{"id":16574,"date":"2004-03-21T00:00:00","date_gmt":"2004-03-21T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/famiglia-e-adolescenti.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"famiglia-e-adolescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/famiglia-e-adolescenti.html","title":{"rendered":"Famiglia e adolescenti"},"content":{"rendered":"<p>Questa domenica \u00e8 chiamata \u201claetare\u201d, domenica della letizia. La liturgia sembra non resistere alla gioia della Pasqua e vuole farcela gi\u00e0 pregustare. E a noi ci offre un dono in pi\u00f9, se cos\u00ec posso dire. Mentre state riflettendo su come la famiglia annuncia la fede ai propri figli adolescenti ci dona la domenica della letizia. Vorrei dire che questa \u00e8 la domenica dei nostri ragazzi, i quali sono chiamati tutti alla \u201cletizia\u201d, alla gioia, alla felicit\u00e0. E l\u2019 annuncio delle fede ai figli \u00e8 tra le gioie pi\u00f9 alte che potete e dovete vivere, cari genitori, perch\u00e9 vuol dire offrire loro appunto la via della felicit\u00e0. <BR>Il Vangelo del \u201cfigliol prodigo\u201d ci parla della via della felicit\u00e0. In verit\u00e0, questa pagina evangelica, andrebbe chiamata la parabola del \u201cpadre misericordioso\u201d. Il suo centro infatti \u00e8 lo straordinario amore del Padre. Ripercorriamo brevemente il racconto di Luca. Il figlio pi\u00f9 giovane un giorno chiede al Padre la sua eredit\u00e0: \u201cDammi la parte di eredit\u00e0 che mi spetta\u201d. Il Padre gliela d\u00e0 e il giovane va via di casa. La sua vita inizialmente \u00e8 brillante e piena di soddisfazioni; ma poi, come sempre capita, viene colpito dalla violenza della carestia. E quel figlio, che a casa aveva tutto, resta solo. Non sa neppure come vivere. Ed \u00e8 costretto a fare il guardiano di maiali! La sua vita \u00e8 spezzata, anzi sprofondata. E non pu\u00f2 non ricordare con nostalgia i giorni in cui stava a casa. Questo ricordo ricorrente lo spinge a ritornare a casa. Non \u00e8 una decisione facile, ma la prende. Lui immagina che il Padre sia arrabbiatissimo e che magari neppure vuole vederlo. Povero figlio, non conosce affatto il cuore del Padre, anche se aveva vissuto con lui tanto tempo. Non basta stare fisicamente accanto, non basta frequentare riti, magari religiosi, quel che conta \u00e8 il cuore. Ed in effetti, il padre, che ha un cuore grande, lo attende e da sempre. S\u00ec, possiamo immaginarcelo, quel padre anziano, sul terrazzo di casa che guarda lontano, verso l\u2019orizzonte, nella speranza di vedere il figlio tornare. L\u2019evangelista scrive che appena lo vede, quando il figlio \u201c\u00e8 ancora lontano\u201d, \u201ccommosso gli corre incontro, gli si getta al collo e lo bacia\u201d. Non sa ancora perch\u00e9 il figlio stia tornando, n\u00e9 conosce cosa gli dir\u00e0, ma non importa. Quel che conta \u00e8 che sta tornando. Corre, magari a costo anche di cadere, e comunque rischiano anche un po\u2019 di essere ridicolo. Raggiunto il figlio, non gli permette di dire neppure una parola e gli getta le braccia al collo. Il cuore del figlio si scioglie e cos\u00ec pure la sua lingua. Pronuncia poche parole. Ma il padre sembra neppure stia a sentirle e, dopo averlo rivestito con abiti nuovi, con i calzari e con l\u2019anello al dito, ordina di fare immediatamente una grande festa. Ecco la felicit\u00e0! E\u2019 bella e piena. E\u2019 talmente bella che \u00e8 persino difficile capirla e quindi gustarla. Quanti di noi, magari, la pensano come il figlio maggiore! Costui, infatti, non la capisce, anzi si inquieta con il Padre e si rifiuta di entrare. Il figlio pi\u00f9 giovane volle andar via, questo non vuole entrare. Perch\u00e9? Perch\u00e9 non ha capito l\u2019amore del Padre, perch\u00e9 anche lui \u00e8 senza cuore e quindi infelice anche se ha tutto. <BR>Cari genitori la fede che dovete trasmettere ai vostri figli \u00e8 questa: che c\u2019\u00e8 un padre con un amore senza limiti, che riabbraccia il figlio che pure lo aveva lasciato ma che pentito \u00e8 tornato. E\u2019 questa la buona notizia, \u00e8 questo il Vangelo di cui il mondo ha bisogno: un amore che non bada a se stesso e che gioisce per la salvezza degli altri. Questo Vangelo \u00e8 salvezza per noi e per il mondo. S\u00ec, in questo tempo in cui prevale sempre pi\u00f9 l\u2019amore per se stessi, in cui la legge \u00e8 pensare a s\u00e9, in cui l\u2019attenzione per le proprie cose \u00e8 persino ossessiva, in cui la cura per i propri interessi \u00e8 assolutamente prevalente, in questo tempo deve risuonare con forza il Vangelo di un Padre pazzo di amore per i suoi figli a partire da quelli che pi\u00f9 hanno bisogno. <BR>Cari genitori, i nostri adolescenti respirano quest\u2019aria triste ed egocentrica che spadroneggia. Il vangelo del mondo \u00e8 chiaro e universale: \u201cpensa a te\u201d, \u201cbada anzitutto a te stesso e alle tue cose!