{"id":16516,"date":"2001-10-19T00:00:00","date_gmt":"2001-10-19T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/consegna-lettera-pastorale-2001.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:35","slug":"consegna-lettera-pastorale-2001","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/consegna-lettera-pastorale-2001.html","title":{"rendered":"Consegna lettera pastorale (2001)"},"content":{"rendered":"<p><P>&#8220;Carissimi sacerdoti e diaconi,<BR>care religiose,<BR>care sorelle e cari fratelli tutti,<\/P><br \/>\n<P>con questa santa liturgia portiamo come al culmine questi due giorni che sono tra i momenti qualificanti dell&#8217;intera vita della nostra Chiesa. Questa assemblea \u00e8 un momento particolarmente importante per i prossimi anni. Ci \u00e8 chiesto, pertanto, un&#8217;attenzione del tutto speciale. Questa assemblea, che gi\u00e0 di per s\u00e9 segna la vita della diocesi, per il tempo che stiamo vivendo, acquista un valore determinante. Su di noi, in certo modo, pesa l&#8217;ansia del mondo. Sarebbe davvero disastroso se ci chiudessimo nei nostri piccoli orizzonti ecclesiastici, diocesani, parrocchiali o di provincia. Davanti a noi, o meglio, dentro di noi, c&#8217;\u00e8 il mondo intero segnato da un profondo senso di fragilit\u00e0 e di paura, di angoscia e di insicurezza. Se non contrastiamo questa attitudine lasceremo crescere la diffidenza e l&#8217;ostilit\u00e0, la vendetta e l&#8217;inimicizia, l&#8217;odio e la guerra.<BR>Potremmo dire che questa nostra assemblea cresce di responsabilit\u00e0, a motivo del tempo che stiamo vivendo. Ieri abbiamo sentito le parole di Ges\u00f9 a Pietro e ai discepoli: &#8220;Duc in altum! Prendete il largo!&#8221; Ebbene, sento queste parole risuonare qui, nella nostra cattedrale, in tutta la loro forza. Ges\u00f9 le ripete ai piccoli e ai grandi, agli uomini e alle donne, ai giovani e agli adulti: &#8220;Prendete il largo!&#8221; Potremmo dire che questa Santa Liturgia mentre avvia il nuovo cammino diocesano, offre anche l&#8217;energia per affrontarlo. Abbiamo ripetuto che l&#8217;Eucarestia salva il mondo. Lo salva perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;opposto dell&#8217;egoismo e dell&#8217;odio, l&#8217;opposto del terrorismo e della guerra. L&#8217;Eucarestia, infatti, \u00e8 amore, \u00e8 gratuit\u00e0, \u00e8 fraternit\u00e0, \u00e8 riconciliazione, \u00e8 pace, \u00e8 felicit\u00e0. Pensate, gli antichi padri dicevano: &#8220;passate la domenica nella gioia a causa di colui che \u00e8 risuscitato&#8221;. E chiamavano questo giorno: &#8220;dies festivissimus&#8221;. Qualcuno giunse a dire: &#8220;commette peccato chi si rattrista nel giorno del Signore&#8221;. Come non dire, e con forza, oggi, che l&#8217;Eucarestia salva il mondo dalla tristezza e dall&#8217;odio?<BR>L&#8217;Eucarestia diviene il nostro sogno, il sogno di Dio sul mondo. Ebbene questa Lettera Pastorale che oggi consegno personalmente ad ogni singola parrocchia vuole delineare questo sogno di Dio, vuole descriverne i tratti, perch\u00e9 ciascuna parrocchia, ciascuno di noi, abbia come tracciate le linee per realizzarlo. Tutti dobbiamo meditarla e applicarla. La Lettera \u00e8 diretta a coloro che operano attivamente nella vita delle nostre comunit\u00e0, penso ai membri dei consigli pastorali e dei vari gruppi, ai membri delle diverse associazioni e movimenti. Insomma, tutti coloro che prestano la loro opera e offrono un po&#8217; del loro tempo per la vita della comunit\u00e0 cristiana sono invitati a usarla come prezioso strumento di lavoro. Nei mesi prossimi verr\u00e0 presentata pi\u00f9 dettagliatamente nei consigli pastorali delle parrocchie. E credo che nel tempo di Natale, un estratto di questa Lettera, potr\u00e0 essere consegnato singolarmente a tutte le persone che partecipano alla Messa domenicale perch\u00e9 siano aiutate a comprendere il prezioso valore della Messa per la loro vita. Ma di questo avremo modo di parlarne.