{"id":16534,"date":"2003-04-12T00:00:00","date_gmt":"2003-04-12T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/giornata-diocesana-della-gioventu.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"giornata-diocesana-della-gioventu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/giornata-diocesana-della-gioventu.html","title":{"rendered":"Giornata Diocesana della Giovent\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoBodyText>Ci siamo radunati per entrare assieme a Ges\u00f9 in Gerusalemme e in ogni citt\u00e0 del mondo. I cartelli che portiamo indicano per nome, uno per uno, i drammi che come macigni schiacciano milioni e milioni di bambini, di giovani, di uomini, di donne, di anziani. Ges\u00f9 non resta impassibile di fronte a questa carneficina. Poteva starsene tranquillo e dire: cosa posso fare contro il potere di Roma, contro l\u2019ingiusto giudizio di Pilato, contro la ferocia di Erode, contro la violenza dei Sommi sacerdoti? <BR>Non resto a guardare. Non si rassegno al realismo di chi dice che non si pu\u00f2 fare nulla. E neppure disse: non mi interessa.<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Ges\u00f9 sa bene che se la gente resta sola viene uccisa; che se non c\u2019\u00e8 chi grida contro la violenza e l\u2019ingiustizia i poveri continueranno a soffrire; che se non c\u2019\u00e8 chi si sdegna di fronte alla guerra, e di fronte ai morti per fame, per droga, per schiavit\u00f9, tutto rester\u00e0 come sempre.<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Questa sera&nbsp; noi siamo qui per dire che non ci rassegniamo ad un mondo come l\u2019attuale; che non ci rassegnamo ad una vita mediocre e senza sogni; che non ci piacciono pi\u00f9 le giornate trascorse senza che nulla cambi nel mondo. E non ci stiamo pi\u00f9 a sostenere un mondo dove chi soffre \u00e8 condannato a morire di fame \u2013 come accade nei paesi poveri \u2013 e chi \u00e8 ricco a morire di noia o di troppa velocit\u00e0, come accade nei paesi ricchi!<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Voi giovani, soprattutto voi, siete le sentinelle che debbono vigilare perch\u00e9 nel mondo non prevalga il male e la guerra: Quanto resta della notte? Quanto ancora dobbiamo aspettare perch\u00e9 sorga un\u2019aurora di pace?<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Cari amici, l\u2019aurora inizia qui, inizia scegliendo di entrare con Ges\u00f9 nelle nostre citt\u00e0 e nei nostri paesi per stare accanto a chiunque ha bisogno. E vogliamo entrare non solo a Terni, come abbiamo fatto questa sera, ma anche a Bagdad, e a Tirana, a Sarajevo e a Pristina, in Afganistan e nel Congo, in Gatemala e in Irlanda del Nord, in Per\u00f9 e in Mozambico, insomma ovunque c\u2019\u00e8 bisogno, l\u00e0 noi vogliamo entrare. I nomi che leggiamo su questi cartelli ce li stampiamo nel cuore! Dietro ogni nome c\u2019\u00e8 un volto, un cuore, una persona, a volte milioni di volti e di cuori.<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Ebbene, accanto a ciascuno di loro c\u2019\u00e8 Ges\u00f9 che continua a dare la sua vita.<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>C\u2019\u00e8 da dire che oggi, purtroppo, sono pochi quelli che danno la vita. Molti, moltissimi, invece, sono quelli che seminano morte. La vita non cresce quando si ammazzano e si violentano le persone, la vita non si da quando viene tolta a qualcuno. Ges\u00f9 ci insegna che l\u2019unico modo per dare la vita agli altri \u00e8 offrire la propria. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Lo hanno compreso i milioni di martiri dell&#8217;ultimo secolo. Questa sera ne abbiamo ricordato alcuni. Eccoli qui, accanto a noi con al centro l&#8217;icona che li simbolizza tutti, quelli dei gulag sovietici e quelli dei lager nazisti, quelli dei paesi di missione e quelli della mafia. La croce di Ges\u00f9 li raccoglie tutti, e continua a raccogliere tutti i crocifissi della terra. Noi questa sera li ricordiamo. Anzi, vogliamo stare accanto a loro. Abbiamo visto nei giorni passati immagini di guerra, con morti dell&#8217; una e dell&#8217;altra parte. No, cari amici, non si costruisce un mondo nuovo ammazzando gli altri, fossero anche nemici. La guerra e il terrorismo non potranno mai costruire una societ\u00e0 felice e solidale. E la felicit\u00e0 non \u00e8 possibile gli uni contro gli altri. Solo l\u2019amore costruisce la pace e la felicit\u00e0. Solo la solidariet\u00e0 con tutti, a partire dai pi\u00f9 deboli, edifica una mondo nuovo. Per noi la pace non \u00e8 solo politica \u00e8 molto di pi\u00f9 \u00e8 una persona: \u00e8 Ges\u00f9 e, con lui, tutti i disgraziati della terra. Se abbracci Ges\u00f9 e con lui tutti i disgraziati della guerra troverai la pace e costruirai un mondo di pace. Ecco perch\u00e9 la pace \u00e8 affidata anche alle tue mani, alle nostre mani. Essa inizia da noi, e si realizza quando dai la tua vita.<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>La vita &#8211; ricordalo! &#8211; muore se non si trasmette; finisce se non si dona; non ha senso se \u00e8 isolata. Se cerchi solo il tuo benessere e la tua tranquillit\u00e0, perdi la pace e inizi una guerra. Se cerchi solo se stesso e la tua soddisfazione, infatti, chi ti sta accanto diviene un concorrente da cui guardarsi, un nemico da eliminare. Su questa strada si costruisce un mondo di soli, di uomini e donne soli, di ragazze e ragazzi soli, di anziani soli&#8230; Ed in effetti spesso l&#8217;amizia, quella vera, \u00e8 rara, davvero rara.<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Siamo venuti qui per apprendere cosa significa amare. Romero, Martin Luter King, Bonoheffer, Puglisi, Kolbe e tanti altri che abbiamo ricordato ci insegnano cosa vuol dire amare. Abbiamo bisogno di uomini cos\u00ec. Questo secolo, iniziato in modo cos\u00ec tragico, ha bisogno dell\u2019amore. Di un amore capace di superare la divisione e ma morte. Dall\u2019alto ella croce Ges\u00f9 ce lo insegna. Non piange su di s\u00e9, e ne aveva anche diritto. Vede la madre e il giovane discepolo. Forse pensa: \u201cChe ne sar\u00e0 di loro?\u201d. Rivolto alla madre le dice: \u201cdonna, ecco tuo figlio\u201d e al giovane discepolo: \u201cecco tua madre\u201d. E \u201cda quel momento il discepolo la prese con s\u00e9\u201d chiude l\u2019evangelista. La solitudine di quella donna fu vinta, come pure quella del giovane. Da quella croce nasceva una nuova amicizia tra quella donna e quel giovane.<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Cari amici, anche noi possiamo far fiorire dalle croci di questo mondo una nuova amicizia. Anche a noi vien detto: \u201cprendi con te\u201d quella donna, quell\u2019anziano, quel malato, quel carcerato, quel povero, quell\u2019amico solo. Con l\u2019amore, anche la croce pi\u00f9 dura, pu\u00f2 fiorire. Il ramo di ulivo ne \u00e8 il segno. <BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci siamo radunati per entrare assieme a Ges\u00f9 in Gerusalemme e in ogni citt\u00e0 del mondo. I cartelli che portiamo indicano per nome, uno per uno, i drammi che come macigni schiacciano milioni e milioni di bambini, di giovani, di uomini, di donne, di anziani. Ges\u00f9 non resta impassibile di fronte a questa carneficina. 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