{"id":16604,"date":"2005-01-09T00:00:00","date_gmt":"2005-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/battesimo-del-signore.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:32","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:32","slug":"battesimo-del-signore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/battesimo-del-signore.html","title":{"rendered":"Battesimo del Signore"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Il Vangelo che abbiamo ascoltato ci porta sulle rive del Giordano quando Ges\u00f9 ricevette il battesimo da Giovanni. In quel momento, scrive Matteo, si aprirono i cieli e una voce rivolta verso Ges\u00f9 disse: \u201cQuesti \u00e8 il mio figlio diletto\u201d. Care sorelle e cari fratelli, vorrei dire che noi in certo modo siamo partecipi di questa scena, anche per noi si sono aperti i cieli nel giorno del nostro Battesimo e una voce ha detto per noi, per me, per te: \u201cQuesti \u00e8 il mio figlio diletto\u201d. S\u00ec, ciascuno di noi \u00e8 un figlio diletto del Signore. E lo siamo non per i nostri meriti, ma perch\u00e9 il Signore ci ama in modo del tutto gratuito. S\u00ec, nessuno di noi ha meritato il battesimo. Credo che quasi tutti tra noi l\u2019abbiamo ricevuto da bambini, quando non eravamo ancora capaci n\u00e9 di parlare n\u00e9 di capire. E\u2019 vero che nella prima Chiesa veniva amministrato solo agli adulti; ma poi prevalse l\u2019usanza di battezzare i bambini. Si continua ancora a discutere se non sia pi\u00f9 opportuno tornare a ricevere il Battesimo in et\u00e0 adulta, in modo da essere consapevoli della scelta che si sta facendo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Credo che conti poco, in verit\u00e0, la questione dell\u2019et\u00e0. Il Battesimo infatti \u00e8 anzitutto un dono che ci vien dato e che precede la nostra scelta. Quindi, essere adulti o bambini, poco importa, perch\u00e9 non dipende anzitutto da noi; \u00e8 una grazia dataci da Dio. E\u2019 il Signore che rende partecipi della sua famiglia. La famiglia non si sceglie; si \u00e8 accolti in essa. Ecco perch\u00e9 non \u00e8 possibile autobattezzarsi. Il Battesimo lo si riceve sempre da un altro. E\u2019 stato cos\u00ec persino per Ges\u00f9. Egli ha avuto bisogno di Giovanni per essere battezzato. E quando il Battista si scherniva dicendo: \u201cIo ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?\u201d, ha dovuto ugualmente amministrarlo. Quando perci\u00f2 si amministra il battesimo ad un bambino, appare con chiarezza che si tratta di una grazia, di un dono, che non dipende minimamente da noi. E\u2019 il Signore che sceglie noi, prima che noi scegliamo Lui. Egli ci ama non per i nostri meriti, non per le nostre opere, non per le piccole o grandi realizzazioni che possiamo presentare e di cui possiamo gloriarci. No, la famiglia di Dio non \u00e8 meritocratica, non segue le leggi di questo mondo ove si vale per le opere che si fanno, per quel che si produce, per quello che si realizza. Nella famiglia del Signore si vale solo perch\u00e9 Dio ci ama. Quando da bambini siamo stati portati al fonte battesimale non avevamo nulla, forse solo un p\u00f2 di pianto. Ma Dio ci aveva gi\u00e0 scelti e amati, molto tempo prima di quanto ce ne siamo resi conto. E l\u2019amore di Dio per noi non termina mai. E\u2019 eterno. Ecco perch\u00e9 il Battesimo non si pu\u00f2 ripetere; \u00e8 una parola d\u2019amore eterno di Dio su di noi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Il Battesimo perci\u00f2 \u00e8 il dono di libert\u00e0: siamo liberati dalla schiavit\u00f9 di essere necessariamente bravi, di dover per forza&nbsp; presentare delle opere, di dover mostrare qualit\u00e0 particolari, di dover esibire realizzazioni. Il Battesimo ci libera da tutto per donarci la libert\u00e0 di essere figli. E quando uno \u00e8 figlio lo \u00e8 per sempre. Dio non lo dimentica: noi siamo suoi per sempre; unti con l\u2019olio, abbiamo ricevuto il sigillo di Dio sulla fronte e nell\u2019anima. \u201cSe anche tuo padre e tua madre ti dimenticheranno; Io, dice il Signore, non mi dimenticher\u00f2 mai di te\u201d. Siamo noi ad aver dimenticato questa fondamentale verit\u00e0 della vita cristiana. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ebbene. oggi, la santa liturgia, ce la ricorda, perch\u00e9 possiamo gioire di questo gratuito amore di Dio. Dobbiamo tornare al nostro Battesimo, ricordare&nbsp; questo primo passo della nostra vita, e ringraziare il Signore di averci amati e accolti. S\u00ec, ringraziare anzitutto. Stare qui, in questa cattedrale, \u00e8 un dono. E se \u00e8 un dono, il primo nostro sentimento non pu\u00f2 essere che quello della riconoscenza e del ringraziamento. Questa Messa \u00e8 il ringraziamento al Signore per averci scelti e amati. Purtroppo la mentalit\u00e0 di questo mondo, di cui siamo e ci sentiamo figli forse pi\u00f9 di quanto ci sentiamo figli di Dio, ci spinge a dimenticare la riconoscenza verso il Signore. Questa&nbsp; dimenticanza ci rende pi\u00f9 tristi, perch\u00e9 non ci fa gioire della libert\u00e0 che ci \u00e8 data; siamo liberi dalla schiavit\u00f9 di noi stessi e di questo mondo; siamo liberi di restare bambini nel cuore, ossia dipendenti dal Vangelo e dall\u2019amore; siamo liberi di essere finalmente generosi; liberi di non sentirci mai orfani; liberi dall\u2019arroganza, dall\u2019odio. Durante i giorni del Natale ci \u00e8 stato chiesto di rinascere, di tornare bambini, di sentirci figli di Dio. Oggi, i cieli che si aprirono ancora qui in questa cattedrale, su di noi, sui figli di questa citt\u00e0, e sentiamo dirci: \u201cTu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto\u201d. S\u00ec, il Signore si compiace di noi; nonostante la nostra miseria e il nostro peccato. Oggi, a tutti noi tornati come bambini, non vengono chieste anzitutto le nostre opere o le nostre realizzazioni; ci viene chiesto il cuore, un cuore che sa dire al Signore: \u201cTi voglio bene\u201d. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Vangelo che abbiamo ascoltato ci porta sulle rive del Giordano quando Ges\u00f9 ricevette il battesimo da Giovanni. In quel momento, scrive Matteo, si aprirono i cieli e una voce rivolta verso Ges\u00f9 disse: \u201cQuesti \u00e8 il mio figlio diletto\u201d. 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