{"id":16585,"date":"2000-05-03T00:00:00","date_gmt":"2000-05-03T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/san-giovenale-2000.html"},"modified":"2013-05-16T23:59:22","modified_gmt":"2013-05-16T21:59:22","slug":"san-giovenale-2000","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/san-giovenale-2000.html","title":{"rendered":"San Giovenale 2000"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: center\" align=center>&nbsp;Testimoni dell\u2019amore<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">sono appena giunto in Diocesi ed \u00e8 per me particolarmente significativo celebrare con voi in questo anno giubilare la festa del santo patrono&nbsp; della citt\u00e0 di Narni, San Giovenale. Ed \u00e8 bello ritrovarci qui, in questa cattedrale che \u00e8 fondata sulla tomba del santo vescovo, che \u00e8 stato fedele al Vangelo sino a dare la sua stessa vita per il Signore. Su questa sua fedelt\u00e0 al Vangelo \u00e8 fondata non solo la cattedrale, ma la stessa citt\u00e0 di Narni; e da tanti secoli. Gregorio Magno, nei suoi Dialoghi, elogia il vescovo Giovenale e il suo successore Cassio che difese Narni durante l\u2019occupazione di Totila. E Cassio traeva la sua forza dalla celebrazione quotidiana dell\u2019eucarestia sulla tomba di Giovenale. E\u2019 perci\u00f2 sulla testimonianza al Vangelo di questi due santi vescovi che \u00e8 fondata la nostra stessa convivenza odierna. A ragione i nostri padri hanno affidato Narni a San Giovenale come protettore, come \u201cdefensor civitatis\u201d. Allontanarsi da questa memoria significa rendere la vita di Narni meno forte, meno sicura. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ovviamente non basta una festa esteriore per cogliere la ricchezza di questo santo martire, per comprendere la forza di questa tradizione che ha traversato i secoli. Voi avete intuito che \u00e8 necessario tornare alle fonti, tanto che riprendete le usanze dei secoli passati nei costumi medievali. Ma non sono certo solo gli elementi esteriori che rendono salda e ricca una tradizione! E\u2019 necessario cogliere la linfa che li ha sorretti. Per questo dobbiamo legarci alla testimonianza di san Giovenale che ancora oggi insegna ad amare il Signore e gli altri pi\u00f9 di noi stessi. Egli non ha avuto timore di annunciare il Vangelo, non si \u00e8 tirato indietro di fronte alle minacce e alle difficolt\u00e0, non \u00e8 fuggito per salvare la sua vita. Come Ges\u00f9, Giovenale ha voluto salvare gli altri spendendo tutta la sua vita per la citt\u00e0. Sapeva bene infatti che solo il Vangelo avrebbe reso liberi gli uomini e le donne di Narni dalla schiavit\u00f9 degli idoli. Per questo non cedette alle pressioni a cui era sottoposto per rinnegare il suo Signore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">L\u2019amore per Ges\u00f9 e per il Vangelo lo rese pi\u00f9 forte dei potenti di allora. Egli che era un uomo buono, seguendo il Vangelo divenne anche forte. Un teologo contemporaneo, martirizzato dai nazisti, scriveva alcuni decenni or sono: \u201cCristo fa l\u2019uomo non soltanto buono, ma forte. Questa forza non \u00e8 l\u2019arroganza, non \u00e8 l\u2019aggressivit\u00e0, non \u00e8 la prepotenza, non sono i giudizi, non \u00e8 la forza gridata delle campagne elettorali, delle guerre, di chi fa carriera, di chi guadagna molto, di chi si impone o di chi si umilia, ma \u00e8 la forza dell\u2019amore. Pi\u00f9 forte della morte, dell\u2019odio, delle malattie, della povert\u00e0, delle dittature, del potere \u00e8 l\u2019amore\u201d. S\u00ec, l\u2019amore \u00e8 forte e compie miracoli. E Narni li ha visti i miracoli quando ha accolto la testimonianza dei santi. L\u2019esempio di Francesco d\u2019Assisi, che soggiorn\u00f2 varie volte a Narni, \u00e8 illuminante. Un certo Pietro, paralizzato, quando seppe che Francesco era giunto in citt\u00e0, supplic\u00f2 il vescovo perch\u00e9 glielo mandasse. Ebbene, quest\u2019uomo appena vide il santo e parl\u00f2 con lui, sent\u00ec una gioia cos\u00ec profonda da alzarsi guarito dal suo male. S\u00ec, l\u2019amore ci fa alzare