{"id":16490,"date":"2002-03-30T00:00:00","date_gmt":"2002-03-30T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/notte-di-pasqua.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"notte-di-pasqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/notte-di-pasqua.html","title":{"rendered":"Notte di Pasqua"},"content":{"rendered":"<p><P>Care sorelle e cari fratelli, <\/P><br \/>\n<P><BR>ancora una volta un angelo ha annunciato il Vangelo della risurrezione. Due donne si recano al sepolcro all\u2019alba del primo giorno della settimana. Esse erano venute a Gerusalemme dalla lontana Galilea; avevano accettato l\u2019invito di Ges\u00f9 a seguirlo e a strare con lui. E lo avevano seguito lungo tutti gli anni della sua vita pubblica fin sotto la croce. Ed ora, dopo la sua morte, mentre tutto ormai sembrava finito dietro quella pietra pesante, volevano compiere un ultimo atto d\u2019amore verso il corpo senza vita del loro maestro. Non avevano ceduto alla paura, come i discepoli, i quali prima erano fuggiti e poi si erano ritirati nella sicurezza di luoghi appartati. Loro, invece, due povere e deboli donne, non potevano separarsi da quel maestro che le aveva capite e che le aveva amate come nessun altro. Esse si erano lasciate travolgere dall\u2019amore di Ges\u00f9. Non seguirono la fredda logica razionale dei discepoli e seguirono il loro cuore: non volevano lasciare Ges\u00f9 neppure da morto. E\u2019 una lezione per noi che ci dimentichiamo cos\u00ec facilmente di Ges\u00f9 anche da vivo.<\/P><br \/>\n<P>Questa notte, anche noi, come quelle due donne, dopo aver accompagnato Ges\u00f9 nel cenacolo e poi sulla croce veniamo accolti in questa santa liturgia per poter vivere assieme il mistero della Pasqua. E l\u2019angelo bianco che ha rotolato la pietra, anche a noi ha detto: &#8220;Non abbiate paura, voi! So che cercate Ges\u00f9, il crocifisso. Non \u00e8 qui. E\u2019 risorto, come aveva detto&#8221;. S\u00ec, quelle due donne forse avevano dimenticato le parole di Ges\u00f9, cos\u00ec come tante volte anche noi dimentichiamo la Parola di Dio presi come siamo da noi stessi e dalle nostre preoccupazioni. Ma questa notte l\u2019angelo nuovamente ha ripetuto l\u2019annuncio della risurrezione, della vittoria di Ges\u00f9 sulla morte. E\u2019 una annuncio che non si ferma a quelle due donne, non si chiude nelle mura della nostra cattedrale, non riguarda solo noi. L\u2019annuncio della risurrezione \u00e8 per il mondo intero, \u00e8 per l\u2019intera creazione, ecco perch\u00e9 il Vangelo parla di un terremoto. S\u00ec, la risurrezione \u00e8 un terremoto che vuole cambiare il mondo, che vuole rovesciare i nostri cuori e preparare un mondo nuovo, un mondo dove la guerra non ci sar\u00e0 pi\u00f9, dove gli odi saranno cancellati, dove la violenza non si affaccer\u00e0 pi\u00f9, dove i poveri non saranno pi\u00f9 umiliati, dove i bambini e le bambine cresceranno in pace. E\u2019 il grande sogno della risurrezione. La fede nel risorto ci fa vivere fin da ora e ci fa sperare per tutti: la tombe potranno essere aperte. <\/P><br \/>\n<P>Questa notte noi celebriamo la tomba che si apre e la vita che risorge. Ogni comunit\u00e0 cristiana \u00e8 chiamata ad essere un luogo d\u2019amore, anzi a traboccare d\u2019amore, perch\u00e9 la morte sia vinta e cresca l\u2019amore per gli altri, per i fratelli, per i poveri, per i vinti, per i malati, per tutti. Non possiamo pi\u00f9 indugiare. C\u2019\u00e8 fretta. C\u2019\u00e8 fretta a Gerusalemme, ove l\u2019angelo bianco ha la sua veste macchiata del sangue di questi mesi; c\u2019\u00e8 fretta in Afganistan perch\u00e9 sia sollevato non solo dalla guerra ma anche dalla tragedia del terremoto; c\u2019\u00e8 fretta per i tanti profughi che vedono spesso la loro vita stroncata. Ecco, ancora una volta, ci sono davanti quelle due donne. Dobbiamo seguirle nella fretta con cui lasciano il sepolcro. Esse avevano compreso che Ges\u00f9 non era morto e che sarebbe rimasto con loro per sempre: e andarono di corsa a dirlo agli altri discepoli. E\u2019 l\u2019urgenza di comunicare il Vangelo a tutti. Noi abbiamo rallentato il passo; la nostra andatura non va con quelle donne ma con i nostri interessi e la nostra pigrizia. C\u2019\u00e8 bisogno di sveltire il passo, di correre per annunciare al mondo che l\u2019amore vince sulla morte. <\/P><br \/>\n<P>Accogliamo la voce dell\u2019angelo e uniamoci alla fretta di quelle due donne. per dire al mondo che la morte non ha pi\u00f9 potere sulla vita, che le tombe di questo mondo non sono pi\u00f9 chiuse per sempre! Il Signore \u00e8 risorto. Non dubitiamo, non restiamo diffidenti. Terni ha bisogno che il Vangelo della risurrezione sia annunciato; ha bisogno che i cuori delle donne e degli uomini si aprano ad una nuova speranza; ha bisogno che sia tolta quella pietra pesante sulla vita di tanti che non sanno pi\u00f9 dov\u2019\u00e8 la felicit\u00e0. Impariamo a non restare fermi nelle nostre abitudini, a non seguire solo le nostre convinzioni, a non restare bloccati nelle nostre pigrizie. Lasciamoci scuotere il cuore dal vangelo e il Signore stesso, come accadde alle due donne, ci verr\u00e0 incontro, vincer\u00e0 la nostra paura, e ci parler\u00e0 direttamente al cuore donandoci lui stesso la forza per essere testimoni del suo Vangelo di amore e di pace. Care sorelle e care fratelli, non dimentichiamo il segreto di questa notte, non sprechiamo il segreto di questi giorni, non sviliamo il dono che abbiamo ricevuto. Custodiamolo gelosamente nel cuore e spargiamolo come seme di risurrezione e di vita ovunque il Signore ci invia. Terni \u00e8 per noi la Galilea, il luogo ove annunciare la risurrezione, ove essere uomini e donne piene d\u2019amore. Qui a Terni, la nostra Galilea, potremo vedere Ges\u00f9 se ascoltiamo l\u2019angelo di questa sera. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, ancora una volta un angelo ha annunciato il Vangelo della risurrezione. 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