0 che il mondo desidera e che spasmodicamente cerca. Ges\u00f9, ancora una volta, spiega: \u201cChi \u00e8 pi\u00f9 grande, chi sta a tavola o chi serve? Non \u00e8 forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come uno che serve\u201d.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Ges\u00f9 ci ama con un amore sconfinato: offre il suo corpo come cibo, e si fa come un domestico che lava i piedi ai discepoli. La dignit\u00e0 per Ges\u00f9 sta nell\u2019amare gli altri, sta nell\u2019inginocchiarsi a lavare i piedi. E\u2019 la sua ultima grande lezione da vivo: \u201cSapete ci\u00f2 che vi ho fatto? &#8211; dice alla fine della lavanda &#8211; Voi mi chiamate Maestro e Signore, e dite bene, perch\u00e9 lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato l\u2019esempio perch\u00e9 come ho fatto io, facciate anche voi\u201d. Il mondo educa a servire solo se stessi, Ges\u00f9 esorta ad amare anche gli altri sino a chinarsi per lavarsi i piedi gli uni gli altri. E\u2019 un comando nuovo. Non lo troviamo infatti tra gli uomini; non nasce dalle tradizioni umane, tutte solidamente contrarie. Tale comando viene da Dio. E solo praticandolo lo si comprende. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Nella santa Liturgia di questa sera la lavanda dei piedi \u00e8 solo un segno, una indicazione della via da seguire: lavarci i piedi gli uni gli altri ed essere misericordiosi con tutti. Insomma, il Gioved\u00ec Santo ci insegna come vivere e da dove iniziare a vivere: la vita vera non \u00e8 quella di stare diritti nel proprio orgoglio, ma piegarsi verso i fratelli e le sorelle, iniziando dai pi\u00f9 deboli. E\u2019 una via che viene dal cielo, eppure \u00e8 la via pi\u00f9 umana che possiamo desiderare. Tutti, infatti, abbiamo bisogno di amicizia, di affetto, di comprensione, di accoglienza, di aiuto. Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che si chini verso di noi, come anche noi di chinarci verso i fratelli e le sorelle. Il Gioved\u00ec Santo, \u00e8 davvero un giorno umano: \u00e8 il giorno dell\u2019amore di Ges\u00f9 che scende in basso, sino ai piedi dei suoi amici. E tutti sono suoi amici, anche chi sta per tradirlo. Per Ges\u00f9 nessuno \u00e8 nemico, tutto per lui \u00e8 amore. Lavare i piedi non \u00e8 un gesto \u00e8 un modo di vivere. E noi questa sera vogliamo lavare i piedi a coloro che servono l\u2019altare, ad alcuni sacerdoti anziani, ad alcuni diaconi e ad altri&nbsp; ministri straordinari dell\u2019Eucarestia. \u00c8 un modo per ringraziarli per il ministero dell\u2019altare. \u00c8 un modo da parte di Ges\u00f9 di ringraziarli perch\u00e9 hanno portato a tanti il Signore Ges\u00f9 nell\u2019Eucarestia. S\u00ec, i loro piedi sono benedetti perch\u00e9 hanno portato il Signore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Terminata la cena, Ges\u00f9 si incammina verso l\u2019orto degli ulivi. Da questo momento non solo si inginocchia sino ai piedi dei discepoli, scende ancora pi\u00f9 in basso, se \u00e8 possibile, per dimostrare il suo amore. Nell\u2019orto degli ulivi si inginocchia ancora, anzi si stende a terra e suda sangue, per il dolore e l\u2019angoscia. Lasciamoci coinvolgere almeno un poco da quest\u2019uomo che ci ama di un amore mai visto sulla terra. E mentre ci fermiamo davanti al \u201csepolcro\u201d, diciamogli il nostro affetto e la nostra amicizia. Quanto sono amare quelle parole che disse ai tre che stavano con lui nell\u2019orto: \u201cCos\u00ec non siete stati capaci di vegliare un\u2019ora sola con me?\u201d Oggi, pi\u00f9 che noi, \u00e8 il Signore ad aver bisogno di compagnia e&nbsp; di affetto. Ascoltiamo la sua implorazione: \u201cL\u2019anima mia \u00e8 triste sino alla morte; restate qui e vegliate con me\u201d. Chiniamoci su di lui e non facciamogli mancare la consolazione della nostra vicinanza. Signore, in quest\u2019ora, non ti daremo il bacio di Giuda, ma come poveri peccatori ci chiniamo ai tuoi piedi e, imitando la Maddalena, continuiamo a baciarli con affetto.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; abbiamo ascoltato dalla prima Lettera di san Paolo ai Corinzi che Ges\u00f9, mentre stava a tavola con i Dodici, prese il pane e lo distribu\u00ec dicendo: \u201cQuesto \u00e8 il mio corpo spezzato per voi\u201d. La stessa cosa fece con il calice: \u201cQuesto \u00e8 il mio sangue, sparso per voi\u201d. 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