{"id":16517,"date":"2001-10-14T00:00:00","date_gmt":"2001-10-14T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/consacrazione-chiesa-san-gabriele.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:35","slug":"consacrazione-chiesa-san-gabriele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/consacrazione-chiesa-san-gabriele.html","title":{"rendered":"Consacrazione chiesa San Gabriele"},"content":{"rendered":"<p><P>&#8220;Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P>&#8220;anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale&#8221;. Queste parole scritte da Pietro oggi risuonano in mezzo a noi con un senso tutto particolare. Mentre si consacra questo edificio di pietra, in verit\u00e0 consacriamo noi stessi al Signore perch\u00e9 diventiamo un edificio spirituale. E&#8217; un evento che questo quartiere, potremmo dire, aspettava da anni, potremmo dire almeno da quaranta anni, da quando cio\u00e8 fu iniziata la costruzione di questo edificio. Oggi, tutto il quartiere Matteotti \u00e8 in festa perch\u00e9 esso stesso viene benedetto da questa chiesa. E questa consacrazione avviene in un momento che ne sottolinea ancor pi\u00f9 il valore. Siamo ad un mese dal terribile attacco alle &#8220;Due Torri&#8221; e al loro drammatico crollo. Tutti ci siamo scoperti pi\u00f9 fragili e il clima di guerra che stiamo vivendo ci rende preoccupati per il futuro. Non sono crollate solo le due torri, \u00e8 crollato un mondo, \u00e8 crollata la speranza, la sicurezza. E noi tutti sentiamo vivissimo il bisogno di protezione, di sostegno, di aiuto. <BR>Il Vangelo ci ha parlato della costruzione del tempio di Gerusalemme. C&#8217;erano voluti quasi quaranta anni (come da quando \u00e8 stata costruita questa chiesa ad oggi). Ma Ges\u00f9 aggiunge subito che in tre giorni lo avrebbe ricostruito. Noi sentiamo vere queste parole anche per la celebrazione di oggi. S\u00ec, siamo qui per consacrare una casa, siamo qui per renderla pi\u00f9 bella, per ricostruire e rendere pi\u00f9 bella la fraternit\u00e0 e l&#8217;amicizia tra noi. Siamo qui per ricostruire la speranza e la pace. Si pu\u00f2 forse rispondere alla tristezza di questi giorni anche marciando. Ma quel che conta \u00e8 ricostruire. S\u00ec, \u00e8 necessario ricostruire la convivenza tra gli uomini; \u00e8 necessario imparare a convivere anche tra diversi; \u00e8 necessario edificarci come fratelli e sorelle di una stessa famiglia. Ecco perch\u00e9 abbiamo bisogno di una casa, di un luogo ove essere accolti e protetti. Qui Dio ci aspetta; qui Dio ci ascolta; di qui Dio veglia su di noi e sul quartiere. Facciamo nostre le parole che Salomone rivolse al Signore il giorno della dedicazione del tempio: &#8220;Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: l\u00ec sar\u00e0 il mio nome ! Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo. Ascolta la supplica dei tuoi servi quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo; ascolta e perdona&#8221; (1Re 8,30). S\u00ec, da questa chiesa il Signore continua a parlare al suo popolo e a tutti quelli che aprono il loro cuore, non importa in quale condizione essi si trovino. Anzi non dobbiamo mai dimenticare che Dio \u00e8 venuto per i malati, non per i sani; per i peccatori, non per i giusti. Ed \u00e8 bello che ieri sera ci sia stata la celebrazione per i malati, come per aprire questa consacrazione. Questa chiesa \u00e8 santa e santificatrice, \u00e8 luogo di guarigione e di speranza. Un antico inno orientale della liturgia della dedicazione della chiesa canta cos\u00ec: &#8220;Questo luogo non \u00e8 una semplice casa, \u00e8 il cielo sulla terra, perch\u00e9 contiene il Signore. Se tu vuoi esaminare Dio freddamente, egli \u00e8 infinitamente lontano; ma se tu lo vuoi cercare con il cuore, egli \u00e8 interamente presente sulla terra. Se tu lo vuoi possedere, ti sfugge; ma se tu l&#8217;ami, \u00e8 accanto a te. Se tu lo studi, egli sta nel cielo; ma se tu credi in lui, egli \u00e8 in questo luogo. E perch\u00e9 egli resti con noi, uomini della terra, gli abbiamo costruito una casa, gli abbiamo preparato l&#8217;altare, la mensa ove la Chiesa si nutre con il pane della vita&#8221;.