{"id":16582,"date":"2004-05-03T00:00:00","date_gmt":"2004-05-03T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/san-giovenale-2004.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"san-giovenale-2004","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/san-giovenale-2004.html","title":{"rendered":"San Giovenale 2004"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 ormai la quinta volta che, assieme a voi, celebro la festa di san Giovenale. Ci troviamo sempre in tanti per ricordare il nostro patrono; sentiamo che la sua festa tocca profondamente la vita della nostra citt\u00e0. Il legame tra Narni e San Giovenale \u00e8 cos\u00ec forte che sarebbe difficile pensarli separatamente. Ed \u00e8 ovvio che tale legame non si ravviva solamente attraverso forme esteriori. Forse per tanti \u00e8 solo questo, una questione di folclore. E la festa diviene una delle tante saghe paesane, talora anche tristi come quando si vedono ragazzi ubriacarsi per la corsa dell\u2019anello, magari pensando di annegare il vuoto del cuore. Il legame tra Narni e San Giovenale \u00e8 profondo. Ed \u00e8 importante richiamarlo.<br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-ALIGN: justify\">San Giovenale, come voi sapete \u00e8 venuto da Cartagine, dall\u2019Africa. Fugg\u00ec perch\u00e9 c\u2019era la persecuzione, come tanti altri africani oggi lasciano la loro terra perch\u00e9 i loro paesi sono dilaniati dalla guerra o dalla fame. Giovenale venne a Narni e vi predic\u00f2 il Vangelo. Fu scelto e consacrato vescovo di questa citt\u00e0 divenendovi un seminatore generoso ed efficace del Vangelo. Molti al sentirlo parlare si lasciavano toccare il cuore e aderivano alla fede cristiana. Si racconta che in un solo giorno convert\u00ec circa 2000 persone. E\u2019 attorno alla sua opera di evangelizzazione che si \u00e8 creata la citt\u00e0 di Narni che oggi viviamo. Insomma, come le case circondano la cattedrale, cos\u00ec i cittadini sono stretti al Vangelo. Il messaggio di Giovenale \u00e8 stato forte. E continua ad essere tale. Egli vuole una Narni pi\u00f9 matura, pi\u00f9 solidale, pi\u00f9 aperta, pi\u00f9 bella, pi\u00f9 felice di quella che viviamo. Non so se San Giovenale sia contento della Narni di oggi, certamente non \u00e8 rassegnato. Egli sogna una Narni pi\u00f9 felice e pi\u00f9 in grande. Potrebbe applicare anche alla citt\u00e0 le parole che l\u2019apostolo Paolo applica ai cristiani: \u201cVi esorto dunque a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-ALIGN: justify\">E quale \u00e8 la vocazione di Narni? Ci viene indicata dal Vangelo che ogni festa di San Giovenale ascoltiamo: \u201cVi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri\u201d. Questo comandamento Ges\u00f9 ce lo ripete ogni anno. Cosa vuol dire che \u00e8 \u201cnuovo\u201d? Vuol dire che \u00e8 il definitivo, quello fondamentale, quello pi\u00f9 alto. Insomma, l\u2019unico. S\u00ec, l\u2019amore vicendevole \u00e8 l\u2019unico fondamento su cui si pu\u00f2 edificare la vita di questa citt\u00e0, la vita delle nostre famiglie, la vita della comunit\u00e0 cristiana. Questo \u00e8 il Vangelo che San Giovenale ha predicato a Narni. Questo Vangelo da allora sino ad oggi \u00e8 come un filo rosso che tesse circa 1660 anni di storia di questa citt\u00e0. Oggi, quella stessa parola ritorna a risuonare nelle nostre orecchie e soprattutto nei nostri cuori. Dobbiamo chiederci che ne abbiamo fatto del Vangelo dell\u2019amore. E\u2019 la domanda centrale di oggi. S\u00ec, che ne abbiamo fatto del Vangelo dell\u2019amore? Giovenale ne aveva fatto la ragione della sua stessa vita. Egli ha amato Ges\u00f9 e i narnesi sino al martirio. Tutta la sua vita \u00e8 racchiusa nel Vangelo dell\u2019amore, predicato e vissuto sino al martirio. E noi, che ne abbiamo fatto noi del Vangelo dell\u2019amore? <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Sin dal primo giorno che venni a Narni ho sentito l\u2019obbligo di continuare la predicazione di San Giovenale. Non voglio, n\u00e9 posso distaccarmene. Con passione, con preoccupazione, con amore, con speranza grido a tutti, a voi che state qui e a coloro che sono altrove, che Narni ha bisogno di amore! S\u00ec, Narni, ciascuno dei suoi&nbsp; abitanti: i piccoli, i grandi, i giovani, i vecchi, gli uomini, le donne, i sani, i malati; tutti abbiamo bisogno di amore. Ogni volta che sono venuto, in vari modi, con diverse parole, ho sempre ripetuto per\u00f2 questo stesso messaggio. Vi confesso che ho sempre riflettuto molto su quello che avrei dovuto dirvi nel giorno della festa del Santo Patrono. E ogni volta mi fermavo a ricordarvi che Narni ha bisogno di amore. Ho raccolto in un piccolo fascicolo le prime quattro omelie che ho tenuto in questa cattedrale nel giorno di San Giovenale. Vorrei darle di nuovo a tutti. Non credo