{"id":16610,"date":"2005-03-23T00:00:00","date_gmt":"2005-03-23T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/messa-crismale.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"messa-crismale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/messa-crismale.html","title":{"rendered":"Messa crismale"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Abbiamo ascoltato nel Vangelo che \u201cGes\u00f9 si rec\u00f2 a Nazareth, dove era stato allevato; ed entr\u00f2, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alz\u00f2 a leggere\u201d. <BR><BR>Cari sacerdoti e diaconi, care sorelle e fratelli, vorrei collegare a questa scena evangelica la nostra celebrazione crismale. Noi sacerdoti, in certo modo, siamo tornati nel luogo ove siamo stati allevati: la cattedrale \u00e8 un po\u2019 come la nostra Nazareth, il luogo dove siamo nati spiritualmente e ove continuiamo a crescere. Sentiamo vicini don Edmund, don Leopoldo e don Sergio che sono a Ntambue e li ricordiamo con particolare affetto e riconoscenza. Mi fa inoltre piacere annunciare l\u2019ordinazione diaconale di Andr\u00e9 Tshimanda e l\u2019ordinazione presbiterale di Marco Crocioni e di Cristian Valentini il 17 aprile prossimo. <BR><BR>E saluto anche i nostri seminaristi esprimendo la gioia per chi \u00e8 entrato questo anno in seminario e per altri tre che si preparano ad entrare nell\u2019anno che viene. Continuiamo a pregare il Signore perch\u00e9 \u201cmandi operai nella sua messe\u201d. E la messe \u00e8 davvero tanta e richiede, cari sacerdoti, che anzitutto noi imitiamo Ges\u00f9 buon pastore.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><BR>E vorrei ricordare con voi mons. Romero, arcivescovo di San Salvador, che esattamente 25 anni fa veniva ucciso sull\u2019altare mentre celebrava la Santa Messa, realizzando cos\u00ec le parole di Ges\u00f9: \u201cIl buon pastore da la vita per le sue pecore\u201d. Il profeta Isaia fa dire al servo di Javh\u00e9: \u201cLo spirito del Signore \u00e8 sopra di me\u2026 mi ha mandato ad annunziare il lieto annunzio ai poveri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libert\u00e0 degli schiavi\u2026a consolare gli afflitti\u201d. Ges\u00f9, nella sua prima omelia, riprende alla lettera queste parole e le porta sino al compimento pi\u00f9 alto. Mons. Romero, e tanti altri pastori lungo il corso della storia, le ha attuate alla lettera. C\u2019\u00e8 in effetti come una corrente spirituale che unisce pastori, noti e meno noti, nella passione del Signore e per la sua gente. E come non ricordare Giovanni Paolo II che sta vivendo nella sua carne una passione difficile? Accogliamo la lettera che ha inviato a noi sacerdoti e soprattutto la sua testimonianza di servo fedele e sofferente: continua a dare la sua vita per la Chiesa. Quel Totus tuus a Maria \u00e8 anche alla Chiesa. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Cari sacerdoti \u00e8 di pastori cos\u00ec che ha bisogno il Signore. Oggi si staglia davanti a noi mons. Romero. La simbolicit\u00e0 della sua morte parla ancora oggi. E parla a noi che abbiamo posto la nostra attenzione alla centralit\u00e0 dell\u2019altare, della Eucaristia. Una suora narra cos\u00ec il suo assassinio: \u201cEra il 24 marzo del 1980 e Monsignore stava celebrando l\u2019Eucarestia nella cappella dell\u2019ospedale della Divina Provvidenza. Erano circa le sei del pomeriggio. Una pallottola ad esplosione ritardata lo colp\u00ec al cuore mentre stava iniziando l\u2019offertorio. Mentre Monsignore stava aprendo il corporale per iniziare l\u2019offertorio si sent\u00ec lo sparo. Colpito al cuore, egli istintivamente si aggrapp\u00f2 all\u2019altare e si rovesci\u00f2 addosso tutte le ostie. Cadde, quindi, ai piedi del crocifisso in una pozza di sangue\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><BR>Mi ha sempre impressionato quell\u2019aggrapparsi di Romero all\u2019altare e il rovesciarsi delle ostie su di lui, come in una identificazione. Credo che dovremmo vivere cos\u00ec il nostro sacerdozio: restare aggrappati all\u2019altare, ossia al sacramento dell\u2019Eucarestia e al sacramento del fratello. Del resto, l\u2019intera nostra vita trova senso&nbsp; solo se parte dall\u2019altare, solo se resta aggrappata all\u2019altare. Ed \u00e8 per questo che continuiamo a porre al centro della nostra attenzione la Liturgia Eucaristica domenicale. E ringrazio il Signore perch\u00e9 vedo le nostre Liturgie domenicali crescere nella partecipazione e nell\u2019intensit\u00e0 spirituale. \u00c8 una strada che dobbiamo continuare a percorrere. E questo anno abbiamo scelto di riprendere a camminare con i due discepoli di Emmaus accogliendo in mezzo a noi il Signore. La lettera pastorale La Bibbia ridona il cuore si apre con questa pagina evangelica perch\u00e9 anche noi come i due discepoli possiamo sentirci scaldare il cuore nel petto mentre ascoltiamo le Scritture. La Lettera esorta a far crescere nella nostra diocesi l\u2019entusiasmo per la Bibbia,a renderla il libro di ogni credente, piccolo e grande. L\u2019intera tradizione della Chiesa ci dice che dall\u2019ascolto della Parola di Dio si rinnovano i cuori e rinasce la vita. