{"id":16503,"date":"2002-01-27T00:00:00","date_gmt":"2002-01-27T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/100-anni-dei-salvatoriani-alla-madonna-del-ponte.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"100-anni-dei-salvatoriani-alla-madonna-del-ponte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/100-anni-dei-salvatoriani-alla-madonna-del-ponte.html","title":{"rendered":"100 anni dei Salvatoriani alla Madonna del Ponte"},"content":{"rendered":"<p><P>&#8220;Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P>ho voluto che ci fosse una celebrazione particolare per ricordare i cento anni di presenza dei religiosi Salvatoriani in questo santuario della Madonna del Ponte. Come sapete, essi giunsero qui nel 1901, proprio all\u2019inizio del Novecento. E fu il Papa Leone XIII che, su intervento del vescovo di Narni, mons. Cesare Boccanera, convinse padre Jordan, fondatore dei Salvatoriani, a prendere la cura del Santuario. Appena p. Jordan giunse qui, era il 12 novembre del 1901, trov\u00f2 una chiesa poco custodita, quasi in abbandono e spesso preda di ladri. I Salvatoriani, comunque, presero volentieri questo santuario, e man mano lo hanno abbellito, custodito e ampliato. E diveniva sempre pi\u00f9 un luogo di rifugio per tanti fedeli; qui infatti si poteva sentire con intensit\u00e0 l\u2019intercessione di Maria e la protezione di Dio. La Madonna si mostrava davvero la madre di tutti, tutti coloro che ricorrevano a lei li prendeva sul suo petto e li stringeva a s\u00e9 come il piccolo Ges\u00f9. La devozione a questa immagine di Maria cresceva tra la gente. Durante la prima guerra mondiale, il Santuario divenne come un porto in cui rifugiarsi, un luogo da cui invocare grazie e protezione per coloro che si erano recati al fronte. Quante mamme in quegli anni hanno pregato davanti a questa immagine perch\u00e9 i loro figli tornassero vivi! L\u2019intensificarsi dei pellegrini convinse il vescovo Mons. Dal Pr\u00e0, a proclamare nel 1954, la Madonna del Ponte \u201cPatrona di Narni e della diocesi\u201d. Ma io direi che dobbiamo affidare a Lei, oggi, l\u2019intera diocesi di Terni-Narni-Amelia. Io stesso ho voluto prendere l\u2019immagine della Madonna del Ponte come ricordo della mia consacrazione episcopale. Per cento anni, i Salvatoriani hanno curato questo santuario. Come non ringraziarli? Come non pensare con cuore grato a tutti i padri che qui hanno speso la loro vita? Come non innalzare al Signore un inno di grazie per quanto ha operato attraverso la loro opera pastorale? Ora, dopo averlo curato e aver dato a questo luogo il suo splendore, lo introducono nel nuovo millennio, perch\u00e9 continui ad essere un luogo di grazie e di protezione. Quando nel 1944 il santuario fu distrutto dai bombardamenti, i padri salvatoriani si impegnarono con grande zelo, e con un notevole impegno economico, alla ricostruzione. E in quell\u2019anno fu aggiunto alla Chiesa anche il campanile. P.Facondo, rettore del santuario, divenuto nel frattempo generale, diceva: \u201cUn santuario senza campanile \u00e8 come una persona senza voce\u201d. Aveva ragione, p.Facondo. In verit\u00e0, tutto il santuario \u00e8 un po\u2019 la voce di Dio. Di qui Ges\u00f9 vi dice: \u201cConvertitevi, perch\u00e9 il regno di Dio \u00e8 vicino\u201d. Tutti siamo chiamati a convertirci, ossia a cambiare il nostro cuore, ad abbandonare cio\u00e8 l\u2019egoismo, la violenza, l\u2019odio, la tristezza, e divenire assieme a Ges\u00f9 operatori di pace e di amore. Ges\u00f9 ce lo dice mentre attorno a noi il mondo mostra ancora tanta violenza e tanta ingiustizia. Ma con lui il mondo pu\u00f2 cambiare. Come? Deve avvenire quel che avvenne sulle rive del lago di Galilea. Simone e Andrea, mentre erano intenti a gettare le reti, sentirono chiamarsi da Ges\u00f9 e subito lo seguirono. Cos\u00ec anche Giacomo e Giovanni. Erano tutti modesti lavoratori. Eppure Ges\u00f9 chiama proprio loro e affida loro un destino straordinario: \u201cSeguitemi, vi far\u00f2 diventare pescatori di uomini\u201d. Ma cosa vuol dire? Li invita a usare altre reti e a pescare in un altro mare. Le altre reti sono le reti dell\u2019amore, le reti dell\u2019amicizia, le reti della solidariet\u00e0. E l\u2019altro mare siamo noi, gli uomini e le donne di Narni, ma di ogni parte. Ges\u00f9 vuole farci tutti pescatori di uomini e donne, ossia di stringere legami di amicizia, di solidariet\u00e0, di aiuto con tutti. S\u00ec, ci viene chiesto di tessere una rete di amicizia. E questa rete ci salva. Se uno resta solo, senza nessuna rete, \u00e8 davvero triste e non si salva. Vorrei dire che questo \u00e8 anche il senso della Madonna del Ponte. Non \u00e8 un nome vano. S\u00ec, \u00e8 un nome antico. Eppure proprio l\u2019altro giorno ad Assisi, il Papa, parlando della pace, ha detto che tutti dobbiamo costruire dei ponti tra la gente e tra i popoli. E costruire ponti vuol dire colmare gli abissi che ci separano gli uni dagli altri. E gli abissi sono le guerre, le violenze, ma anche l\u2019egoismo, il disinteresse per gli altri, il fare solo le cose proprie, e cos\u00ec via. Maria ci insegna il contrario. Ci insegna a creare ponti, ossia a creare amicizia, a costruire solidariet\u00e0, a offrire perdono. Sia perci\u00f2 questo santuario un luogo ove apprendere a costruire ponti di amicizia, ove apprendere a tessere una rete di solidariet\u00e0. \u201cSeguitemi, vi far\u00f2 pescatori di uomini\u201d o, se volete, \u201cSeguitemi, vi far\u00f2 costruttori di ponti di amicizia, operatori di fraternit\u00e0\u201d. Noi oggi, come fecero quei primi quattro discepoli, diciamo s\u00ec al Signore che ci chiama e iniziamo ad ascoltare il Vangelo e a vivere tra noi con pi\u00f9 amicizia, con pi\u00f9 solidariet\u00e0, con pi\u00f9 generosit\u00e0. Maria ci sta davanti e ci sostiene in questo cammino&#8221;.<BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Care sorelle e cari fratelli, ho voluto che ci fosse una celebrazione particolare per ricordare i cento anni di presenza dei religiosi Salvatoriani in questo santuario della Madonna del Ponte. Come sapete, essi giunsero qui nel 1901, proprio all\u2019inizio del Novecento. E fu il Papa Leone XIII che, su intervento del vescovo di Narni, mons. 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