{"id":16541,"date":"2003-06-07T00:00:00","date_gmt":"2003-06-07T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/preghiera-del-rosario-con-le-famiglie.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"preghiera-del-rosario-con-le-famiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/preghiera-del-rosario-con-le-famiglie.html","title":{"rendered":"Preghiera del Rosario con le famiglie"},"content":{"rendered":"<p>Erano passati cinquanta giorni dalla Pasqua e centoventi seguaci di Ges\u00f9 (i Dodici con il gruppo dei discepoli assieme a Maria e alle altre donne) stavano radunati, come abitualmente facevano, nel cenacolo. Dalla Pasqua in poi, infatti, non avevano smesso di ritrovarsi assieme per pregare, ascoltare le Scritture e vivere in fraternit\u00e0. Potremmo dire che anche voi, da tre anni, continuate a raccogliervi spiritualmente per pregare il Signore in compagnia di Maria. S\u00ec, \u201cLe famiglie di Maria\u201d formano come un cenacolo spirituale, un cenacolo fatto di cuori di carne non di mattoni; e in questo cenacolo, voi tutti e voi tutte, con Maria invocate assieme il Signore perch\u00e9 mandi il suo Spirito a proteggere le vostre famiglie. Sono rimasto contento quando ho saputo di questa iniziativa. E ho voluto che questa sera, come a ricordare i primi giorni di giungo del 2000, quando inizi\u00f2 questa recita del rosario, ci ritrovassimo in cattedrale qui a Terni. Perch\u00e9? E\u2019 l\u2019anno della preghiera con il rosario per la pace. Giovanni Paolo II ha invitato l\u2019intera Chiesa cattolica a pregare con questa santa catena perch\u00e9 la pace scenda sulla terra, perch\u00e8 terminino le guerre, perch\u00e9 l\u2019amore finalmente prevalga sull\u2019odio e sull\u2019indifferenza. Il mondo intero, a partire da ciascuno di noi e delle nostre famiglie, ha bisogno della Pentecoste, ha bisogno di una grande effusione d\u2019amore.<br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent>Alla viglia di questa memoria cos\u00ec importante ci siamo raccolti insieme per recitare il rosario e celebrare questa santa liturgia eucaristica. Vogliamo prepararci a vivere con cuore aperto la fetsa della Pentecoste, la festa dell\u2019effusione dello Spirito. Sentiamo vere le parole che Ges\u00f9 aveva detto ai discepoli nel giorno dell\u2019Ascensione: \u201cvoi restate in citt\u00e0, finch\u00e9 non siate rivestiti di potenza dall\u2019alto\u201d(Lc 24,49); e durante l\u2019ultima cena: \u201cE\u2019 meglio per voi che io me ne vada; poich\u00e9 se non me ne vado, il Consolatore non verr\u00e0 a voi\u201d(Gv 16,7). I discepoli avevano bisogno di un Consolatore. E chi di noi, care sorelle e cari fratelli, non ne ha bisogno? E non ne hanno bisogno i nostri figli, i nostri mariti, i nostri genitori, i nostri nipoti, questa nostra chiesa diocesana e l\u2019intero mondo? Scrive Paolo: \u201cTutta la creazione geme e soffre fino alle doglie del parto\u201d. S\u00ec, il mondo aspetta la pace, e geme finch\u00e9 non arrriva. C\u2019\u00e8 troppo poco amore in giro, c\u2019\u00e8 troppo egoismo nel mondo e dentro i cuori degli uomini e delle donne. E noi tutti lo sappiamo bene. Abbiamo ascoltato il racconto della Torre di Babele. Gli uomini volevano costruire una torre alta che avrebbe dovuto raggiungere sino al cielo. Insomma volevano essre padroni anche del cielo, anche di Dio. Era il loro orgoglio. Era come se dicessero: non abbiamo pi\u00f9 bisogno di Dio, ce la facciamo da noi! Ma cosa accadde? Ben presto l\u2019egoismo di ciascuno prevalse. E, come ben sappiamo per esperienza, quando ciascuno lavora solo per s\u00e9, immediatamente vede l\u2019altro come concorrente, come nemico. L\u2019orgoglio che li univa, subito li travolse. Non si compresero e si dispersero (Gn 11,1-9). La dispersione della Torre di Babele \u00e8 un racconto antico; ma in esso si descrive la vita ordinaria dei popoli sulla terra, spesso divisi tra loro e in lotta. Ma \u00e8 anche la storia vicina a noi: spesso si vive ciascuno per proprio conto, ciascuno pensando solo a s\u00e9, e nessuno bada al bene comune, al bene della famiglia, al bene della comunit\u00e0, al bene di tutti gli uomini. E cos\u00ec termina la pace e inizia la guerra.