{"id":16497,"date":"2002-03-09T00:00:00","date_gmt":"2002-03-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/ordinazione-diaconale-ioan-ghergut.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"ordinazione-diaconale-ioan-ghergut","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/ordinazione-diaconale-ioan-ghergut.html","title":{"rendered":"Ordinazione Diaconale Ioan Ghergut"},"content":{"rendered":"<p><P>Carissimi sacerdoti, diaconi,<BR>Care sorelle e cari fratelli, <\/P><br \/>\n<P>in questa domenica che la liturgia della Chiesa, interrompendo l\u2019austerit\u00e0 della quaresima, chiama \u201cGaudente\u201d per l\u2019avvicinarsi della Pasqua, noi riceviamo come una gioia in pi\u00f9 con l\u2019ordinazione diagonale di Giovanni. Per questa parrocchia di S.Paolo che lo ha accompagnato in questi ultimi tempi \u00e8 un momento di grazia e per l\u2019intera diocesi che oggi lo accoglie \u00e8 un dono grande del Signore. S\u00ec, quel che oggi accade in questa santa liturgia non \u00e8 n\u00e9 un\u2019opera nostra ne\u2019una scelta fatta da Giovanni. <\/P><br \/>\n<P>Quel che viviamo \u00e8 anzitutto un dono grande di Dio alla nostra chiesa. Cos\u00ec accadde anche al tempo di Samuele, quando il Signore gli disse di recarsi da Ies. Mentre il profeta Samuele si accingeva a scegliere tra i figli di Ies il consacrato del Signore e gli fu presentato Eliab si sent\u00ec dire dall\u2019alto: \u201cNon guardare al suo aspetto n\u00e9 all\u2019imponenza della sua statura. Io l&#8217;ho scartato, perch\u00e9 io non guardo ci\u00f2 che guarda l\u2019uomo. L\u2019uomo guarda l\u2019apparenza, il Signore guarda il cuore\u201d. E il profeta fu invitato a versare l\u2019olio santo sul capo del pi\u00f9 piccolo, perch\u00e9 apparisse in tutta chiarezza che era Dio a scegliere, che era Dio a santificare, che era Dio a sostenere. Nessuno, pertanto, creda di essere adatto al ministero per le sue doti naturali o per le sue inclinazioni personali o per le sue scelte. <\/P><br \/>\n<P>Il ministero non \u00e8 una decisone che risale a noi, e tanto meno \u00e8 un obiettivo che noi dobbiamo raggiungere. No, il ministero sacro non \u00e8 una conquista e tanto meno una sistemazione. Nella vita cristiana tutto \u00e8 grazia, tanto pi\u00f9 lo \u00e8 il ministero che, essenzialmente, \u00e8 un dono ricevuto per servire. Caro Giovanni, tu oggi stai per ricevere il sacramento dell\u2019ordine sacro, il sacramento del servizio, in questa chiesa di Terni Narni Amelia. Noi tutti ti accogliamo con grande gioia e ti facciamo festa. E\u2019 venuta anche la tua mamma e altri della tua patria per dirti anch\u2019essi la loro gioia. E\u2019 vero tu vieni da lontano. Ma questo non solo non ci rende circospetti verso di te; al contrario, ci spinge ancor pi\u00f9 a starti vicino per dirti tutto il nostro affetto. Tu sai bene che \u00e8 soprattutto l\u2019amore del Signore a conoscere n\u00e9 limiti n\u00e9 confini. Potremmo dire che lo sai sulla tua stessa pelle. L\u2019altro giorno, quando abbiamo parlato assieme, mi raccontavi quanto il Signore ti sia stato vicino e come ti abbia di fatto salvato la vita. S\u00ec, in te \u00e8 avvenuto in un certo modo il miracolo del cieco che ha riavuto la vista. Tu hai ricevuto nuovamente la vita. E oggi il Signore ti si \u00e8 avvicinato ancor pi\u00f9 e ti tocca con mano, anzi te la impone sul capo e ti ripete, come disse la cieco nato: \u201cVa a lavarti nella piscina di Siloe (che significa \u2018inviato\u2019). S\u00ec, per te la piscina di Siloe, oggi, \u00e8 questa santa chiesa di Terni Narni Amelia. E\u2019 qui che sei inviato; \u00e8 qui che trovi le acque in cui immergenti; \u00e8 in questa comunit\u00e0 che sei inviato a vivere come dentro la tua casa. Questa \u00e8 la tua nuova famiglia, la tua nuova casa; questo il campo in cui il Signore ti ha chiamato a servirlo. L\u2019incardinazione esprima livello giuridico questa profonda verit\u00e0 spirituale ed umana. E non sei tu che anzitutto che la scegli. E\u2019 il Signore, infatti, che ti dona questa comunit\u00e0 ecclesiale nella quale tu devi sentire la gioia e l\u2019impegno di comunicare il Vangelo, il fascino e l\u2019obbligo di servirlo nel ministero