{"id":16536,"date":"2003-04-17T00:00:00","date_gmt":"2003-04-17T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/celebrazione-giovedi-santo.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"celebrazione-giovedi-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/celebrazione-giovedi-santo.html","title":{"rendered":"Celebrazione Gioved\u00ec Santo"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">Care sorelle e cari fatelli,<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">con questa celebrazione iniziano i tre giorni santi nei quali l\u2019amore del Signore raggiunge il suo vertice. Mai nella storia umana si \u00e8 visto qualcosa di simile; mai un uomo ha amato in modo cos\u00ec totale, cos\u00ec radicale, sino a dare la sua stessa vita per gli amici e persino per i nemici. Abbiamo ascoltato dal Vangelo di Giovanni: \u201cGes\u00f9, sapendo che era giunta la sua ora\u2026dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li am\u00f2 sino alla fine\u201d. Li am\u00f2 non solo sino all\u2019ultimo momento della sua vita, ma sino all\u2019ultima goccia del suo sangue. Giovanni, narrando la morte di Ges\u00f9, nota che dal cuore squarciato usc\u00ec \u201csangue ed acqua\u201d; neppure una goccia ha trattenuto. Ecco l\u2019uomo che sta davanti ai nostri occhi questa sera. E se sentiamo almeno un p\u00f2 di commozione, ringraziamo Dio, vuol dire che stiamo muovendo i primi passi dell\u2019amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">Sono quasi duemila anni che la Chiesa rivive la Santa Cena di Ges\u00f9 con i discepoli. L\u2019apostolo Paolo scrive: \u201cHo ricevuto dal Signore quel che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Ges\u00f9, nella notte in cui veniva tradito, prese il pane\u2026lo spezz\u00f2 e disse: questo \u00e8 il mio corpo, che \u00e8 per voi\u2026Allo stesso modo, prese il calice e disse: questo calice \u00e8 la nuova alleanza nel mio sangue\u201d. E da allora questa Cena \u00e8 giunta sino a noi. L\u2019Eucarestia che celebriamo \u00e8 quella stessa, identica, Cena. Ges\u00f9 ci raduna e come ai discepoli ci dice: \u201cHo desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione\u201d(Lc 22,15). S\u00ec, Ges\u00f9 desidera stare con noi. Ha lasciato il cielo, si \u00e8 spogliato di tutto, si \u00e8 fatto servo di tutti, pur di starci accanto, pur di farci sentire il suo amore. Insomma, si \u00e8 fatto mendicante di amore! Come non stupirci di un amore cos\u00ec folle per noi, per me, per te, per il mondo intero? <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">Per ricordarci questo stupore, anzi per farcelo rivivere, il Papa ha voluto proprio oggi firmare una Lettera Enciclica sull\u2019Eucarestia. Sembra essersi accorto che noi non ci stupiamo pi\u00f9 dell\u2019amore di Ges\u00f9, che si sta spegnendo in noi la passione per il Signore. Lo si vede da come partecipiamo alla Messa. Se guardiamo le nostre Messe non sono spesso fredde e trasandate? Chi pensa, quando viene a Messa, di rivivere la cena che Ges\u00f9 fece con i suoi? \u201cCon la presente enciclica \u2013 scrive il Papa \u2013 desidero ridestare questo \u2018stupore\u2019 eucaristico\u201d. Questa enciclica per noi \u00e8 un tesoro. Ci riguarda molto da vicino. Sono due anni, infatti, che cerchiamo di mettere al centro della nostra vita proprio l\u2019Eucarestia della Domenica. Le parole del Papa, pertanto, mentre ci confermano nel cammino intrapreso, ci stimolano ad una maggiore comprensione del mistero che ogni domenica celebriamo. Lo ripeto: tutti siamo responsabili della Messa della Domenica. E\u2019 una responsabilit\u00e0 assieme dolce e seria. E\u2019 dolce perch\u00e9 ci fa partecipare fin da questa terra al Paradiso. E\u2019 seria perch\u00e9 la Messa non riguarda solo me, o solo noi, o solo Terni. Essa riguarda il mondo intero. L\u2019Eucarestia, come scrivevo nella mia lettera pastorale, salva il mondo, non in astratto ma nel concreto.