{"id":16570,"date":"2004-01-06T00:00:00","date_gmt":"2004-01-06T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/epifania-del-signore.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"epifania-del-signore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/epifania-del-signore.html","title":{"rendered":"Epifania del Signore"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center\" align=center><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center\" align=center><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 4pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fratelli, <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 4pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; TEXT-ALIGN: justify\">con la festa dell\u2019epifania celebriamo la manifestazione del Signore al mondo. La Chiesa da sempre ha visto nei magi i rappresentanti dell\u2019intera umanit\u00e0 e, con la celebrazione dell\u2019epifania, vuole quasi guidare ogni uomo e ogni donna verso il Bambino ch\u2019\u00e8 nato. C\u2019\u00e8, in questa festa, un\u2019ansia di universalit\u00e0 e assieme di urgenza. E\u2019 l\u2019ansia di dire ai popoli e alle nazioni della terra che non debbono aspettare ancora troppo tempo per incontrare Ges\u00f9. Egli \u00e8 appena nato, non sa ancora parlare, ma tutti possono gi\u00e0 incontrarlo, vederlo e accoglierlo. E i magi dicono: &#8220;Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti ad adorarlo&#8221;, dissero i magi ad Erode. Chi erano? I Magi erano ricchi intellettuali che, dall\u2019Oriente, l\u2019attuale Irak, si erano incamminati verso la terra d&#8217;Israele per adorare il &#8220;re&#8221; ch&#8217;era nato. Il Vangelo non indica n\u00e9 il numero, n\u00e9 la patria, n\u00e9 i nomi di questi singolari personaggi; ci fa capire per\u00f2 che non erano ebrei e che pertanto non conoscevano le Scritture. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"MARGIN: 4pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: normal\">Nella notte di Natale Ges\u00f9 si \u00e8 manifestato ai pastori, uomini d\u2019Israele, anche se tra i pi\u00f9 disprezzati; furono loro i primi a portare un po&#8217; di calore in quella fredda stalla di Betlemme. Ora giungono i magi dal lontano Oriente e anch\u2019essi possono vedere il Signore. I pastori e i magi, sono molto diversi tra loro, ma questa volta hanno una cosa in comune: il cielo. I pastori non si mossero perch\u00e9 erano buoni, ma perch\u00e9, alzando gli occhi al cielo, videro gli angeli, ascoltarono la loro voce ed obbedirono. Cos\u00ec pure i magi. Non partirono per una sorta di nuova avventura; certo, speravano e attendevano un mondo diverso, pi\u00f9 giusto, e per questo scrutavano il cielo: videro una &#8220;stella&#8221; e fedelmente la seguirono. Gli uni e gli altri ci suggeriscono che per incontrare Ges\u00f9 \u00e8 necessario alzare lo sguardo da se stessi e scrutare le parole e i segni che il Signore ci propone. Per i magi, come del resto anche per i pastori, non fu tutto chiaro dall\u2019inizio. L\u2019evangelista non a caso nota che la stella ad un certo punto scomparve. Ma non si persero d\u2019animo. Andarono da Erode per chiedere spiegazioni; le ascoltarono con attenzione e continuarono subito il loro cammino. E all&#8217;uscire da Gerusalemme la stella ricomparve, &#8220;ed essi provarono una grandissima gioia&#8221;, nota l&#8217;evangelista. A noi, che tanto spesso ci autocondanniamo ad essere guide di noi stessi, oppure a sentirci grandi e indipendenti ad ogni costo, viene rubata la gioia di avere la &#8220;stella&#8221;. S\u00ec, c&#8217;\u00e8 un sollievo nel vedere la stella, ossia nel sentirsi guidati e non abbandonati al proprio destino. I magi ci esortano a riscoprire la gioia di dipendere dalla stella, ch\u2019\u00e8 anzitutto il Vangelo, la Parola del Signore: &#8220;La Tua parola \u00e8 luce sul mio cammino&#8221;, canta il salmo 119. E&#8217; il Vangelo infatti che ci conduce verso quel Bambino. Senza vedere, senza leggere, senza seguire il Vangelo non \u00e8 possibile incontrare Ges\u00f9. I magi, appena giunti, entrarono nella casa, &#8220;videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono&#8221;. Arrivati a quel singolare santuario essi, pur essendo re, si inginocchiarono davanti a quel Bambino indifeso. Probabilmente era la prima volta che si prostravano davanti ad un bambino, loro ch\u2019erano abituati a ricevere onori ed ossequi. Resta senza dubbio un gesto strano. Per loro non fu cos\u00ec. Avendo saputo guardare oltre se stessi riconobbero, in quel Bambino, il Salvatore. Assieme a Maria, a Giuseppe e ai pastori, anche i magi avevano compreso che la salvezza era accogliere quel Bambino, debole e indifeso.<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"MARGIN: 4pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: normal\">Ben diversa fu la reazione di Erode e degli abitanti di Gerusalemme. Appena seppero del Bambino non sentirono gioia come i magi o i pastori; al contrario, si turbarono ed Erode addirittura decise di uccidere quel Bambino. Il re e tutto il popolo non volevano essere disturbati. Il primo aveva paura di perdere il potere, i secondi, gli abitanti della citt\u00e0, non volevano che le loro abitudini subissero scosse o cambiamenti, nonostante che vivessero una situazione di occupazione. Non vollero alzare gli occhi da loro stessi e non poterono vedere la stella. Ges\u00f9, non solo non aveva trovato posto a Betlemme, non trovava posto neppure nel cuore degli abitanti di Gerusalemme. Sono i magi ora a salvare quel Bambino, a sottrarlo alla ferocia di Erode, il quale pur di conservare il suo potere non ebbe scrupolo di uccidere innocenti. Scrive Matteo che i magi, per un&#8217;altra strada, fecero ritorno al loro paese; del resto, quando si ha il Signore nel cuore non si pu\u00f2 pi\u00f9 percorrere la stessa strada di prima. I Magi sono oggi accanto a noi, un po\u2019 pi\u00f9 avanti, per guidarci verso le tante mangiatoie di questo mondo ove giacciono i piccoli e i deboli. E sono accanto a noi perch\u00e9 possiamo difendere quei piccoli dalla furia di Erode. Quell\u2019Erode che in modo subdolo entra nella coscienza di tanti per eliminare quel Bambino che ha portato turbamento a lui e a tutta Gerusalemme. Per un\u2019altra strada fecero ritorno al loro paese. S\u00ec, quando si incontra Ges\u00f9 non siamo pi\u00f9&nbsp; come prima, non seguiamo pi\u00f9 i sentieri dell\u2019egocentrismo, ma ci incamminiamo per le strade dell\u2019amore, per le vie dell\u2019amicizia e della fraternit\u00e0.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 4pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 1cm\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, con la festa dell\u2019epifania celebriamo la manifestazione del Signore al mondo. 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