{"id":16519,"date":"2003-01-12T00:00:00","date_gmt":"2003-01-12T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/i-domenica-del-tempo-ordinario.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:33","slug":"i-domenica-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/i-domenica-del-tempo-ordinario.html","title":{"rendered":"I Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p>Battezzer\u00e0 con lo Spirito santo<br \/>\n<P class=MsoNormal>&nbsp;Matteo (1,7-11)<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal>Con la domenica del &#8220;Battesimo di Ges\u00f9&#8221; continuano le &#8220;epifanie&#8221; del Signore. Dopo la manifestazione del Bambino ai pastori e ai Magi, che abbiamo vissuto a Natale e nell&#8217;Epifania, avviene ora la manifestazione di Ges\u00f9 alla folla degli israeliti sulle rive del Giordano. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>La scena evangelica si apre con Giovanni Battista che annuncia, ai numerosi ebrei accorsi per ricevere il battesimo di penitenza, che stava per venire un altro molto pi\u00f9 forte e pi\u00f9 grande di lui, tanto da non sentirsi degno neppure di sciogliergli i legacci dei sandali. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 ordinario della scena del battesimo di Ges\u00f9: si mette in fila come tutti, appare peccatore come tutti, aspetta il suo turno come tutti. Non passa avanti e non vanta privilegi; \u00e8 uomo tra gli uomini, in tutto simile a noi. Nessuno dei presenti lo conosce, tranne il Battista, il quale, come accadde trent&#8217;anni prima quando Maria incontr\u00f2 Elisabetta, appena lo vide &#8220;sussult\u00f2&#8221;, questa volta, nel suo cuore. A ragione perci\u00f2, con la sua voce potente, poteva scuotere la folla dicendo: &#8220;in mezzo a voi c&#8217;\u00e8 uno che voi non conoscete&#8221;; e forse pu\u00f2 ripeterlo ancora oggi a tanti cristiani e a tante assemblee di credenti che si radunano magari senza accorgersi di Ges\u00f9. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>L&#8217;epifania divina al Giordano non avviene in uno scenario spettacolare, bens\u00ec su un uomo che si presenta in fila come tutti, senza vantare privilegio alcuno, potremmo dire come accade nella Liturgia Eucaristica quando si apre il Vangelo e si invoca lo Spirito santo sul pane e il vino. Tutto appare ordinario, eppure si celebra il mistero cardine della nostra vita e della stessa storia. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>L&#8217;evangelista Marco, quasi a non voler disturbare con troppe parole quello che sta accadendo su quella riva, descrive la manifestazione divina in appena due versetti: &#8220;Uscendo dall&#8217;acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E si sent\u00ec una voce dal cielo: Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto&#8221;. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>E la terza volta, per noi, che in questi giorni si aprono i cieli. Nella memoria liturgica che stiamo celebrando, Dio ci mostra il suo Figlio prediletto, salvatore del mondo. Si aprono i cieli e lo Spirito santo si posa su Ges\u00f9 alla stessa maniera di come una colomba finalmente si posa nel suo nido. Si potrebbe anzi dire che la Potenza di Dio ha trovato finalmente la sua casa. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Non che prima lo Spirito del Signore non ci fosse. C&#8217;era sin dalla creazione, quando &#8220;lo spirito di Dio aleggiava sulle acque&#8221; (Gn 1, 2); e lungo il corso della storia ha continuato ad essere presente negli uomini santi e spirituali, nei profeti, nei giusti, nei testimoni della carit\u00e0, sia d&#8217;Israele che delle altre religioni. Ma in Ges\u00f9 di Nazareth lo Spirito trova la sua dimora piena e definitiva. Infatti, da quel momento inizia un fatto assolutamente nuovo ed unico. