{"id":16491,"date":"2002-03-29T00:00:00","date_gmt":"2002-03-29T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/messa-venerdi-santo-pasqua-2002.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"messa-venerdi-santo-pasqua-2002","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/messa-venerdi-santo-pasqua-2002.html","title":{"rendered":"Messa Venerd\u00ec Santo &#8211; Pasqua 2002"},"content":{"rendered":"<p><P>Abbiamo iniziato questa santa Liturgia prostrati a terra; almeno esternamente vogliamo imitare Ges\u00f9 prostrato a terra per l\u2019angoscia nell\u2019orto degli ulivi. <\/P><br \/>\n<P>Come restare insensibili davanti ad un amore che giunge sino alla morte? \u201cNoi tutti &#8211; scrive Isaia &#8211; eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada\u2026 Egli si \u00e8 caricato delle nostre sofferenze, si \u00e8 addossato i nostri dolori\u2026 E\u2019 stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquit\u00e0\u201d. Questa \u00e8 la ragione di quella prostrazione. E come se non bastasse, \u201csi lasci\u00f2 umiliare e non apr\u00ec la sua bocca; era come un agnello condotto al macello\u201d. Ges\u00f9 \u00e8 l\u2019agnello che ha preso su di s\u00e9 i peccati del mondo, che ha ingaggiato la lotta contro il male, anche a costo della vita. Ges\u00f9 non voleva morire: \u201cPadre, se \u00e8 possibile allontana da me questo calice\u201d, disse nell\u2019orto. E quale fosse la volont\u00e0 di Dio, Ges\u00f9 lo sapeva bene; lo disse anche: \u201cLa volont\u00e0 del Padre mio \u00e8 che io non perda nessuno di quelli che mi hai dato\u201d. La volont\u00e0 di Dio era evitare che il male ci travolgesse, che la morte ci inghiottisse. Ges\u00f9 si \u00e8 lasciato schiacciare lui dalla morte per evitare che travolgesse noi. Non voleva perderci; nessun discepolo doveva essere rapito dalla morte. Per questo la passione continua. Continua in questi giorni a Gerusalemme, e continua nei numerosi orti degli ulivi sparsi nel mondo ove la guerra continua seminare angoscia, ove milioni di profughi non trovano pace; continua in quei malati lasciati soli nell\u2019agonia; continua ovunque si suda sangue per il dolore e la disperazione.<\/P><br \/>\n<P>Il Vangelo della passione che oggi abbiamo ascoltato inizia proprio dall\u2019orto degli ulivi, e le parole che Ges\u00f9 rivolge alle guardie esprimono bene la sua decisione di non perdere nessuno. Quando arrivano i soldati, \u00e8 Ges\u00f9 che va loro incontro; non solo non fugge, sembra persino prendere l\u2019iniziativa: \u201cChi cercate?\u201d Alla loro risposta: \u201cGes\u00f9, il nazareno!\u201d, egli replica: \u201cSe cercate me, lasciate stare costoro\u201d. Non vuole che i suoi siano colpiti; vuole salvarli da ogni male. Ha passato tutta la vita a raccogliere i dispersi, a guarire i malati, ad annunciare un regno di pace e non di violenza, di amore e non di odio. Ed \u00e8 proprio questo impegno che motiva la sua condanna a morte. Da dove nasce l\u2019opposizione contro di lui? Dal fatto che era misericordioso, troppo; dal suo amore per tutti, persino per i nemici. Frequentava troppo i peccatori e i pubblicani. E poi perdonava tutti, e facilmente. Sarebbe stato sufficiente che si fosse fermato a Nazareth e avrebbe superato i 33 anni; oppure se avesse abbassato le esigenze del Vangelo, nessuno gli avrebbe detto nulla; e se anche avesse tralasciato quella caparbiet\u00e0 nel difendere ogni volta i deboli, nessuno avrebbe alzato le mani contro. Insomma bastava che pensasse un po\u2019 pi\u00f9 a se stesso e un po\u2019 meno agli altri e certamente non sarebbe finito sulla croce. Pietro &#8211; per fare un esempio &#8211; fece cos\u00ec: un po\u2019 segu\u00ec il Signore, poi ritorn\u00f2 sui suoi passi, per\u00f2 all\u2019interrogatorio incalzante della serva neg\u00f2 persino di conoscerlo. Del resto che importava? E con una frasetta di diniego si salv\u00f2.<\/P><br \/>\n<P>Ges\u00f9, al contrario, non rinneg\u00f2 n\u00e9 il Vangelo, n\u00e9 Pietro, n\u00e9 gli altri. Ad un certo momento gli bastava poco per salvarsi. Pilato era convinto della sua innocenza, e gli chiese solo qualche chiarimento. Ma Ges\u00f9 tacque. \u201cNon mi parli? &#8211; chiese Pilato &#8211; Non sai che ho il potere di metterti in croce?\u201d Pietro parl\u00f2 e si salv\u00f2. Ges\u00f9 tacque, non voleva perdere nessuno di quelli che gli erano stati affidati, e fu crocifisso. Anche noi siamo tra coloro che il Padre ha affidato alle sue mani. Egli ha preso su di s\u00e9 il nostro peccato, le nostre croci, perch\u00e9 noi tutti fossimo sollevati. Ecco perch\u00e9 oggi faremo entrare solennemente la croce in mezzo a noi, ci inginocchieremo davanti ad essa e la baceremo. La croce per noi non \u00e8 pi\u00f9 maledizione, ma Vangelo, ossia fonte di una nuova vita: \u201cHa dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquit\u00e0 e formarsi un popolo puro che gli appartenga (Tt 2, 14). Su quella croce \u00e8 stata sconfitta la legge, sino ad allora irresistibile, dell\u2019amore per se stessi. Questa legge \u00e8 stata scardinata da colui che ha vissuto per gli altri sino a morire sulla croce. Ges\u00f9 ha tolto agli uomini la paura di servire, la paura di essere solidali, la paura di non vivere solo per s\u00e9. Con la croce siamo stati liberati dalla schiavit\u00f9 di noi stessi, del nostro io, per allargare le mani e il cuore sino ai confini della terra.<\/P><br \/>\n<P>Questa santa Liturgia, non a caso, \u00e8 segnata in modo del tutto particolare da una lunga preghiera universale; \u00e8 come allargare le braccia della croce sino ai confini della terra per far sentire a tutti il calore e la tenerezza dell\u2019amore di Dio che tutto supera, tutto copre, tutto perdona, tutto salva. Care sorelle e cari fratelli, allarghiamo il nostro cuore assieme a quello di Ges\u00f9 e preghiamo per il mondo intero. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo iniziato questa santa Liturgia prostrati a terra; almeno esternamente vogliamo imitare Ges\u00f9 prostrato a terra per l\u2019angoscia nell\u2019orto degli ulivi. 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