{"id":16565,"date":"2003-12-25T00:00:00","date_gmt":"2003-12-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/il-giorno-di-natale-narni.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"il-giorno-di-natale-narni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/il-giorno-di-natale-narni.html","title":{"rendered":"Il Giorno di Natale &#8211; Narni"},"content":{"rendered":"<p><P>Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P>abbiamo ascoltato dal Vangelo che i pastori, dopo aver udito la voce dell&#8217;angelo, si dissero l&#8217;un l&#8217;altro: &#8220;Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere&#8221;. E, nota ancora l&#8217;evangelista, che essi &#8220;senza indugio&#8221;, ossia senza perdere tempo e con una certa fretta, si recarono a Betlemme verso la grotta indicata dall&#8217;angelo. E qui trovarono Ges\u00f9 che giaceva in una mangiatoia. Anche noi, lasciando le nostre case come i pastori lasciarono il gregge, abbiamo raggiunto questo Duomo, divenuto per noi come una nuova Betlemme, per vedere Ges\u00f9. Il Natale \u00e8 tutto qui: un Bambino che giace in una mangiatoia. Sembra un avvenimento normale, come pu\u00f2 essere normale ogni nascita. Semmai questa \u00e8 un po&#8217; sotto la norma visto che questo bambino nasce in una stalla. E&#8217; vero, purtroppo, che oggi, in tante parti del mondo, ci sono situazioni di povert\u00e0 ancor pi\u00f9 drammatiche di quella in cui visse Ges\u00f9. E se il Natale torna \u00e8 certamente anzitutto per loro. E&#8217; tra i pi\u00f9 poveri che Ges\u00f9 sceglie di nascere. <BR><BR>Il Vangelo di Natale infatti annuncia che Dio ha scelto di venire in mezzo a noi per stare anzitutto con i pi\u00f9 deboli, con i pi\u00f9 poveri. Quel Bambino che giace in un a mangiatoia \u00e8 Dio, \u00e8 il creatore del cielo e della terra, \u00e8 colui che libera il mondo dal peccato e da ogni schiavit\u00f9. Egli ha scelto di scendere sin nel pi\u00f9 basso tra gli uomini pur di starci accanto. Potremmo dire che \u00e8 folle di amore per noi. Sembra che non sappia stare senza di noi. In verit\u00e0, siamo noi che non possiamo stare senza Dio, anche se non ne sentiamo il bisogno e spesso ci allontaniamo da lui. Dio scende dal cielo, si fa come per noi per poterci stare vicino e dirci il suo amore. <BR><BR>Per questo il Natale \u00e8 ancor pi\u00f9 sconvolgente e straordinario che la stessa creazione. Nella creazione Dio ha creato l&#8217;uomo a sua immagine e somiglianza; a Natale, invece, avviene il contrario: Dio si fa simile a noi, anzi come noi. E&#8217; un inimmaginabile mistero d&#8217;amore, un&#8217;incredibile manifestazione d&#8217;affetto per noi e per il mondo. Chi di noi farebbe mai una cosa simile? Chi lascerebbe le sue ricchezze, il suo modo di vivere, le sue comodit\u00e0, le sue abitudini, per scegliere di vivere, non dico con i pi\u00f9 disgraziati della terra come Ges\u00f9 ha pure fatto, ma anche solo per stare accanto a chi non gli \u00e8 congeniale? Eppure il Natale \u00e8 proprio questo: Dio sceglie di stare con noi, di vivere con noi facendosi piccolo come un bambino. Un noto filosofo del Novecento, mentre era prigioniero nel lager nazista di Treviri, descrive cos\u00ec lo stupore di Maria in quella notte mentre prendeva tra le mani il piccolo Ges\u00f9: &#8220;Questo Dio \u00e8 mio figlio. Questa carne divina \u00e8 la mia carne. E&#8217; fatta di me, ha i miei occhi e questa forma della sua bocca \u00e8 la forma della mia. Mi rassomiglia. E&#8217; Dio che mi assomiglia\u2026 un Dio piccolo che si pu\u00f2 prendere nelle braccia e coprire di baci, un Dio caldo, che sorride e respira, un Dio che si pu\u00f2 toccare e vive&#8221;. <BR><BR>Care sorelle e cari fratelli, <BR>queste parole possiamo dirle anche noi. Anche noi nell&#8217;Eucarestia prendiamo nelle mani il corpo di Ges\u00f9 e ce ne nutriamo, anche noi prendiamo nelle mani il Vangelo, le parole di Ges\u00f9, e possiamo ascoltarle, gustarle, assaporarle. Ecco perch\u00e9 \u00e8 bene che torni il Natale, perch\u00e9 volgiamo il nostro sguardo e il nostro cuore a Ges\u00f9. Il Natale non \u00e8 la nostra festa, \u00e8 la festa di Ges\u00f9, \u00e8 la festa di Dio che scegli di stare in mezzo a noi. Come non commuoversi