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Lo sintetizza bene l&#8217;autore della Lettera agli Ebrei: &#8220;Dio che aveva gi\u00e0 parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio&#8221; (Eb 1, 1). <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Dopo il Battesimo, Ges\u00f9 inizia a parlare pubblicamente. Si potrebbe dire che usc\u00ec dall&#8217;acqua con la coscienza chiarissima dell&#8217;urgenza dell&#8217;annuncio pubblico del Regno di Dio. Per Ges\u00f9 non si trattava, ovviamente, di una questione di bont\u00e0 o di santit\u00e0 di vita. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Senza dubbio Ges\u00fa, per trenta anni a Nazareth, fu un esempio di vita per tutti. Tuttavia, nel giorno del Battesimo egli, in certo modo, nacque ad una nuova vita: non pens\u00f2 pi\u00f9 alla sua casa e comunque non ritorn\u00f2 alle preoccupazioni di sempre. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>L&#8217;annuncio del Regno di Dio divenne da quel giorno la sua ansia, il suo assillo, la ragione di tutte le sue giornate. Per quest&#8217;opera, che avrebbe dovuto portare a compimento, spese tutto il resto della sua vita, tutte le sue energie, &#8220;usque ad consummationem&#8221;. Uscito dal Giordano, infatti, Ges\u00f9 fu come divorato da un fuoco, da una nuova energia che lo avrebbe spinto a girare per citt\u00e0 e villaggi annunciando ovunque il Vangelo del Regno e curando ogni malattia e infermit\u00e0: &#8220;Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gi\u00e0 acceso! C&#8217;\u00e8 un Battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finch\u00e9 non sia compiuto!&#8221; (Lc 12, 49). <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Il Battesimo signific\u00f2 per Ges\u00f9 un nuovo inizio. Anche noi oggi, ricordando il nostro Battesimo, riceviamo la grazia di un nuovo inizio: possiamo cio\u00e8 accogliere almeno un riverbero di quel fuoco che divorava Ges\u00f9; possiamo bruciare anche noi per il Vangelo; sentire cio\u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 l&#8217;urgenza per il bene degli altri; operare senza sosta perch\u00e9 il mondo si allontani dal male, dalla guerra, dall&#8217;ingiustizia e si avvicini di pi\u00f9 al Signore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Quei cieli apertisi sul Giordano continuano ad aprirsi ancora oggi e lo Spirito \u00e8 effuso su di noi. Siano i nostri cuori simili a quello di Ges\u00f9 che fu come un nido ove la colomba si pos\u00f2 come nella sua dimora. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Nuovo inizio vuol dire essere diversi da come abitualmente siamo, non per moda o stravaganza, ma per avere in noi lo Spirito di Dio, i pensieri stessi di Dio. Se accogliamo questa &#8220;diversit\u00e0 di Dio&#8221; nel nostro cuore, essa sar\u00e0 per noi come il fuoco, come un&#8217;energia dirompente, che non ci permetter\u00e0 di restare schiavi dei nostri ritmi abituali o della mentalit\u00e0 di questo mondo egocentrico e consumista. Saremo spinti anche noi ad una testimonianza pi\u00f9 pubblica e pi\u00f9 evangelica. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>Accadr\u00e0 per noi &#8211; divenuti testimoni &#8211; quello che il profeta Isaia dice della stessa Parola di Dio: &#8220;Come, infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra&#8230; cos\u00ec sar\u00e0 della parola uscita dalla mia bocca: non ritorner\u00e0 a me senza effetto, senza aver operato ci\u00f2 che desidero&#8221; (Is 55, 10-11).<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText>&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Battezzer\u00e0 con lo Spirito santo &nbsp;Matteo (1,7-11) Con la domenica del &#8220;Battesimo di Ges\u00f9&#8221; continuano le &#8220;epifanie&#8221; del Signore. Dopo la manifestazione del Bambino ai pastori e ai Magi, che abbiamo vissuto a Natale e nell&#8217;Epifania, avviene ora la manifestazione di Ges\u00f9 alla folla degli israeliti sulle rive del Giordano. 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