{"id":16581,"date":"2004-04-11T00:00:00","date_gmt":"2004-04-11T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pasqua-ad-amelia.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"pasqua-ad-amelia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pasqua-ad-amelia.html","title":{"rendered":"Pasqua ad Amelia"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">\u00e8, pi\u00f9 o meno, la stessa ora della cena dei due discepoli con quello straniero ad Emmaus. Anche noi, in certo modo, abbiamo detto a Ges\u00f9 \u201cresta con noi, perch\u00e9 si fa sera\u201d. E\u2019 certamente la sera del giorno, ma \u00e8 soprattutto la sera per il buio che c\u2019\u00e8 in questo mondo. E\u2019 buio in tante terre del mondo, pensiamo all\u2019Irak o a Gerusalemme, pensiamo a tanti paesi africani dilaniati dalle guerre, dalle malattie, dalla fame e dalla sete. Ma \u00e8 buio anche in Italia: a Napoli (ricordate la ragazza di 14 anni), a Citt\u00e0 di Castello (quella bambina, a Bustarsizio (quei due giovani), vicino Milano (il piccolo Jacopo, a Sabaudia, e in tante altre famiglie. Guardando questa drammatica litania di tragedie sale ancor pi\u00f9 forte la preghiera: \u201cResta con noi Signore!\u201d Senza il Signore, infatti, il mondo&nbsp; &#8211; quello lontano, ma anche quello vicino &#8211; \u00e8 pi\u00f9 buio e la vita pi\u00f9 in pericolo e pi\u00f9 triste. A me pare che in giro stia crescendo un clima di violenza. S\u00ec c\u2019\u00e8 troppo odio nel mondo, e un esagerato egoismo sembra presiedere la vita di tutti. E la paura, a partire da quella suscitata dal terrorismo, spinge tutti a rinchiudersi, a rinserrarsi nelle proprie cose. Del resto ciascuno di noi potrebbe dire: ma che ci posso fare io di fronte a tanti drammi? Cerco perci\u00f2 di difendermi! Ma non si pu\u00f2 vivere solo in difesa dagli altri. C\u2019\u00e8 bisogno di un nuovo respiro. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">L\u2019annuncio della risurrezione mostra che il Signore non si \u00e8 rassegnato al male, che non \u00e8 restato chiuso nella tomba. Egli ha vinto il male e la morte. Avevamo bisogno di questo annuncio. Avevamo bisogno di sentire che il male pu\u00f2 essere vinto, che la violenza pu\u00f2 essere sconfitta, che la morte pu\u00f2 essere annientata. Dio, che ci ama di un amore senza limiti, non si \u00e8 rassegnato ad un mondo in cui prevale la logica della guerra, della vendetta, della violenza, dell\u2019arroganza. E non ha abbandonato il suo Figlio. Lo ha risuscitato. E mentre tutti credevano che il male avesse sconfitto Ges\u00f9, Egli \u00e8 tornato in vita. L\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 forte della morte. Questa \u00e8 la Pasqua. E ci viene annunciata con forza perch\u00e9 il Signore vuole coinvolgerci nella sua risurrezione. Ges\u00f9 non risorge da solo. Egli vuole risorgere con noi. Affidiamoci a Lui. Non essere incredulo, ma credente. Ossia, affidati a Ges\u00f9. Questo vuol dire credere: affidarsi, abbandonarsi a Ges\u00f9.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ma come vedere Ges\u00f9, come posso incontrarlo risorto? L\u2019evangelista Luca ci da la risposta nel brano evangelico che abbiamo ascoltato. Una prima cosa che sorprende nell\u2019ascoltare questa pagina evangelica \u00e8 che Luca fa trascorrere a Ges\u00f9 risorto quasi tutto il giorno con due discepoli assolutamente secondari. Di uno non ci viene detto neppure il nome. Non sarebbe stato pi\u00f9 fruttuoso per Ges\u00f9 stare con gli apostoli e parlare con loro del futuro della comunit\u00e0 che aveva fondato e che essi avrebbero dovuto guidare? Invece Ges\u00f9 sceglie di trascorre la gran parte della giornata con quei due anonimi discepoli. Ma qual \u00e8 l\u2019intenzione dell\u2019evangelista? Egli, in quei due anonimi discepoli vede i discepoli di tutti i tempi, anche noi. Insomma, con questo racconto, l\u2019evangelista vuol dire che il modo che i cristiani di tutti i tempi hanno di incontrare Ges\u00f9 risorto \u00e8 quello stesso che hanno avuto i due discepoli di Emmaus.