{"id":16605,"date":"2005-01-01T00:00:00","date_gmt":"2005-01-01T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/giornata-della-pace.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"giornata-della-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/giornata-della-pace.html","title":{"rendered":"Giornata della Pace"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">il Vangelo che abbiamo ascoltato ci riporta alla grotta di Betlemme per rivivere il mistero del Natale del Signore, un evento che ha cambiato il corso stesso della storia. Vari secoli fa i cristiani e con essi la societ\u00e0 hanno iniziato a contare gli anni a partire proprio da quell\u2019evento; e la nascita di Ges\u00f9 ha diviso la storia degli uomini in \u201cprima\u201d e \u201cdopo Cristo\u201d. E se oggi inizia il nuovo anno 2005, il computo avviene appunto a partire da questo evento. Ebbene, se il Natale segna in questo modo la storia quanto pi\u00f9 dovrebbe segnare la nostra vita e i nostri cuori? Senza alcun dubbio, per i pastori di Betlemme quella notte fu una svolta: essi ascoltarono l\u2019annuncio dell\u2019angelo si diressero verso la grotta e videro quel bambino adagiato sulla mangiatoia; e dopo se ne tornarono glorificando e lodando Dio. Finalmente avevano visto che non erano pi\u00f9 abbandonati: Dio aveva scelto loro per primi come destinatari del suo messaggio di salvezza. Il Natale, anche per noi \u00e8 un annuncio di salvezza. \u00c8 a dire che anche noi dobbiamo ripartire da quel Bambino per entrare con una nuova speranza in questo nuovo anno. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Abbiamo davanti agli occhi le drammatiche immagini della tragedia abbattutasi in Sud Esta asiatico. Non \u00e8 che abbiamo tante parole da dire. Ci troviamo di fronte all\u2019insondabile mistero del Male che fa parte della nostra vita. \u00c8 un mistero che ci sovrasta e di cui non conosciamo le mosse. Una cosa chiara per\u00f2 ci \u00e8 stata rivelata: Dio \u00e8 Padre buono che non permette al Male di inghiottirci nel nulla. Questo noi crediamo e questo dobbiamo annunciare al mondo. E lo annunciamo nel primo giorno del nuovo anno. Nessuno ci rapir\u00e0 dalle mani di Dio. A meno che noi stessi non ce ne allontaniamo. C\u2019\u00e8 nella storia umana una lotta condotta da Dio stesso contro il Male, e fin dalla creazione, ossia fin da quando l\u2019uomo sui \u00e8 allontanato da Dio per allearsi con il serpente, con il principe del male. \u00c8 una lotta che si svolge dentro i cuori degli uomini e che coinvolge la stessa creazione. Ieri sera ho voluto chiarire subito che i&nbsp; terremoti e i disastri naturali non sono una punizione di Dio per le popolazioni colpite. No, non sono una punizione di Dio; e tanto meno per i colpiti. Siamo forse noi meno peccatori di loro? I disastri anche naturali sono semmai il risultato di un impasto terribile del male con la storia dell\u2019uomo e del creato. E semmai siamo chiamati a ricercare anche le responsabilit\u00e0 che gli uomini hanno per i disastri naturali che avvengono. Nell\u2019area colpita, ad esempio, non vi erano quegli strumenti tecnici che potevano preavvertire quel che stava accadendo. Certamente molte riflessioni potrebbero farsi. E ieri sera ho accennato alla nuova coscienza che sta nascendo di fronte a tale situazione, ossia l\u2019indispensabile coscienza universale che ciascuno di noi \u00e8 chiamato a vivere. In questi ultimi anni \u00e8 stato facile guardare al proprio particolare, \u00e8 stato normale pensare ai propri interessi, a quelli della propria area, o a quelli del proprio gruppo o della propria civilt\u00e0. Oggi ci accorgiamo che questo non \u00e8 