davanti ad uno che ci ama in un modo cos\u00ec straordinario? Abbiamo fatto bene l&#8217;altro giorno a inaugurare il presepe dentro la fontana della piazza principale di Narni. Si \u00e8 illuminato l&#8217;angelo bianco del Natale sulla cima della torre e ci siamo radunati attorno alla fontana per ammirare il nuovo presepe. <BR><BR>Quel presepe posto nella piazza, care sorelle e fratelli, ricorda a coloro che passano quanto \u00e8 grande e dolce l&#8217;amore di Dio. Potremmo dire che il Natale, nella vita di ciascuno di noi e delle nostre famiglie, \u00e8 come quella fontana per la citt\u00e0. Cosa sarebbe stata Narni senza quella fontana che dava a tutti l&#8217;acqua? Una citt\u00e0 arida. Cos\u00ec \u00e8 arida la nostra vita senza il Vangelo del Natale, senza l&#8217;amore di Ges\u00f9 che nasce nel nostro cuore. Una citt\u00e0 senza acqua \u00e8 come senza vita, ed \u00e8 destinata a morire. Un cuore senza il Natale muore. Senza Ges\u00f9, infatti, non sappiamo amare, non sappiamo comprendere gli altri, non sappiamo aiutare chi ha bisogno; restiamo aridi e in preda solo dell&#8217;amore per noi stessi. <BR><BR>Abbiamo bisogno di quel bambino per rinascere, per avere una vita nuova, per costruire un mondo di pace e di serenit\u00e0. Oggi il mondo non \u00e8 in pace: pensiamo alla Terra Santa e al Medio Oriente, e pensiamo anche all&#8217;Africa abbandonata al suo destino. E noi stessi non viviamo nella pace: quanta solitudine e indifferenza c&#8217;\u00e8 dentro di noi e attorno a noi? C&#8217;\u00e8 bisogno che il Natale torni ed entri dentro di noi. Il clima festoso, con tutte le sue lampadine, finisce. Ma il Natale non deve finire. E statene certi che non finir\u00e0 se il Signore nasce anche dentro il nostro cuore. Egli, infatti, trasformer\u00e0 il cuore in una fontana d&#8217;amore. Cos\u00ec \u00e8 per la fontana della piazza. Si \u00e8 forse mai fermata? Non sono sette secoli che continua a dare acqua per tutti? Chiunque ha sete pu\u00f2 avvicinarsi e bere; chiunque ha bisogno, senza distinzione alcuna, pu\u00f2 attingere acqua. Ebbene, cos\u00ec deve essere il nostro cuore. Se Ges\u00f9 rinasce in noi, il nostro cuore diventer\u00e0 come una fontana di amore per tutti. Questo era il senso delle parole che Ges\u00f9 disse alla samaritana: &#8220;Chi beve dell&#8217;acqua che io gli dar\u00f2, non avr\u00e0 mai pi\u00f9 sete, anzi, l&#8217;acqua che io gli dar\u00f2 diventer\u00e0 in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna&#8221; (Gv 4, 14). <BR><BR>Questo accadde quel giorno a Betlemme. I pastori &#8220;dopo averlo visto, riferirono ci\u00f2 che del bambino era stato detto loro&#8221;. Iniziarono a parlare di Ges\u00f9 a tutti; ossia, raccontarono l&#8217;amore che avevano ricevuto e la gioia che avevano sentito. Quando uno vede Ges\u00f9 non resta pi\u00f9 freddo e triste com&#8217;era. E guardate cosa faceva la Madonna: &#8220;Conservava tutte queste cose nel suo cuore&#8221;. Non era distratta come noi, non stava l\u00ec a pensare a se stessa, come in genere capita a noi. No, Maria guardava Ges\u00f9, vedeva come si muoveva, coglieva ogni vagito, asciugava ogni lacrima, rimaneva colpita da ogni lamento,&nbsp; era attenta alle prime parole, e tutto conservava nel cuore. Care sorelle e cari fratelli, vi \u00e8 stato consegnato il Vangelo di Matteo. Come Maria dobbiamo tenere con noi il Vangelo, aprirlo e leggerlo, meditarlo e cercare di metterlo in pratica. <BR><BR>Questo \u00e8 vivere il Natale, questo vuol dire diventare come una fontana d&#8217;amore. Se continui ad ascoltare il Vangelo, giorno dopo giorno, sentirai crescere in te i pensieri e le parole di Ges\u00f9. E mettendoli in pratica vedrai che quella parola diviene carne, ossia diviene gesti di amore, gesti di misericordia, gesti di bont\u00e0, gesti di pace. E&#8217; questo il senso vero del Natale. E di questo Natale abbiamo bisogno noi e soprattutto il mondo.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, abbiamo ascoltato dal Vangelo che i pastori, dopo aver udito la voce dell&#8217;angelo, si dissero l&#8217;un l&#8217;altro: &#8220;Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere&#8221;. 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