{"id":16554,"date":"2003-11-02T00:00:00","date_gmt":"2003-11-02T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/tutti-i-santi.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"tutti-i-santi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/tutti-i-santi.html","title":{"rendered":"Tutti i santi"},"content":{"rendered":"<p><P>La Chiesa fa oggi memoria di tutti i santi, di tutti coloro cio\u00e8 che hanno lasciato questo mondo e sono ora nel cuore di Dio. E&#8217; una festa che apre davanti ai nostri occhi il futuro della nostra vita e della storia umana. Qual \u00e8 il senso della vita, della nostra vita? O anche, dove andiamo? Qual \u00e8 il fine della storia? Le risposte a queste domande sono tante e le pi\u00f9 diverse. Ciascuno si propone un obiettivo e cerca di raggiungerlo, con maggiore o minore tenacia. Chi punta sul lavoro, chi sulla famiglia, chi sul successo, chi sul denaro, chi sulla carriera. Eppure una sola cosa \u00e8 davvero seria: la santit\u00e0. Care sorelle e cari fratelli il senso della vita \u00e8 diventare santi, e la storia ha un senso solo nella santit\u00e0. La festa di oggi vuol dirci esattamente questo. La Parola di Dio, con il brano dell&#8217;Apocalisse, ci fa vedere il futuro della storia. Scrive Giovanni: &#8220;apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti all&#8217;agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani&#8221;. Queste parole aprono, almeno un poco, il velo del futuro, e ci fanno intravedere un immenso affresco di uomini e di donne appartenenti al mondo intero che vivono davanti al trono di Dio. E chi sono? Sono i &#8220;figli di Dio&#8221;, i membri della grande famiglia del Signore. Sono i santi. E sono santi perch\u00e9 sono figli, non perch\u00e9 eroi particolari che si staccano dalla massa. No, sono santi perch\u00e9 hanno accolto la chiamata a diventare membri della famiglia del Signore. Non sono necessariamente persone &#8220;importanti&#8221; e valorose. Certo ce n&#8217;\u00e8 qualcuno tra loro. Ma la maggior parte di loro \u00e8 gente semplice, gente comune, gente ordinaria. E la Chiesa vuole oggi ricordarli tutti assieme. In comune non hanno la lingua, non hanno la cultura, e neppure la patria. In comune hanno solo la figliolanza dell&#8217;unico Padre, il Signore. E Giovanni, nella sua prima lettera che abbiamo ascoltato, dice: &#8220;Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!.. Carissimi, noi fin d&#8217;ora siamo figli di Dio, ma ci\u00f2 che saremo non \u00e8 stato ancora rivelato&#8221;. S\u00ec, noi siamo fin da ora realmente figli di Dio. Quel che saremo ci sar\u00e0 rivelato, scrive l&#8217;apostolo. Ebbene, oggi, la Chiesa, come per farci gustare almeno un poco il futuro, con questa festa ci apre uno spiraglio di quel che saremo. Ma una cosa resta fondamentale per sempre, per oggi e per domani: essere figli di Dio. Come lo si diventa? Non per generazione naturale, non per tradizione, non per sangue o per cultura. Ma solo perch\u00e9 si accoglie la Parola di Dio nel proprio cuore. Lo dice l&#8217;apostolo Giovanni nel Prologo del suo Vangelo: &#8220;A quanti l&#8217;hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio, i quali non da sangue, n\u00e9 da carne, n\u00e9 da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati&#8221;(Gv 1,12-13).<BR>Diventiamo figli quando accogliamo la Parola del Signore, quando apriamo il cuore al Vangelo. Il Vangelo infatti fa rinascere, dona una vita nuova; fa divenire, appunto, figli di Dio. Ecco perch\u00e9 tutti abbiamo bisogno del Battesimo. Non basta nascere in una famiglia cristiana, non basta nascere in un paese cristiano. C&#8217;\u00e8 bisogno di affidarsi a Dio, c&#8217;\u00e8 bisogno di accogliere la sua parola. La santit\u00e0, pertanto, come la figliolanza, iniziano nel momento in cui apri le orecchie e il cuore a Ges\u00f9 che ti parla. Ed \u00e8 in questa vita terrena che noi ascoltiamo la Parola di Dio. E l&#8217;ascoltiamo soprattutto durante la Liturgia Eucaristica. S\u00ec, noi iniziamo ad essere santi di qui, dalla Santa Messa. Qui, a Messa, veniamo &#8220;separati&#8221; (e santo, come voi sapete, significa appunto &#8220;separato&#8221;) dal mondo e dalla sua tristezza. Qui, non siamo pi\u00f9 figli di noi stessi, delle nostre abitudini, delle nostre convinzioni, ma del Vangelo e, quindi, di Dio. Qui, non ci nutriamo pi\u00f9 del pane della violenza e del vino dell&#8217;egocentrismo ubriacatore, ma solo del pane della vita e del calice della salvezza. Il Vangelo e l&#8217;Eucarestia ci fanno rinascere ad una vita nuova. Il Vangelo e l&#8217;Eucarestia sono i due pilastri della santit\u00e0. <BR>Caro Marco, tu oggi ricevi il ministero dell&#8217;accolitato, che ti avvicina all&#8217;altare per servire i Santi Misteri. Ed \u00e8 per te \u00e8 una significativa tappa verso il sacerdozio. Ricevere l&#8217;accolitato in questa festa \u00e8 un&#8217;occasione ancor pi\u00f9 evidente perch\u00e9 tu metta tutta la tua vita al servizio del Signore. E&#8217; su questa via che potrai crescere in sapienza e in grazia. Ricordati di concepire la tua vita a partire dall&#8217;altare. Non \u00e8 un merito stare accanto all&#8217;altare, \u00e8 un servizio. Non sei chiamato a pensare a te, ma al Signore e a tutti coloro a cui dovrai portarlo. Allontana da te ogni protagonismo, ogni orgoglio, ogni tradimento, e servi il Signore e tutti coloro che a Lui ricorrono. Se ti lasci coinvolgere dall&#8217;altare diventerai santo; se ci lasceremo anche noi coinvolgere dall&#8217;altare diventeremo santi. E potremo sorregge il mondo. La santit\u00e0, infatti, \u00e8 l&#8217;energia che pu\u00f2 cambiare il mondo facendolo divenire pi\u00f9 umano, pi\u00f9 pacifico, pi\u00f9 giusto. <BR>Il mondo ha bisogno di uomini e di donne che mettano in pratica le beatitudini. E&#8217; questo il compito che il Signore ci affida. Essere felici, beati secondo il Vangelo. E non \u00e8 una via straordinaria, buona per tempi difficili e per persone speciali. La santit\u00e0 \u00e8 il cammino quotidiano di uomini e di donne che ascoltano il Vangelo, lo custodiscono nel cuore e cercano di metterlo in pratica. Non \u00e8 santo chi non pecca mai. Non \u00e8 santo chi si crede giusto, anzi! E&#8217; santo invece il mendicante di amore, il cercatore di misericordia, l&#8217;affamato del Vangelo, l&#8217;umile operaio della solidariet\u00e0 e della pace, il peccatore che si inginocchia davanti al Signore e piange per il suo peccato. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Chiesa fa oggi memoria di tutti i santi, di tutti coloro cio\u00e8 che hanno lasciato questo mondo e sono ora nel cuore di Dio. E&#8217; una festa che apre davanti ai nostri occhi il futuro della nostra vita e della storia umana. Qual \u00e8 il senso della vita, della nostra vita? 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