\u201d Tutto concorre a questo insegnamento. E si afferma che la felicit\u00e0 \u00e8 appunto preoccuparsi del proprio benessere. Pensava cos\u00ec il figlio minore che disse al Padre: \u201cdammi quel che mi spetta\u201d; ma anche la stessa cosa pensava anche il figlio maggiore che obiett\u00f2 al Padre: \u201cnon mi dai quel che voglio\u201d. Il mondo insegna a noi anzitutto e poi ai nostri ragazzi a comportarsi come il figlio minore prima e il figlio maggiore poi. Ma pensare solo a se stessi, non \u00e8 che conduce alla felicit\u00e0. No, porta ad una vita che \u00e8 spesso triste, perch\u00e9 amare solo se stessi non costruisce, distrugge. E\u2019 l\u2019esperienza del primo figlio. Nella sostanza l\u2019amore solo per noi stessi ci priva della felicit\u00e0 piena; ci porta a contentarci di una vita banale, fredda e senza sogni. Ma i nostri ragazzi hanno bisogno di un mondo diverso da quello in cui siamo immersi. Essi hanno certamente bisogno delle nostre cure, hanno senza dubbio bisogno di tante attenzioni, ma hanno bisogno soprattutto del cuore, di essere amati e di poter amare. Non basta che stiano vicini; anche il figlio maggiore stava in casa, ma era senza cuore, e quindi ugualmente triste. I nostri figli hanno bisogno di quel cuore che il mondo non sa dare, hanno bisogno di quel sogno che gli permette di guardare con speranza il futuro, hanno bisogno di vedere un mondo meno cattivo e meno violento. Ebbene, \u00e8 il Vangelo che dona il cuore e che fa sognare un mondo nuovo. E\u2019 il Vangelo che rende i nostri ragazzi pieni di gioia e di speranza per il futuro. La buona notizia di cui hanno bisogno \u00e8 quella dell\u2019amore, di un Padre che ama loro e gli altri fino all\u2019impossibile, che non abbandona mai nessuno, che anzi aspetta tutti anche quando si sono allontanati. Il Vangelo fa capire che la via della felicit\u00e0 non \u00e8 quella del \u201cdammi quel che mi spetta\u201d \u2013 una via che noi genitori percorriamo ben prima e forse anche pi\u00f9 frequentemente dei nostri figli \u2013 ma quella del ritorno, del ritorno a Dio per essere da lui abbracciati e stretti al suo cuore. Questa \u00e8 la via della felicit\u00e0. <BR>Voi, cari genitori, che venerate San Francesco avete un motivo in pi\u00f9 per sapere dov\u2019\u00e8 la perfetta letizia. Da queste mura della Porziuncola San Francesco ancora oggi ci dice che la via della felicit\u00e0 \u00e8 vivere il Vangelo senza aggiunte. Francesco lo fece egli per primo ed \u00e8 divenuto uno dei testimoni pi\u00f9 chiari del Vangelo. Certo, dovette lasciare tutto, compreso i vestiti che ridiede al padre Bernardone, ma abbracciando il Vangelo trov\u00f2 la felicit\u00e0. Vorrei dirvi che tutto \u00e8 importante nell\u2019educazione dei figli e che a tutto dovete stare attenti; in questi giorni \u2013 ne sono certo &#8211; avete riflettuto su molte cose. Ma non servirebbe a nulla tutto ci\u00f2 se anzitutto e soprattutto non deste ai vostri figli il Vangelo. A che serve averli messi al mondo se non conoscono e non amano Ges\u00f9? E come conosceranno Ges\u00f9 se non gli fate leggere il Vangelo, se non glielo fate conoscere, se non glielo fate amare, se non glielo fate gustare? S\u00ec, \u00e8 nel Vangelo la perfetta letizia! So che i problemi sono tanti e che \u00e8 forse essere genitori oggi \u00e8 pi\u00f9 difficile di ieri. Non dimenticate peraltro che il padre della parabola vide il figlio allontanarsi, ma non per questo cess\u00f2 di amarlo; anzi, esager\u00f2 nell\u2019amore sino a rischiare una sorta di ingiustizia. Ma l\u2019amore non \u00e8 mai equilibrato.<BR>Oggi, al termine di questa Santa Liturgia della domenica della \u201cletizia\u201d, vorrei consegnare a ciascuno di voi il Vangelo. Questo piccolo libro aiuti anzitutto voi a ritrovare il cuore, perch\u00e9 se non lo ritrovate rischiate di essere come quel figlio maggiore. Dovete gustare anzitutto voi la gioia dell\u2019abbraccio del Padre per poterla comunicare anche ai vostri figli. Date loro il Vangelo, consegnateglielo con il cuore, ossia con la vostra testimonianza, e apprenderanno la via dell\u2019amore. E\u2019 una via che il mondo non&nbsp; conosce e che purtroppo ostacola in ogni modo. Se viene seguita toglie terreno alla freddezza, all\u2019odio, alla violenza e anche alle guerre. Solo la via di un amore&nbsp; come quello del Vangelo porta alla felicit\u00e0 e alla pace. <BR><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa domenica \u00e8 chiamata \u201claetare\u201d, domenica della letizia. La liturgia sembra non resistere alla gioia della Pasqua e vuole farcela gi\u00e0 pregustare. E a noi ci offre un dono in pi\u00f9, se cos\u00ec posso dire. Mentre state riflettendo su come la famiglia annuncia la fede ai propri figli adolescenti ci dona la domenica della letizia. 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