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">La Pentecoste pone termine a questa Babele di uomini in lotta tra loro. Lo Spirito Santo effuso nel cuore dei discepoli da inizio ad un tempo nuovo, quello della comunione e della fraternit\u00e0, non quello dell\u2019indifferenza e dell\u2019odio. La Pentecoste \u00e8 il contrario di Babele. A Babele gli uomini si divisero. A Gerusalemme, nel giorno di Pentecoste, \u00e8pur essendo di lingue diverse furono tutti uniti dallo Spirito Santo. Dal cielo &#8211; narrano gli Atti degli Apostoli &#8211; scese una pioggia come di lingue di fuoco le quali si posarono sul capo di ciascuno dei presenti. Cos\u2019era questa lingua di fuoco? Era la lingua del Vangelo. Gli apostoli la dicevano e tutti capivano nella loro lingua. Il Vangelo varca i confini stabiliti dagli uomini e tocca i loro cuori perch\u00e9 si commuovano. Il miracolo della comunione inizia a Pentecoste, dentro il cenacolo e davanti alla sua porta. E\u2019 qui &#8211; tra il cenacolo e la piazza del mondo &#8211; che inizia la fraternit\u00e0 cristiana, la Chiesa: i discepoli, pieni di Spirito Santo, vincono la loro paura e iniziano a predicare. Hanno la stessa lingua: Il Vangelo. Questa \u00e8 la nostra lingua, quella che ci unisce. E noi, nella recita del rosario, non facciamo altro che parlare questa lingua. In compagnia di Maria meditiamo il Vangelo, stiamo vicini a Ges\u00f9. E Maria, che lo conosce meglio di tutti noi, ci aiuta. Il Papa Giovanni Paolo II ha voluto aggiungere al rosario i \u201cmisteri della luce\u201d perch\u00e9 voleva che accompagnassimo Ges\u00f9 anche nei tre anni della vita pubblica. Il volumetto del rosario commentato, che consegner\u00f2 a ciascuno di voi questa sera, vuole essere la proposta di vivere ancor pi\u00f9 profondamente questa preghiera. S\u00ec, in questo modo il rosario ci lega sempre pi\u00f9 a Ges\u00f9 attraverso la compagnia di Maria. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 1cm; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Mi raccomando, care \u201cFamiglie di Maria\u201d, praticate con frequenza questa lingua del Vangelo! Sapete bene che se uno non parla diventa muto. Ebbene, recitate il rosario e saprete parlare anche voi. E tutti vi comprenderanno. Non \u00e8 accaduto cos\u00ec per voi? Avete iniziato in pochi ed ora siete in molti, e non solo a Terni, ma anche in altre citt\u00e0 d\u2019Italia. E\u2019 quel che accadde a Pentecoste: Pietro inizi\u00f2 a parlare e tanti lo ascoltavano parlare nella loro lingua. Insomma davvero il Vangelo \u00e8 di fuoco, appunto come quelle lingue come di fuoco che scendevano sul cap\u00e8o dei discepoli riuniti nel cenacolo con Maria. Del resto Ges\u00f9 cosa ci ha detto? \u201cChi ha sete venga a me e beva\u2026e fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo cuore\u201d. Care sorelle e cari fratelli, il rosario ci fa bere l\u2019acqua pura dalla fonte. Beviamola tutti i giorni, beviamola sempre. E noi stessi diventeremo sorgenti di misericordia, di amore, di bont\u00e0, di fraternit\u00e0. Insomma la \u201clingua\u201d del Vangelo \u00e8 come una fontana zampillante, \u00e8 come una fiamma di fuoco. Tutti vengono dissetati, tutti vengono bruciati di amore. E\u2019 quel che accadde quel giorno a Pentecoste. E\u2019 quel che mi auguro continui ad accadere qui a Terni e in altre citt\u00e0 italiane e, perch\u00e9 no, anche del mondo. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano passati cinquanta giorni dalla Pasqua e centoventi seguaci di Ges\u00f9 (i Dodici con il gruppo dei discepoli assieme a Maria e alle altre donne) stavano radunati, come abitualmente facevano, nel cenacolo. Dalla Pasqua in poi, infatti, non avevano smesso di ritrovarsi assieme per pregare, ascoltare le Scritture e vivere in fraternit\u00e0. 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