sia necessario aggiungere nuove parole a quella che da quattro anni vado ripetendo: abbiamo bisogno del Vangelo dell\u2019amore! Ma una cosa c\u2019\u00e8 da aggiungere: mettere in pratica il Vangelo dell\u2019amore. E\u2019 necessario amare di pi\u00f9; \u00e8 urgente amarsi di pi\u00f9. Come non essere preoccupati per il fatto \u2013 e cito una cosa sola! &#8211; che negli ultimi sei mesi, a Narni, tre persone si sono tolte la vita? Nell\u2019omelia dello scorso anno manifestavo la mia preoccupazione nel leggere i dati di una inchiesta che riportava la forte depressione vissuta dai giovani narnesi, e la loro solitudine. E nell\u2019anno precedente avevo lanciato proprio da Narni il messaggio alla Diocesi sulla centralit\u00e0 della Messa della Domenica. Ero stato colpito dal fatto che qui c\u2019era la pi\u00f9 bassa percentuale di frequenza domenicale della Diocesi. E dissi con molta chiarezza che la partecipazione alla Messa avrebbe salvato Narni dalla tristezza, dalla banalit\u00e0 e da un futuro grigio. Non sono certo rassegnato ad una Narni senza un grande futuro. Continuer\u00f2 a predicare il Vangelo dell\u2019amore, e un amore alto, come quello che Ges\u00f9 ci ha mostrato. Per farci comprendere come amarci aggiunge: \u201cCome io vi ho amato, cos\u00ec amatevi anche voi gli uni gli altri\u201d. S\u00ec, dobbiamo apprendere l\u2019amore da Ges\u00f9, dobbiamo amarci tra noi come Ges\u00f9 ci ha amati. Egli non si \u00e8 risparmiato in nulla pur di starci accanto, pur di difenderci, pur di salvarci dalla tristezza e dalla rovina. Narni ha bisogno di questo tipo di amore. Ed \u00e8 su questo tipo di amore largo, gratuito, ricco, caldo che vorrei chiamare tutti a raccolta. S\u00ec, vorrei che ci scuotessimo dal torpore e dalla rassegnazione che vedo avvolgere i cuori come a volte la nebbia avvolge le case.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Il sole del Vangelo deve tornare a splendere nei nostri cuori, nel cuore di questa nostra cara citt\u00e0 di Narni. Dobbiamo riprendere in mano il Vangelo che vi ho consegnato quest\u2019anno e leggerlo, ogni giorno. S\u00ec, ogni giorno dobbiamo nutrircene. Non mi stancher\u00f2 di ripeterlo. E\u2019 il libro dell\u2019amore. E con commozione ho chiesto agli amici del Faro di preparare per questa cattedrale l\u2019evangelario, chiedendo loro di consegnarlo proprio in questa giorno. A voi, cari amici del Faro, i miei pi\u00f9 cari amici di Narni, va il mio grazie. Solo chi si avvicina al Vangelo, come voi avete fatto potr\u00e0 gustare la vera felicit\u00e0. Voi siete gli amici di Ges\u00f9, i suoi prediletti. E, come vi ho detto, vorrei fare con voi e con tutti i vostri amici una festa grande diocesana, la festa dell\u2019amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Un altro segno vorrei che manifestasse la forza del Vangelo dell\u2019amore: l\u2019apertura a Narni di un centro della carit\u00e0, compresa una mensa per i poveri e i soli. C\u2019\u00e8 bisogno di un sussulto di amore, e questo centro ne deve essere l\u2019espressione. C\u2019\u00e8 gente sola che ha bisogno di compagnia, ci sono centinaia e centinaia di immigrati presenti a Narni che hanno bisogno di sentire un\u2019accoglienza pi\u00f9 calorosa, c\u2019\u00e8 bisogno di un luogo ove i giovani e i meno giovani possano sentirsi utili. Un giovane di Terni che ha scelto di impegnarsi nella mensa per i poveri mi ha scritto dicendomi che questo piccolo servizio \u00e8 ci\u00f2 che lo fa sentire utile, che gli da senso alla vita. Cari amici, dobbiamo riflettere su queste cose. E soprattutto dobbiamo lasciarci travolgere almeno un poco dall\u2019amore. A Terni, nel centro diocesano della carit\u00e0 \u00e8 stato aperto da un gruppo di donne medico un ambulatorio per aiutare sul piano sanitario le straniere (ma ora vanno anche uomini). Ho voluto che fosse dedicato a San Giovenale, che sapete era anche medico. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Narni ha bisogno di allargare il cuore. Ebbene, solo amando gli altri troveremo l\u2019amore di cui abbiamo bisogno. E\u2019 sterile e triste vivere ripiegati su se stessi. Ho pensato perci\u00f2 di istituire, nel giorno della festa del nostro patrono, un \u201cPremio della Solidariet\u00e0\u201d verso il Sud del mondo, intitolato a San Giovenale. E\u2019 come ripagare il debito di amore all\u2019Africa che ci ha donato san Giovenale.&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 ormai la quinta volta che, assieme a voi, celebro la festa di san Giovenale. Ci troviamo sempre in tanti per ricordare il nostro patrono; sentiamo che la sua festa tocca profondamente la vita della nostra citt\u00e0. Il legame tra Narni e San Giovenale \u00e8 cos\u00ec forte che sarebbe difficile pensarli separatamente. 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