{"id":16512,"date":"2001-11-25T00:00:00","date_gmt":"2001-11-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/commemorazione-di-giunio-tinarelli.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:35","slug":"commemorazione-di-giunio-tinarelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/commemorazione-di-giunio-tinarelli.html","title":{"rendered":"Commemorazione di Giunio Tinarelli"},"content":{"rendered":"<p><P>&#8220;Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P>abbiamo voluto legare la memoria di Giunio Tinarelli al largo che portava all&#8217;oratorio della cattedrale, come per fissare non solo il giorno della traslazione del suo corpo in Duomo ma, ben di pi\u00f9, per inserire anche nella struttura urbana la memoria di uno dei credenti pi\u00f9 significativi per la Chiesa e per la stesa citt\u00e0 di Terni. Direi, inoltre, che la coincidenza tra la memoria di Giunio Tinarelli e la festa di Cristo re \u00e8 non poco significativa. Come accennavo questa mattina, potremmo dire che Tinarelli \u00e8 uno dei primi cittadini o, se volete, uno dei primi operai di questo nuovo regno che il Signore \u00e8 venuto a instaurare sulla terra. Nella preghiera del Padre Nostro noi diciamo sempre: &#8220;Venga il tuo regno&#8221;. E&#8217; la seconda richiesta. E Giunio non solo invocava con la preghiera il Regno, ha fatto della sua vita una azione di collaborazione con Ges\u00f9 per realizzarlo. Il Vangelo ci presenta Ges\u00f9-re che sta sul suo trono: la croce. E da questo trono, dalla croce, egli esercita il suo ministero regale. E&#8217; davvero re dell&#8217;universo; ha davvero il potere su tutto; e davvero il suo trono \u00e8 la croce. L&#8217;apostolo Paolo raccolse questa convinzione, assolutamente estranea agli occhi del mondo, e la trasmise alle Chiese, ben sapendo dello scandalo che avrebbe provocato. Paolo scrisse ai cristiani di Corinto: &#8220;Noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i giudei, stoltezza per i pagani&#8221; (1Cor 1, 23). Ges\u00f9 \u00e8 re da crocifisso; in questo modo egli esercita il suo potere regale. Ges\u00f9, del resto, l&#8217;aveva detto pi\u00f9 volte ai discepoli nei tre anni di vita pubblica. Poco prima di morire lo ripet\u00e9 loro: &#8220;I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi per\u00f2 non sia cos\u00ec&#8221; (Lc 22,24-26). Ebbene, per Tinarelli &#8220;non fu cos\u00ec&#8221;. Egli segu\u00ec il Signore sino a somigliare a Lui nella sua morte. Vedendo Ges\u00f9 inchiodato sulla croce, come non pensare anche a Giunio disteso sul suo lettuccio inchiodato dalla malattia? E come non ripercorrere la azione pastorale che egli ha svolto per anni dal suo letto, mentre era immobile? La malattia lo teneva inchiodato sul letto, eppure egli divenne missionario fra i malati; lui amava dire con grande sapienza pastorale: &#8220;L&#8217;ammalato per mezzo dell&#8217;ammalato&#8221;. Si potrebbe dire che \u00e8 esattamente quello che fece Ges\u00f9 sulla croce: &#8220;il crocifisso per mezzo del crocifisso&#8221;. Abbiamo ascoltato dal Vangelo di Luca che Ges\u00f9, da crocifisso salva una altro crocifisso. Quando quel ladro, appeso anche lui sulla croce, disse a Ges\u00f9: &#8220;Ricordati di me quando entrerai nel tuo regno&#8221;, Ges\u00f9 gli rispose: &#8220;oggi sarai con me in paradiso&#8221;. Mentre era lacerato nella sua stessa carne, Ges\u00f9 non pens\u00f2 ai suoi dolori e al dramma della sua fine. Si preoccup\u00f2, invece, di salvare quel ladro che aveva subito la sua stessa sorte; come del resto, poco prima, si era premurato di consegnare la madre al disceopolo e quest&#8217;ultimo alla madre. S\u00ec, potremmo dire che Ges\u00f9 \u00e8 il primo Silenzioso Operaio della Croce. Silenzioso per se stesso, ma pronto per aiutare agli altri. Potremmo dire che Giunio segu\u00ec Ges\u00f9 anche in questa opera. S\u00ec, si specializz\u00f2 &#8211; se cos\u00ec mi \u00e8 consentito dire &#8211; nello sviluppo di questo momento particolare della vita di Ges\u00f9. Come portare a frutto pieno il tempo del dolore e della malattia per i malati e i sofferenti. Nel 1950 diceva: &#8220;Non dobbiamo perdere un solo istante per portare anime a Ges\u00f9 sia con la preghiera, sia con l&#8217;offerta generosa delle nostre sofferenze, sia con l&#8217;apostolato&#8221;. Egli preg\u00f2 per tutti, offr\u00ec la sua sofferenza per tutti, divenne un apostolo per tutti a partire dai pi\u00f9 deboli. E fu per questa sua passione che fu scelto persino come responsabile di zona dell&#8217;Associazione &#8220;Volontari della Sofferenza&#8221; e dei &#8220;Silenziosi Operai della Croce&#8221;. Care sorelle, cari fratelli, quale lezione per noi cos\u00ec spesso ripiegati su noi stessi! Basta qualche disturbo per farci ritirare nel nostro guscio e dare sfogo ai nostri lamenti. Per Giunio l&#8217;apostolato &#8211; oggi diremmo l&#8217;evangelizzazione &#8211; non