{"id":16499,"date":"2002-02-14T00:00:00","date_gmt":"2002-02-14T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/festa-di-san-valentino-2002.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"festa-di-san-valentino-2002","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/festa-di-san-valentino-2002.html","title":{"rendered":"Festa di San Valentino 2002"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Signor Sindaco, autorit\u00e0 di governo, della regione e della provincia, autorit\u00e0 militari, care sorelle e cari fratelli, <BR>ci siamo raccolti attorno a San Valentino, come accadde 17 secoli fa quando i cristiani di Terni seppellirono il corpo martirizzato del loro vescovo proprio su questa collina. Sono tanti i secoli che ci separano da lui, eppure la sua memoria continua a radunarci. Assieme a noi c\u2019\u00e8 l\u2019intera citt\u00e0. Terni sa bene che la testimonianza di Valentino segna in profondit\u00e0 le sue radici, al punto da poter dire che non c\u2019\u00e8 la citt\u00e0 &#8211; la Terni vera, intendo &#8211; senza queste radici. Esse non solo non vanno dimenticate; vanno riscoperte nella loro forza e in tutta la loro ricchezza. Ritengo perci\u00f2 decisivo irrobustire il rapporto tra Terni e San Valentino. E\u2019 per me la seconda festa a cui partecipo e la sento tornare con una forza tutta particolare. S\u00ec, \u00e8 vero, Terni \u00e8 la citt\u00e0 di San Valentino. Lo leggiamo appena si entra in citt\u00e0, ma soprattutto lo sentiamo scritto nella sua storia, direi nei suoi stessi cromosomi. <BR>Valentino fu vescovo a Terni dal 199 sino al 273, quasi per l\u2019intero III secolo. Erano anni difficili per i cristiani, che in quel tempo subirono pi\u00f9 volte la persecuzione. Valentino diede la prima struttura organica a questa Chiesa solidificando altres\u00ec la stessa citt\u00e0, che iniziava a risentire delle prime crisi dell\u2019Impero. Egli fu un uomo del Vangelo. Lo predicava ovunque, a Terni e fuori, sino a Roma dove, a causa del Vangelo dell\u2019amore fu martirizzato. Grande fu il suo amore per i poveri, e larga la sua tenerezza per i malati. Seguendo il comando di Ges\u00f9 ne guar\u00ec molti. E fu l\u2019amore che lo spinse ad aiutare anche i giovani a sposarsi, superando le difficolt\u00e0 che trovavano sulla loro strada. L\u2019amore di Valentino non conosceva ostacoli, perch\u00e9 era un amore evangelico: non era venuto per essere servito ma per servire, e nessuno per lui era un estraneo. <BR>Terni, citt\u00e0 di San Valentino, vive davvero questo amore? Dalla risposta dipende l\u2019identit\u00e0 stessa di questa nostra citt\u00e0 e del suo futuro. La vicenda di Babele, che abbiamo ascoltato dal libro della Genesi, \u00e8 un monito per tutte le citt\u00e0, anche per la nostra che per di pi\u00f9 si richiama all\u2019amore. L\u2019incapacit\u00e0 a capirsi e a comprendersi, l\u2019assenza dell\u2019amore e del senso del bene comune, portarono alla distruzione della citt\u00e0 stessa e alla dispersione degli uomini. La Scrittura la pone come una vicenda paradigmatica per le citt\u00e0 di tutti i tempi. Anche per quelle di oggi. Questo sta a dire che continueranno a cadere le torri se non si rafforzer\u00e0 una cultura dell\u2019amore e del bene comune. E continueranno altres\u00ec le guerre se i popoli non si riscopriranno la fondamentale fraternit\u00e0 tra tutti. Come continuer\u00e0 imperterrita la terribile catena dei milioni di morti per fame se manca una cultura della solidariet\u00e0. Il cibo c\u2019\u00e8 per tutti, ma non viene