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">Il Papa lo nota esplicitamente: \u201cMolti sono i problemi che oscurano l\u2019orizzonte del nostro tempo. Basti pensare all\u2019urgenza di lavorare per la pace, di porre nei rapporti tra i popoli solide premesse di giustizia e di solidariet\u00e0, di difendere la vita umana dal concepimento sino al naturale suo termine. E che dire poi delle mille contraddizioni di un mondo \u2018globalizzato\u2019, dove i pi\u00f9 deboli, i pi\u00f9 piccoli e i pi\u00f9 poveri sembrano ben poco sperare?\u2026Anche per questo il Signore ha voluto rimanere con noi nell\u2019Eucarestia\u2026\u201d. L\u2019Eucarestia salva il mondo! Essa ogni volta che viene celebrata \u00e8 offerta per tutti i popoli. La Messa ha sempre un valore cosmico. \u201cS\u00ec, cosmico! \u2013 esclama il Papa \u2013 Perch\u00e9 anche quando viene celebrata sul piccolo altare di una chiesa di campagna, l\u2019Eucarestia \u00e8 sempre celebrata sull\u2019altare del mondo\u201d(8). Ogni Messa \u00e8 celebrata sull\u2019altare del mondo! La salvezza di tutti i popoli \u00e8 l\u2019intenzione centrale di ogni Messa. S\u00ec, la Messa \u00e8 sempre celebrata sugli altari della sofferenza: sull\u2019altare del popolo irakeno, sull\u2019altare dei milioni di malati di AIDS, sull\u2019altare dei milioni di poveri affamati, sull\u2019altare dei malati abbandonati, sull\u2019altare degli anziani lasciati soli. E tanti, tanti sono gli altari sparsi ovunque nel mondo! E non di rado talora solo Ges\u00f9 \u00e8 il celebrante e la vittima.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">La Messa, care sorelle e cari fratelli, fa entrare in questo nostro mondo cos\u00ec crudele un\u2019energia di risurrezione che vince la morte, una forza di amore che scardina il male, una potenza di grazia che sconfigge l\u2019egocentrismo e la crudelt\u00e0. Scrive ancora il Papa: \u201cSignificativamente il Vangelo di Giovanni, laddove i Sinottici narrano l\u2019istituzione dell\u2019Eucarestia, propone\u2026il racconto della \u2018lavanda dei piedi\u2019, in cui Ges\u00f9 si fa maestro di comunione e di servizio\u201d(20). Lo abbiamo ascoltato questa sera. E\u2019 come dire che nel pane e nel vino consacrati \u00e8 realmente presente Ges\u00f9 che si china fino a lavare i nostri piedi, che si fa servo di tutti, che lava i piedi a tutti, anche a Giuda che sta per tradirlo. Tutto questo accade ogni volta che si celebra la Messa. Questa energia di amore che si piega fino ai nostri piedi entra nel mondo e lo cambia.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">Questa sera vogliamo ripetere il segno della lavanda dei piedi. In verit\u00e0, secondo il Vangelo i piedi dovremmo lavarceli gli uni gli altri. Ora lo faremo in modo simbolico, ma ognuno apprenda la lezione d\u2019amore. Lo far\u00f2 io a nome di ciascuno di voi, anzi a nome dell\u2019intera Chiesa dicesana. Quest\u2019anno ho voluto scegliere tre sacerdoti anziani, che hanno servito per tutta la loro vita questa Chiesa. Essi si sono chinati per decenni ai piedi di tanti, oggi \u00e8 il vescovo che si china a baciare i loro piedi. Ho voluto anche tre diaconi, perch\u00e9 anch\u2019essi ricevano il segno dell\u2019amore di Dio. E, infine, tre anziani e tre stranieri. Abramo fece cos\u00ec alla quercia di Mamre con i tre ospiti stranieri. Vorrei che tutta la nostra Chiesa diocesana si chinasse ai piedi degli anziani e degli stranieri. Sta scritto: \u201cNon dimenticate l\u2019ospitalit\u00e0: alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo\u201d (Eb 13,2). <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">S\u00ec, care sorelle e cari fratelli, la lavanda dei piedi non \u00e8 solo un gesto, \u00e8 soprattutto un modo di vivere: amare gli altri sino a lavare i piedi. L\u2019amore salva, l\u2019amore disarma, l\u2019amore pacifica, l\u2019amore consola, l\u2019amore fa miracoli. Questa sera Ges\u00f9 ce lo affida; beati noi se sapremo vivere almeno un poco questo amore! Maria, la serva del Signore, ci aiuti a stupirci dell\u2019amore di Ges\u00f9 che si china a lavare i piedi, e a servire come lei ha servito Ges\u00f9. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fatelli, &nbsp; con questa celebrazione iniziano i tre giorni santi nei quali l\u2019amore del Signore raggiunge il suo vertice. 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