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><BR>Ebbene, il punto di partenza per suscitare l\u2019entusiasmo per la Bibbia sta nella Liturgia della Parola. \u00c8 di l\u00ec che tutti, fin da piccoli, apprendiamo la familiarit\u00e0 con le Scritture. E non solo la familiarit\u00e0 ma anche il modo con cui ascoltarle e meditarle. S\u00ec, da come si celebra la Parola di Dio nella Liturgia domenicale impariamo ad aprire anche personalmente la Bibbia. Sono certamente importanti i momenti della catechesi, dell\u2019istruzione, dello studio e delle altre possibili iniziative, ma a poco valgono se non sono radicati nella Messa della Domenica. \u00c8 urgente perci\u00f2 rinnovare la nostra attenzione sulla prima parte della Liturgia Eucaristica. E tutti siamo chiamati in causa: sacerdoti, diaconi, lettori e fedeli, ciascuno secondo la propria parte. Come non comprendere, per fare due esempi, l\u2019importanza dell\u2019omelia e quindi della cura con cui deve essere preparata, pronunciata ed anche ascoltata? E ancora: come non comprendere che la preghiera dei fedeli deve essere una risposta alla Parola di Dio che \u00e8 stata rivolta e non semplicemente una serie di formule stereotipate? Sono solo due dei numerosi interrogativi che tuttavia fanno capire quanto sia importante continuare a curare e a vivere il rapporto con la Scrittura. \u00c8 dalla Messa domenicale che si giunge alla Bibbia ogni giorno. \u00c8 dall\u2019ascolto comune che si arriva a quello personale. Ecco perch\u00e9 \u00e8 possibile comprendere il senso delle Scritture solo a partire dalla Liturgia della Parola. Quel che si diceva in antico Lex orandi, lex credendi significa che \u00e8 nella preghiera liturgica che si impara a credere. E nel nostro caso: dalla liturgia della Parola si apprende a leggere la Bibbia. Non c\u2019\u00e8 altra strada. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">E la lettura della Bibbia ci fa restare aggrappati all\u2019altare anche quando ne siamo fisicamente lontani. La spiritualit\u00e0 orientale parla del sacramento del fratello per indicare il legame che unisce l\u2019altare eucaristico con l\u2019altare dei poveri. Abbiamo ripetuto pi\u00f9 volte che si tratta di due culti inseparabili, di due impegni inscindibili. Ed \u00e8 in un forte legame simbolico che abbiamo voluto restaurare la cattedrale e, poco distante, realizzare la mensa per i poveri. E sono particolarmente lieto che nella nostra Diocesi continuano a crescere iniziative di carit\u00e0 per i poveri e i deboli. Non \u00e8 ora il momento per parlarne, ma sento la gioia di ringraziare il Signore per le numerose opere di amore che portano sollievo ai tanti poveri che sono in questa nostra terra e anche altrove nel mondo. Questo mostra che non \u00e8 possibile vivere l\u2019Eucarestia, non \u00e8 possibile leggere la Bibbia senza immergersi nella corrente di amore per i poveri che parte da Dio stesso. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><BR>\u00c8 il senso dell\u2019effusione dello Spirito sulla terra, ossia dell\u2019effusione dell\u2019amore nel cuore dei servi di Dio perch\u00e9 siano il segno della misericordia che consola gli afflitti, aiuta i deboli e sostiene chi ha bisogno di aiuto. L\u2019unzione con l\u2019olio benedetto \u00e8 il segno di quella passione di amore che il Signore depone nel cuore dei suoi figli. \u00c8 come il dono di un nuovo istinto: l\u2019istinto a commuoversi su chiunque ha bisogno. Guidato dallo Spirito Ges\u00f9 si present\u00f2 a Nazareth. E spinto dallo Spirito Romero difese i poveri. Gli Oli Santi che ora consacreremo, partono dall\u2019altare della cattedrale per giungere in ogni parrocchia, e portare a tutti consolazione e salvezza. E il Signore ci dia la grazia di essere partecipi di questa corrente spirituale di amore e di misericordia.<\/P><br \/>\n<P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\"><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo ascoltato nel Vangelo che \u201cGes\u00f9 si rec\u00f2 a Nazareth, dove era stato allevato; ed entr\u00f2, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alz\u00f2 a leggere\u201d. Cari sacerdoti e diaconi, care sorelle e fratelli, vorrei collegare a questa scena evangelica la nostra celebrazione crismale. 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