pi\u00f9 possibile. Questa tragedia ci mostra che stiamo tutti sulla stessa piccola terra, che ogni situazione di ingiustizia, in qualsiasi parte del mondo avvenga, ci riguarda personalmente, ci appartiene. S\u00ec, fino a ieri avevamo la vista corta. Oggi possiamo avere una nuova coscienza, quella di appartenere al mondo intero. E questa coscienza sta nascendo. E la si vede in quella straordinaria solidariet\u00e0 universale che sta traversando i cuori di tutti, nessuno escluso. Nel dramma del diluvio emerge questo arcobaleno della fraternit\u00e0 universale. \u00c8 davvero la speranza di un mondo nuovo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Il primo gennaio \u00e8 un giorno che la Chiesa dedica alla preghiera per la pace. Vogliamo iniziare a muovere i primi passi di questo anno sulla via della pace. Giovanni Paolo II, che non cessa di esortare i popoli alla pace, nel suo messaggio per questo giorno, ci ricorda di non lasciarci vincere dal male, e di vincere il male con il bene. E\u2019 urgente avviare un processo nel quale tutti ci coinvolgiamo. Per costruire la pace c\u2019\u00e8 bisogno di disarmare i cuori dall\u2019odio e dalla violenza, e far crescere la giustizia, l\u2019incontro, il perdono, l\u2019amore. Non si sconfiggono le guerre nel mondo se continuiamo le nostre piccole guerre quotidiane. Non si allontanano i conflitti se noi continuiamo le nostre piccole ma non meno feroci battaglie di ogni giorno per eliminarci a vicenda. C\u2019\u00e8 bisogno di sradicare dal terreno dei cuori quel notevole tasso di violenza che sta distruggendo la vita. Ecco perch\u00e9 la pace, pur richiedendo l\u2019impegno tenace degli uomini, \u00e8 un dono che dobbiamo implorare dall\u2019alto. La pace \u00e8 un frutto dello Spirito di amore che opera nel cuore degli uomini. Per questo la preghiera d\u2019inizio di questo nuovo tempo ricalca l\u2019antica affermazione degli angeli ai pastori: \u201cPace in terra agli uomini che Dio ama\u201d. <BR><\/P>Il canto del \u201cVeni, creator Spiritus\u201d faccia scendere lo Spirito del Signore nel cuore degli uomini e \u201crinnovi la faccia della terra\u201d. S\u00ec, venga lo Spirito del Signore&nbsp;e trasformi i cuori dei credenti, perch\u00e9 sciolgano la loro durezza e s\u2019inteneriscano davanti alla debolezza del Bambino. Venga lo Spirito del Signore e trasformi i cuori delle nostre citt\u00e0 e dei nostri paesi perch\u00e9 l\u2019odio, l\u2019invidia, la maldicenza, la sopraffazione, il disinteresse siano allontanati. Venga lo Spirito del Signore perch\u00e9 i cuori non siano pi\u00f9 traversati dalla violenza e dall\u2019individualismo e crescano il perdono, la misericordia e il senso del bene comune. Venga lo Spirito del Signore e trasformi il cuore delle nazioni e dei popoli in guerra perch\u00e9 siano disarmati gli spiriti violenti e si rafforzino gli operatori di pace. Venga lo Spirito del Signore e trasformi il cuore dei popoli ricchi perch\u00e9 non siano ciechi di fronte ai bisogni dei popoli poveri&nbsp;e gareggino piuttosto nella generosit\u00e0. Venga lo Spirito del Signore e trasformi il cuore delle nazioni e dei popoli poveri perch\u00e9 abbandonino le vie della corruzione e intraprendano quelle dello sviluppo. Venga lo Spirito del Signore e trasformi il cuore di ogni uomo e di ogni donna perch\u00e9 tutti riscopriamo il volto dell\u2019unico Dio, Padre di tutti. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, &nbsp; il Vangelo che abbiamo ascoltato ci riporta alla grotta di Betlemme per rivivere il mistero del Natale del Signore, un evento che ha cambiato il corso stesso della storia. 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