{"id":16564,"date":"2003-12-25T00:00:00","date_gmt":"2003-12-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/il-giorno-di-natale-amelia.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"il-giorno-di-natale-amelia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/il-giorno-di-natale-amelia.html","title":{"rendered":"Il Giorno di Natale &#8211; Amelia"},"content":{"rendered":"<p><P>Abbiamo ascoltato il profeta Isaia che gi\u00e0 indicava l&#8217;avvento di Ges\u00f9 su questa terra. Parla di lui quando canta: &#8220;Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annuncia la pace, messaggero di bene che annuncia la salvezza&#8221;. S\u00ec, sono belli i piedi Ges\u00f9 che inizia il suo cammino proprio oggi. E vorrei che tutti noi potessimo essere come quelle sentinelle di cui parla il profeta: &#8220;Le sentinelle alzano la voce, insieme gridano di gioia, perch\u00e9 vedono con i loro occhi il ritorno del Signore in Sion&#8221;. S\u00ec, oggi \u00e8 festa: il Signore nasce in mezzo a noi. <BR><BR>Cantando il &#8220;Gloria&#8221; ci siamo uniti alla moltitudine degli angeli del cielo i quali, squarciando la notte, hanno inondato di luce la terra. Abbiamo bisogno di sentire, anzi di cantare assieme questo canto in questo Natale. E&#8217; vero, lo cantiamo tante volte. Ma questa sera \u00e8 ancor pi\u00f9 necessario. Intorno a noi sta scendendo il buio. Non \u00e8 tanto quello del tempo; \u00e8 quello della violenza e della guerra, della solitudine e dell&#8217;insicurezza. La pace sembra farsi sempre pi\u00f9 rara sulla terra; e appare pericolosamente minacciata ovunque. Basti pensare a quanto sangue viene ancora versato nella terra stessa di Ges\u00f9! E invece della pace e della concordia si vede crescere il muro della divisione. L\u00ec, a Betlemme, il Natale \u00e8 davvero difficile. E se il Natale torna, torna anzitutto perch\u00e9 in quel cielo gli angeli continuino a cantare, anche contro le armi e la violenza che sembrano occupare tutto, &#8220;Pace in terra agli uomini che egli ama&#8221;. La pace nasce solo dall&#8217;amore di Dio. Lui solo pu\u00f2 donarla. E la dona con abbondanza. Ma gli uomini sembrano fare di tutto per non accoglierla. E non solo in Terra Santa. Pensiamo alle tante guerre che ancora insanguinano il mondo, alla fame che continua a mietere milioni e milioni di vittime, pensiamo ai milioni di rifugiati che vagano per il mondo senza che nessuno apra loro le porte. E&#8217; un&#8217;esperienza che Ges\u00f9 conosce direttamente fin dall&#8217;inizio della sua esistenza, fin dal Natale, appunto. Egli venne in mezzo agli uomini, ma gli uomini non l&#8217;accolsero. Egli era la luce che veniva per sciogliere il buio, ma gli uomini preferirono le tenebre. Quanta tristezza c&#8217;\u00e8 in quella notazione di Luca: &#8220;Non c&#8217;era posto per oro nell&#8217;albergo&#8221;! Ed \u00e8 una storia che continua ancora oggi.<BR>Eppure Dio non cessa di rivolgersi agli uomini. Abbiamo ascoltato la Lettera agli Ebrei: &#8220;Dio che aveva parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi\u2026 ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del suo figlio&#8221;. S\u00ec, il Signore ha lasciato il cielo ed \u00e8 venuto a porre la sua tenda in mezzo a noi, come abbiamo ascoltato dal Vangelo di Giovanni. Il Natale, infatti, \u00e8 Dio che viene a stare accanto a noi, anzi dentro il cuore di ciascuno di noi perch\u00e9 tutti rinasciamo ad una nuova vita. Il Natale ci fa rinascere. Ciascuno di noi, deve ri-iniziare da Ges\u00f9, deve ripartire da Ges\u00f9, deve rinascere con lui. E come? E&#8217; la stessa domanda di Nicodemo. Anche lui chiese a Ges\u00f9: &#8220;come pu\u00f2 un uomo rinascere quando \u00e8 vecchio?