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E vediamo allora cosa \u00e8 accaduto loro. Se ne stanno andando tristi da Gerusalemme verso Emmaus, il loro villaggio natale. Tornano indietro, ma non tanto fisicamente quanto con il cuore e con la vita, ossia ritornano a fare quelle cose che avevano abbandonato da quando si erano messi a seguire Ges\u00f9. Tutto \u00e8 finito, che fare se non tornare indietro? Il maestro \u00e8 morto, e anche malamente. E\u2019 bene tornare nella vita di sempre, senza far troppo rumore. Il male sembrava aver vinto su quel giusto che \u201caveva fatto bene ogni cosa\u201d. E\u2019 un po\u2019 quel che accade anche oggi: il male sembra vincere ovunque e quindi ciascuno si rinchiude, si rinserra nelle proprie cose. Potremmo dire: si blinda. La Pasqua di quest\u2019anno infatti non \u00e8 blindata solo fuori; \u00e8 blindata soprattutto nei cuori. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ma ecco che, mentre tristi se tornano a casa, uno straniero si mette a parlare con loro. E parla lungo tutto il viaggio, fino a casa. Chiede cosa sia successo. Li rimprovera. Li esorta. Li incoraggia. Li illumina. E man mano che questo straniero parla, sentono il loro cuore riscaldarsi. Appena stanno per arrivare a casa sentono che il loro cuore non \u00e8 pi\u00f9 come prima. E\u2019 successo qualcosa dentro di loro. Non sono pi\u00f9 cos\u00ec rassegnati e sgorga quindi una preghiera semplice ma vera: \u201cSignore, resta con noi!\u201d. Care sorelle e cari fratelli, ma non \u00e8 quel che accade anche a noi quando ascoltiamo con il cuore il Vangelo? Quando ci viene spiegato il Vangelo, vediamo forse Ges\u00f9 con&nbsp; nostri occhi? No, eppure se ascoltiamo con disponibilit\u00e0 sentiamo il nostro cuore scaldarsi e nasce da noi una preghiera. E quello straniero si ferma e resta con noi, s\u00ec entra a casa nostra. E mentre sta con noi prende il pane e lo spezza. E\u2019 quel che accade nella Santa Messa di ogni domenica. Il sacerdote spezza il pane e lo distribuisce. A questo punto \u2013 scrive l\u2019evangelista Luca \u2013 i loro occhi si aprirono. Ma come, non erano gi\u00e0 aperti? Non avevano percorso l\u2019intero tratto da Gerusalemme a Emmaus? Si aprirono gli occhi del cuore e lo riconobbero. Era Ges\u00f9. Ma appena lo riconobbero, Ges\u00f9 spar\u00ec dalla loro vista. Ebbene, anche a noi si aprono gli occhi del cuore quando partecipiamo con fede alla Eucaristia. In quel pane e in quel vino riconosciamo il corpo e sangue di Ges\u00f9 che diviene nostro cibo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ecco, perci\u00f2, il modo con cui possiamo incontrare anche noi il Cristo risorto: attraverso l\u2019ascolto del Vangelo e la partecipazione all\u2019Eucarestia. Se viviamo la Messa in questo modo \u2013 sono armai tante volte che lo ripeto, ma non mi stancher\u00f2 di farlo &#8211; sentiremo il nostro cuore commuoversi dentro. E cos\u00ec la rassegnazione \u00e8 sconfitta. Il fuoco che ci \u00e8 stato donato nel cuore spinge tutti noi ad uscire dal proprio egocentrismo per correre, anche di sera come fecero i due di Emmaus, dagli altri per dire loro che Ges\u00f9 \u00e8 risorto, ossia che il male non \u00e8 l\u2019ultima parola sulla nostra vita, che l\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 forte dell\u2019odio, che la solidariet\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 salda della violenza, che la pace \u00e8 possibile, che non \u00e8 vero che la guerra \u00e8 inevitabile. C\u2019\u00e8 bisogno, fratelli e sorelle, di far crescere in noi l\u2019amore, la compassione, la piet\u00e0, il perdono, l\u2019amicizia. Se faremo crescere in noi e ad Amelia tutto questo, aiuteremo il mondo a risorgere, a uscire dal buio in cui \u00e8 caduto, a liberarsi dalle spirali di odio nelle quali si \u00e8 calato. E questo deve avvenire nel cuore di ciascuno, nel cuore delle nostre famiglie, nel cuore di Amelia, dell\u2019Italia, del mondo. E\u2019 quel che fece santa Firmina e che oggi ci viene riproposto.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Il mio augurio per questa Pasqua del 2004 \u00e8 che ciascuno di voi, che tutta Amelia, senta riscaldarsi il cuore nel petto e possa crescere nell\u2019amore e nella compassione. Aiuteremo cos\u00ec anche il mondo a risorgere dalla tomba e a sperare in un futuro di pace.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Care sorelle e cari fratelli, \u00e8, pi\u00f9 o meno, la stessa ora della cena dei due discepoli con quello straniero ad Emmaus. Anche noi, in certo modo, abbiamo detto a Ges\u00f9 \u201cresta con noi, perch\u00e9 si fa sera\u201d. 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