distribuito. <BR>Il secolo appena iniziato, se vorr\u00e0 evitare tragedie come quelle dell\u201911 settembre, deve pertanto ripartire dall\u2019amore. Potremo infatti debellare il terrorismo, e speriamo che questo avvenga presto; potremo anche prevenire i kamikaze, anche se questo appare impossibile; ma se non c\u2019\u00e8 una cultura dell\u2019amore non ci sar\u00e0 la pace. Ce lo ricordavano nei giorni scorsi \u2013 anche se non pochi di noi erano distratti &#8211; i due amici venuti da Gerusalemme, l\u2019uno israeliano e l\u2019altro palestinese. Essi ci hanno parlato di Gerusalemme e della sua tragedia che nasce, appunto, dall\u2019assenza di una cultura dell\u2019incontro e del bene comune. Nelle Sante Scritture Gerusalemme \u00e8 simbolo di tutte le citt\u00e0, intese come il luogo della convivenza armoniosa tra gli uomini. Noi oggi siamo qui per riaffermare che la Chiesa di Terni non pu\u00f2 vivere senza la sua citt\u00e0, si pone anzi al suo servizio, e per questo sentiamo la responsabilit\u00e0 di dire che la citt\u00e0 di Terni non pu\u00f2 sopravvivere senza una robusta cultura dell\u2019amore. La Lettera Pastorale, L\u2019Eucarestia salva il mondo, \u00e8 pervasa dalla convinzione che l\u2019amore, quello appassionato e forte di Ges\u00f9 che Valentino ha fatto suo, libera Terni da una vita fiacca e banale e la costruisce come \u201cuna citt\u00e0 salda e compatta\u201d. Abbiamo cantato con il salmo: \u201cSe il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori\u201d (Sl 127). <BR>Fortunati siamo noi che possiamo con facilit\u00e0 scoprire la dimensione liberante dell\u2019amore! Non tutte le citt\u00e0 hanno un tesoro come noi lo abbiamo. E\u2019 il tesoro di un amore robusto, forte, che non conosce limiti, che non conosce la cultura del nemico, che non vuole vincere a tutti i costi sugli altri. Questo amore sta a fondamento di Terni. Deve diventarne cultura. Allora sar\u00e0 forte ed efficace. Del resto non c\u2019\u00e8 alternativa all\u2019amore, se non egoismo e violenza. Questo noi dovremmo vivere e dire a tutte le citt\u00e0 che conoscono San Valentino \u2013 o che lo conoscono male o per niente. Non possiamo svilire l\u2019amore di Valentino in un sentimentalismo scialbo e vacuo. Dicevo ai fidanzati domenica scorsa che l\u2019amore di San Valentino somiglia pi\u00f9 al sale che d\u00e0 sapore all\u2019intera vita, che al cioccolatino che soddisfa per un momento e poi scompare. E\u2019 doveroso confrontarsi con l\u2019affascinante e assieme grave impegno che la testimonianza di Valentino ci consegna. Se Terni \u00e8 la citt\u00e0 dell\u2019amore, come spiegare che, in appena quattro anni, dal 1968 al 2001, solo le separazioni consensuali sono passate da 162 a 244? E in che senso questa nostra citt\u00e0 vive il primato dell\u2019amore se cresce il numero dei giovani che muoiono sulle strade il sabato sera? se aumentano gli anziani che si tolgono la vita? se il numero di aborti cresce indisturbato? Non richiedono questi fatti un profondo esame sui nostri comportamenti? Non dobbiamo operare perch\u00e9 si affermi una cultura dell\u2019amore? Non parlo neppure della moderna tratta delle schiave che vengono scaraventate nelle nostre strade, e dei persistenti pregiudizi verso gli stranieri che coprono di fatto un sostanziale egocentrismo. Non \u00e8 questa la sede per dilungarmi su tali temi. Ma certo tali atteggiamenti prosperano in un terreno che fa della superficialit\u00e0 la normale condotta di vita e della soddisfazione di s\u00e9 a qualsiasi costo la legge a cui