era una pratica eroica, uno sforzo sovrumano da compiere, ma conseguenza naturale della sua scelta di amore. Certo non \u00e8 naturale fare apostolato nelle sue condizioni! Figuriamoci, non lo \u00e8 nelle nostre condizioni di persone bene in salute? Tante spesso, anzi, pi\u00f9 stiamo bene pi\u00f9 pensiamo solo a noi stessi! No, per Giunio l&#8217;apostolato fu una conseguenza logica del suo amore per Ges\u00f9. Potremmo dire che era talmente innamorato di Ges\u00f9 da non poteva resistere senza annunciarlo a chiunque si avvicinasse o a chiunque entrasse in corrispondenza con lui. Intess\u00e9 una fitta corrispondenza con malati lontani conosciuti nei vari pellegrinaggi a Loreto, a Lourdes, a Oropa. S\u00ec, \u00e8 l&#8217;amore il segreto della vita di Giunio. Scrive ancora: &#8220;Il pensiero che mi sostiene nella mia malattia \u00e8 il grande amore che ho per Ges\u00f9 e per Maria Santissima&#8221;. Della malattia non fece una sconfitta, ma una vittoria. Questo \u00e8 il miracolo del Vangelo, questa \u00e8 la forza dei discepoli. E cos\u00ec sono0 i cittadini del regno di Ges\u00f9. Nel momento di maggiore debolezza, Giunio divenne forte, fortissimo nell&#8217;amore. Da quel letto, egli si un\u00ec alla regalit\u00e0 di Ges\u00f9. E partecip\u00f2 alla realizzazione del regno di Dio, un regno ove l&#8217;amore per il Signore e per gli altri supera di gran lunga l&#8217;amore per s\u00e9. Potremmo dire che capit\u00f2 anche a Giunio quel che successe a Ges\u00f9 in quel venerd\u00ec santo. Abbiamo ascoltato dal Vangelo che tutti coloro che stavano sotto la croce si rivolgevano a Ges\u00f9 dicendogli: &#8220;Salva te stesso e ti crederemo!&#8221; Ebbene a Giunio capit\u00f2 una cosa analoga. Lui stesso racconta a un suo amico che mentre si trovava a Loreto gli si avvicin\u00f2 un medico che gli disse: &#8220;se la vedessi camminare io crederei&#8221;. Giunio gli rispose: &#8220;preghiamo insieme non per la mia guarigione, ma per la sua conversione&#8221;\u2026E accadde che quel medico si convert\u00ec. Giunio, quel giorno, a quel medico che con le lacrime agli occhi gli disse della sua conversione, avrebbe potuto ripetergli: &#8220;oggi anche tu sei entrato in paradiso&#8221;. Care sorelle e cari fratelli, dal suo letto Giunio, partecipando alla forza di Ges\u00f9 crocifisso, ha sconfitto tante sicurezze illusorie che rendono triste e amara la vita degli uomini. Giunio, con le parole e con l&#8217;esempio, viene a ricordarci ancora che la felicit\u00e0 non sta nell&#8217;amare se stessi; non sta nella salute; non sta nel benessere; non sta nella propria tranquillit\u00e0. La felicit\u00e0 sta tutta nell&#8217;essere partecipi dell&#8217;amore del Signore. S\u00ec, \u00e8 questa la via della felicit\u00e0 e della pace. Mentre in questo mondo tutti cercano di salvare se stessi, Ges\u00f9 ci insegna che la felicit\u00e0 e la pace \u00e8 nell&#8217;amare gli altri. Chi cerca solo se stesso, si perde. Chi ama gli altri, non solo salva se stesso, salva anche il mondo. Unendoci all&#8217;amore del Signore, regniamo assieme a lui. Oggi, mentre attorno a noi si susseguono i rumori della guerra e della violenza, la testimonianza di Giunio \u00e8 ancor pi\u00f9 preziosa. Egli ci lascia in eredit\u00e0 la forza della preghiera. Noi, di fronte a quel che sta accadendo, ci sentiamo impauriti e insicuri. Il rischio \u00e8 di ripiegarci in noi stessi, di non avere pi\u00f9 speranza. Giunio ci ricorda la forza della preghiera e la forza anche della sofferenza. Dobbiamo pregare per la pace, digiunare per la pace, offrire ogni sofferenza per la pace. Vogliamo unirci cos\u00ec all&#8217;esortazione del Papa per la pace tra i popoli. E permettetemi di ricordare oggi un altro credente della nostra Umbria, Francesco d&#8217;Assisi. Anche lui ricevette le stigmate di Cristo sul suo corpo. Anche lui partecip\u00f2 con la sofferenza alla croce di Cristo e fu uomo di pace e di amore. Tinarelli, in modo diverso, eppure simile a Ges\u00f9 nella croce, \u00e8 oggi davanti a noi un testimone della forza della preghiera e dell&#8217;amore. Cos\u00ec lo ricordiamo, cos\u00ec lo contempliamo, affidando anche alla sua intercessione la pace tra i popoli&#8221;.<BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Care sorelle e cari fratelli, abbiamo voluto legare la memoria di Giunio Tinarelli al largo che portava all&#8217;oratorio della cattedrale, come per fissare non solo il giorno della traslazione del suo corpo in Duomo ma, ben di pi\u00f9, per inserire anche nella struttura urbana la memoria di uno dei credenti pi\u00f9 significativi per la Chiesa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16512","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-4ik","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16512"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16512\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}