{"id":16544,"date":"2003-06-19T00:00:00","date_gmt":"2003-06-19T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/corpus-domini-messa-a-san-francesco.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"corpus-domini-messa-a-san-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/corpus-domini-messa-a-san-francesco.html","title":{"rendered":"Corpus Domini &#8211; messa a San Francesco"},"content":{"rendered":"<p><P>Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P>il Vangelo ci riporta nel cenacolo e tra poco anche su questo altare si ripeter\u00e0 quella stessa cena di Ges\u00f9. Non \u00e8 che si fa un ricordo. No, si riattua quella stessa, identica, cena. Il grande vescovo, san Giovanni Crisostomo, diceva ai suoi fedeli: &#8220;Noi offriamo sempre il medesimo Agnello, e non uno oggi e domani un altro, ma sempre lo stesso. Per questa ragione il sacrificio \u00e8 sempre uno solo&#8221;. Questo vuol dire che Ges\u00f9 continua ad essere presente realmente in mezzo a noi, come quella sera con gli apostoli. Quando dice: &#8220;Questo \u00e8 il mio corpo&#8230;Questo \u00e8 il mio sangue&#8221;, vuol dire: &#8220;Questo sono io stesso&#8221;. Ges\u00f9 \u00e8 davvero presente nel pane e nel vino consacrati. <BR>Care sorelle e cari fratelli, in un mondo in cui \u00e8 difficile essere presenti davvero gli uni accanto agli altri &#8211; capita infatti che pur essendo vicini di fatto, spesso stiamo lontani mille miglia &#8211; questo mistero di Ges\u00f9 presente realmente accanto a noi \u00e8 pi\u00f9 che salutare. E neppure potevamo immaginarcelo. L&#8217;Eucarestia \u00e8 un atto d&#8217;amore inimmaginabile. Dio si \u00e8 inventato di tutto pur di starci realmente vicino. Ecco perch\u00e9 la Chiesa da sempre conserva con cura le sconvolgenti parole della consacrazione sul pane e sul vino.<BR>Giovanni Paolo II, con l&#8217;enciclica sull&#8217;Eucarestia, ha voluto riproporre la centralit\u00e0 dell&#8217;Eucarestia nella vita della Chiesa. Fin dalle prime parole scrive che la Chiesa vive dell&#8217;Eucarestia. E&#8217; come dire che senza di essa, la Chiesa muore. In questi ultimi due anni molte volte anche noi abbiamo meditato questo mistero. L&#8217;ho detto spesso: &#8220;L&#8217;Eucarestia fa la Chiesa&#8221;. E&#8217; l&#8217;Eucarestia che ci raduna assieme, che fa la parrocchia. Noi non stiamo insieme perch\u00e9 siamo i migliori di Terni; no, noi siamo peccatori come tutti, ma abbiamo ci raccogliamo attorno all&#8217;Eucarestia, siamo macinati e impastati fino a deventare anche noi un solo pane e un solo calice. Insomma, nell&#8217;assemblea accade quel che si realizza sull&#8217;altare. C&#8217;\u00e8 l&#8217;ostia. Prima c&#8217;erano per\u00f2 i grani; sono stati raccolti e poi macinati assieme. Ne \u00e8 venuta l&#8217;ostia; portata poi sull&#8217;altare viene resa &#8220;Corpus Domini&#8221; dallo Spirito Santo. E cos\u00ec con il vino. Prima erano tanti acini d&#8217;uva, poi sono stati vendemmiati, pigiati assieme e diventati vino; lo Spirito Santo lo fa diventare &#8220;Sanguis Domini&#8221;. <BR>Ebbene, la stessa cosa accade a noi. Anche noi siamo come quei grani di frumento e quei chicchi d&#8217;uva sparsi nella citt\u00e0 ciascuno per proprio conto. Veniamo per\u00f2 raccolti in chiesa e qui la Parola di Dio ci macina, ci corregge, ci vedemmia, sino a renderci appunto come una farina o come un vino. Eppoi ci mette dentro il forno e il fuoco dello Spirito ci cuoce. Ovviamente questo accade se noi ci lasciamo macinare assieme. Ma se qualcuno non ascolta il Vangelo, se qualcuno non si scambia la pace, se qualcuno non si lascia toccare il cuore, restiamo come i chicchi e i grani, tutti sparsi ciascuno per proprio conto. Ma se ci lasciamo macinare assieme e poi accogliamo nel nostro cuore il corpo e il sangue di Ges\u00f9 noi diventiamo quel che mangiamo e beviamo, ossia corpo e sangue di Cristo. S\u00ec, noi diventiamo&nbsp; il &#8220;Corpus Domini&#8221;. La Chiesa infatti diviene Corpo di Cristo perch\u00e9 si nutre del pane e del calice. <BR>Ecco perch\u00e9 ho voluto che nella nostra diocesi tutti facessimo la comunione sotto le due specie. Certo ci sono problemi e qualcuno a ragione li sottolinea: c&#8217;\u00e8 chi si accosta distrattamente, c&#8217;\u00e8 chi fa cadere le gocce del vino consacrato, c&#8217;\u00e8 chi si affolla urtando gli altri pur di arrivare primo, e tante altri problemi. Ma ditemi! Possiamo, per pigrizia o per sbadataggine di alcuni, privarci di questo inestimabile dono della comunione con il pane della vita e il calice della salvezza? No! Io desidero che in questa chiesa diocesana tutti possiamo nutrirci con la ricchezza che il Signore ci dona. Non ha forse detto Ges\u00f9: prendete e mangiate, prendete e bevete? Ebbene, in questa Chiesa diocesana che il Signore mi ha affidato e che amo con tutto il cuore e con tutte le mie forze fino all&#8217;esagerazione, desidero che il Vangelo sia applicato alla lettera. Qualcuno vi chiede perch\u00e9 fate la comunione sotto le due specie? Rispondete: perch\u00e9 il vescovo vuole che obbediamo alla lettera alle parole di Ges\u00f9. Sono certo, infatti, che pi\u00f9 obbediremo a Ges\u00f9 pi\u00f9 saremo come lui. Pi\u00f9 ci nutriremo del pane e del vino e pi\u00f9 diveteremo &#8220;Corpus Domini&#8221;. Ecco perch\u00e9 oggi il &#8220;Corpus Domini&#8221;, per noi di Terni-Narni-Amelia, acquista un tono pi\u00f9 festoso e un impegno pi\u00f9 alto: l&#8217;Eucarestia ci chiede di diventare a noi tutti il &#8220;Corpo di Cristo&#8221;, il &#8220;Corpus Domini&#8221;.<BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, il Vangelo ci riporta nel cenacolo e tra poco anche su questo altare si ripeter\u00e0 quella stessa cena di Ges\u00f9. Non \u00e8 che si fa un ricordo. No, si riattua quella stessa, identica, cena. Il grande vescovo, san Giovanni Crisostomo, diceva ai suoi fedeli: &#8220;Noi offriamo sempre il medesimo Agnello, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16544","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4iQ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16544","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16544"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16544\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}