dalla paralisi che ci lega a noi stessi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ges\u00f9 per primo ha dato l\u2019esempio dell\u2019amore per gli altri. Lo abbiamo visto durante la settimana santa: Egli ha amato gli uomini sino alla fine, e per questo \u00e8 risuscitato dai morti ed ora, risorto, vive ancora accanto a noi. Giovenale che l\u2019ha seguito sulla via dell\u2019amore \u00e8 ora accanto a Lui nel cielo e, assieme a Ges\u00f9, \u00e8 in mezzo a noi. S\u00ec, vorrei dire che san Giovenale continua ad annunciare il Vangelo qui a Narni, continua la sua lotta per liberare questa citt\u00e0 dalla schiavit\u00f9 dei tanti idoli ai quali noi continuiamo a offrire sacrifici. Sono idoli diversi da quelli del tempo di Giovenale, forse pi\u00f9 sofisticati ma certo ben pi\u00f9 insidiosi. E noi spendiamo tanta parte della nostra vita per coltivare solo le nostre cose, i nostri interessi, il nostro egoismo, quello personale e anche quello cittadino senza riuscire ad alzare lo sguardo oltre noi stessi. Pensiamo cos\u00ec di arricchirci. In verit\u00e0 ci impoveriamo e intristiamo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, oggi, il santo vescovo Giovenale ci raccoglie tutti assieme perch\u00e9 viviamo il comandamento che Ges\u00f9 ci ha donato: \u201cVi do un comandamento nuovo: di amarvi gli uni gli altri; come io ho amato voi, cos\u00ec voi amatevi gli uni gli altri\u201d. Sono parole che se ascoltate cambiano la faccia di Narni. Ascoltiamole! Facciamo nostre queste parole e, ne sono certo, Narni risplender\u00e0 di luce nuova, risplender\u00e0, appunto, della luce dell\u2019amore. A che serve una citt\u00e0, anche se posta in alto, se \u00e8 buia? Cos\u00ec \u00e8 della nostra citt\u00e0 quando ognuno \u00e8 chiuso in se stesso e rinserrato nelle ristrette mura del proprio egoismo. Arroccarsi significa intristirsi, spegnersi e alla fine morire. Altro \u00e8 il senso della consegna dei ceri che gi\u00e0 ieri sera avete fatto e che stamane continuano a fare le le parrocchie: ognuna consegna un cero, segno della luce dell\u2019amore che deve ardere in quella parrocchia. Questa \u00e8 la vocazione che auspico per Narni e per ogni parrocchia. Scrive l\u2019apostolo Paolo: \u201cVi esorto, dunque io, prigioniero nel Signore, a condurre una vita degna della vocazione a cui foste chiamati, in tutta umilt\u00e0, sopportandovi gli uni gli altri con amore e studiandovi di conservare l\u2019unit\u00e0 di spirito mediante il vincolo della pace\u201d. <\/P>La vocazione a cui siamo chiamati, fratelli e sorelle, \u00e8 quella di entrare in questo nuovo millennio con un cuore pi\u00f9 largo, con un cuore pi\u00f9 generoso, con la lampada dell\u2019amore accesa. E ricordiamoci che nessuno ha l\u2019amore per istinto. Non credete a coloro che vi dicono: io sono buono di carattere. Pu\u00f2 forse una candela accendersi da se stessa? C\u2019\u00e8 sempre bisogno che la fiamma venga da fuori. E quando e dove allora si accende la lampada dell\u2019amore? L\u2019amore si accende la domenica a Messa. Torniamo a Messa la domenica e rendiamola la festa comune della famiglia del Signore. Ogni domenica \u00e8 Pasqua; giorno in cui annunciamo la vittoria della vita sulla morte, dell\u2019amore sulla sull\u2019odio. S\u00ec, la Messa salva Narni. La Messa della domenica ci salver\u00e0 da una vita triste e ripiegata su noi stessi perch\u00e9 ci costruisce come una grande famiglia: qui ascoltiamo il Vangelo, qui partecipiamo alla comunione con il corpo stesso di Ges\u00f9, qui riceviamo nel nostro cuore sentimenti buoni, qui siamo resi pi\u00f9 forti per contrastare il male. S\u00ec, la domenica salva la nostra vita, salva la vita di Narni, salva la vita delle nostre parrocchie. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Testimoni dell\u2019amore Care sorelle e fratelli, &nbsp; sono appena giunto in Diocesi ed \u00e8 per me particolarmente significativo celebrare con voi in questo anno giubilare la festa del santo patrono&nbsp; della citt\u00e0 di Narni, San Giovenale. 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