obbedire. L vocazione che Terni ha scritta nel suo profondo \u00e8 un\u2019altra, quella dell\u2019amore. Facciamo bene, perci\u00f2, a tornare a San Valentino, perch\u00e9 la sua testimonianza pu\u00f2 ridare slancio alla citt\u00e0. E abbiamo visto che ogni volta che questo accade Terni riemerge con forza. San Valentino continua a parlarci di un amore alto e forte, come quello di cui abbiamo ascoltato nel Vangelo: \u201cNessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la vita per i propri amici\u201d. E Valentino ha dato la vita per tutti i ternani del suo tempo; non si \u00e8 risparmiato in nulla, la sua lunga esistenza l\u2019ha spesa per il Signore e per i poveri, per i deboli e per coloro che avevano bisogno, da qui sino a Roma. Egli si rivest\u00ec di sentimenti di misericordia, di bont\u00e0, di mansuetudine, di umilt\u00e0, di pazienza. Valentino, al di sopra di tutto \u2013 come scrive l\u2019apostolo \u2013 ha messo la carit\u00e0. Non distingueva tra giudeo o greco, tra circonciso o non circonciso, tra schiavo o libero, tra barbaro o sciita, perch\u00e9 per lui ogni persona era da amare, da aiutare, da abbracciare. Questo tipo di amore lo fece intenerire per quei due giovani, uno pagano e l\u2019altra cristiana, aiutandoli a superare le difficolt\u00e0 perch\u00e9 potessero sposarsi. Oggi, volgendo il nostro sguardo verso Valentino, scendiamo nel fondo delle nostre radici, ossia in quella parte della pianta che ci accomuna tutti. In queste radici c\u2019\u00e8 quella unit\u00e0 di fondo che fa di noi, pur nella evidente diversit\u00e0, un\u2019unica citt\u00e0. Lo scorso anno dicevo che abbiamo una energia comune da vivere con maggiore coscienza. Solo questa energia rende fruttuosa quella indispensabile dialettica che sostanzia la vita sociale, politica e civile della citt\u00e0. Essa ci impedir\u00e0 di cadere nella frantumazione dei disegni e dei desideri che renderebbe la nostra citt\u00e0 luogo di comignoli senza n\u00e9 torri n\u00e9 campanili. Per questo \u00e8 indispensabile una crescita sia spirituale che culturale da parte di tutti noi. Un nemico insidioso \u00e8 la superficialit\u00e0 che fa contentare di \u201cpanem et circenses\u201d, come dire si diceva ai tempi di Valentino, ossia di odierni \u201cbruscolini e variet\u00e0\u201d. Tutti dobbiamo spendere pi\u00f9 energie e pi\u00f9 fantasia perch\u00e9 si affermi sempre pi\u00f9 un cultura dell\u2019amore, della solidariet\u00e0, una cultura del bene comune. E\u2019 su questa cultura che potremo edificare il futuro della citt\u00e0. Il Vangelo dell\u2019amore lasciatoci da Valentino \u00e8 come la linfa che deve scorrere nelle vene di Terni per debellare egoismi, bruciare grettezze e farci sognare una citt\u00e0 rinnovata. Cari amici, San Valentino oggi ci fa innamorare ancora una volta di Terni, ci scuote dal sonno dell\u2019egocentrismo, ci libera dal torpore della superficialit\u00e0 e ci fa sognare una Terni nuova e bella, generosa e senza confini, una Terni, assieme umbra e universale. Lasciamoci guidare dal Vangelo, come fece San Valentino, e Terni splender\u00e0 come citt\u00e0 dell\u2019amore&#8221;. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Signor Sindaco, autorit\u00e0 di governo, della regione e della provincia, autorit\u00e0 militari, care sorelle e cari fratelli, ci siamo raccolti attorno a San Valentino, come accadde 17 secoli fa quando i cristiani di Terni seppellirono il corpo martirizzato del loro vescovo proprio su questa collina. 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