ordinato. <\/P><br \/>\n<P>Caro Giovanni, oggi inizia per te una stagione nuova nella tua vita. Potrei dirti che la vita ti viene come tolta dalle mani: non devi pi\u00f9 mendicare affetto come faceva quel cieco nato. Il Signore ti ha strappato dalla strada dell\u2019amore per te stesso perch\u00e9 tu metta le tue mani al totale servizio di questa vigna che \u00e8 la nostra chiesa. Sei come scardinato da te stesso per radicarti ancor pi\u00f9 profondamente in questa famiglia. La tua vita, pertanto, non \u00e8 pi\u00f9 incentrata su di te: tu vieni unito al Signore che si \u00e8 spogliato di tutto per farsi servo di tutti. Mi dicevi l\u2019altro giorno delle parole della bella preghiera eucaristica che ti sono rimaste nel cuore: Cristo si \u00e8 donato a noi perch\u00e9 noi apprendessimo da lui a donarci ai fratelli e alle sorelle. Ecco perch\u00e9, in certo modo, non conta pi\u00f9 quel che eri; conta quel che ora per grazia di Dio divieni. S\u00ec, abbiamo ascoltato dall\u2019apostolo: \u201cUn tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perci\u00f2 come figli della luce\u201d. <\/P><br \/>\n<P>Caro Giovanni, comportati come figlio della luce. Il diacono \u00e8 un uomo di luce perch\u00e9 pensa pi\u00f9 agli altri che a se stesso, perch\u00e9 sa dimenticare i propri problemi per farsi carico di quelli altrui. Per questo l\u2019apostolo con voce forte e solenne giunge a dire a ciascuno di noi: \u201c Svegliati, o tu che dormi, destati dai morti e Cristo ti illuminer\u00e0\u201d. S\u00ec, dobbiamo svegliarci dal sonno delle nostre abitudini e delle nostre pigrizie; dobbiamo allontanarci dalle nostre manie egocentriche e dall\u2019avarizia nello spendere la nostra vita. Non abbiamo paura dell\u2019amore di Ges\u00f9 che vuole coinvolgerci, non restiamo freddi e distaccati, calcolatori attenti dei nostri sentimenti e custodi gelosi delle nostre prospettive. Destiamoci e Cristo ci illuminer\u00e0, ci dar\u00e0 luce per vedere, forza per camminare e calore per amare. L\u2019apostolo continua:\u201dComportatevi perci\u00f2 come i figlie della luce; il frutto della luce consiste in ogni bont\u00e0, giustizia e verit\u00e0. Cercate ci\u00f2 che \u00e8 gradito al Signore, e non partecipate alla opere infruttuose delle tenebre\u201d.<\/P><br \/>\n<P>Sii buono con tutti, Giovanni. Lasciati coinvolgere dall\u2019amore di Ges\u00f9 per i fratelli e le sorelle; questo significa l\u2019impegno del celibato che oggi prendi solennemente davanti al Signore. Lasciati bruciare dal fuoco della carit\u00e0 particolarmente per i pi\u00f9 deboli e per i pi\u00f9 poveri; questo significa il ministero del servizio che mai cesser\u00e0 nella tua vita. Lasciati toccare il cuore dal Vangelo che oggi ti viene solennemente consegnato perch\u00e9 trasformi il tuo pensare e il tuo sentire; e potrai cos\u00ec annunciare la santa parola di Dio aiutando coloro che l\u2019ascoltano a comprenderla e a metterla in pratica. E la vicinanza all\u2019altare ti renda un uomo di preghiera che confida anzitutto nel Signore e nella sua grazia. La liturgia delle ore che oggi ti viene affidata per tutta la chiesa sia per te il momento alto delle giornate nel quale tutto indirizzi a Dio. E la tua vita dia frutti di giustizia e di verit\u00e0.<\/P><br \/>\n<P>Caro Giovanni, noi ti saremo vicini con la preghiera e con l\u2019affetto. Sentiamo la responsabilit\u00e0 affascinante e grave di accoglierti tra i ministri ordinati. Tu senti la dolcezza di una madre che ti accompagna e che si prende cura di te. Maria, madre di Ges\u00f9 e della chiesa, t\u2019insegni ad essere servo del Signore, lei che per prima tra i credenti si \u00e8 chiamata serva; s\u00ec, potremmo dire la prima tra i diaconi, tra i servitori. Sia per te l\u2019icona del ministero a cui oggi sei chiamato. <BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi sacerdoti, diaconi,Care sorelle e cari fratelli, in questa domenica che la liturgia della Chiesa, interrompendo l\u2019austerit\u00e0 della quaresima, chiama \u201cGaudente\u201d per l\u2019avvicinarsi della Pasqua, noi riceviamo come una gioia in pi\u00f9 con l\u2019ordinazione diagonale di Giovanni. 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