&#8221; Accade anche che neppure ce la poniamo, tanto siamo rassegnati. Quanti di noi continuano a dire: ormai sono cos\u00ec, che ci si pu\u00f2 fare? Il mondo \u00e8 andato sempre in questo modo, non si pu\u00f2 fare nulla. E poi che posso fare io di fronte al male che c&#8217;\u00e8 nel mondo? Insomma, al buio della violenza si aggiunge anche quello della rassegnazione. E quindi non solo non cambiamo, ma vogliamo restare sempre uguali a noi stessi. Natale invece \u00e8 un invito a rinascere. E sapete come si rinasce? La risposta \u00e8 semplice: riaprendo il Vangelo. S\u00ec, il Vangelo \u00e8 come quel bambino avvolto in fasce che giace nella mangiatoia. Qualcuno potrebbe dire: com&#8217;\u00e8 possibile che da quel bambino venga la salvezza? Com&#8217;\u00e8 possibile che da quel piccolo libro vengano parole che cambiano il mondo? Il mistero del Natale \u00e8 nascosto in questa debolezza. Il Vangelo \u00e8 la luce che pu\u00f2 cambiare i giorni, gli anni, i secoli che verranno. <BR><BR>Oggi abbiamo ascoltato la prima pagina del Vangelo, quella della nascita. Ebbene, da questa prima pagina possiamo iniziare a scrivere di nuovo la nostra vita. E se sfoglieremo pagina dopo pagina il piccolo libro del Vangelo, cresceremo come cresceva il bambino Ges\u00f9. Il Vangelo di Natale ci ha detto che &#8220;la Parola si \u00e8 fatta carne ed \u00e8 venuta ad abitare in mezzo a noi&#8221;, ossia \u00e8 entrata nel nostro cuore che \u00e8 divenuto come una mangiatoia. Non importa che sia una mangiatoia anche un po&#8217; maleodorante. Insomma, non importa come siamo, non contano le nostre condizioni. Questa sera quel che conta \u00e8 che Dio ha scelto il nostro cuore, anche se \u00e8 un po&#8217; maleodorante cole la mangiatoia, come sua abitazione. Quel che conta \u00e8 che ci viene donato il Vangelo. Io stesso consegner\u00f2 a ciascuno di voi il Vangelo di Matteo. Sia la vostra mente come quella mangiatoia di Betlemme che accoglie la parola del Signore. Questa parola deve diventare vita, deve diventare vostra carne, cos\u00ec come le parole dell&#8217;angelo presero la carne di Maria. Accogliamo con gioia questo dono. Chi accoglie il Vangelo, accoglie le parole di Ges\u00f9. E nella Messa ci viene dato, dopo la Parola, anche il Corpo e Sangue del Signore. San Francesco amava dire che ogni Messa \u00e8 Natale, perch\u00e9 ogni volta che si celebra l&#8217;Eucaristia Ges\u00f9 nasce sull&#8217;altare e si affida alle nostre mani. Sono tre anni che riflettiamo sull&#8217;Eucarestia come centro di tutta la nostra vita. E, con la comunione sotto le due specie eucaristiche, abbiamo voluto sottolineare la centralit\u00e0 di Ges\u00f9. S\u00ec, accogliamo nel nostro cuore Ges\u00f9 eucaristico: \u00e8 il Natale di Ges\u00f9 nel nostro cuore.<BR>&nbsp;Non abbiate paura, perci\u00f2! Se ci avviciniamo a Betlemme e prenderemo con il Bambino gusteremo la gioia che gust\u00f2 Maria e che sentirono i pastori. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo ascoltato il profeta Isaia che gi\u00e0 indicava l&#8217;avvento di Ges\u00f9 su questa terra. Parla di lui quando canta: &#8220;Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annuncia la pace, messaggero di bene che annuncia la salvezza&#8221;. S\u00ec, sono belli i piedi Ges\u00f9 che inizia il suo cammino proprio oggi. 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