{"id":16533,"date":"2003-04-06T00:00:00","date_gmt":"2003-04-06T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/ordinazione-dei-diaconi-parmanenti.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"ordinazione-dei-diaconi-parmanenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/ordinazione-dei-diaconi-parmanenti.html","title":{"rendered":"Ordinazione dei diaconi parmanenti"},"content":{"rendered":"<p>Essa nasce da un cammino laborioso e attento. Ringrazio per la sua presenza mons. Franco Gualdrini. Egli, che via ha accolti nel cammino diaconale, oggi pu\u00f2 gioire con me e con tutti voi per questa celebrazione. Grazie carissimi sacerdoti e grazie a voi tutti che siete venuti cos\u00ec numerosi in questa chiesa dedicata a San Francesco. E per di pi\u00f9 c&#8217;\u00e8 un segno particolare: San Francesco, infatti, \u00e8 un diacono diacono permanente. Voi sapete infatti che la passione del Vangelo lo port\u00f2 a ricevere il diaconato visto che non voleva essere ordinato sacerdote. Ebbene, San Francesco, che volle stabilire qui la prima dimora a Terni dei suoi frati, torni in mezzo a noi e non solo ci accompagni con la sua intercessione, ma per voi, cari fratelli che state per ricevere il diaconato, sia un esempio da imitare per poter servire il Signore con tutto il cuore, con tutta l&#8217;anima e con tutte le forze. <BR>Il Vangelo di Giovanni che ci \u00e8 stato annunciato riporta la domanda che alcuni greci posero a Filippo e Andrea: &#8220;Vogliamo vedere Ges\u00f9&#8221;. E&#8217; una richiesta che facciamo nostra: S\u00ec, Vogliamo vedere Ges\u00f9. In questi giorni che ci separano dalla Pasqua non vogliamo perdere di vista il Signore. E&#8217; bene perci\u00f2&nbsp; &#8211; e lo dico a tutti &#8211; che i nostri occhi, ogni giorno, leggano una pagina evangelica. Vi ho consegnato il Vangelo di Marco. Riprendetelo tra le mani, apritelo ai capitoli della Passione. Leggendo queste pagine comprenderete il cuore, i pensieri, i sentimenti e l&#8217;amore di Ges\u00f9 che in questi giorni diviene servo esemplare, diacono di ciascuno di noi, sino a versare tutto il suo sangue. Cari fratelli che oggi ricevete il diaconato, in questi giorni della passione non staccate il vostro sguardo da Cristo e comprenderete meglio come vivere il vostro diaconato. Ges\u00f9, durante la Settimana Santa, anche attraverso le celebrazioni liturgiche, vi indica la via di come essere servi. <BR>Il Vangelo ci dice che quando Filippo e Andrea gli riferiscono la richiesta dei due greci, Ges\u00f9 risponde che finalmente \u00e8 giunta la sua &#8220;ora&#8221;. E&#8217; giunta cio\u00e8 l&#8217;ora nella quale vivere fino alla fine, fino al culmine, il servizio, il diaconato. Ges\u00f9&nbsp; &#8211; lo sappiamo bene &#8211; \u00e8 stato servo in tutti i giorni della sua vita. Per lui non c&#8217;\u00e8 mai stata l&#8217;ora dell&#8217;amore per s\u00e9, l&#8217;ora dell&#8217;interesse per s\u00e9, come invece accade per noi che spendiamo ore e ore a pensare a noi. Per noi tutte le ore sono buone per pensare a noi stessi e ai nostri interessi. Per Ges\u00f9, no! Tutta la sua vita \u00e8 come un&#8217;unica ora spesa a fare la volont\u00e0 di Dio e a servire gli altri. Certo, in questi giorni, il suo servizio raggiunge il culmine pi\u00f9 alto; in questi giorni sono l&#8217;ora in cui si manifesta come mai \u00e8 avvenuto sulla terra cosa vuol dire servire. E&#8217; un&#8217;ora particolarmente drammatica, perch\u00e9 \u00e8 segnata dalla sofferenza, dal tradimento degli amici, dalla morte. Questi pensieri fanno esclamare a Ges\u00f9: &#8220;L&#8217;anima mia \u00e8 turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest&#8217;ora? Ma per questo sono giunto a quest&#8217;ora! Padre glorifica il tuo nome&#8221;. &#8220;Per questo sono venuto!&#8221;, ossia per essere diacono sino all&#8217;effusione del sangue. E ne spiega il motivo con una immagine: &#8220;Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto&#8221;. Ges\u00f9 ha portato frutto perch\u00e9 ha servito sino in fondo, sino a morire. Quale mistero di amore! Noi tutti, care sorelle e cari fratelli, siamo il frutto di quella morte, noi siamo la spiga sbocciata da quel seme messo sotto terra. Ecco come Ges\u00f9 \u00e8 diventato il primo diacono, esempio dei diaconi e di ciascun credente. Se uno spende la sua vita come Ges\u00f9 non &#8220;rimane solo&#8221;, porter\u00e0 &#8220;molto frutto&#8221;, ossia avr\u00e0 fratelli e sorelle da amare. <BR>Lasciate, allora, che a voi in particolare, cari candidati al diaconato, Ges\u00f9 rivolga le parole seguenti: &#8220;Se uno mi vuol servire (il testo si potrebbe tradurre: &#8220;essere mio diacono&#8221;) mi segua, e dove sono io, l\u00e0 sar\u00e0 anche il mio servo (il mio diacono)&#8221;. Ma cosa vuol dire &#8220;se uno mi vuol servire mi segua&#8221;? Cosa vuol dire &#8220;servire il Signore Ges\u00f9&#8221;? Nella preghiera di consacrazione, fra poco, faremo riferimento ai sette diaconi istituiti dagli apostoli per il servizio alle mense. Ebbene, il ministero del diaconato \u00e8 dato per il servizio delle mense. E tre sono le mense del Signore. La mensa della Parola, la mensa dell&#8217;Eucarestia e la mensa dei poveri. Voi perci\u00f2 siete ordinati al servizio di queste tre mense, ove \u00e8 presente l&#8217;unico Cristo. Proclamando il Vangelo siete chiamati a dare voce al Signore Ges\u00f9. Capite quale ministero grande vi viene affidato? Essere voce del Verbo, ossia dare il vostro fiato allo Spirito che parla attraverso le parole evangeliche. C&#8217;\u00e8 poi la mensa dell&#8217;Eucarestia ove c&#8217;\u00e8 il corpo di Cristo morto e risorto. Quanta cura dovete avere nel servire il corpo e il sangue di Cristo perch\u00e9 sia distribuito il pi\u00f9 devotamente e largamente possibile! E per svolgere bene questo ministero, anche voi, carissimi candidati all&#8217;accolitato, venite particolarmente benedetti da Dio. Sento il dovere di sottolineare la particolare responsabilit\u00e0 che ricevete, visto che in questa nostra Diocesi la Santa Comunione viene amministrata sotto le due specie eucaristiche. Voi siete associati a me e ai sacerdoti in questo compito delicato e importante. C&#8217;\u00e8, infine, la terza mensa che siete chiamati a servire. E&#8217; la mensa dei poveri. Voi sapete che nei poveri \u00e8 presente il Cristo sofferente che deve essere amato, curato, sfamato, vestito, visitato. Sia questa terza mensa maggiormente frequentata da voi, cari diaconi. E comunque chinatevi davanti a queste tre mense, inginocchiatevi davanti al Signore Ges\u00f9 presente nel Vangelo, nell&#8217;Eucarestia e nei poveri. <BR>Questo \u00e8 il modo per voi di essere diaconi. Questa \u00e8 la via alla quale siete stati chiamati, l&#8217;unica via nella quale porterete frutto. Se voi continuate ad amare la vita di sempre, se continuate a vivere pensando a voi, non solo perderete la felicit\u00e0, ma anche la stessa vita. Ascoltiamo quel che dice Ges\u00f9: &#8220;Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserver\u00e0 per la vita eterna&#8221;. Sono parole che sembrano incomprensibili, e per certi versi lo sono; esse suonano estranee al comune sentire. Tutti amiamo conservare la vita, custodirla, preservarla, risparmiarla dalla fatica; nessuno \u00e8 portato ad &#8220;odiarla&#8221;, come invece sembra suggerire il testo evangelico. Basti pensare alle cure che abbiamo per il nostro corpo. Il Vangelo parla un altro linguaggio; potrebbe apparire duro, eppure a guardarci bene dentro \u00e8 profondamente realista. Cari diaconi, volete amare la vostra vita? Spendetela al servizio di queste tre mense. <BR>E in questo servizio siete in modo particolare legati al vescovo. Questo legame con il vescovo vi lega a Cristo. Voi non siete ordinati per voi stessi ma per essere, legati al vescovo, a servizio del corpo di Cristo che questa nostra Comunit\u00e0 diocesana. La vostra salvezza pertanto non passa pi\u00f9 osservando solo i vostri doveri personali e familiari, ossia facendo i bravi mariti o i bravi pap\u00e0. Questo dovete continuare a farlo. Ma per la vostra salvezza c&#8217;\u00e8 ora anche il servizio a tutto il corpo di Cristo. Questo spostamento di attenzione, dalla famiglia al corpo totale di Cristo, ha richiesto il consenso delle vostre spose per essere ammessi al diaconato. E voi, care spose, siate vicine ai vostri mariti che oggi ricevono un cuore pi\u00f9 largo, un impegno pi\u00f9 robusto, un servizio pi\u00f9 esigente. Accompagnateli con un amore pi\u00f9 generoso, con una affetto pi\u00f9 forte. Pi\u00f9 cresce il loro servizio, pi\u00f9 hanno bisogno della vostra preghiera.&nbsp; <BR>E lasciate, infine, che paragoni la preghiera di ordinazione alla voce che quel giorno, come ci ricorda il vangelo, si ud\u00ec a Gerusalemme su Ges\u00f9: &#8220;L&#8217;ho glorificato e di nuovo lo glorificher\u00f2!&#8221; La vostra gloria, cari diaconi, sia quella di conformarvi a Cristo servo, a Cristo diacono. Siate generosi nell&#8217;amore e perseveranti nella preghiera per tutta la Chiesa. Io, noi tutti, vi saremo accanto, certi che su questa strada sarete anche la gloria di questa nostra Diocesi.<BR><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Essa nasce da un cammino laborioso e attento. Ringrazio per la sua presenza mons. Franco Gualdrini. Egli, che via ha accolti nel cammino diaconale, oggi pu\u00f2 gioire con me e con tutti voi per questa celebrazione. 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