<BR>Questa chiesa \u00e8 davvero il cielo sulla terra, non solo perch\u00e9 oggi \u00e8 pi\u00f9 bella, quanto soprattutto perch\u00e9 qui si ascoltano parole celesti; qui si riceve una forza che scende dall&#8217;alto; qui ci si nutre di un cibo che danno al vita eterna; qui, noi uomini e donne della terra, veniamo trasformati in cittadini del cielo. Nessuno \u00e8 santo da se stesso; nessuna cosa \u00e8 sacra di per s\u00e9. E&#8217; Dio che santifica, prendendone possesso. Paolo diceva ai cristiani di Corinto: &#8220;Voi siete l&#8217;edificio di Cristo&#8221;; e a chi aveva poca memoria ricordava: &#8220;Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distrugger\u00e0 lui. Perch\u00e9 santo \u00e8 il tempio di Dio che siete voi&#8221; (1Cor 9,17). Noi siamo il tempio di Dio. Triste \u00e8 quel giorno in cui lo dimentichiamo!<BR>Abbiamo per\u00f2 una grazia. La chiamerei la grazia della domenica a San Gabriele. In questa chiesa, di domenica in domenica, tutti veniamo impiegati come pietre vive per edificare la basilica vera, quella che resta per sempre, anche nel cielo. Si, noi stiamo costruendo la chiesa del cielo. Questa sulla terra \u00e8 solo un modello a cui ispirarci. Noi siamo le vere pietre di questo tempio, disegnate e disposte dal divino architetto. Noi, poveri uomini e povere donne, tutti peccatori, eppure scelti per la costruzione di una chiesa viva. Immaginate cosa sarebbe di questo luogo se ogni pietra, piccola o grande non importa, restasse sparsa per la strade o nelle piazze. Sarebbero senza alcun significato; non avrebbe senso per nessuno. La bellezza di questo luogo non sta nelle singole pietre bens\u00ec nella loro composizione. Cos\u00ec \u00e8 per noi. Non siamo pi\u00f9 pietre lontane le une dalle altre, abbandonate nella solitudine e nel non senso; e neppure siamo pietre sconnesse di una casa che non sta in piedi. Siamo pietre raccolte con amore dal Signore, smussate nella spigolosit\u00e0 e unite le une alle altre, con ordine, dall&#8217;unico cemento ch&#8217;\u00e8 l&#8217;amore del Signore.<BR>Oggi siamo tutti in festa, \u00e8 la nostra festa. E&#8217; la festa di questo quartiere. E&#8217; la festa di tutti coloro che qui hanno pregato, di quelli che qui hanno ricevuto il Battesimo, la Comunione, la Cresima, il Matrimonio. E&#8217; anche la festa anche di coloro che di qui sono passati nel cielo. Quanti uomini, quante donne, qui sulla terra e nel cielo, celebrano oggi questa festa! Tutta questa grande famiglia oggi gioisce, \u00e8 lieta. Consacrare questa chiesa rinnovata, all&#8217;inizio del nuovo secolo, \u00e8 anche una sfida ad abbellire la nostra vita, ad arricchire la nostra fraternit\u00e0, a rendere pi\u00f9 luminosa la nostra carit\u00e0. Ringraziamo oggi il Signore perch\u00e9 anche attraverso questa chiesa noi non siamo pi\u00f9 pietre disperse e travolte dal fiume in piena dell&#8217;egoismo. Siamo pietre scelte, smussate e impiegate per un edificio spirituale, perch\u00e9 siamo sempre pi\u00f9 una comunit\u00e0 di preghiera, di carit\u00e0 e di misericordia&#8221;. <BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Care sorelle e cari fratelli, &#8220;anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale&#8221;. Queste parole scritte da Pietro oggi risuonano in mezzo a noi con un senso tutto particolare. Mentre si consacra questo edificio di pietra, in verit\u00e0 consacriamo noi stessi al Signore perch\u00e9 diventiamo un edificio spirituale. 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