<BR>Ma lasciate ora che vi apra un poco il mio cuore a proposito di questa Lettera che sto per affidare alle vostre mani. Mi sento un po&#8217; come quella povera vedova del Vangelo. E&#8217; forse una interpretazione inusitata, ma la sento vera. S\u00ec, mi sento come quella donna che non cessa di insistere, di rincorrere quel giudice ovunque vada, di bussare a casa sua e in ufficio, per strada e in piazza, pur di esporgli il suo problema. Ecco, mi sento insistente presso di voi, magari anche ostinato, invadente o importuno, per proporre alla vostra attenzione, al vostro cuore queste parole che ho scritto sulla Messa domenicale. Il Vangelo nota che quella vedova non and\u00f2 dal giudice solo una volta, ma pi\u00f9 volte; e con tenacia gli si avvicinava pretendendo di essere ascoltata, finch\u00e9 quel giudice non si decise a prendere in esame il suo caso. Ebbene, sento mia la pretesa di quella vedova. Questa Lettera chiede di essere letta e ascoltata perch\u00e9 l&#8217;ho scritta con amore. Non \u00e8 stata una esercitazione letteraria, seppur bella. Perch\u00e9, oggettivamente, la Lettera \u00e8 bella. E&#8217; una grande meditazione sulla Messa della Domenica, fatta assieme a voi e per voi. Tutti eravate presenti davanti agli occhi del mio cuore mentre la scrivevo. Direi, anzi, che non solo voi, e neppure quelli che normalmente vengono a Messa ogni domenica, erano davanti a me, ma anche coloro che non vengono mai, anche quell&#8217;ultima persona che a noi pare la pi\u00f9 distante; anche lei, era presente. Se cos\u00ec posso dire, soprattutto lei; perch\u00e9, se mai gli capitasse di entrare in qualche chiesa durante la Messa, magari per un funerale o per un&#8217;altra celebrazione, fosse come attratta, rapita dalla bellezza e dalla intensit\u00e0 della preghiera. Anche la liturgia pu\u00f2 essere come quelle spalle del buon pastore che raccolgono la pecora smarrita e la portano verso la salvezza.<BR>Ricevete dunque questa Lettera con amore, perch\u00e9 l&#8217;ho scritta con amore. E come ogni lettera d&#8217;amore, non esprime solo i sentimenti di chi la scrive, ma contiene anche la vita di colui al quale \u00e8 diretta. S\u00ec, posso dire che mentre la scrivevo ho avuto presenti le tante liturgie domenicali della Diocesi alle quali ho partecipato, come pure ho pensato a tutte le vostre osservazioni. Certo, le pagine evangeliche e bibliche sono come la trama che traversa l&#8217;intera Lettera. Ma ho voluto raccogliere anche i suggerimenti che vengono dalla grande tradizione spirituale della Chiesa, sia quella d&#8217;Oriente che quella d&#8217;Occidente. La sapienza della Chiesa ha esplicitato la ricchezza evangelica traducendola in parole e in riti che ancora oggi commuovono coloro che si lasciano coinvolgere con il cuore. Questo testo, perci\u00f2, chiede di essere meditato e messo in pratica. Non \u00e8 un elenco freddo di rubriche, anche ci sono non poche indicazioni concrete che vanno osservate, \u00e8 piuttosto una meditazione sulla Liturgia. Si tratta di aiutare le nostre Liturgie ad essere il momento dell&#8217;incontro con Ges\u00f9 risorto. Come dire? Forse cos\u00ec: questa Lettera \u00e8 il manuale per vivere Emmaus. Non dobbiamo dimenticare che la Liturgia Eucaristica domenicale \u00e8 la prima opera della Chiesa, e non ho tema di affermare che \u00e8 come un&#8217;opera d&#8217;arte che richiede studio, passione e applicazione. Le nostre liturgie non possono pi\u00f9 essere come prima, perch\u00e9 noi non possiamo pi\u00f9 vivere come prima. Il mondo ha bisogno di noi, ma non in qualsiasi modo. Ha bisogno di uomini e di donne che gioiscono al vedere il Signore che spezza il pane e che senza indugio tornino a Terni, Narni, Amelia, mostrando la gioia di aver trovato la salvezza&#8221;. <BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Carissimi sacerdoti e diaconi,care religiose,care sorelle e cari fratelli tutti, con questa santa liturgia portiamo come al culmine questi due giorni che sono tra i momenti qualificanti dell&#8217;intera vita della nostra Chiesa. Questa assemblea \u00e8 un momento particolarmente importante per i prossimi anni. Ci \u00e8 chiesto, pertanto, un&#8217;attenzione del tutto speciale. Questa assemblea, che gi\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16516","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4io","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16516"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16516\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}